2011
ALPINISTA RECUPERATO IN CIVETTA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 11-09-11
È stato recuperato l'alpinista di Genova, infortunatosi ieri mentre scalava la via Solleder alla Civetta. Lo scalatore si trovava a 12 tiri dalla fine, quando un chiodo lo ha tratto in inganno facendolo spostare dal percorso corretto. Primo di cordata, quando un appiglio ha ceduto, è volato per circa 7 metri finendo su un terrazzino sottostante. Con il compagno di cordata, sebbene ferito, ha ultimato ugualmente la via e i due rocciatori nella notte sono arrivati in vetta al rifugio Torrani. Oggi due soccorritori della Stazione di Longarone che si trovavano lì per caso, assieme al gestore, lo hanno spostato di una settantina di metri in un punto dove l'elicottero di Pieve di Cadore, prima ostacolato dalla nebbia, ha potuto recuperarlo con un verricello, per trasportarlo all'ospedale di Belluno, con sospetti traumi alla schiena e a un ginocchio.
È stato recuperato l'alpinista di Genova, infortunatosi ieri mentre scalava la via Solleder alla Civetta. Lo scalatore si trovava a 12 tiri dalla fine, quando un chiodo lo ha tratto in inganno facendolo spostare dal percorso corretto. Primo di cordata, quando un appiglio ha ceduto, è volato per circa 7 metri finendo su un terrazzino sottostante. Con il compagno di cordata, sebbene ferito, ha ultimato ugualmente la via e i due rocciatori nella notte sono arrivati in vetta al rifugio Torrani. Oggi due soccorritori della Stazione di Longarone che si trovavano lì per caso, assieme al gestore, lo hanno spostato di una settantina di metri in un punto dove l'elicottero di Pieve di Cadore, prima ostacolato dalla nebbia, ha potuto recuperarlo con un verricello, per trasportarlo all'ospedale di Belluno, con sospetti traumi alla schiena e a un ginocchio.
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2011
MUORE SULLA FERRATA
Scritto da Michela Canova
Belluno, 11-09-11
Questa mattina tre escursionisti arrivati al rifugio Berti, nel comune di Comelico Superiore, hanno avvisato il gestore che si erano imbattuti nel corpo senza vita di un uomo sulla ferrata Roghel e di essere corsi ad avvertire, poichè non c'era copertura telefonica. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, subito allertato, ha imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino della Val Comelico per individuare velocemente il luogo e di supporto nelle operazioni, mentre una squadra si avvicinava a piedi, ha effettuato una ricognizione e individuato il corpo di R.S., 55 anni, di Monrupino (TS). Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata ricomposta e imbarellata. Recuperata con un gancio baricentrico, è stata poi trasportata a valle per essere affidata al carro funebre. Si suppone che l'uomo, provvisto di imbrago e attrezzatura da ferrata, sia caduto nell'ultimo tratto del percorso attrezzato.
È invece in corso l'intervento di recupero di un alpinista infortunatosi sulla via Solleder alla Civetta, che è però riuscito a raggiungere la cima. Attualmente si trova al rifugio Torrani, assieme a due soccorritori della Stazione di Longarone che erano sul posto. La presenza di nebbia ostacola l'avvicinamento dell'eliambulanza.
Questa mattina tre escursionisti arrivati al rifugio Berti, nel comune di Comelico Superiore, hanno avvisato il gestore che si erano imbattuti nel corpo senza vita di un uomo sulla ferrata Roghel e di essere corsi ad avvertire, poichè non c'era copertura telefonica. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, subito allertato, ha imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino della Val Comelico per individuare velocemente il luogo e di supporto nelle operazioni, mentre una squadra si avvicinava a piedi, ha effettuato una ricognizione e individuato il corpo di R.S., 55 anni, di Monrupino (TS). Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata ricomposta e imbarellata. Recuperata con un gancio baricentrico, è stata poi trasportata a valle per essere affidata al carro funebre. Si suppone che l'uomo, provvisto di imbrago e attrezzatura da ferrata, sia caduto nell'ultimo tratto del percorso attrezzato.
È invece in corso l'intervento di recupero di un alpinista infortunatosi sulla via Solleder alla Civetta, che è però riuscito a raggiungere la cima. Attualmente si trova al rifugio Torrani, assieme a due soccorritori della Stazione di Longarone che erano sul posto. La presenza di nebbia ostacola l'avvicinamento dell'eliambulanza.
