2011
Tonadico (TN), 26-08-11
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto questa mattina sul Cimon della Pala, Pale di San Martino, dove un'escursionista di Piove di Sacco (PD), N.F., 29 anni, era rimasto incrodato sopra salti di roccia e aveva passato la notte all'addiaccio. Ieri il ragazzo, dopo aver salito la normale alla cima, nella fase di discesa aveva perso lo zaino e per andarlo a riprendere aveva attraversato cenge e tratti verticali, finendo in un punto da cui non era più in grado di spostarsi. Ieri l'elicottero di Trento non aveva potuto avvicinarsi per la presenza di nebbia e, poichè questa mattina era impegnato in un'altra missione, è decollata l'eliambulanza di Pieve. Una volta individuato, il giovane, che era illeso, è stato recuperato con un verricello di 12 metri, per essere poi trasportato alla piazzola di San Martino.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto questa mattina sul Cimon della Pala, Pale di San Martino, dove un'escursionista di Piove di Sacco (PD), N.F., 29 anni, era rimasto incrodato sopra salti di roccia e aveva passato la notte all'addiaccio. Ieri il ragazzo, dopo aver salito la normale alla cima, nella fase di discesa aveva perso lo zaino e per andarlo a riprendere aveva attraversato cenge e tratti verticali, finendo in un punto da cui non era più in grado di spostarsi. Ieri l'elicottero di Trento non aveva potuto avvicinarsi per la presenza di nebbia e, poichè questa mattina era impegnato in un'altra missione, è decollata l'eliambulanza di Pieve. Una volta individuato, il giovane, che era illeso, è stato recuperato con un verricello di 12 metri, per essere poi trasportato alla piazzola di San Martino.
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2011
Alleghe (BL), 25-08-11
Quattro escursionisti di Santa Giustina in Colle (PD), hanno sbagliato sentiero, scendendo dal rifugio Tissi verso Alleghe, sotto la Civetta. I 4, tre ragazzi, N.D., 21 anni, R.F., 13 anni, R.D., 30 anni, e una ragazza, G.T., 20 anni, anzichè dal percorso corretto vicino a località Casamatta, sono scesi senza accorgersene lungo l'itinerario delle cascate di Masarè, su cui vige il divieto, e si sono trovati in difficoltà a circa 1.600 metri di quota, incapaci di proseguire. Attorno alle 20 hanno contattato il 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e allertato la Stazione del Soccorso alpino di Alleghe in supporto alle operazioni. I ragazzi sono stati recuperati con il verricello e trasportati a valle per essere affidati ai soccorritori.
Quattro escursionisti di Santa Giustina in Colle (PD), hanno sbagliato sentiero, scendendo dal rifugio Tissi verso Alleghe, sotto la Civetta. I 4, tre ragazzi, N.D., 21 anni, R.F., 13 anni, R.D., 30 anni, e una ragazza, G.T., 20 anni, anzichè dal percorso corretto vicino a località Casamatta, sono scesi senza accorgersene lungo l'itinerario delle cascate di Masarè, su cui vige il divieto, e si sono trovati in difficoltà a circa 1.600 metri di quota, incapaci di proseguire. Attorno alle 20 hanno contattato il 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e allertato la Stazione del Soccorso alpino di Alleghe in supporto alle operazioni. I ragazzi sono stati recuperati con il verricello e trasportati a valle per essere affidati ai soccorritori.
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2011
RAGAZZO MUORE CADENDO TRA LE ROCCE
Scritto da Michela Canova
Belluno, 25-08-11
È caduto per qualche metro, finendo tra i sassi e l'acqua del Rui Sec, alle pendici del monte Serva, sulla cui cascata stava forse trovando un po' di fresco, e ha perso la vita. Lo ha trovato attorno alle 14.30 un uomo che stava passeggiando sopra l'abitato di Andreane e si è imbattuto nella sua Vespa, parcheggiata una cinquantina di metri prima del punto in cui è scivolato. Il medico arrivato sul posto ha solamente potuto constatare la morte di S.F., 25 anni, di Belluno e una squadra del Soccorso alpino di Belluno, una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, ne ha ricomposto la salma, per trasportarla in barella fino al carro funebre, che attendeva sulla strada.
