2011
Belluno, 14-08-11
É volata per qualche decina di metri e ha perso la vita per i traumi riportati un'escurionista che stava scendendo dalla normale all'Agner con il marito. Non appena l'uomo ha lanciato l'allarme al 118, nel pomeriggio, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha cercato di avvicinarsi alla montagna, ma la nebbia ha impedito il suo intervento. Sono quindi state trasportate in quota le squadre del Soccorso alpino di Agordo, fin dove la visibilità lo ha permesso, che adesso stanno provvedendo al recupero della salma, reso difficile anche dal luogo in cui è avvenuto l'incidente.
É volata per qualche decina di metri e ha perso la vita per i traumi riportati un'escurionista che stava scendendo dalla normale all'Agner con il marito. Non appena l'uomo ha lanciato l'allarme al 118, nel pomeriggio, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha cercato di avvicinarsi alla montagna, ma la nebbia ha impedito il suo intervento. Sono quindi state trasportate in quota le squadre del Soccorso alpino di Agordo, fin dove la visibilità lo ha permesso, che adesso stanno provvedendo al recupero della salma, reso difficile anche dal luogo in cui è avvenuto l'incidente.
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2011
MUORE PER INFARTO
Scritto da Michela Canova
Falcade (BL), 14-08-11
Un escursionista di San Pietro di Feletto (TV), F.V., 61 anni, colpito da un infarto, è morto nel pomeriggio mentre con la moglie si trovava nei pressi del rifugio Laresei, sopra Passo Valles. Quando l'uomo si è sentito male attorno alle 16, sul posto è stato inviato l'elicottero di Trento, ma a nulla sono valse le manovre di rianimazione a lungo tentate dal medico dell'equipaggio, che ha solamente potuto constatarne il decesso. Una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma è stata trasportata da una squadra del Soccorso alpino della Val Biois fino alla strada, per essere affidata al carro funebre.
Un escursionista di San Pietro di Feletto (TV), F.V., 61 anni, colpito da un infarto, è morto nel pomeriggio mentre con la moglie si trovava nei pressi del rifugio Laresei, sopra Passo Valles. Quando l'uomo si è sentito male attorno alle 16, sul posto è stato inviato l'elicottero di Trento, ma a nulla sono valse le manovre di rianimazione a lungo tentate dal medico dell'equipaggio, che ha solamente potuto constatarne il decesso. Una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma è stata trasportata da una squadra del Soccorso alpino della Val Biois fino alla strada, per essere affidata al carro funebre.
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2011
RECUPERATE DUE CORDATE
Scritto da Michela Canova
Belluno, 14-08-11
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Agordo, è intervenuto questa mattina alle 8 sulla Cima della Beta, gruppo dell'Agner, dove due alpinisti, dopo aver completato una via sulla parete nord, avevano bivaccato al rientro dalla normale per aver perso la traccia del percorso. Individuati durante la perlustrazione, i due R.C., 42 anni, e T.D.B., 55 anni, entrambi di Vicenza, sono stati recuperati in hovering a 2.155 metri di quota e trasportati a valle. Successivamente l'eliambulanza è stata dirottata ad Auronzo, per soccorrere un'alpinista. La ragazza, A.B., 28 anni, polacca, nell'avvicinamento alla base della Piccola delle Tre Cime di Lavaredo, è stata colpita alla testa da una scheggia arrivata da un sasso frantumatosi poco distante da lei. Imbarcata in hovering sul ghiaione, è stata accompagnata all'ospedale di Belluno, con un taglio sulla fronte.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Agordo, è intervenuto questa mattina alle 8 sulla Cima della Beta, gruppo dell'Agner, dove due alpinisti, dopo aver completato una via sulla parete nord, avevano bivaccato al rientro dalla normale per aver perso la traccia del percorso. Individuati durante la perlustrazione, i due R.C., 42 anni, e T.D.B., 55 anni, entrambi di Vicenza, sono stati recuperati in hovering a 2.155 metri di quota e trasportati a valle. Successivamente l'eliambulanza è stata dirottata ad Auronzo, per soccorrere un'alpinista. La ragazza, A.B., 28 anni, polacca, nell'avvicinamento alla base della Piccola delle Tre Cime di Lavaredo, è stata colpita alla testa da una scheggia arrivata da un sasso frantumatosi poco distante da lei. Imbarcata in hovering sul ghiaione, è stata accompagnata all'ospedale di Belluno, con un taglio sulla fronte.