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2011
ALPINISTI INCRODATI SULLE TRE CIME
Scritto da Michela Canova
Auronzo di Cadore (BL), 10-09-11
Due alpinisti stranieri sono incrodati sulla fine del traverso della via Cassin, sulla parete nord della Ovest delle Tre Cime di Lavaredo, incapaci di proseguire. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato un sopralluogo e li ha individuati, prima di dover rientrare per il buio. Gli alpinisti, che sono illesi e avevano già in programma di bivaccare questa notte in parete, verranno recuperati domattina alle prime luci del giorno. Allertate le Stazioni del Soccorso alpino di Auronzo e Dobbiaco, competente per territorio, che, in ogni caso, ha inviato una squadra sotto la parete per sincerarsi della situazione.
Due alpinisti stranieri sono incrodati sulla fine del traverso della via Cassin, sulla parete nord della Ovest delle Tre Cime di Lavaredo, incapaci di proseguire. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato un sopralluogo e li ha individuati, prima di dover rientrare per il buio. Gli alpinisti, che sono illesi e avevano già in programma di bivaccare questa notte in parete, verranno recuperati domattina alle prime luci del giorno. Allertate le Stazioni del Soccorso alpino di Auronzo e Dobbiaco, competente per territorio, che, in ogni caso, ha inviato una squadra sotto la parete per sincerarsi della situazione.
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2011
Rocca Pietore (BL), 10-09-11
Sono stati recuperati i due alpinisti italiani (dei quali al momento non sono note le generalità), rimasti bloccati sulla via dell'Ideale in Marmolada. Questa mattina, vista l'impossibilità per l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore di effettuare il recupero, 13 tecnici del Soccorso alpino, impegnati fino a poco prima nella ricerca di Luigi Arman, sono stati elitrasportati fino a Punta Rocca (3.260 metri) Da lì, hanno attrezzato gli ancoraggi e in 2 si sono calati su una corda di 400 metri a raggiungere i due scalatori, distanti l'uno dall'altro circa 75 metri, il primo 300 metri sotto la cima. Uno dei due tecnici si è fermato con il primo alpinista, infortunato alla spalla, l'altro è sceso, fino a raggiungere il compagno di cordata. Successivamente soccorritore e rocciatore più bassi sono saliti fino dagli altri due. Purtroppo, per problemi dovuti alla portanza del mezzo, malgrado diversi tentativi di avvicinarsi alla parete con un gancio baricentrico di 50 metri, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non è riuscito ad effettuare il recupero. Allora una prima coppia, soccorritore-alpinista, è stata sollevata con un argano a motore, fino alla cima, dalle squadre ferme sopra, 220 metri più in alto. Attorno alle 18, è intervenuto infine l'elicottero dell'Aiut Alpine Dolomites, che si è potuto avvicinare ai due rimasti in parete, per recuperarli utilizzando un gancio baricentrico. Entrambi gli alpinisti sono quindi stati trasportati a malga Ciapela, dove aspettava un'ambulanza. Le squadre a Punta Rocca sono potute scendere velocemente, grazie alla società Funivie Marmolada, che ha fatto rimanere apposta il personale degli impianti oltre l'orario di chiusura, alle 16.10.
Non hanno avuto purtroppo esito positivo le ricerche di Luigi Arman, 64 anni, di Bolzano, scomparso da una settimana nel gruppo della Marmolada. Inutili i sopralluoghi portati a termine da una sessantina di soccorritori in giornata tra Padon e Marmolada. Nulla di nuovo è emerso sulla scomparsa dell'uomo. Il Soccorso alpino riprenderà la ricerca qualora dovessero arrivare nuove segnalazioni o indicazioni che permettano di restringere l'area di indagine.
Sono stati recuperati i due alpinisti italiani (dei quali al momento non sono note le generalità), rimasti bloccati sulla via dell'Ideale in Marmolada. Questa mattina, vista l'impossibilità per l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore di effettuare il recupero, 13 tecnici del Soccorso alpino, impegnati fino a poco prima nella ricerca di Luigi Arman, sono stati elitrasportati fino a Punta Rocca (3.260 metri) Da lì, hanno attrezzato gli ancoraggi e in 2 si sono calati su una corda di 400 metri a raggiungere i due scalatori, distanti l'uno dall'altro circa 75 metri, il primo 300 metri sotto la cima. Uno dei due tecnici si è fermato con il primo alpinista, infortunato alla spalla, l'altro è sceso, fino a raggiungere il compagno di cordata. Successivamente soccorritore e rocciatore più bassi sono saliti fino dagli altri due. Purtroppo, per problemi dovuti alla portanza del mezzo, malgrado diversi tentativi di avvicinarsi alla parete con un gancio baricentrico di 50 metri, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non è riuscito ad effettuare il recupero. Allora una prima coppia, soccorritore-alpinista, è stata sollevata con un argano a motore, fino alla cima, dalle squadre ferme sopra, 220 metri più in alto. Attorno alle 18, è intervenuto infine l'elicottero dell'Aiut Alpine Dolomites, che si è potuto avvicinare ai due rimasti in parete, per recuperarli utilizzando un gancio baricentrico. Entrambi gli alpinisti sono quindi stati trasportati a malga Ciapela, dove aspettava un'ambulanza. Le squadre a Punta Rocca sono potute scendere velocemente, grazie alla società Funivie Marmolada, che ha fatto rimanere apposta il personale degli impianti oltre l'orario di chiusura, alle 16.10.