È caduto per qualche metro, finendo tra i sassi e l'acqua del Rui Sec, alle pendici del monte Serva, sulla cui cascata stava forse trovando un po' di fresco, e ha perso la vita. Lo ha trovato attorno alle 14.30 un uomo che stava passeggiando sopra l'abitato di Andreane e si è imbattuto nella sua Vespa, parcheggiata una cinquantina di metri prima del punto in cui è scivolato. Il medico arrivato sul posto ha solamente potuto constatare la morte di S.F., 25 anni, di Belluno e una squadra del Soccorso alpino di Belluno, una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, ne ha ricomposto la salma, per trasportarla in barella fino al carro funebre, che attendeva sulla strada.
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2011
Selva di Progno (VR), 25-08-11
Un'escursionista di Negrar (VR), N.P., 58 anni, è scivolata mentre con il marito e i famigliari stava percorrendo il sentiero che da passo Malera porta la rifugio Pertica, sul monte Carega, procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. Il 118, allertato dai parenti, ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Verona, che ha raggiunto a piedi l'infortunata. Dopo averle stabilizzato il piede, i soccorritori la hanno caricata in barella e trasportata a spalla per un'ora circa fino al rifugio Revolto, dove attendeva l'ambulanza per accompagnarla all'ospedale di San Bonifacio.
Un'escursionista di Negrar (VR), N.P., 58 anni, è scivolata mentre con il marito e i famigliari stava percorrendo il sentiero che da passo Malera porta la rifugio Pertica, sul monte Carega, procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. Il 118, allertato dai parenti, ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Verona, che ha raggiunto a piedi l'infortunata. Dopo averle stabilizzato il piede, i soccorritori la hanno caricata in barella e trasportata a spalla per un'ora circa fino al rifugio Revolto, dove attendeva l'ambulanza per accompagnarla all'ospedale di San Bonifacio.
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2011
SCIVOLA SUL LUNGOLAGO
Scritto da Michela Canova
Farra d'Alpago (BL), 25-08-11
Una turista di Istrana (TV), A.B., 82 anni, è scivolata lungo il percorso che costeggia il lago di Santa Croce, dalla spiaggia di Farra a Poiatte. La donna, che si trovava con i famigliari, ha sbattuto un ginocchio e un braccio a terra. Raggiunta da una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, è stata imbarellata e trasportata fino alla strada, per essere affidata all'ambulanza dell'Eva Alpago, diretta all'ospedale di Belluno.
Una turista di Istrana (TV), A.B., 82 anni, è scivolata lungo il percorso che costeggia il lago di Santa Croce, dalla spiaggia di Farra a Poiatte. La donna, che si trovava con i famigliari, ha sbattuto un ginocchio e un braccio a terra. Raggiunta da una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, è stata imbarellata e trasportata fino alla strada, per essere affidata all'ambulanza dell'Eva Alpago, diretta all'ospedale di Belluno.
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2011
Longarone (BL), 24-08-11
Una donna di Como, di 43 anni, è precipitata per una quindicina di metri dalla palestra di roccia di Podenzoi dove stava arrampicando con il marito. Da una prima ricostruzione, stava salendo da seconda, quando si è fermata per un attimo e, non appena si è allontanata dalla parete mollando gli appigli, è caduta a terra, mentre la corda è rimasta su. L'allarme è scattato attorno alle 17. Sul posto era presente un soccorritore di Longarone, che le ha prestato le prime cure, aiutato poi da una squadra arrivata subito dopo e dal personale medico dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sopraggiunto nel frattempo. Imbarellata, l'infortunata è stata recuperata con un verricello, per essere trasportata a Belluno con sospetti politraumi.