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2011
MALORE IN RIFUGIO
Scritto da Michela Canova
Longarone (BL), 13-08-11
Un escursionista di Nove (VI), S.P., 39 anni, si è sentito poco bene mentre si trovava al rifugio Pian de Fontana. Imbarcato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, è stato trasportato all'ospedale di Belluno per accertamenti.
Un escursionista di Nove (VI), S.P., 39 anni, si è sentito poco bene mentre si trovava al rifugio Pian de Fontana. Imbarcato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, è stato trasportato all'ospedale di Belluno per accertamenti.
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2011
ANZIANO SI PERDE NEI BOSCHI
Scritto da Michela Canova
Gallio (VI), 13-08-11
Uscito con la moglie e la nipote per una passeggiata nei dintorni di Campo Mulo, R.B., 84 anni, di Padova, si è allontanato da loro e i tre si sono persi di vista. Preoccupata per la sua prolungata assenza la donna ha chiesto aiuto ed è stata allertata una squadra del Soccorso alpino di Asiago. I soccorritori hanno raggiunto le due escursioniste e sentito le testimonianze di alcuni passanti, che hanno detto loro di averlo incrociato lungo una mulattiera che poi si trasforma in sentiero. Proprio alla fine del sentiero la squadra ha ritrovato l'anziano, che è stato riaccompagnato in jeep dai famigliari.
Uscito con la moglie e la nipote per una passeggiata nei dintorni di Campo Mulo, R.B., 84 anni, di Padova, si è allontanato da loro e i tre si sono persi di vista. Preoccupata per la sua prolungata assenza la donna ha chiesto aiuto ed è stata allertata una squadra del Soccorso alpino di Asiago. I soccorritori hanno raggiunto le due escursioniste e sentito le testimonianze di alcuni passanti, che hanno detto loro di averlo incrociato lungo una mulattiera che poi si trasforma in sentiero. Proprio alla fine del sentiero la squadra ha ritrovato l'anziano, che è stato riaccompagnato in jeep dai famigliari.
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2011
UOMO COLTO DA MALORE
Scritto da Michela Canova
San Pietro di Comelico (BL), 13-08-11
Un passante si è imbattuto in un boschetto in località Mare in una bimba che piangeva perchè non trovava più il nonno. Attorno all'una è scattato l'allarme e una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico, con i carabinieri, ha iniziato la ricerca di E.D.B., 76 anni, di Santo Stefano di Cadore. Poco dopo l'uomo, che aveva avuto un malore, ma stava meglio, è stato rintracciato e i soccorritori sono rientrati.
Un passante si è imbattuto in un boschetto in località Mare in una bimba che piangeva perchè non trovava più il nonno. Attorno all'una è scattato l'allarme e una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico, con i carabinieri, ha iniziato la ricerca di E.D.B., 76 anni, di Santo Stefano di Cadore. Poco dopo l'uomo, che aveva avuto un malore, ma stava meglio, è stato rintracciato e i soccorritori sono rientrati.
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2011
Belluno, 13-08-11
Contattato dal gestore del rifugio Scarpa per il mancato rientro ieri sera di un escursionista tedesco dall'Agner, il 118 ha allertato la Stazione del Soccorso alpino di Agordo. Questa mattina alle prime luci, due soccorritori sono stati imbarcati dall'elicottero di Bressanone per un sopralluogo dall'alto. L'uomo, che era salito lungo la normale attrezzata, è stato individuato poco sotto la cima. Calato un tecnico con il verricello per verificare fosse tutto a posto, l'escursionista, che aveva passato la notte in bivacco, senza però avvertire il rifugio, ha detto che non aveva bisogno e di voler proseguire. L'allarme è quindi cessato.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece intervenuto sulla parete sud della Marmolada per un alpinista colpito da un sasso. Il ragazzo, M.D.O., 24 anni, di Comelico Superiore (BL), uscito dal primo tiro della via Tempi moderni con il compagno, stava rientrando dallo zoccolo alla base della parete perchè la roccia era bagnata. Dalla parte più alta dello zoccolo, dove si trovavano altri alpinisti, si è staccato un masso che l'amico è riuscito a schivare, ma che ha centrato lui, limitato nei movimenti dal canalino in cui si trovava. Il giovane è stato recuperato con un verricello di 40 metri per essere trasportato all'ospedale di Belluno, con un probabile trauma all'anca.