Non hanno avuto purtroppo esito positivo le ricerche di Luigi Arman, 64 anni, di Bolzano, scomparso da una settimana nel gruppo della Marmolada. Inutili i sopralluoghi portati a termine da una sessantina di soccorritori in giornata tra Padon e Marmolada. Nulla di nuovo è emerso sulla scomparsa dell'uomo. Il Soccorso alpino riprenderà la ricerca qualora dovessero arrivare nuove segnalazioni o indicazioni che permettano di restringere l'area di indagine.
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2011
Belluno, 10-09-11
In data odierna si è riunito il Consiglio regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto presso la sede regionale di Belluno. Con un minuto di silenzio sono stati ricordati Alberto e Aldo, Volontari tragicamente mancati nel corso di una azione di soccorso sul monte Pelmo.
Quindi, sono state pianificate le attività tecniche e formative dei prossimi mesi.
Successivamente sono state analizzate le doverose aspettative che la Regione Veneto, tramite i numerosi contatti fra le strutture regionali e i rappresentanti del SASV stesso, ha pubblicamente e più volte espresso in merito al sostegno istituzionale ed economico nei confronti del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto.
Il Consiglio SASV unanimemente non può non rilevare come le assicurazioni verbali espresse in più occasioni al momento non siano state seguite da fatti concreti.
Chiediamo, quindi, la possibilità di incontrare urgentemente il Governatore Zaia al fine di potergli illustrare direttamente le finalità autentiche e le necessità economiche-finanziarie reali del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, ricordando come lo stesso Governatore abbia affermato che dopo 60 anni di soccorso in montagna e in grotta sia giunto il momento di dare una definitiva istituzionalizzazione alle istanze più volte illustrate. Peraltro, applicando una legge regionale già esistente ed aderente alle necessità dei territori e delle loro comunità, oltre che dell’utenza turistica, si risolverebbero in modo rapido ed istituzionalmente corretto le necessità sovracitate.
Il Consiglio Regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, congiuntamente a tutte le Stazioni CNSAS, qualora permanesse l’attuale situazione di incertezza e di assenza a livello istituzionale ed economico sarà costretto ad indire un’Assemblea Regionale Straordinaria per assumere le determinazioni del caso.
Si ritiene che la vicinanza espressa anche recentemente dal Governatore Zaia al Soccorso Alpino e Speleologico Veneto sia il migliore viatico per risolvere in pochi giorni tutte le criticità sino ad ore registrate.
In data odierna si è riunito il Consiglio regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto presso la sede regionale di Belluno. Con un minuto di silenzio sono stati ricordati Alberto e Aldo, Volontari tragicamente mancati nel corso di una azione di soccorso sul monte Pelmo.
Quindi, sono state pianificate le attività tecniche e formative dei prossimi mesi.
Successivamente sono state analizzate le doverose aspettative che la Regione Veneto, tramite i numerosi contatti fra le strutture regionali e i rappresentanti del SASV stesso, ha pubblicamente e più volte espresso in merito al sostegno istituzionale ed economico nei confronti del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto.
Il Consiglio SASV unanimemente non può non rilevare come le assicurazioni verbali espresse in più occasioni al momento non siano state seguite da fatti concreti.
Chiediamo, quindi, la possibilità di incontrare urgentemente il Governatore Zaia al fine di potergli illustrare direttamente le finalità autentiche e le necessità economiche-finanziarie reali del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, ricordando come lo stesso Governatore abbia affermato che dopo 60 anni di soccorso in montagna e in grotta sia giunto il momento di dare una definitiva istituzionalizzazione alle istanze più volte illustrate. Peraltro, applicando una legge regionale già esistente ed aderente alle necessità dei territori e delle loro comunità, oltre che dell’utenza turistica, si risolverebbero in modo rapido ed istituzionalmente corretto le necessità sovracitate.
Il Consiglio Regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, congiuntamente a tutte le Stazioni CNSAS, qualora permanesse l’attuale situazione di incertezza e di assenza a livello istituzionale ed economico sarà costretto ad indire un’Assemblea Regionale Straordinaria per assumere le determinazioni del caso.
Si ritiene che la vicinanza espressa anche recentemente dal Governatore Zaia al Soccorso Alpino e Speleologico Veneto sia il migliore viatico per risolvere in pochi giorni tutte le criticità sino ad ore registrate.