Una donna di Como, di 43 anni, è precipitata per una quindicina di metri dalla palestra di roccia di Podenzoi dove stava arrampicando con il marito. Da una prima ricostruzione, stava salendo da seconda, quando si è fermata per un attimo e, non appena si è allontanata dalla parete mollando gli appigli, è caduta a terra, mentre la corda è rimasta su. L'allarme è scattato attorno alle 17. Sul posto era presente un soccorritore di Longarone, che le ha prestato le prime cure, aiutato poi da una squadra arrivata subito dopo e dal personale medico dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sopraggiunto nel frattempo. Imbarellata, l'infortunata è stata recuperata con un verricello, per essere trasportata a Belluno con sospetti politraumi.
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2011
MUORE FUORI STRADA CON LA MACCHINA
Scritto da Michela Canova
Lentiai (BL), 24-08-11
Un uomo di Lentiai (BL), P.C., 47 anni, ha perso la vita dopo essere volato con la propria auto da una scarpata per una settantina di metri. L'uomo era salito sulla strada che conduce alla frazione di Stabie, quando, per motivi su cui farà luce la polizia stradale, è uscito di strada finendo a 30 metri dalla statale in sinistra Piave, tra la vegetazione. Sul posto i vigili del fuoco, con una squadra del Soccorso alpino di Feltre in supporto alle operazioni, che hanno recuperato il corpo con l'autogru, una volta ottenuto il permesso per la rimozione della salma dalla magistratura.
Un uomo di Lentiai (BL), P.C., 47 anni, ha perso la vita dopo essere volato con la propria auto da una scarpata per una settantina di metri. L'uomo era salito sulla strada che conduce alla frazione di Stabie, quando, per motivi su cui farà luce la polizia stradale, è uscito di strada finendo a 30 metri dalla statale in sinistra Piave, tra la vegetazione. Sul posto i vigili del fuoco, con una squadra del Soccorso alpino di Feltre in supporto alle operazioni, che hanno recuperato il corpo con l'autogru, una volta ottenuto il permesso per la rimozione della salma dalla magistratura.
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2011
Auronzo di Cadore (BL), 24-08-11
Un'alpinista di Monaco, K.W., 46 anni, è rimasta ferita a una mano da un sasso che le è finito sulle dita, mentre con il marito stava scalando la via normale alla Croda dei Toni. Impossibilitata a proseguire o a calarsi, la donna, ferma in sosta, è stata aiutata da un soccorritore che si trovava sulla stessa parete in quel momento a spostarsi in un punto piú semplice per l'avvicinamento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, allertato nel frattempo. La coppia di alpinisti è stata quindi recuperata dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio utilizzando un verricello e l'infortunata è stata poi trasportata all'ospedale di Cortina.
Un'alpinista di Monaco, K.W., 46 anni, è rimasta ferita a una mano da un sasso che le è finito sulle dita, mentre con il marito stava scalando la via normale alla Croda dei Toni. Impossibilitata a proseguire o a calarsi, la donna, ferma in sosta, è stata aiutata da un soccorritore che si trovava sulla stessa parete in quel momento a spostarsi in un punto piú semplice per l'avvicinamento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, allertato nel frattempo. La coppia di alpinisti è stata quindi recuperata dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio utilizzando un verricello e l'infortunata è stata poi trasportata all'ospedale di Cortina.
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2011
Laghi (VI), 24-08-11
Il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato ieri sera per la scomparsa di un ventenne residente a Malo. Il giovane, che si trovava con un amico in contrada Lorenzi a fare dei lavori, nel pomeriggio si era allontanato all'improvviso in direzione del bosco circostante ed era scomparso. I soccorritori hanno iniziato a perlustrare la zona, aiutati da un'unità cinofila, e lo hanno individuato dopo alcune ore, ma quando si sono avvicinati il ragazzo è scappato. Le squadre hanno continuato la ricerca, interrompendola a notte fonda, anche per verificare se il giovane avesse intenzione di tornare a casa di propria volontá. Questa mattina all'alba, poichè non c'erano state segnalazioni, i soccorritori hanno ripreso la ricerca con altre due unità cinofile, fin quando è arrivata la notizia che il ventenne era rientrato autonomamente. Alla sua ricerca hanno preso parte una trentina di uomini del Soccorso alpino di Arsiero, Schio e Asiago.
