2016

Quero - Vas (BL), 03-08-16
Questa mattina alle 7 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre per un infortunio nei boschi sopra Caorera. Durante il taglio di un albero, infatti, M.S., 39 anni, di Quero - Vas (BL), era stato colpito di rimbalzo dal tronco. Una squadra ha raggiunto l'abitato, dove l'attendeva un collega dell'uomo in jeep per guidarla direttamente sul posto, in località Col de la Casera a 740 metri di quota. Poiché il boscaiolo lamentava dolori a schiena, bacino e a una gamba, e lo spostamento in barella sarebbe stato complesso, è decollato l'elicottero di Treviso emergenza che ha sbarcato nelle vicinanze medico e tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. Prestate le prime cure, l'uomo è stato imbarellato e calato per una ventina di metri dai soccorritori in un punto più aperto e accessibile per il recupero, avvenuto sempre con il verricello. L'eliambulanza è quindi partita in direzione dell'ospedale di Treviso.
 
Belluno, 02-08-16
Nel pomeriggio l'elicottero di Trento è intervenuto sotto la Marmolada, nel comune di Rocca Pietore, dove un ragazzino era ruzzolato su di un ghiaione non distante dal Bivacco Dal Bianco. Il giovane, un dodicenne di Ferrara, con possibili contusioni, è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Trento. Contemporaneamente, l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è decollata in direzione del sentiero di Ru de Porta, che scende verso i Piani di Pezzè, ad Alleghe. Durante la discesa, infatti, nonna, figlia e nipote, che erano un po' distanti tra di loro, si erano separati: madre e figlio di Jesi (AN), di 48 e 15 anni, avevano sbagliato direzione poco sotto l'inizio del tratto attrezzato, anziché girare a destra erano andati dritti ed erano finiti in un punto esposto incapaci di proseguire; la nonna, che li seguiva, si era invece incamminata sull'interario corretto. L'eliambulanza, durante il sorvolo ha notato una donna in evidente difficoltà sotto la forcella, immobile seduta fuori sentiero. Pensando si trattasse della nonna, ha sbarcato il tecnico di elisoccorso che si è avvicinato a lei. In realtà era un'altra escursionista, P.P., 49 anni, di Albignasego (PD), che non aveva chiamato aiuto, ma che non era in grado di muoversi da sola da dove si trovava. Riportata sul sentiero, aveva poi detto che si sarebbe arrangiata a scendere. L'elicottero ha quindi individuato madre e figlio e li ha recuperati con un verricello. L'equipaggio si è però accorto che l'escursionista di prima, sbagliando nuovamente, era tornata nello stesso punto rischioso. È stato quindi deciso di imbarcare un volontario del Soccorso alpino di Alleghe, che portato da lei, passo passo la ha giudata fino ai Piani di Pezzè, dove sono arrivati attorno alle 20.30, dopo cinque ore. Un secondo soccorritore è andato loro incontro e ha incrociato la nonna che stava rientrando autonomamente. 
Infine, scendendo assieme al marito dal Rifugio Vandelli, nel Gruppo del Sorapiss a Cortina d'Ampezzo, verso il Passo Tre Croci, una turista inglese è stata colta da ripetuti malori. Raggiunta dal personale medico dell'equipaggio sbarcato nelle vicinanze, che le ha prestato le prime cure, la coppia ha però rifiutato di salire sull'elicottero e una squadra del Soccorso alpino di Cortina le è andata incontro con la barella per assicurarsi arrivassero senza problemi alla macchina. Quando però i soccorritori erano da lei, la ragazza, E.S., 29 anni, ha avuto un'ulteriore crisi. L'elicottero è quindi tornato indietro, medico e infermiere si sono presi nuovamente cura di lei. La giovane è quindi stata imbarellata,  caricata a bordo con un verricello e trasportata all'ospedale di Belluno.
Asiago (VI), 01-08-16