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2011
Belluno, 10-09-11
Le squadre del Soccorso alpino stanno intervenendo in Marmolada, parete sud, per recuperare due alpinisti sulla via dell'Ideale.
Tredici soccorritori, che stavano partecipando alla ricerca di Luigi Arman, 64 anni, di Bolzano, scomparso sabato scorso durante un'escursione sopra passo Fedaia, sono stati trasportati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e dal B3 di Trento sopra il rifugio Punta Rocca, a 3.343 metri di altitudine. Da lì, raggiunta la cima della parete, hanno attrezzato gli ancoraggi per effettuare le calate e recuperarli. I due alpinisti si trovano uno a quasi 300 metri dalla vetta, l'altro 75 metri più sotto.
Ancora in corso la ricerca dell'uomo scomparso da una settimana nel gruppo della Marmolada. Oggi le squadre hanno ripercorso le zone già controllate i primi giorni, dal rifugio Padon al rifugio Migon, la zona attorno alla macchina, parcheggiata al rifugio Cima 11, il ghiacciaio sul versante nord della Marmolada e attorno a forcella Marmolada, aggiungendo nuove aree da verificare. Sono presenti una sessantina di soccorritori delle Stazioni di Val Pettorina, Val Biois, Alleghe, Agordo, Longarone, Livinallongo, Cortina e Canazei, con 8 unità cinofile e il Centro mobile di coordinamento, posizionato nei pressi del rifugio Passo Fedaia.
In mattinata, inoltre, una squadra del Soccorso alpino di Agordo ha recuperato un escursionista che si è procurato un trauma alla caviglia, non distante dal rifugio Carestiato, sulla Moiazza, mentre i soccorritori di Cortina sono intervenuti, sempre per un turista con una storta al piede, sul Col dei Bos, a 50 metri dalla strada, per poi trasportarlo all'ospedale
Le squadre del Soccorso alpino stanno intervenendo in Marmolada, parete sud, per recuperare due alpinisti sulla via dell'Ideale.
Tredici soccorritori, che stavano partecipando alla ricerca di Luigi Arman, 64 anni, di Bolzano, scomparso sabato scorso durante un'escursione sopra passo Fedaia, sono stati trasportati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e dal B3 di Trento sopra il rifugio Punta Rocca, a 3.343 metri di altitudine. Da lì, raggiunta la cima della parete, hanno attrezzato gli ancoraggi per effettuare le calate e recuperarli. I due alpinisti si trovano uno a quasi 300 metri dalla vetta, l'altro 75 metri più sotto.
Ancora in corso la ricerca dell'uomo scomparso da una settimana nel gruppo della Marmolada. Oggi le squadre hanno ripercorso le zone già controllate i primi giorni, dal rifugio Padon al rifugio Migon, la zona attorno alla macchina, parcheggiata al rifugio Cima 11, il ghiacciaio sul versante nord della Marmolada e attorno a forcella Marmolada, aggiungendo nuove aree da verificare. Sono presenti una sessantina di soccorritori delle Stazioni di Val Pettorina, Val Biois, Alleghe, Agordo, Longarone, Livinallongo, Cortina e Canazei, con 8 unità cinofile e il Centro mobile di coordinamento, posizionato nei pressi del rifugio Passo Fedaia.
In mattinata, inoltre, una squadra del Soccorso alpino di Agordo ha recuperato un escursionista che si è procurato un trauma alla caviglia, non distante dal rifugio Carestiato, sulla Moiazza, mentre i soccorritori di Cortina sono intervenuti, sempre per un turista con una storta al piede, sul Col dei Bos, a 50 metri dalla strada, per poi trasportarlo all'ospedale
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2011
MUORE ANZIANO IN CERCA DI FUNGHI
Scritto da Michela Canova
Sovramonte (BL), 09-09-11
Lo hanno trovato questa notte, attorno all'una e mezza, riverso a terra senza vita nei boschi in località Casinach. Un malore è stato quasi sicuramente le causa della morte di O.B., 82 anni, di Firenze, in vacanza con la moglie nella zona. L'anziano era uscito ieri verso le 16 in cerca di funghi, senza più fare ritorno. A sera, dopo il mancato rientro, la moglie aveva iniziato a cercarlo con alcuni conoscenti, per poi lanciare l'allarme. Il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre poco prima delle 22, sul posto anche i vigili del fuoco. Dopo che un passante ha riferito di aver visto l'auto parcheggiata in una strada sterrata tra Col Falcon e Servo, le ricerche si sono concentrate lì. Il corpo è poi stato rinvenuto non distante dalla macchina, in un versante ripido, tra la vegetazione. Recuperato, è stato affidato al carro funebre.