Il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato ieri sera per la scomparsa di un ventenne residente a Malo. Il giovane, che si trovava con un amico in contrada Lorenzi a fare dei lavori, nel pomeriggio si era allontanato all'improvviso in direzione del bosco circostante ed era scomparso. I soccorritori hanno iniziato a perlustrare la zona, aiutati da un'unità cinofila, e lo hanno individuato dopo alcune ore, ma quando si sono avvicinati il ragazzo è scappato. Le squadre hanno continuato la ricerca, interrompendola a notte fonda, anche per verificare se il giovane avesse intenzione di tornare a casa di propria volontá. Questa mattina all'alba, poichè non c'erano state segnalazioni, i soccorritori hanno ripreso la ricerca con altre due unità cinofile, fin quando è arrivata la notizia che il ventenne era rientrato autonomamente. Alla sua ricerca hanno preso parte una trentina di uomini del Soccorso alpino di Arsiero, Schio e Asiago.
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2011
Crespadoro (VI), 24-08-11
Partito questa mattina prima delle 5 dal rifugio Bertagnoli con una comitiva di una quindicina di persone, un prete di San Pietro Mussolino (VI), M.C., 60 anni, è caduto per una cinquantina di metri in un canale che affiancava il sentiero ed è in gravi condizioni. L'allarme è scattato attorno alle 5.15, lanciato dai componenti del gruppo. Una squadra del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno ha raggiunto l'infortunato, che era cosciente, ma respirava a fatica. Sul posto anche l'elicottero di Trento, che ha sbarcato il medico. Prestate le prime cure, l'uomo è stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Trento con possobili politraumi. La comitiva stava effettuando il pellegrinaggio che dalla valle di Chiampo porta alla Madonna della Corona in Val d'Adige. L'incidente è avvenuto poco dopo la partenza, quando il parroco ha messo male il piede in un punto in cui il sentiero è costeggiato da ripidi canali rocciosi ed è caduto nel vuoto.
Partito questa mattina prima delle 5 dal rifugio Bertagnoli con una comitiva di una quindicina di persone, un prete di San Pietro Mussolino (VI), M.C., 60 anni, è caduto per una cinquantina di metri in un canale che affiancava il sentiero ed è in gravi condizioni. L'allarme è scattato attorno alle 5.15, lanciato dai componenti del gruppo. Una squadra del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno ha raggiunto l'infortunato, che era cosciente, ma respirava a fatica. Sul posto anche l'elicottero di Trento, che ha sbarcato il medico. Prestate le prime cure, l'uomo è stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Trento con possobili politraumi. La comitiva stava effettuando il pellegrinaggio che dalla valle di Chiampo porta alla Madonna della Corona in Val d'Adige. L'incidente è avvenuto poco dopo la partenza, quando il parroco ha messo male il piede in un punto in cui il sentiero è costeggiato da ripidi canali rocciosi ed è caduto nel vuoto.
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2011
RECUPERATA COMITIVA IN DIFFICOLTA'
Scritto da Michela Canova
Cencenighe Agordino (BL), 23-08-11
Sono stati recuperati gli otto escursionisti della comitiva di Foggia, che si è trovata in difficoltà 200 metri sotto l'uscita della ferrata delle Fiamme Gialle alla Palazza Alta, sul Monte Alto di Pelsa. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore li ha raggiunti sparpagliati lungo l'itinerario attrezzato, e tratti in salvo con tre verricelli di 10 metri e due ganci baricentrici di 25. Gli otto erano sfiniti dalla stanchezza, incapaci di proseguire, a parte l'unico che, completata la ferrata a circa 2.200 metri di altitudine, nella sera ha lanciato l'allarme al 118. Gli escursionisti sono stati trasportati fino alle Case Favretti e affidati alle squadre del Soccorso alpino di Agordo, che li hanno poi accompagnati a valle. Due di loro, in particoare, uno con sintomi da forte disidratazione, l'altro con escoriazioni e contusioni dovute a una scivolata, sono stati portati all'ospedale di Agordo.