Contattato dal gestore del rifugio Scarpa per il mancato rientro ieri sera di un escursionista tedesco dall'Agner, il 118 ha allertato la Stazione del Soccorso alpino di Agordo. Questa mattina alle prime luci, due soccorritori sono stati imbarcati dall'elicottero di Bressanone per un sopralluogo dall'alto. L'uomo, che era salito lungo la normale attrezzata, è stato individuato poco sotto la cima. Calato un tecnico con il verricello per verificare fosse tutto a posto, l'escursionista, che aveva passato la notte in bivacco, senza però avvertire il rifugio, ha detto che non aveva bisogno e di voler proseguire. L'allarme è quindi cessato.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece intervenuto sulla parete sud della Marmolada per un alpinista colpito da un sasso. Il ragazzo, M.D.O., 24 anni, di Comelico Superiore (BL), uscito dal primo tiro della via Tempi moderni con il compagno, stava rientrando dallo zoccolo alla base della parete perchè la roccia era bagnata. Dalla parte più alta dello zoccolo, dove si trovavano altri alpinisti, si è staccato un masso che l'amico è riuscito a schivare, ma che ha centrato lui, limitato nei movimenti dal canalino in cui si trovava. Il giovane è stato recuperato con un verricello di 40 metri per essere trasportato all'ospedale di Belluno, con un probabile trauma all'anca.
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2011
Calalzo di Cadore (BL), 12-08-11
Il gestore del rifugio Antelao attorno alle 20 ha contattato il 118, segnalando il mancato rientro di due escursionisti, partiti questa mattina alle 5 per Cima Fanton. Poichè la loro auto era ancora parcheggiata all'esterno della struttura, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, imbarcati due soccorritori di Pieve, ha effettuato una ricognizione per verificare la loro eventuale presenza lungo il percorso. I due sono stati avvistati poco dopo poco sotto la cima, a circa 3.000 metri di quota. Alla richiesta da parte dell'equipaggio se avessero bisogno di aiuto, hanno risposto negativamente. L'eliambulanza è quindi tornata alla base e l'allarme è cessato.
Il gestore del rifugio Antelao attorno alle 20 ha contattato il 118, segnalando il mancato rientro di due escursionisti, partiti questa mattina alle 5 per Cima Fanton. Poichè la loro auto era ancora parcheggiata all'esterno della struttura, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, imbarcati due soccorritori di Pieve, ha effettuato una ricognizione per verificare la loro eventuale presenza lungo il percorso. I due sono stati avvistati poco dopo poco sotto la cima, a circa 3.000 metri di quota. Alla richiesta da parte dell'equipaggio se avessero bisogno di aiuto, hanno risposto negativamente. L'eliambulanza è quindi tornata alla base e l'allarme è cessato.
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2011
CADE MENTRE VA PER FUNGHI
Scritto da Michela Canova
Rocca Pietore (BL), 12-08-11
Un cercatore di funghi, U.R., 65 anni, di Rocca Pietore (BL), è scivolato e ha sbattuto con il volto a terra, mentre con altre persone si trovava in località Albe, a Col di Rocca. Una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina lo ha raggiunto con il quad assieme all'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo che gli amici lo hanno trovato in stato confusionale a causa della caduta e hanno chiamato il 118. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno per un sospetto trauma cranico.
Un cercatore di funghi, U.R., 65 anni, di Rocca Pietore (BL), è scivolato e ha sbattuto con il volto a terra, mentre con altre persone si trovava in località Albe, a Col di Rocca. Una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina lo ha raggiunto con il quad assieme all'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo che gli amici lo hanno trovato in stato confusionale a causa della caduta e hanno chiamato il 118. L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno per un sospetto trauma cranico.
