2016

Belluno, 07-08-16
Poco prima delle 16, il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dal 118 per l'incidente capitato a un'escursionista spagnola, che stava scendendo assieme al marito dal Col dei Bos lungo il sentiero numero 412 verso il Rifugio Dibona. Complicata l'individuazione - poiché la coppia non attivava il geolocalizzatore attraverso il link spedito al cellulare - che è avvenuta anche grazie alle informazioni dettagliate ricevute dall'assicurazione catalana subito attivata dai due turisti. Una squadra, assieme ai soccorritori del Sagf, si è avvicinata in fuoristrada per poi raggiungere a piedi la donna, M.R.B., 58 anni. Imbarellata, l'infortunata è stata trasportata alla jeep e da lì all'ospedale Codivilla, per un sospetto trauma alla gamba. Alle 17.15 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in direzione del sentiero attrezzato Olivieri, sempre nel comune di Cortina d'Ampezzo, che da Pomedes scende a Ra Valles, dove un escursionista si era fatto male a una caviglia. Recuperato con il verricello dal tecnico di elisoccorso dell'equipaggio, R.D.A., 53 anni, di Trieste, è stato accompagnato all'ospedale. Alle 17.40 l'eliambulanza è poi stata dirottata nel Gruppo della Moiazza, per due alpinisti con le corde incastrate nella fase di calata. I due, M.C., 44 anni, e A.O., 48 anni, entrambi di Rovigo, che avevano risalito la Via dell'asino sul Campanile Maurizio da Pra, sono stati individuati dopo una ricognizione con a bordo un tecnico del Soccorso alpino di Agordo, recuperati entrambi in un'unica rotazione con un verricello di 75 metri e trasportati in piazzola ad Agordo, da dove personale del Soccorso alpino li ha ripottati alla macchina al Rifugio Capanna Trieste. Poco dopo le 18, il 118 ha ricevuto la chiamata di un alpinista che scendendo dal ghiaione sotto l'attacco dello Spigolo Giallo sulla Piccola delle Tre Cime di Lavaredo, assieme al compagno di cordata, era stato colpito a una gamba da un sasso e non era più in grado di proseguire. Il rocciatore, B.B.M., 24 anni, di Madrid, è stato imbarcato dall'eliambulanza con un verricello di 10 metri e portato all'ospedale di Cortina. Infine, l'elicottero è tornato in Moiazza,  sullo Spigolo Sorarù,  per una cordata in difficoltà, bloccata da una scarica di sassi. Imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo per individuare il punto dove si trovavano i due alpinisti bolognesi, l'eliambulanza li ha recuperati entrambi con una verricellata di 70 metri, per accompagnarli entrambi illesi alla piazzola del Rifugio Carestiato.
Belluno, 07-08-16
Raffica di interventi sulle montagne bellunesi: due motociclisti perdono la vita in uno scontro frontale e un escursionista ricoverato in gravi condizioni per un malore improvviso.  Questa mattina alle 11.30 circa il 118 è stato allertato da un uomo di Castenaso  (BO), poiché non riusciva a contattare la moglie con la quale era andato a cercare funghi in Val Visdende, Santo Stefano di Cadore. Fortunatamente, mentre stava per partire il Soccorso alpino della Val Comelico, la donna ha risposto al cellulare dicendo che stava per raggiungere l'auto. Poco dopo mezzogiorno è scattato l'allarme per un escursionista che si era sentito male tra Forcella Lavaredo e il Rifugio Locatelli. Sul posto è subito arrivata con il quad una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, impegnata poco distante nell'assistenza lungo