Sono stati recuperati gli otto escursionisti della comitiva di Foggia, che si è trovata in difficoltà 200 metri sotto l'uscita della ferrata delle Fiamme Gialle alla Palazza Alta, sul Monte Alto di Pelsa. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore li ha raggiunti sparpagliati lungo l'itinerario attrezzato, e tratti in salvo con tre verricelli di 10 metri e due ganci baricentrici di 25. Gli otto erano sfiniti dalla stanchezza, incapaci di proseguire, a parte l'unico che, completata la ferrata a circa 2.200 metri di altitudine, nella sera ha lanciato l'allarme al 118. Gli escursionisti sono stati trasportati fino alle Case Favretti e affidati alle squadre del Soccorso alpino di Agordo, che li hanno poi accompagnati a valle. Due di loro, in particoare, uno con sintomi da forte disidratazione, l'altro con escoriazioni e contusioni dovute a una scivolata, sono stati portati all'ospedale di Agordo.
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2011
Cencenighe Agordino (BL), 23-08-11
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e il Soccorso alpino di Agordo sono impegnati nel recupero di una comitiva di 8 persone in difficoltà sulla ferrata delle Fiamme gialle sul Mont Alt de Pelsa. Dalle prime informazioni l'allarme è stato dato da un componente del gruppo arrivato al termine del percorso attrezzato a circa 2.000 metri di quota. I suoi compagni si troverebbero 200 metri più sotto, alcuni con lievi ferite ed escoriazioni, altri affaticati. L'elicottero cercherà di trasportarli fino a località Case Favretti per poi affidarli ai soccorritori nella fase di rientro al rifugio Vazzoler. Una volta a terra, dovrà valutare se sarà necessario il ricovero per gli infortunati.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e il Soccorso alpino di Agordo sono impegnati nel recupero di una comitiva di 8 persone in difficoltà sulla ferrata delle Fiamme gialle sul Mont Alt de Pelsa. Dalle prime informazioni l'allarme è stato dato da un componente del gruppo arrivato al termine del percorso attrezzato a circa 2.000 metri di quota. I suoi compagni si troverebbero 200 metri più sotto, alcuni con lievi ferite ed escoriazioni, altri affaticati. L'elicottero cercherà di trasportarli fino a località Case Favretti per poi affidarli ai soccorritori nella fase di rientro al rifugio Vazzoler. Una volta a terra, dovrà valutare se sarà necessario il ricovero per gli infortunati.
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2011
DUE PERSONE SI PERDONO NEI BOSCHI
Scritto da Michela Canova
Belluno, 23-08-11
Uno scout che stava salendo verso il rifugio Sasso bianco ha smarrito la traccia in località Giardogn e ha chiesto aiuto al 118. Un soccorritore della Stazione di Alleghe, che si trovava al rifugio in quel momento, è sceso per primo a cercarlo e, dopo averlo individuato, lo ha riaccompagnato sul sentiero. Un'escursionista di Venezia, A.M., 58 anni, si è invece persa sulla Croda Vassei, verso il monte Toc, tra le province di Belluno e Pordenone. L'elicottero della Protezione civile del Friuli ha imbarcato un soccorritore della Val Cellina per effettuare una ricognizione dall'alto, mentre il Soccorso alpino di Longarone si avvicinava alla zona. La donna è stata ben presto rintracciata e recuperata. L'allarme è così rientrato.
Uno scout che stava salendo verso il rifugio Sasso bianco ha smarrito la traccia in località Giardogn e ha chiesto aiuto al 118. Un soccorritore della Stazione di Alleghe, che si trovava al rifugio in quel momento, è sceso per primo a cercarlo e, dopo averlo individuato, lo ha riaccompagnato sul sentiero. Un'escursionista di Venezia, A.M., 58 anni, si è invece persa sulla Croda Vassei, verso il monte Toc, tra le province di Belluno e Pordenone. L'elicottero della Protezione civile del Friuli ha imbarcato un soccorritore della Val Cellina per effettuare una ricognizione dall'alto, mentre il Soccorso alpino di Longarone si avvicinava alla zona. La donna è stata ben presto rintracciata e recuperata. L'allarme è così rientrato.
