2016

San Vito di Cadore (BL), 13-08-16
Passate da poco le 10, il 118 è stato allertato dal fratello di un'escursionista che, percorrendo il sentiero numero 436  da Passo Giau, era scivolata e si era procurata un sospetto trauma alla gamba, dopo Forcella Col Piombin. Raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di Cortina, più vicina al luogo dell'incidente, E.M., 41 anni, di Torino, è poi stata visitata dal personale medico dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sbarcato in hovering nelle vicinanze, e recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri, per essere trasportata al Codivilla.
Auronzo di Cadore (BL), 12-08-16
Verso le 17.30 il 118 è stato contattato da una comitiva di escursionisti. Diretti al Rifugio Fonda Savio, sui Cadini di Misurina, si erano infatti imbattuti in un cane che, poco fuori dal sentiero, abbaiava insistentemente. Quando loro si erano avvicinati per vedere, il cane si era allontanato verso la parete. Preoccupati potesse esserci qualcuno in difficoltà hanno quindi chiamato. Dopo aver imbarcato personale del Corpo forestale dello Stato in supporto alle operazioni, l'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha prima parlato con le persone che avevano fatto la segnalazione arrivate nel frattempo al rifugio, per poi effettuare un sopralluogo dall'alto di verifica. È stata quindi sorvolata la zona  attorno al sentiero e sulle pareti soprastanti, dove nessuno stava scalando. Non sono state viste persone nemmeno lungo i canali di discesa dalle vie. L'allarme è quindi rientrato.
Belluno, 12-08-16
Attorno alle 13, il 118 è stato allertato per diverse emergenze in montagna. In comune di Cortina d'Ampezzo, il Soccorso alpino è intervenuto lungo il percorso di downhill del Bike park, dove un ciclista era caduto e si trovava in stato confusionale. Individuato il punto in cui si trovava grazie all'applicazione di geolocalizzazione, una squadra ha raggiunto A.G., 58 anni, di Abano Terme (PD), con la jeep e lo trasportato al Codivilla, per probabili contusioni e un possibile trauma cranico. Una seconda squadra è invece stata inviata nella conca di Pian de Loa,  per un ragazzino di 13 anni della provincia di Pisa, che si era sentito poco bene e che è stato trasportato in fuoristrada assieme al padre fino al parcheggio, per poi allontanarsi autonomamente. Sempre a Cortina, l'elicottero del Suem è volato verso il sentiero per il Rifugio Vandelli, nel Gruppo del Sorapiss, per un escursionista colto da malore. Sbarcati nelle vicinanze con un verricello di 20 metri, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere hanno prestato le prime cure a F.M., 67 anni, di Arquà Petrarca (PD), che è poi stato recuperato con le stesse modalità e  portato all'ospedale di Belluno per le cure del caso. L'eliambulanza è intervenuta per un escursionista che non stava bene anche al Rifugio Padova, a Domegge di Cadore. Dopo una prima visita del personale sanitario dell'equipaggio, L.P., 88 anni, di Grisignano di Zocco (VI), è stato caricato a bordo del mezzo atterrato sulla piazzola, per essere condotto al pronto soccorso del San Martino.
 
Tambre e Chies d'Alpago (BL), 12-08-16
Ieri il Soccorso alpino dell'Alpago è stato felice di poter incontrare in due appuntamenti diversi una cinquantina di bambini e ragazzi e di poter parlare con loro di sicurezza in montagna. Dalle 10 alle 12 i soccorritori si sono trovati a Tambre con i piccoli del Centro estivo, accompagnati dalle maestre. Hanno mostrato loro l'attrezzatura utilizzata negli interventi, cosa portano negli zaini e come è allestito il fuoristrada. I bimbi, una ventina, hanno ascoltato le regole per muoversi sicuri in montagna, imparando cos'è il Soccorso alpino. Nella palestra di boulder hanno poi provato ad arrampicarsi sulla parete artificiale. In serata, accogliendo la richiesta dei ragazzi del gruppo scout di Caldogno (VI), che hanno fissato il proprio campo in questi giorni in località Piazze a San Martino di Chies d'Alpago, i soccorritori hanno passato assieme a loro alcune ore. Numerose le domande dei giovani, una trentina dagli 11 ai 13 anni, che hanno chiesto informazioni sul volontariato del Soccorso alpino, sulla disponibilità a muoversi giorno e notte, domandando a cosa vanno incontro nelle emergenze, le esperienze tristi e quelle positive. I soccorritori hanno proiettato video e foto, illustrando il proprio operato e rispondendo alle loro richieste. Ai ragazzi, in ricordo della serata, sono state donate delle pubblicazioni relative all'attività della Stazione e le spillette realizzate quest'anno per i 40 anni dalla sua istituzione. 
 