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2011
PARAPENDIO PRECIPITA SUL DOLADA
Scritto da Michela Canova
Pieve d'Alpago (BL), 12-08-11
Poco dopo il decollo vicino al rifugio Dolomieu, il pilota di un parapendio, M.F., 45 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), ha urtato gli alberi ed è precipitato a terra a circa 1.700 metri di quota sul monte Dolada. L'allarme è scattato attorno a mezzogiorno. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago. L'infortunato è stato imbarellato e trasportato dal bosco fino all'eliambulanza, per poi essere accompagnato all'ospedale di Belluno con un sospetto trauma alla schiena.
Poco dopo il decollo vicino al rifugio Dolomieu, il pilota di un parapendio, M.F., 45 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), ha urtato gli alberi ed è precipitato a terra a circa 1.700 metri di quota sul monte Dolada. L'allarme è scattato attorno a mezzogiorno. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago. L'infortunato è stato imbarellato e trasportato dal bosco fino all'eliambulanza, per poi essere accompagnato all'ospedale di Belluno con un sospetto trauma alla schiena.
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2011
Cortina d'Ampezzo (BL), 12-08-11
Due alpinisti romani, B.F., 62 anni, di Albano Laziale, e D.T., 42 anni, di Roma, sono stati recuperati questa mattina dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sulla Tofana di Rozes. Dopo aver attaccato la via della Tridentina ieri, i due avevano sbagliato tracciato, rimanendo incrodati a circa 2.800 metri di quota. Dopo aver bivaccato in parete, incapaci di proseguire, sono stati soccorsi dall'eliambulanza, che li ha recuperati in hovering e li ha trasportati, illesi, fino al Falzarego.
Due alpinisti romani, B.F., 62 anni, di Albano Laziale, e D.T., 42 anni, di Roma, sono stati recuperati questa mattina dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sulla Tofana di Rozes. Dopo aver attaccato la via della Tridentina ieri, i due avevano sbagliato tracciato, rimanendo incrodati a circa 2.800 metri di quota. Dopo aver bivaccato in parete, incapaci di proseguire, sono stati soccorsi dall'eliambulanza, che li ha recuperati in hovering e li ha trasportati, illesi, fino al Falzarego.
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2011
INTERVENTI ODIERNI
Scritto da Michela Canova
Belluno, 11-08-11
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel pomeriggio nel gruppo del Cristallo, sulle Creste Bianche, dove un escursionista tedesco che stava percorrendo con una comitiva il sentiero alpinistico Dibona, un percorso attrezzato, non avendo con sè un imbrago, non è riuscito più a proseguire in un tratto piú impegnativo. L'eliambulanza ha recuperato in hovering G.B., 75 anni, non distante da Forcella Grande, e lo ha riaccompagnato a valle. Sempre nell'Ampezzano, i soccorritori di Cortina sono andati in aiuto di una turista di Tolmezzo (UD), F.C., 38 anni, che, scivolata nei pressi del rifugio Palmieri, Croda da Lago, aveva sbattuto un fianco. La donna è stata trasportata fino alla propria automobile. Una squadra ha invece raggiunto S.R., 72 anni, di Venezia, al rifugio Averau per accompagnarla a valle, per un trauma alla caviglia che le impediva di proseguire. Sotto le Tre Cime, invece, i soccorritori di Auronzo hanno trasportato un'escursionista colta da lieve malore al rifugio Lavaredo fino al rifugio Auronzo, dove poi è rientrata autonomamente.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel pomeriggio nel gruppo del Cristallo, sulle Creste Bianche, dove un escursionista tedesco che stava percorrendo con una comitiva il sentiero alpinistico Dibona, un percorso attrezzato, non avendo con sè un imbrago, non è riuscito più a proseguire in un tratto piú impegnativo. L'eliambulanza ha recuperato in hovering G.B., 75 anni, non distante da Forcella Grande, e lo ha riaccompagnato a valle. Sempre nell'Ampezzano, i soccorritori di Cortina sono andati in aiuto di una turista di Tolmezzo (UD), F.C., 38 anni, che, scivolata nei pressi del rifugio Palmieri, Croda da Lago, aveva sbattuto un fianco. La donna è stata trasportata fino alla propria automobile. Una squadra ha invece raggiunto S.R., 72 anni, di Venezia, al rifugio Averau per accompagnarla a valle, per un trauma alla caviglia che le impediva di proseguire. Sotto le Tre Cime, invece, i soccorritori di Auronzo hanno trasportato un'escursionista colta da lieve malore al rifugio Lavaredo fino al rifugio Auronzo, dove poi è rientrata autonomamente.