il percorso della Camignada poi siè refuge, ma le condizioni dell'uomo sono peggiorate improvvisamente al punto di richiedere l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, atterrata nelle vicinanze. Il personale medico ha subito praticato le manovre di rianimazione a W.N., 64 anni, di Crema, che è poi stato imbarcato e trasportato molto grave all'ospedale di Belluno. Alle 13.40 un altro mancato rientro in Val Visdende. Anche in questo caso un marito che attendeva la moglie, E.Z., 69 anni, di Cesena (FC), non vedendola arrivare aveva fatto partire le ricerche, fermate quasi subito quando la donna è tornata. Il Soccorso alpino di Auronzo è stato poi inviato al Rifugio Città di Carpi poco prima delle 14: una coppia anziana napoletana, lui del '22 e lei poco più giovane, salita con la seggiovia da Col de Varda, non era in grado di rientrare autonomamente a valle per la stanchezza. Un soccorritore ha raggiunto il Rifugio in jeep e ha poi accompagnato a Misurina marito e moglie, che nel frattempo erano riusciti a pranzare. Contemporaneamente una squadra del Soccorso alpino di Sappada si è diretta in fuoristrada alla chiesetta dei Laghi d'Olbe, per una escursionista infortunatasi a una caviglia. La donna, il marito e la figlia, residenti in provincia di Milano, sono stati accompagnati dai soccorritori alla propria auto nel parcheggio degli impianti di Sappada 2000 da dove la famiglia si è allontanata autonomamente. L'elicottero di Treviso emergenza invece intervenuto sul Sentiero naturalistico del gufo, che va da Pieve a Domegge di Cadore, dove una donna era caduta sbattendo testa. M.R.B., 66 anni, di Pieve di Cadore (BL) è stata recuperata con un verricello di 30 metri e trasportata all'ospedale di Belluno. Sul posto anche i soccorritori delle Stazioni di Pieve di Cadore e Centro Cadore, con personale sanitario. Il Soccorso alpino di Livinallongo è infine stato mandato dal 118 sul luogo dell'incidente frontale tra due moto, lungo la strada 203 prima del bivio per Cernadoi, dove entrambi i motociclisti, uno svizzero e l'altro di Mestre, hanno perso la vita. I soccorritori hanno provveduto al recupero del corpo dell'uomo veneziano, sbalzato nell'urto e caduto nella scarpata laterale per 15 metri.
Sospirolo (BL), 06-08-16
Mentre stava camminando assieme al papà e ad alcuni amici di famiglia lungo il sentiero che costeggia i Cadini del Brenton, un bimbo è scivolato di lato ed è caduto per una decina di metri finendo nell'acqua in una delle vasche sottostanti. Il padre è subito sceso assieme ad altre persone e allo stesso tempo veniva lanciato l'allarme al 118 verso le 17.40. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore dall'ospedale di Belluno, dove si trovava per il precedente intervento, è subito decollato verso la Valle del Mis. Sul posto sono arrivati inoltre due tecnici del Soccorso alpino di Belluno e l'ambulanza. Sbarcati con un verricello di 60 metri nel punto in cui si trovava il bambino, di 3 anni di Pordenone, estratto dall'acqua dal padre, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere gli hanno subito prestato le prime cure urgenti. Il bimbo è quindi stato imbarellato e recuperato con un verricello per essere trasportato all'ospedale di Belluno. I soccorritori hanno aiutato il papà e le altre due persone a risalire dalla gola. Sul posto anche i vigili del fuoco e personale del Corpo forestale dello Stato. 
 