Auronzo di Cadore (BL), 12-08-16
Poco prima delle 11, alcune persone di passaggio lungo il sentiero che dal Rifugio Lavaredo porta ai laghi di Cengia, sotto le Tre Cime, si sono imbattute in una escursionista che si era fatta male dopo essere caduta e hanno contattato il 118. L'eliambulanza ha individuato il luogo dell'incidente e ha sbarcato in hovering nelle vicinanze tecnico di elisoccorso e personale medico. La donna, R.M.H., 51 anni, di Brunico (BZ), con probabile trauma alle gambe, è stata recuperata con un verricello di 5 metri e trasportata all'ospedale di Belluno.
Belluno, 11-08-16
Nel comune di Cortina d'Ampezzo, alle 14.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul sentiero numero 20 B, che dalla cima del Lagazuoi porta a Forcella Grande, dove 4 ragazzi di Ferrara, due maschi e due femmine, tra i 18 e 19 anni, che volevano raggiungere il Bivacco Dalla Chiesa, non erano più in grado di proseguire per la stanchezza. Individuati, i giovani sono stati recuperati con un verricello di una decina di metri e trasportati fino al Passo Falzarego. Successivamente l'eliambulanza è stata dirottata sul Col dei Bos, per un alpinista primo di cordata volato per diversi metril'ottavo tiro della Via Ada. E.T., 57 anni, di Como, è stato allontanato dalla parete utilizzando un verricello di 30 metri, per essere poi imbarcato e accompagnato all'ospedale di Belluno con un sospetto politrauma. A Sappada, qualche minuto prima delle 16, la Stazione del Soccorso alpino è stata inviata dal 118 non distante dal laghetto di pesca sportiva, poiché un escursionista che si era addentrato alcune centinaia di metri nel bosco era scivolato infortunandosi. I soccorritori hanno raggiunto R.R, 61 anni, di Mestre (VE), e, dopo averlo imbarellato per un probabile trauma alla caviglia, con l'aiuto di personale del Sagf lo hanno portato fino alla strada e lì affidato all'ambulanza diretta al pronto soccorso.
 
 
San Vito di Cadore (BL), 11-08-16
Come si prepara lo zaino, chi chiamare in caso di bisogno, cosa fanno i soccorritori quando c'è un'emergenza: una piccola lezione di sicurezza in montagna che i bimbi del Centro estivo 2016 dell'asilo di San Vito di Cadore hanno imparato questa mattina. I bambini, una ventina dai 3 anni e mezzo ai 5,  sono arrivati nella sede della Stazione del Soccorso alpino verso le 10.30 e, assieme alle loro maestre, hanno ascoltato le parole dei soccorritori per poi provare a metterle in pratica attraverso il gioco. Informazioni di base, semplici, ma fondamentali che bimbi così piccini possono già imparare. I soccorritori hanno spiegato cosa succede quando vengono allertati, quando interviene l'elicottero o le squadre, mostrando l'attrezzatura e i mezzi usati. Hanno poi allestito una breve teleferica per far sperimentare gli spostamenti sospesi in aria e li hanno fatti salire sulla jeep, ricevendo in cambio un grande poster disegnato dai bimbi apposta per loro.
 