Mentre con la sorella faceva una passeggiata lungo la Strada del trenino, un anziano è scivolato ed è caduto nella scarpata laterale, fermandosi una decina di metri più sotto. Poco prima delle 17, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago che ha subito inviato proprio personale sul luogo indicato. L'uomo, D.V., 79 anni, di Firenze, che fortunatamente aveva riportato solo qualche graffio, è stato aiutato a risalire sulla strada, dove un infermiere dell'ambulanza sopraggiunta nel frattempo lo ha medicato. Sul posto anche i vigili del fuoco.
Belluno, 31-07-16
Sono gravi le condizioni di un uomo precipitato per una quarantina di metri dal sentiero, che stava percorrendo in mountain bike con due amici. I tre erano partiti dal Roanza per il giro delle gallerie di Mariano, quando, a circa metà strada tra Ponte Mariano e Case Bortot, all'altezza delle lapidi, dove nel tratto esposto stavano procedendo con le bici a mano e si erano fermati, l'uomo, G.B., 62 anni, di Conselve (PD), si era avvicinato al bordo ed era scivolato: la bicicletta ferma appena sotto, lui caduto per alcune decine di metri, bloccato da un alberello. Scattato l'allarme al 118, verso le 13 è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che, individuato il luogo dell'incidente, ha provato ad avvicinare il più possibile il tecnico di elisoccorso con un verricello, ma, per non rischiare spostamenti d'aria, lo ha sbarcato sul sentiero. Lui ha subito iniziato ad attrezzare una sosta per la calata, mentre l'eliambulanza portava in quota altri tre soccorritori della Stazione di Belluno in supporto alle operazioni e una squadra (nove in tutto) si avvicinava in jeep e poi a piedi. In tre si sono calati dove l'infortunato era rimasto sospeso alla pianta, lo hanno imbarellato e, data la presenza di nebbia, si apprestavano a recuperarlo per contrappeso sollevandolo verso l'alto. Fortunatamente, un varco nelle nubi ha permesso l'entrata nella valle dell'eliambulanza che è riuscita a recuperare la barella con un verricello e a trasportare l'uomo con un sospetto politrauma all'ospedale. I soccorritori hanno poi accompagnato al San Martino il personale medico dell'equipaggio rimasto bloccato per il ritorno della nebbia.
Cortina d'Ampezzo (BL), 31-07-16
Quando il maltempo ha lasciato una tregua, attorno alle 11 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della ferrata Dibona, sul Cristallo, dove un escursionista di Castelfranco Veneto (TV), G.B., 56 anni, si era infortunato a una caviglia non distante dal ricovero Buffa di Perrero e non era più in grado di proseguire. Individuato dall'equipaggio a circa 2.700 metri di quota,  l'uomo è stato imbarcato con un verricello di una ventina di metri, per essere trasportato all'ospedale di Cortina. Recuperati nello stesso modo anche i due amici che si trovavano con lui. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di Cortina.
Belluno, 30-07-16
Alle 17.15 il Soccorso alpino di Belluno è stato allertato dal 118, su richiesta dei carabinieri. Un ragazzo che passeggiava in località Corontola, a Bolzano Bellunese, li aveva infatti chiamati perché aveva incontrato un anziano che gli pareva in difficoltà lungo il torrente Ardo. Una squadra si è quindi recata sul luogo indicato, ha cercato a lungo, ma non ha trovato nessuno. L'allarme è quindi rientrato. Poco dopo il gestore del Rifugio del Passo Fedaia ha contattato il 118, poiché una coppia di escursionisti tedeschi era in difficoltà in Marmolada. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sorvolato il ghiacciaio e ha individuato marito e moglie. La donna era scivolata, finendo con una gamba in un crepaccio e procurandosi una sospetta frattura. Entrambi, prima la moglie e poi il marito, sono stati recuperati con il verricello dal tecnico di elisoccorso, che li aveva raggiunti dopo essere stato sbarcato non lontano. L'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Agordo.
 