Lo hanno trovato questa notte, attorno all'una e mezza, riverso a terra senza vita nei boschi in località Casinach. Un malore è stato quasi sicuramente le causa della morte di O.B., 82 anni, di Firenze, in vacanza con la moglie nella zona. L'anziano era uscito ieri verso le 16 in cerca di funghi, senza più fare ritorno. A sera, dopo il mancato rientro, la moglie aveva iniziato a cercarlo con alcuni conoscenti, per poi lanciare l'allarme. Il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre poco prima delle 22, sul posto anche i vigili del fuoco. Dopo che un passante ha riferito di aver visto l'auto parcheggiata in una strada sterrata tra Col Falcon e Servo, le ricerche si sono concentrate lì. Il corpo è poi stato rinvenuto non distante dalla macchina, in un versante ripido, tra la vegetazione. Recuperato, è stato affidato al carro funebre.
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2011
COPPIA IN DIFFICOLTA' SUL SENTIERO
Scritto da Michela Canova
Posina (VI), 08-09-11
Una coppia di escursionisti di Montecchio Maggiore (VI) si è trovata in difficoltà su un sentiero, il 503, non più percorribile, ma ancora segnalato sulle cartine topografiche edite fino al '99, che già nei mesi scorsi aveva creato problemi ad altri turisti ignari. Marito e moglie, partiti da passo della Borcola, in direzione di monte maggio, giunti quasi in cima, hanno contattato il 118 incapaci di proseguire. Messi in contatto telefonico con il Soccorso alpino di Arsiero, sono stati indirizzati sul percorso corretto, mentre una squadra partiva per andare loro incontro. Messa nella giusta direzione, la coppia è poi stata incrociata dai soccorritori e l'allarme è rientrato.
Una coppia di escursionisti di Montecchio Maggiore (VI) si è trovata in difficoltà su un sentiero, il 503, non più percorribile, ma ancora segnalato sulle cartine topografiche edite fino al '99, che già nei mesi scorsi aveva creato problemi ad altri turisti ignari. Marito e moglie, partiti da passo della Borcola, in direzione di monte maggio, giunti quasi in cima, hanno contattato il 118 incapaci di proseguire. Messi in contatto telefonico con il Soccorso alpino di Arsiero, sono stati indirizzati sul percorso corretto, mentre una squadra partiva per andare loro incontro. Messa nella giusta direzione, la coppia è poi stata incrociata dai soccorritori e l'allarme è rientrato.
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2011
SOCCORSO MILITARE SOTTO LA CIVETTA
Scritto da Michela Canova
Alleghe (BL), 08-09-11
Durante un addestramento sotto la Civetta, un alpino trevigiano, A.Z., 34 anni, di Paese, ha messo male un piede, procurandosi un sospetto trauma al ginocchio. Raggiunto dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore a Casera Casamatta, l'infortunato è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno.
Durante un addestramento sotto la Civetta, un alpino trevigiano, A.Z., 34 anni, di Paese, ha messo male un piede, procurandosi un sospetto trauma al ginocchio. Raggiunto dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore a Casera Casamatta, l'infortunato è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno.
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2011
INTERVENTO NELLA NOTTE
Scritto da Michela Canova
Borgo Valsugana (TN), 08-09-11
Partito ieri da Caldonazzo (TN) per un'escursione di qualche giorno sull'Ortigara, un uomo di Caldonazzo (TN), P.M., 62 anni, ha raggiunto il bivacco Busa delle Dodese, su Cima 12, dove avrebbe dormito e dove ha incontrato altre persone. Nella notte si è alzato e, dopo essere uscito, è scivolato. Caduto a terra, ha sbattuto la testa. L'uomo, con una ferita sopra l'occhio, è rimasto qualche minuto privo di coscienza, poi, quando si è ripreso ed è riuscito a rientrare nel bivacco, verso le 2, gli altri escursionisti hanno subito contattato il 118, che ha allertato la Stazione del Soccorso alpino di Borgo. I soccorritori hanno chiesto a loro volta il supporto della Stazione confinante di Asiago e le squadre sono partite assieme. Dopo essersi avvicinati il più possibile con il fuoristrada, hanno poi proseguito a piedi lungo il sentiero e raggiunto il bivacco a 2.050 metri di quota. Prestate le prime cure all'infortunato, lo hanno trasportato a spalla fino alla jeep e da lì a valle, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago.