Belluno, 11-08-16
Questa mattina attorno alle 11.20 il 118 è stato allertato dal gestore del Rifugio Bianchet, nel comune di Sedico, dove un turista francese, P.S., 53 anni, si era sentito poco bene. Atterrata nella pizzaiola della struttura, l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato l'uomo, che è stato trasportato all'ospedale di Belluno con un lieve malore. Subito dopo l'elicottero è decollato in direzione della ferrata Lipella alla Tofana di Rozes, Cortina d'Ampezzo, a seguito della chiamata di un gruppetto di escursionisti, poiché una ragazza, I.M., 24 anni, di Roma, aveva accusato capogiri e malore. Individuata velocemente anche grazie alle coordinate GPS ottenute con il geolocalizzatore del Soccorso alpino, la giovane è stata recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri, per essere accompagnata al Codivilla per le cure del caso.
Cesiomaggiore (BL), 11-08-16
Ieri sera attorno alle 20.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre: un bimbo che si trovava a Malga Erera Brendol con i genitori stava poco bene e c'era bisogno di accompagnare ai Piani Eterni un medico. Una squadra ha imbarcato una dottoressa ed è salita con una piccola jeep alla malga, a 1700 metri di quota. Dopo aver visitato il bambino, 2 anni, di Pordenone, il medico ha deciso in via precauzionale di trasportarlo all'ospedale di Feltre. Mentre la squadra si dirigeva direttamente col piccolo al pronto soccorso, dove è arrivato poco prima dell'una, un soccorritore ha aspettato i genitori in fondo alla Val Canzoi per portarli fino alla loro macchina.
FORRISTI IN RITARDO, ALLARME RIENTRATO
 
Erto e Casso (PN), 09-08-016
Attorno alle 17.30 il Gruppo forre del Soccorso alpino del Veneto e del Friuli Venezia Giulia sono stati allertati per il mancato rientro di tre torrentisti dalla Val Zemola.  F.M., 57 anni, di Cesenatico (FC), aveva lasciato detto a un amico di chiamare i soccorsi se a una data ora non avesse ultimato la forra. Quando l'uomo, che era partito con un amico ancora principiante e il figlio sedicenne di quest'ultimo, non si è fatto sentire all'ora pattuita è scattato l'allarme. I tecnici forristi delle due regioni sono quindi partiti in direzione di Erto, dove si trovava già personale del Soccorso alpino di Longarone all'uscita della gola e stavano arrivando in supporto alle operazioni i soccorritori della Valcellina. Fortunatamente, mentre stava anche  per decollare l'elicottero inviato dal 118 friulano, poco prima delle 19 i tre sono usciti dalla forra e l'allarme è cessato.
Belluno, 09-08-16
Attorno a mezzogiorno e mezza l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel comune di Domegge di Cadore, lungo il Sentiero del gufo, in Val Prigioniera. S.B., 69 anni, di Casier (TV), si era infatti sentito poco bene nel tratto ripido a zig zag che risale dopo le scalette. L'uomo, che si trovava con una comitiva di persone, è stato individuato dall'eliambulanza e recuperato con un verricello di 35 metri, per essere trasportato all'ospedale di Belluno. Successivamente l'elicottero è decollato in direzione del Rifugio Dal Piaz, a Sovramonte, per un secondo lieve malore. C.M., 59 anni, di Feltre (BL), arrivato dal Rifugio Boz, aveva lamentato dolori addominali. Imbarcato, l'escursionista è stato accompagnato all'ospedale di Feltre.
Dobbiaco (BZ), 09-08-16
Questa mattina alle 6.30 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato per intervenire in supporto ai soccorritori di Dobbiaco, nel recupero di due alpinisti in difficoltà sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. I due, F.P., e J.B., entrambi di 27 anni, di Innsbruck, avevano scalato la Via Hasse Brandler sulla parete nord, una classica tra le più impegnative. Attardatisi avevano bivaccato in parete. All'alba alcune persone li avevano sentiti chiedere aiuto e, contattato il Rifugio Locatelli, era partito l'allarme. Poiché le nubi in quota impedivano l'avvicinamento dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, una squadra di soccorritori di Auronzo e Dobbiaco ha risalito la normale e raggiunto la Cengia alta, dove escono le vie della parete nord e dove i due alpinisti stavano nel frattempo arrivando, ultimata la scalata del tratto finale. Entrambi i rocciatori,  apertosi un varco nelle nuvole, sono stati recuperati dall'eliambulanza e accompagnati a valle.
Monselice (PD), 08-08-16
Alle 18.40 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Padova per un escursionista che, probabilmente confuso dalla traccia lasciata da animali, aveva abbandonato il sentiero battuto e si era perso nella boscaglia sul Monte Ricco. Contattato telefonicamente,  grazia all'invio del link dell'apposita applicazione in dotazione al Soccorso alpino, la centrale di Torino è risalita alle coordinate Gps del punto in cui si trovava l'uomo, G.N., 48 anni, di Monselice (PD). Una decina di soccorritori lo ha quindi preste rintracciato e raggiunto per poi riaccompagnarlo fino a Monselice. 
 