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2011
RECUPERATI DUE PARAPENDII
Scritto da Michela Canova
Treviso, 10-08-11
Ha perso il controllo del parapendio, è precipitato tra gli alberi vicino a Casera Girotto, sul monte Grappa, comune di Borso del Grappa, ed è rimasto sospeso nel vuoto a testa in giù. Bloccato solo dai sottili cordini della vela a dieci metri dal suolo, un pilota tedesco, H.H., 57 anni, è stato liberato dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio dell'elicottero di Treviso emergenza. Una volta scattato l'allarme, infatti, è stato necessario l'intervento dell'eliambulanza che ha sbarcato con un verricello personale medico e soccorritore, non troppo vicino agli alberi per il timore che la vela si muovesse e facesse precipitare l'uomo. Il tecnico è salito sull'albero, ha attirato a sè l'infortunato con una corda, lo ha assicurato e calato a terra, dove il medico dell'elicottero e il personale sanitario del Suem di Crespano gli hanno prestato le prime cure. Trasportato in barella all'eliambulanza, è stato accompagnato all'ospedale di Castelfranco con sospetti traumi a una gamba e contusioni sul corpo. Successivamente l'elicottero di Treviso è stato inviato a Pian dele Femene, in località Posa, comune di Revine Lago, dove una donna di Vittorio Veneto (TV), A.D.N., 32 anni, è atterrata male con il parapendio, sbattendo la testa a terra. Sul posto una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane che ha aiutato nelle manovre di imbarco il personale sanitario. L'infortunata è stata trasportata all'ospedale con un sospetto trauma cranico.
Ha perso il controllo del parapendio, è precipitato tra gli alberi vicino a Casera Girotto, sul monte Grappa, comune di Borso del Grappa, ed è rimasto sospeso nel vuoto a testa in giù. Bloccato solo dai sottili cordini della vela a dieci metri dal suolo, un pilota tedesco, H.H., 57 anni, è stato liberato dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio dell'elicottero di Treviso emergenza. Una volta scattato l'allarme, infatti, è stato necessario l'intervento dell'eliambulanza che ha sbarcato con un verricello personale medico e soccorritore, non troppo vicino agli alberi per il timore che la vela si muovesse e facesse precipitare l'uomo. Il tecnico è salito sull'albero, ha attirato a sè l'infortunato con una corda, lo ha assicurato e calato a terra, dove il medico dell'elicottero e il personale sanitario del Suem di Crespano gli hanno prestato le prime cure. Trasportato in barella all'eliambulanza, è stato accompagnato all'ospedale di Castelfranco con sospetti traumi a una gamba e contusioni sul corpo. Successivamente l'elicottero di Treviso è stato inviato a Pian dele Femene, in località Posa, comune di Revine Lago, dove una donna di Vittorio Veneto (TV), A.D.N., 32 anni, è atterrata male con il parapendio, sbattendo la testa a terra. Sul posto una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane che ha aiutato nelle manovre di imbarco il personale sanitario. L'infortunata è stata trasportata all'ospedale con un sospetto trauma cranico.
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2011
DUE INTERVENTI A CORTINA
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 10-08-11
Un'escursionista di Roma, F.C., 47 anni, è scivolata su un sentiero della Val Padeon, nel gruppo del Cristallo, e si è fatta male a una gamba. Raggiunta dal Soccorso alpino di Cortina, è stata accompagnata fino sulla strada, all'ambulanza diretta poi all'ospedale Codivilla. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece intervenuto in aiuto di due alpinisti, poichè un sasso staccatosi dalla parete aveva tranciato una delle corde impedendo loro di proseguire. I due, L.C., 40 anni, di Dobbiaco (BZ), e J.R., 46 anni di Sesto (BZ), che stavano scalando la via Leviti sulla Tofana, sono stati recuperati dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, utilizzando un verricello di 10 metri, per essere trasportati al rifugio Dibona.