Partito ieri da Caldonazzo (TN) per un'escursione di qualche giorno sull'Ortigara, un uomo di Caldonazzo (TN), P.M., 62 anni, ha raggiunto il bivacco Busa delle Dodese, su Cima 12, dove avrebbe dormito e dove ha incontrato altre persone. Nella notte si è alzato e, dopo essere uscito, è scivolato. Caduto a terra, ha sbattuto la testa. L'uomo, con una ferita sopra l'occhio, è rimasto qualche minuto privo di coscienza, poi, quando si è ripreso ed è riuscito a rientrare nel bivacco, verso le 2, gli altri escursionisti hanno subito contattato il 118, che ha allertato la Stazione del Soccorso alpino di Borgo. I soccorritori hanno chiesto a loro volta il supporto della Stazione confinante di Asiago e le squadre sono partite assieme. Dopo essersi avvicinati il più possibile con il fuoristrada, hanno poi proseguito a piedi lungo il sentiero e raggiunto il bivacco a 2.050 metri di quota. Prestate le prime cure all'infortunato, lo hanno trasportato a spalla fino alla jeep e da lì a valle, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago.
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2011
MUORE STRONCATO DA UN MALORE
Scritto da Michela Canova
Auronzo di Cadore (BL), 07-09-11
Un escursionista tedesco ha perso la vita stroncato da un malore mentre con la moglie percorreva il sentiero 101 sotto le Tre Cime di Lavaredo. L'uomo, A.W., 53 anni, si trovava un centinaio di metri sotto forcella Lavaredo, quando si è sentito male, attorno alle 17. Dei passanti hanno sentito le grida della donna e, dopo aver raggiunto la coppia, hanno allertato il 118 e iniziato a rianimare l'uomo a terra. Il personale medico dell'equipaggio, sbarcato dall'elicottero poco distante, ha poi proseguito le manovre di rianimazione, anche durante il trasporto all'ospedale di Belluno, dove purtroppo è stato solamente possibile constatare il decesso dell'escursionista. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, ha accompagnato la moglie sotto shock fino a valle.
Un escursionista tedesco ha perso la vita stroncato da un malore mentre con la moglie percorreva il sentiero 101 sotto le Tre Cime di Lavaredo. L'uomo, A.W., 53 anni, si trovava un centinaio di metri sotto forcella Lavaredo, quando si è sentito male, attorno alle 17. Dei passanti hanno sentito le grida della donna e, dopo aver raggiunto la coppia, hanno allertato il 118 e iniziato a rianimare l'uomo a terra. Il personale medico dell'equipaggio, sbarcato dall'elicottero poco distante, ha poi proseguito le manovre di rianimazione, anche durante il trasporto all'ospedale di Belluno, dove purtroppo è stato solamente possibile constatare il decesso dell'escursionista. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, ha accompagnato la moglie sotto shock fino a valle.
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2011
Rocca Pietore (BL), 07-09-11
Sono tuttora senza esito le ricerche di Luigi Arman, 64 anni, di Bolzano, scomparso sabato, dopo aver parcheggiato la sua auto al rifugio Cima 11, sotto la Marmolada, e aver raggiunto nel pomeriggio il rifugio Padon, ultimo luogo in cui è stato visto. Anche oggi una settantina di persone ha perlustrato senza sosta le zone tra il versante nord della Marmolada, la diga e il monte Padon, senza riuscire a far luce sulla scomparsa dell'escursionista. L'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino bellunese, ha effettuato una minuziosa ricognizione, così come quello della Finanza, ma niente di nuovo è emerso. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato le acque del lago artificiale e 12 unità cinofile (5 Cnsas, 2 polizia di Moena, 3 Finanza, 2 vigili del fuoco) sono tornate a cercare nell'area perlustrata a partire da sabato sera, come pure nella zona trentina, sopra il canale di scolo della diga e fino sotto il ghiacciaio. Dopo tre giorni, a 5 dalla scomparsa, le ricerche con oggi si fermeranno, in attesa di nuove segnalazioni, per riprendere sabato con un'ulteriore tentativo.
Oggi erano presenti una settantina di persone tra Soccorso alpino di Val Pettorina, Val Biois, Alleghe, Livinallongo, Val Fiorentina, Agordo, Canazei e vigili del fuoco. Al momento della scomparsa l'uomo, che è alto circa un metro e sessanta, indossava pantaloni blu scuro, un pile nero e una giacca beige. Aveva con sé uno zaino rosso e nero. Chiunque avesse informazioni, è pregato di rivolgersi ai carabinieri di Caprile o Canazei.
Sono tuttora senza esito le ricerche di Luigi Arman, 64 anni, di Bolzano, scomparso sabato, dopo aver parcheggiato la sua auto al rifugio Cima 11, sotto la Marmolada, e aver raggiunto nel pomeriggio il rifugio Padon, ultimo luogo in cui è stato visto. Anche oggi una settantina di persone ha perlustrato senza sosta le zone tra il versante nord della Marmolada, la diga e il monte Padon, senza riuscire a far luce sulla scomparsa dell'escursionista. L'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino bellunese, ha effettuato una minuziosa ricognizione, così come quello della Finanza, ma niente di nuovo è emerso. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato le acque del lago artificiale e 12 unità cinofile (5 Cnsas, 2 polizia di Moena, 3 Finanza, 2 vigili del fuoco) sono tornate a cercare nell'area perlustrata a partire da sabato sera, come pure nella zona trentina, sopra il canale di scolo della diga e fino sotto il ghiacciaio. Dopo tre giorni, a 5 dalla scomparsa, le ricerche con oggi si fermeranno, in attesa di nuove segnalazioni, per riprendere sabato con un'ulteriore tentativo.