Lozzo di Cadore (BL), 30-07-16

Questa mattina alle 11.30, un alpinista è volato per una decina di metri, al quarto tiro della Via Del Negro, sulla Torre del Pian dei Buoi, Marmarole, a causa del cedimento di un appiglio. La cordata che si trovava sopra ha dato l'allarme al 118, spiegando il punto preciso, ed è intervenuto l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che prima ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino del Centro Cadore per individuare il luogo e in supporto alle operazioni. L'infortunato, L.R., 29 anni, di Bologna, è stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Belluno con un probabile trauma cranico.

Vodo di Cadore (BL), 30-07-16
Questa mattina il Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha effettuato un sopralluogo sui luoghi della frana staccatasi ieri sera alle 20 dallo spallone est del Pelmo e arrivata all'attacco del canale della Forca Rossa, prima con una squadra a piedi, poi trasportata vicino alla parete dall'elicottero. Non è possibile definire la quantità di materiale del distacco, 10 metri di base per 20 circa di altezza, che, con probabilità è stato originato dall'acqua penetrata in una fessura e in seguito ghiacciata, come dimostra ancora la presenza di una striscia di neve rimasta in quota. Tutto il materiale si è fermato 300 metri sopra il sentiero sottostante, spingendo alcuni massi che si trovavano sul ghiaione e sono rotolati a valle. Sulla superficie del distacco non pare essere rimasta roccia in bilico pronta a staccarsi, residui si notano ancora sulle cenge che probabilmente scenderanno con le prossime piogge e per questo si consiglia prudenza nella frequentazione dei luoghi, soprattutto dopo temporali.
San Zeno di Montagna (VR), 29-07-16
Uscito dal Rifugio Fiori del Baldo, un escursionista di Bussolengo (VR), M.T., 68 anni, è scivolato e ha sbattuto in malo modo la spalla. L'uomo ha tentato di scendere da solo dal sentiero, ma il dolore lo ha costretto a chiamare Il 118 che, attorno alle 19.20, ha allertato il Soccorso alpino di Verona. Una squadra, partita da Caprino, ha raggiunto in jeep l'infortunato che è stato caricato a bordo. In costante contatto con la centrale operativa del 118, i soccorritori hanno accompagnato l'uomo fino alla strada per affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Bussolengo. Sul posto anche i vigili del fuoco.
Auronzo di Cadore (BL), 28-07-16
È stato ritrovato dalla squadra del Soccorso alpino di Auronzo e del Corpo forestale dello Stato, L.B., 62 anni, di Cassola (VI), il cercatore di funghi che oggi nel tardo pomeriggio si era smarrito sopra Palus San Marco. Uscito con la moglie attorno alle 16.30, a un certo punto si era allontanato perdendo l'orientamento. L'allarme era partito dall'albergo in cui la coppia alloggiava e, passate da poco le 20, erano stati allertati i soccorsi. In contatto telefonico con il fungaiolo, grazie alla precisa descrizione di quello che vedeva attorno a sé,  le squadre lo hanno presto individuato in una zona aperta del Colle di Collalto, a circa 1.500 metri di quota, e raggiunto per poi riaccompagnarlo a valle.
Teolo (PD) , 28-07-16
Poco prima delle 18 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato dal 118 per un free climber caduto da una via della falesia di Rocca Pendice. P.N., 32 anni, di Vicenza, stava arrampicano con due amici quando è volato per una quindicina di metri ed è finito a terra. L'elicottero di Treviso emergenza,  arrivato sul luogo dell'incidente, ha sbarcato con un verricello medico e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, che hanno subito prestato le prime cure al ragazzo, che presentava un sospetto politrauma, mentre i soccorritori aprivano un varco tra la vegetazione per facilitare il recupero della barella, avvenuto con un verricello di 40 metri. L'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Padova.
Sedico (Bl), 28-07-16
Sì è concluso attorno a mezzanotte e mezza l'intervento in aiuto di un torrentista infortunatosi ieri in Val Fogarè. L'allarme era scattato verso le 19.15, quando M.C., 41 anni, di Morciano di Romagna (RN), scivolato in una pozza d'acqua, si era procurato un trauma alla caviglia. Due dei suoi compagni erano usciti dalla forra, mentre un altro era rimasto con lui, a 4 calate dal termine della gola, un'ora di percorso a cose normali. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato 5 tecnici del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico del Veneto e del Trentino - tra loro anche un infermiere - e li ha portati in quota all'altezza di un ingresso intermedio. La squadra in un'oretta ha raggiunto l'infortunato, cui sono state prestate le prime cure e steccato il piede. L'uomo, collaborativo, è stato calato lungo le ultime cascate con un soccorritore al fianco e uno che attendeva alla base e sollevato a braccia per i tratti di cammino, mentre contemporaneamente una seconda squadra partiva a monte per eventuale appoggio. All'uscita della forra erano presenti una decina di soccorritori delle Stazioni di Belluno e Longarone in supporto alle operazioni e i vigili del fuoco con una potente fotoelettrica. In otto sono quindi andati incontro al gruppo in arrivo, portando la nuova barella stagna in dotazione al Soccorso alpino, dove è stato caricato l'infortunato per l'attraversamento del Cordevole. Affidato all'ambulanza, è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
Sedico (BL), 27-07-16
Una squadra del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico del Veneto, compreso un infermiere, sta intervenendo in Val Fogarè, dove un torrentista, che stava scendendo lungo la forra assieme ad altre persone, si è infortunato a una gamba a circa un'ora dall'uscita della gola. I soccorritori sono stati sbarcati nelle vicinanze dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e hanno raggiunto l'infortunato, che sarà imbarellato e trasportato fino alla fine della forra. Sul posto anche il Soccorso alpino di Belluno e i vigili del fuoco.
Grezzana (VI), 27-07-16
Attorno alle 19, l'elicottero di Verona emergenza è intervenuto nella palestra di roccia di Stallavena, dove un climber era volato per una decina di metri, poiché si era staccato l'appoggio su cui si stava tenendo, ed era finito alla base della parete. Raggiunto dal personale medico dell'equipaggio, l'uomo, con un sospetto trauma cranico è stato imbarellato e recuperato con un verricello di 35 metri per essere trasportato all'ospedale di Borgo Trento.
Cortina d'Ampezzo (BL), 27-07-16
Mentre col marito percorreva il sentiero numero 10 che collega le cascate di Fanes, un'escursionista tedesca, R.W., 55 anni, ha messo male il piede procurandosi un probabile trauma alla caviglia. Poco prima delle 16 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina ed è intervenuta una squadra del Sagf che, dopo averla raggiunta, ha caricato l'infortunata sulla jeep per accompagnarla direttamente al Codivilla.  
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 26-07-16
Poco prima delle 17 una cordata di alpinisti ha allertato il 118 poiché,  durante la fase di calata con le doppie dalla Via Ada al Col dei Bos, le loro corde erano rimaste incastrate nella roccia e i due non erano più in grado di proseguire. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato in parete i rocciatori, un uomo e una donna finlandesi entrambi quarantenni, li ha recuperati con un verricello di circa 60 metri e li ha trasportati a valle.
 
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