Belluno, 
Su richiesta della Centrale del 118 di Udine, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo il sentiero numero 341, che dal Passo della Mauria porta al Rifugio Giaf,  nel comune di Forni di Sopra (UD), dove un escursionista si era fatto male a una caviglia e non era più in grado di proseguire. L'uomo, G.F., di Quarto d'Altino (VE), che stava viaggiando da solo e avrebbe dovuto pernottare al rifugio è stato recuperato con un verricello di una trentina di metri, per essere poi accompagnato all'ospedale di Cortina. Il 118 ha poi allertato il Soccorso alpino di Cortina per una ciclista caduta dalla propria mountain bike sopra località Pian de Loa.  La donna, S.M., 54 anni, di Bologna, che aveva riportato escoriazioni al volto e alle ginocchia, è stata raggiunta con il fuoristrada da una squadra del Sagf e trasportata al pronto soccorso del Codivilla. 
 
Belluno, 
Attorno alle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Vandelli, sul Sorapiss, comune di Cortina d'Ampezzo, per un escursionista che si era sentito poco bene. Sul posto l'equipaggio ha poi soccorso un bimbo di 7 anni di Loreo (RO), che si era tagliato a un piede dopo aver calpestato un pezzo di vetro. Anche lui e la madre sono stati imbarcati e trasportati all'ospedale di Pieve di Cadore, assieme all'uomo colto da malore, L.C., 70 anni, di Correggio (RE). Il gestore del Rifugio Lavaredo, componente del Soccorso alpino di Auronzo, ha invece accompagnato fino al Rifugio Auronzo, una giovane escursionista,  C.G., 26 anni, di Merano (BZ), che si era fatta male a una caviglia mentre percorreva il sentiero numero 101. La ragazza si è poi allontanata autonomamente assieme ai familiari.
 
Rocca Pietore (BL), 08-08-16
Poco prima delle 13 una cordata che stava scalando la Via attraverso il pesce sulla Marmolada ha contattato il 118, poiché altri due alpinisti che stavano invece risalendo la via Don Quixote erano in difficoltà. Il rocciatore primo di cordata, infatti, era volato all'improvviso, facendo uscire nella caduta due protezioni e sollevando, per il forte contrappeso, verso la parete la compagna, che gli stava facendo sicurezza più sotto. Entrambi erano infortunati e a loro volta avevano chiamato poi il 118, quando già l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore era decollato nella loro direzione. Sbarcati medico e infermiere al Rifugio Falier, l'eliambulanza è salita di quota  - i due alpinisti avevano scalato circa 400 metri di via - ha recuperato con un verricello di 40 metri prima la donna, J.R., 26 anni, slovena, e la ha trasportata al campo base dove le sono state prestate le prime cure urgenti per una probabile frattura al femore. L'elicottero ha poi recuperato in una seconda rotazione anche l'uomo, D.F., 40 anni, slovacco, che presentava un trauma alla caviglia. Di grande aiuto il supporto del gestore del Falier. Entrambi gli scalatori sono stati trasportati all'ospedale di Belluno.
 
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