Oggi erano presenti una settantina di persone tra Soccorso alpino di Val Pettorina, Val Biois, Alleghe, Livinallongo, Val Fiorentina, Agordo, Canazei e vigili del fuoco. Al momento della scomparsa l'uomo, che è alto circa un metro e sessanta, indossava pantaloni blu scuro, un pile nero e una giacca beige. Aveva con sé uno zaino rosso e nero. Chiunque avesse informazioni, è pregato di rivolgersi ai carabinieri di Caprile o Canazei.
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2011
ESCE DI STRADA CON LA MACCHINA
Scritto da Michela Canova
Comelico Superiore (BL), 07-09-11
Un uomo di Comelico Superiore (BL), R.Z.N., 72 anni, è uscito di carreggiata, mentre con la macchina percorreva una strada sterrata nel bosco di Salaciè, a Dosoledo. L'auto si è rovesciata, lui ne è uscito da solo e, spaventato, ha dato l'allarme. Sul posto una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico con un'infermiera e l'ambulanza dei vigili del fuoco. I soccorritori gli hanno subito medicato le escoriazioni dovute all'incidente e l'infortunato è stato quindi accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.
Un uomo di Comelico Superiore (BL), R.Z.N., 72 anni, è uscito di carreggiata, mentre con la macchina percorreva una strada sterrata nel bosco di Salaciè, a Dosoledo. L'auto si è rovesciata, lui ne è uscito da solo e, spaventato, ha dato l'allarme. Sul posto una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico con un'infermiera e l'ambulanza dei vigili del fuoco. I soccorritori gli hanno subito medicato le escoriazioni dovute all'incidente e l'infortunato è stato quindi accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.
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2011
Rocca Pietore (BL), 06-09-11
Stanno rientrando le squadre del Soccorso alpino che per tutta la giornata hanno cercato Luigi Arman, 64 anni, di Bolzano, l'uomo scomparso sabato scorso, dopo aver detto ai famigliari che era diretto nel gruppo della Marmolada. A partire da questa mattina, i soccorritori hanno perlustrato sentieri e prati nella zona del Padon, dove l'escursionista è stato visto l'ultima volta sabato pomeriggio, Mont da Laste e Porta Vescovo, senza rinvenire traccia dell'uomo. Domattina la ricerca si concentrerà nella zona trentina, con il Centro mobile di coordinamento posto sul passo Fedaia, anche perchè i due cani da traccia del Soccorso alpino, fatti partire dalla macchina parcheggiata al rifugio Cima 11, hanno puntato nella direzione della diga, a indicare che forse Luigi Arman si è spostato dal Padon al versante nord della Marmolada. Oggi erano presenti una sessantina di persone tra Soccorso alpino di Val Pettorina, Val Biois, Alleghe, Livinallongo, Val Fiorentina, Canazei, vigili del fuoco, 7 unità cinofile del Cnsas e 2 della Finanza. Tre gli elicotteri che hanno perlustrato la zona e trasportato personale in quota: Suem di Pieve di Cadore, Finanza e Trento. Al momento della scomparsa l'uomo, che è alto circa un metro e sessanta, indossava pantaloni blu scuro, un pile nero e una giacca beige. Aveva con sè uno zaino rosso e nero. Chiunque avesse informazioni, è pregato di rivolgersi ai carabinieri di Caprile o Canazei.
Stanno rientrando le squadre del Soccorso alpino che per tutta la giornata hanno cercato Luigi Arman, 64 anni, di Bolzano, l'uomo scomparso sabato scorso, dopo aver detto ai famigliari che era diretto nel gruppo della Marmolada. A partire da questa mattina, i soccorritori hanno perlustrato sentieri e prati nella zona del Padon, dove l'escursionista è stato visto l'ultima volta sabato pomeriggio, Mont da Laste e Porta Vescovo, senza rinvenire traccia dell'uomo. Domattina la ricerca si concentrerà nella zona trentina, con il Centro mobile di coordinamento posto sul passo Fedaia, anche perchè i due cani da traccia del Soccorso alpino, fatti partire dalla macchina parcheggiata al rifugio Cima 11, hanno puntato nella direzione della diga, a indicare che forse Luigi Arman si è spostato dal Padon al versante nord della Marmolada. Oggi erano presenti una sessantina di persone tra Soccorso alpino di Val Pettorina, Val Biois, Alleghe, Livinallongo, Val Fiorentina, Canazei, vigili del fuoco, 7 unità cinofile del Cnsas e 2 della Finanza. Tre gli elicotteri che hanno perlustrato la zona e trasportato personale in quota: Suem di Pieve di Cadore, Finanza e Trento. Al momento della scomparsa l'uomo, che è alto circa un metro e sessanta, indossava pantaloni blu scuro, un pile nero e una giacca beige. Aveva con sè uno zaino rosso e nero. Chiunque avesse informazioni, è pregato di rivolgersi ai carabinieri di Caprile o Canazei.