 
Pieve di Cadore (BL), 06-08-16
Mentre scendeva con il marito e un'altra persona dal Rifugio Tita Barba verso Sottocastello, lungo il sentiero numero 350, un'escursionista veneziana è scivolata procurandosi un trauma alla gamba. Scattato l'allarme attorno alle 16, la donna, R.R., 62 anni, di San Donà di Piave, è stata raggiunta da una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, che le ha prestato le prime cure.  L'infortunata è stata quindi recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un verricello, per essere trasportata all'ospedale. 
 
Rocca Pietore (BL), 05-08-16
Intervento sotto la grandine in Marmolada, per recuperare due alpinisti che non riuscivano a rientrare. Questa mattina alle 5 il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Pettorina: una coppia di rocciatori aveva chiamato perché si trovava in difficoltà a 3.200 metri di quota col temporale in arrivo. I due, un uomo e una donna, G.C.P., 56 anni, di Forte dei Marmi (LU), e S.P., 43 anni, di Cascina (PI), avevano scalato la via Vinatzer-Castiglioni sulla parete sud ed erano usciti molto tardi dalla variante Stenico. Nella notte avevano cercato di raggiungere l'arrivo della funivia, senza riuscirci. Al cellulare i soccorritori avevano provato a guidarli, ma la coppia era infreddolita dalla pioggia e la nebbia impediva la visibilità rendendo rischioso il percorso. Così i due alpinisti si sono fermati trovata una baracca sotto Punta Rocca e una squadra è partita per andare a recuperarli. Grazie alle Funivie Marmolada che hanno appositamente messo in funzione l'impianto, i soccorritori hanno potuto completare velocemente il dislivello. Una volta in cima, hanno percorso le creste e sono saliti dal crinale fino a dove si trovava la coppia. Dopo averli assicurati, lì hanno calati e con loro sono tornati alla funivia, riuscendo a tornare a Malga Ciapela, giusto in tempo prima che la bufera costringesse a chiudere gli impianti.
Cortina d'Ampezzo (BL), 
Ieri sera verso le 23 è scattato l'allarme per una coppia di alpinisti in difficoltà in cima al Pilastro della Tofana di Rozes. I due, A.M., di Marano Comense (CO), lui, e P.F., di Verano Brianza (MB), lei, entrambi trentenni, avevano scalato una via, ma, arrivati in vetta a circa 2.800 metri di quota, complice anche la nebbia e il buio, non erano riusciti a trovare il punto per intraprendere il rientro, non così semplice da individuare. In contatto telefonico con loro, il Soccorso alpino di Cortina ha cercato prima di indirizzarli, poi, viste le pessime previsioni del tempo per oggi che escludevano il bivacco della coppia in quota, ha deciso di mandare subito una squadra in loro aiuto. Cinque soccorritori sono quindi risaliti e li hanno raggiunti, per guidarli attraverso il primo canale e la cengia sottostante fino al Rifugio Giussani e da lì a valle. L'intervento si è concluso poco prima delle 4.
Cortina d'Ampezzo (BL), 
Mentre passeggiava nella zona delle trincee della Cinque Torri, una turista della Repubblica Ceca è scivolata dal bordo ed è caduta per circa 4 metri, procurandosi contusioni e alcune ferite sulle gambe e sulla testa. Scattato l'allarme attorno alle 16.20 - sul posto un medico che ha dato le prime indicazioni - il 118 ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Alla donna, P.V., 47 anni, sono state prestate le prime cure dal personale medico dell'equipaggio e, una volta imbarellata, è stata caricata a bordo e trasportata all'ospedale di Belluno.
 
Asiago (VI), 04-08-16
Attorno alle 15.30 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dal 118, perché un escursionista di Bergamo si era perso durante una camminata attorno ai cimiteri austriaci di Monte Mosciagh, una zona boscata di valli uguali con pochi punti di riferimento. Contattato telefonicamente, il ragazzo, un trentenne di Bariano, ha spiegato il percorso seguito e che, pur avendo una cartina, aveva perso l'orientamento e non sapeva più come rientrare. Avendo intuito dalla descrizione dove potesse trovarsi, un soccorritore è partito con la jeep e lo ha presto rintracciato in un punto in cui il sentiero procede per un tratto lungo una strada. Lo ha quindi caricato a bordo per riaccompagnarlo alla partenza dell'itinerario.
 
Belluno, 04-08-16
Attorno a mezzogiorno e mezza il Soccorso alpino della Val Pettorina è intervenuto col quad sul sentiero numero 689 della Val Franzedas, sopra Malga Ciapela, comune di Rocca Pietore, per un'escursionista che aveva riportato un trauma alla caviglia. C.V., 34 anni, di Falcade (BL), è poi stata recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un verricello di 10 metri per essere trasportata all'ospedale di Agordo. Verso le 13.30, il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato dal 118 per un malore sul sentiero numero 601 che porta al Rifugio Sass Becè. Un medico di una quarantina di anni, che lo stava percorrendo assieme alla moglie, si era sentito poco bene e aveva infatti chiamato per poter essere accompagnato verso il Passo Pordoi, dove era stata avvisata anche l'ambulanza della Croce Bianca. Quando la squadra lo ha raggiunto però, la situazione è apparsa subito più grave, l'uomo ha perso conoscenza e i soccorritori hanno subito iniziato a praticare le manovre di rianimazione, aiutati anche da una dottoressa che si trovava per caso sul posto, fino all'arrivo del personale medico dell'equipaggio dell'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che è subentrato con le urgenti cure del caso. L'uomo è quindi stato imbarcato e portato all'ospedale di Bolzano. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è infine volato al Rifugio Vandelli, nel Gruppo del Sorapiss a Cortina d'Ampezzo, per una giovane escursionista che aveva accusato dolori addominali. La ragazza, V.Q., 25 anni, di Marcon (VE), è stata quindi condotta all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.
 