Un'escursionista di Roma, F.C., 47 anni, è scivolata su un sentiero della Val Padeon, nel gruppo del Cristallo, e si è fatta male a una gamba. Raggiunta dal Soccorso alpino di Cortina, è stata accompagnata fino sulla strada, all'ambulanza diretta poi all'ospedale Codivilla. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece intervenuto in aiuto di due alpinisti, poichè un sasso staccatosi dalla parete aveva tranciato una delle corde impedendo loro di proseguire. I due, L.C., 40 anni, di Dobbiaco (BZ), e J.R., 46 anni di Sesto (BZ), che stavano scalando la via Leviti sulla Tofana, sono stati recuperati dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio, utilizzando un verricello di 10 metri, per essere trasportati al rifugio Dibona.
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2011
MUORE DOPO UN VOLO DI 70 METRI
Scritto da Michela Canova
Auronzo di Cadore (BL), 10-08-11
Un escursionista ha perso la vita dopo essere precipitato per 70 metri da un percorso attrezzato, che stava effettuando con altre due persone sui Cadini di Misurina. L'uomo, al momento si sa solo che è italiano, si trovava sul sentiero Bonacossa che dal rifugio Fonda Savio porta al rifugio Auronzo. In prossimità di forcella Rin Bianco è scivolato sulla roccia cadendo nel vuoto e finendo nei prati sottostanti. L'allarme è stato lanciato da alcuni passanti che hanno assistito alla scena. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato il medico, che ha solamente potuto constatare il decesso dell'escursionista. Dopo i rilievi degli agenti della Forestale, ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta da una squadra del Soccorso alpino di Auronzo e trasportata fino al carro funebre.
Un escursionista ha perso la vita dopo essere precipitato per 70 metri da un percorso attrezzato, che stava effettuando con altre due persone sui Cadini di Misurina. L'uomo, al momento si sa solo che è italiano, si trovava sul sentiero Bonacossa che dal rifugio Fonda Savio porta al rifugio Auronzo. In prossimità di forcella Rin Bianco è scivolato sulla roccia cadendo nel vuoto e finendo nei prati sottostanti. L'allarme è stato lanciato da alcuni passanti che hanno assistito alla scena. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato il medico, che ha solamente potuto constatare il decesso dell'escursionista. Dopo i rilievi degli agenti della Forestale, ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta da una squadra del Soccorso alpino di Auronzo e trasportata fino al carro funebre.
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2011
AUTO FUORI STRADA, NESSUN FERITO
Scritto da Michela Canova
Canale d'Agordo (BL), 10-08-11
Marito e moglie di Carnago (VA), G.D.P., 81 anni, e L.O.T., 74 anni, sono finiti in una scarpata con la propria auto, tra Fregona e Forcella Lagazzon, senza fortunatamente farsi male. L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio quando l'uomo ha cercato di fare retromarcia per far passare un'altra macchina. L'auto è scivolata per circa 6 metri, fermandosi su un fianco addosso alle piante sottostanti. Gli automobilisti di passaggio hanno lanciato l'allarme, per poi aiutare i due anziani a uscire dall'abitacolo. Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois ha quindi riportato i coniugi fino sulla strada, facilitando la salita con una corda. Sul posto, in via precauzionale, è stata fatta arrivare anche un'ambulanza.
Marito e moglie di Carnago (VA), G.D.P., 81 anni, e L.O.T., 74 anni, sono finiti in una scarpata con la propria auto, tra Fregona e Forcella Lagazzon, senza fortunatamente farsi male. L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio quando l'uomo ha cercato di fare retromarcia per far passare un'altra macchina. L'auto è scivolata per circa 6 metri, fermandosi su un fianco addosso alle piante sottostanti. Gli automobilisti di passaggio hanno lanciato l'allarme, per poi aiutare i due anziani a uscire dall'abitacolo. Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois ha quindi riportato i coniugi fino sulla strada, facilitando la salita con una corda. Sul posto, in via precauzionale, è stata fatta arrivare anche un'ambulanza.
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2011