Pubblicato in
2011
Rocca Pietore (BL), 06-09-11
Sono riprese questa mattina alle 7 le ricerche di Luigi Arman, 64 anni, di Bolzano, partito sabato scorso per un'escursione nel gruppo della Marmolada e del quale non si hanno più notizie. La sua auto è stata rinvenuta ieri sera parcheggiata di fronte al rifugio Cima 11, nel versante trentino, e l'ultimo avvistamento risale al pomeriggio di sabato, quando l'uomo ha parlato con il gestore del rifugio Padon e gli ha detto di voler proseguire verso il rifugio Migon, in località Laste di Rocca Pietore, dove però non è mai arrivato. Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato un sopralluogo dall'alto e trasportato in quota unità cinofile e squadre di soccorritori. Attualmente l'elicottero di Trento sta effettuando una ricognizione sul ghiacciaio della Marmolada, parete nord, mentre un elicottero della Guardia di finanza trasporta altro personale sul Padon. Sul posto le operazioni sono coordinate dal Soccorso alpino della Val Pettorina, presenti anche le Stazioni di Alleghe, Val Biois, Livinallongo, Val Fiorentina e Canazei. Al momento della scomparsa l'uomo, che è alto circa un metro e sessanta, indossava pantaloni blu scuro, un pile nero e una giacca beige. Aveva con sé uno zaino rosso e nero. Chiunque avesse informazioni, è pregato di rivolgersi ai carabinieri di Caprile o Canazei.
Sono riprese questa mattina alle 7 le ricerche di Luigi Arman, 64 anni, di Bolzano, partito sabato scorso per un'escursione nel gruppo della Marmolada e del quale non si hanno più notizie. La sua auto è stata rinvenuta ieri sera parcheggiata di fronte al rifugio Cima 11, nel versante trentino, e l'ultimo avvistamento risale al pomeriggio di sabato, quando l'uomo ha parlato con il gestore del rifugio Padon e gli ha detto di voler proseguire verso il rifugio Migon, in località Laste di Rocca Pietore, dove però non è mai arrivato. Questa mattina l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato un sopralluogo dall'alto e trasportato in quota unità cinofile e squadre di soccorritori. Attualmente l'elicottero di Trento sta effettuando una ricognizione sul ghiacciaio della Marmolada, parete nord, mentre un elicottero della Guardia di finanza trasporta altro personale sul Padon. Sul posto le operazioni sono coordinate dal Soccorso alpino della Val Pettorina, presenti anche le Stazioni di Alleghe, Val Biois, Livinallongo, Val Fiorentina e Canazei. Al momento della scomparsa l'uomo, che è alto circa un metro e sessanta, indossava pantaloni blu scuro, un pile nero e una giacca beige. Aveva con sé uno zaino rosso e nero. Chiunque avesse informazioni, è pregato di rivolgersi ai carabinieri di Caprile o Canazei.
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2011
RICERCA IN CORSO
Scritto da Michela Canova
Rocca Pietore (BL), 05-09-11
Le squadre del Soccorso alpino di Val Pettorina e Livinallongo stanno cercando un escursionita di Bolzano, che da sabato scorso non dà più notizie di sè. La sua macchina è stata ritrovata parcheggiata al passo Fedaia, nel versante trentino, e l'ultima segnalazione risale a sabato, quando l'uomo, Luigi Arman, è stato visto al rifugio Padon, nel comune di Rocca Pietore. In allegato una sua foto. Chiunque avesse informazioni, è pregato di rivolgersi ai carabinieri.
Le squadre del Soccorso alpino di Val Pettorina e Livinallongo stanno cercando un escursionita di Bolzano, che da sabato scorso non dà più notizie di sè. La sua macchina è stata ritrovata parcheggiata al passo Fedaia, nel versante trentino, e l'ultima segnalazione risale a sabato, quando l'uomo, Luigi Arman, è stato visto al rifugio Padon, nel comune di Rocca Pietore. In allegato una sua foto. Chiunque avesse informazioni, è pregato di rivolgersi ai carabinieri.
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2011