Val di Zoldo (BL), 04-08-16
È stato rintracciato, e sta bene, l'escursionista croato le cui ricerche erano state intraprese sulle creste della Moiazza questa mattina, su richiesta del compagno che, dopo aver ricevuto una sua telefonata preoccupata ieri sera, non riusciva più a contattarlo. Una squadra di soccorritori, trasportata in quota al Bivacco Grisetti dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, ha infatti notato alcune centinaia di metri più in alto un uomo che stava scendendo lentamente da un ghiaione. L'eliambulanza ha quindi sbarcato lì vicino un soccorritore che ha verificato si trattasse proprio di lui. L'uomo, 57 anni, che stava bene, si era smarrito, aveva passato la notte all'aperto e stava scendendo senza poter avvisare l'amico in quanto si era scaricata la batteria del cellulare. L'escursionista è quindi stato trasportato a valle e le squadre del Soccorso alpino di Valle di Zoldo e Agordo impegnate nella ricerca stanno rientrando.
 
Val di Zoldo (BL), 04-08-16
Questa mattina poco prima delle 8 un escursionista, probabilmente di nazionalità croata, ha allertato il 118 poiché non riusciva più a contattare l'amico con cui si trovava. I due erano partiti ieri dal Passo Duran diretti lungo il Sentiero Angelini al Bivacco Grisetti, ma si erano allontanati tra di loro durante la camminata perdendosi di vista. Il compagno lo aveva contattato attorno alle 21.30, dicendogli che si era smarrito sulle creste della Moiazza e si trovava in un punto pericoloso. Lui gli aveva detto di non muoversi e che, appena chiaro, lo avrebbe raggiunto. Purtroppo questa mattina il suo cellulare risulta irraggiungibile. Subito l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha effettuato una prima ricognizione con personale del Soccorso alpino della Valle di Zoldo, senza individuarlo, ed è poi rientrato, sostituito nella perlustrazione dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, che sta verificando la zona della Costa della Grava. Al momento sono impegnate nella ricerca le Stazioni del Soccorso alpino di Valle di Zoldo e Agordo, con il Centro mobile di coordinamento posizionato al Passo Duran.
 