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2011
TROVATO FUNGAIOLO DISPERSO
Scritto da Michela Canova
Roana (VI), 23-08-11
Partito in cerca di funghi con la moglie nei pressi di Malga Mandrielle, sul monte Verena, F.T., 84 anni, di Piovene Rocchette (VI), si è allontanato, perdendosi. La donna, allarmata per la prolungata assenza, ha chiesto aiuto al rifugio Verenetta, che ha allertato il Soccorso alpino di Asiago. I soccorritori hanno iniziato a perlustrare le strade che tagliano la montagna, finchè non lo hanno ritrovato che camminava lungo una sterrata e lo hanno riaccompagnato dalla moglie.
Partito in cerca di funghi con la moglie nei pressi di Malga Mandrielle, sul monte Verena, F.T., 84 anni, di Piovene Rocchette (VI), si è allontanato, perdendosi. La donna, allarmata per la prolungata assenza, ha chiesto aiuto al rifugio Verenetta, che ha allertato il Soccorso alpino di Asiago. I soccorritori hanno iniziato a perlustrare le strade che tagliano la montagna, finchè non lo hanno ritrovato che camminava lungo una sterrata e lo hanno riaccompagnato dalla moglie.
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2011
Asiago (VI), 22-08-11
Un escursionista di Roana (VI), C.C., 38 anni, si è perso nel bosco in località Porta Manazzo. Quando le squadre del Soccorso alpino di Asiago sono arrivate sul posto, l'uomo, dopo essere riuscito a raggiungere una strada, era stato riaccompagnato da un passante in macchina e l'allarme è rientrato.
Un escursionista di Roana (VI), C.C., 38 anni, si è perso nel bosco in località Porta Manazzo. Quando le squadre del Soccorso alpino di Asiago sono arrivate sul posto, l'uomo, dopo essere riuscito a raggiungere una strada, era stato riaccompagnato da un passante in macchina e l'allarme è rientrato.
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2011
Calalzo di Cadore (BL), 22-08-11
È stato ritrovato senza vita l'escursionista sparito questa mattina nel Canalone Oppel sull'Antelao. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che stava trasportando nuovo materiale in quota per le squadre del Soccorso alpino impegnate nella ricerca, ha nuovamente perlustrato la parete dove è stato notato un buco nella neve. I soccorritori, che già si stavano calando in quella direzione, hanno rinvenuto il corpo all'interno. Adesso lo stanno recuperando per spostarlo in un punto accessibile all'eliambulanza, che lo trasporterà poi in Val d'Oten. L'uomo, di lingua tedesca, era stato visto sopra bivacco Cosi da un giovane, che si trovava sulla cima, mentre inseguiva il suo zaino che stava rotolando a valle. Il ragazzo gli ha urlato di fermarsi e di non proseguire senza ramponi, ma l'uomo ha continuato verso il canale. Dopo aver sentito un tonfo e aver tentato invano di individuarlo, la chiamata al 118. Da una prima ricostruzione, l'uomo è caduto per 100-150 metri. Sul posto il Soccorso alpino di Pieve e San Vito di Cadore.
È stato ritrovato senza vita l'escursionista sparito questa mattina nel Canalone Oppel sull'Antelao. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che stava trasportando nuovo materiale in quota per le squadre del Soccorso alpino impegnate nella ricerca, ha nuovamente perlustrato la parete dove è stato notato un buco nella neve. I soccorritori, che già si stavano calando in quella direzione, hanno rinvenuto il corpo all'interno. Adesso lo stanno recuperando per spostarlo in un punto accessibile all'eliambulanza, che lo trasporterà poi in Val d'Oten. L'uomo, di lingua tedesca, era stato visto sopra bivacco Cosi da un giovane, che si trovava sulla cima, mentre inseguiva il suo zaino che stava rotolando a valle. Il ragazzo gli ha urlato di fermarsi e di non proseguire senza ramponi, ma l'uomo ha continuato verso il canale. Dopo aver sentito un tonfo e aver tentato invano di individuarlo, la chiamata al 118. Da una prima ricostruzione, l'uomo è caduto per 100-150 metri. Sul posto il Soccorso alpino di Pieve e San Vito di Cadore.

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2011