Ferrara di Monte Baldo (VR), 
Ieri pomeriggio, poco sotto il Rifugio Telegrafo, mentre si trovava con il proprio gruppo scout, un ragazzino di 8 anni di Costabissara (VI), è scivolato e si è procurato un taglio sul ginocchio. Medicato subito dalla sua capo scout,  che è infermiera, è poi stato accompagnato dal gestore del Telegrafo - componente del Soccorso alpino di Verona - fino al rifugio. Allertato il 118, una squadra di soccorritori è partita in macchina da Caprino, per poi proseguire a piedi dal Passo Camin per una quarantina di minuti. Una volta in rifugio, d'accordo con la Centrale operativa del 118, i soccorritori hanno caricato il giovane sulla barella e lo hanno trasportato alla macchina e da lì, in un'oretta, alla strada, per affidarlo all'ambulanza (con lui anche la sua capo scout), diretta all'ospedale di Bussolengo dove lo attendevano i genitori. L'intervento si è concluso verso mezzanotte e mezza.
Ferrara di Monte Baldo (VR), 03-08-16
Una squadra del Soccorso alpino di Verona, allertato dalla Centrale operativa del 118, è partita in direzione del Rifugio Telegrafo, dove un ragazzino di 9 anni, che fa parte di un numeroso gruppo scout, è caduto e si è procurato un taglio sul ginocchio. I soccorritori si avvicineranno in jeep e poi a piedi, per poi portarlo in barella fino all'auto aiutati dal gestore (anche lui componente della Stazione) e da lì alla strada per affidarlo all'ambulanza.
Belluno, 03-07-16
Alle 14 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Coldai, Val di Zoldo, dove un giovane escursionista era arrivato esausto per la stanchezza. Imbarcato, S.G., 20 anni, di Villorba (TV), è stato trasportato all'ospedale di Belluno per le analisi del caso. Poco prima delle 15 una squadra del Soccorso alpino della Valle di Zoldo è stata inviata dal 118 sul sentiero che dal Rifugio Venezia scende a Passo Staulanza, Val di Zoldo. Un'escusrionista di Roma, M.C., 58 anni, scivolata aveva infatti messo male una mano, con la conseguente probabile frattura del polso. Raggiunta poco distante dalla strada dai soccorritori, tra i quali l'infermiera della Stazione, le sono state prestate le prime cure urgenti ed è poi stata accompagnata alla macchina, con la quale si è allontanata autonomamente assieme al marito. Poco dopo il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per un'anziano spossato, al rientro dal Rifugio Vandelli. P.S., 80 anni, di Firenze, è stato raggiunto in jeep da una squadra del Sagf, a circa mezz'ora di distanza dal Passo Tre Croci, ed è stato accompagnato al Codivilla. Infine l'elicottero è atterrato sulla piazzola del Rifugio Mulaz, a Falcade, in seguito alla chiamata di un escursionista, P.A., 33 anni, di Sant'Angelo Lodigiano (LO), che lamentava dolori a un ginocchio e che è stato portato all'ospedale di Agordo.
 
Belluno, 03-08-16
Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione delle Tre Cime di Lavaredo, ad Auronzo di Cadore. Due alpinisti della Repubblica Ceca, dopo aver scalato ieri lo Spigolo Giallo alla Piccola e aver bivaccato in vetta, stamattina hanno deciso di calarsi in doppia lungo la via Ötzi trifft Yeti, una via strapiombante,  dove il primo a scendere è rimasto sospeso nel vuoto incapace di riavvicinarsi alla parete. Entrambi i rocciatori, L.P., 29 anni, e O.H., 26 anni, sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso utilizzando un verricello di 80 metri, per essere trasportati al Rifugio Lavaredo. Alle 13, invece, l'elicottero è stato dirottato a Cortina, nei pressi del Rifugio Duca d'Aosta, per il pilota di un parapendio caduto al suolo dopo aver perso il controllo della vela. L'uomo, G.N., 62 anni, di Asolo (TV), lo stesso a dare l'allarme, è stato imbarcato con un sospetto trauma addominale e accompagnato all'ospedale di Belluno. Sul posto anche un'ambulanza e personale del Sagf. Poco dopo il 118 è stato poi allertato da una famiglia, padre, madre e due figli, di Rapallo (GE), che si erano trovati in difficoltà sulla ferrata del Pian dei Bos, sempre a Cortina, dopo aver tentato di uscire in un punto intermedio del percorso. Fortunatamente un tecnico del Soccorso alpino di Cortina si trovava casualmente sul medesimo itinerario e dopo aver raggiunto i 4, lì ha aiutati a rientrare sull'interario corretto.
Brenzone (VR), 03-08-16
Questa mattina attorno alle 11 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per un intervento a Cima Costabella. Una coppia di escursionisti di Modena, arrivata ieri al Rifugio Chierego per affrontare stamane la traversata del Baldo, era salita prima della partenza sulla Cima e scendendo la moglie, A.M., 70 anni, era inciampato e caduta a terra, procurandosi una ferita sulla testa e un trauma alla caviglia. Raggiunta da una squadra in jeep, la coppia è stata accompagnata fino alla propria auto a Malga Valfredda, da dove si è allontanata autonomamente.
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