2016

Selva di Cadore (BL), 07-07-16
Attorno alle 17 il 118 ha ricevuto la chiamata di una coppia di escursionisti, in quanto percorrendo il sentiero numero 346 per raggiungere il Rifugio Palmieri, G.T., 29 anni, di Bari, messo male un piede, si era procurata un sospetto trauma alla caviglia. L'infortunata è stata raggiunta dall'eliambulanza sopra Malga Prendera, non distante da Forcella Col Duro e, una volta imbarcata in hovering, è stata trasportata all'ospedale di Cortina per le cure del caso.

Auronzo di Cadore (BL), 07-07-16
Questa mattina alle 8.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione delle Tre Cime di Lavaredo, per portare aiuto a una coppia di alpinisti cechi in difficoltà. I due, J.F., 48 anni, lui, ed E.K., 49 anni, lei, avevano scalato ieri la Via Dibona alla Grande e, dopo aver bivaccato in vetta, avevano attrezzato le doppie per le calate sbagliando itinerario di rientro e ritrovandosi incrodati sopra una parete strapiombante poco sotto la cima. Lui, inoltre, era stato colpito da un sasso all'arcata sopraccigliare. Individuati dall'eliambulanza, i rocciatori sono stati recuperati uno alla volta con un verricello di 20 metri, per essere trasportati al Rifugio Auronzo. Visitato dal medico dell'equipaggio, l'alpinista si è poi allontanato autonomamente assieme alla compagna. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino di Auronzo assieme ai soccorritori del Corpo forestale dello Stato.

Cortina d'Ampezzo (BL), 06-07-16
Verso le 17 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione degli Orti di Marcora, nel Gruppo del Sorapiss, all'altezza del bivio che porta al Rifugio Vandelli o verso la Valbona, dove un'escursionista triestina, che si trovava con altre persone, aveva accusato un malore. Individuata dall'eliambulanza a 1.780 metri di quota, la donna è stata recuperata con un verricello di 30 metri, per essere trasportata fino al Passo Tre Croci, da dove si è allontanata autonomamente con il compagno.

Cortina d'Ampezzo (BL), 06-07-16
Scendendo con un gruppo di persone dal Sentiero dei Kaiserjäger sul Lagazuoi, un turista scozzese, R.G., 78 anni, è scivolato e ruzzolato per una ventina di metri. Scattato l'allarme attorno alle 14, il 118 ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato nelle vicinanze tecnico di elisoccorso, medico e infermiere. Prestate le prime cure all'escursionista, che presentava diversi sospetti traumi, i soccorritori lo hanno imbarellato e caricato a bordo, per accompagnarlo all'ospedale.

Cortina d'Ampezzo (BL), 05-07-16
Pochi minuti prima delle 20, una turista polacca ospite al campeggio di Fiames ha contattato il 118, preoccupata perché il marito e il figlio, di 52 e 18 anni, usciti questa mattina per arrampicare, non erano ancora rientrati, il cellulare non raggiungibile e il temporale in corso. Personale del Soccorso alpino di Cortina ha raggiunto la donna, per cercare di capire quale fosse la meta dei due alpinisti. Dopo aver imbarcato un soccorritore di Cortina, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha quindi effettuato una ricognizione sulle principali vie del Pomagagnon. Fortunatamente poco dopo i due hanno ripreso i contatti, dicendo che si trovavano a poca distanza dal campeggio. L'allarme è quindi rientrato.

Brenzone (VR), 04-07-16
Salendo con il proprio gruppo scout verso il Rifugio Telegrafo, una quindicenne di Verona ha iniziato a sentirsi poco bene. Raggiunta la struttura, il gestore, componente del Soccorso alpino di Verona, e un altro soccorritore che casualmente si trovava sul posto, hanno chiesto l'intervento del 118. Dato che le nuvole impedivano l'avvicinamento dell'eliambulanza, una squadra del Soccorso alpino di Verona è salita in jeep da Caprino fino a Passo Camin, mentre i due soccorritori scendevano a piedi dal rifugio trasportando la giovane con la barella. La ragazza è quindi stata trasferita sul fuoristrada e accompagnata nel punto di incontro dell'ambulanza, che attendeva sulla strada.

Val di Zoldo (BL), 04-07-16
Poco prima delle 11, il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Valle di Zoldo, per un infortunio nella zona di Pontesei, lungo il sentiero numero 490, che scende dal Rifugio Bosconero. Un'escursionista tedesca, K.V., 40 anni, giunta sull'ultimo tratto dell'Alta Via numero 3, dopo aver deciso con il connazionale con cui si trovava di rinunciare a raggiungere Podenzoi dal Viaz delle Ponte, stava infatti scendendo verso la strada quando è scivolata, procurandosi la sospetta frattura di una gamba. Raggiunta dai soccorritori l'escursionista è stata imbarellata e trasportata fino all'ambulanza, che attendeva poco distante diretta all'ospedale di Belluno.

Belluno, 03-07-16
Mentre con la compagna percorreva il Troi de Panza, un itinerario impegnativo che dal Rifugio Settimo Alpini porta a Forcella Monpiana sotto la Schiara, R.Z., 39 anni, di Belluno, è scivolato, precipitando una ventina di metri nel canale laterale. Non essendoci copertura telefonica in quel punto, la compagna si è dovuta spostare per poter chiamare il 118 che, attorno alle 15, ha fatto decollare l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Dopo aver imbarcato a Bolzano Bellunese un tecnico del Soccorso alpino di Belluno in supporto alle operazioni, l'eliambulanza si è diretta sul luogo dell'incidente e ha individuato l'escursionista a circa 1.500 metri di quota. Sbarcati con un verricello di 40 metri soccorritore, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, all'uomo, che era cosciente e aveva riportato un sospetto grave politrauma, sono state subito prestate le prime cure. Imbarellato e recuperato con un verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno.  Anche la sua compagna è stata recuperata dall'elicottero.

Alano di Piave (BL), 03-07-16
Su richiesta del proprietario, oggi verso mezzogiorno il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è intervenuto in Val Scura, dove ieri mattina, non distante da Malga Camparona, Olaf, un golden retriever di poco più di un anno, per inseguire una traccia o un selvatico era scappato dal prato su cui era in passeggiata col padrone, scomparendo tra gli alberi della zona boscata confinante. Il proprietario, residente ad Alano di Piave (BL), aveva subito iniziato a cercarlo e dopo essersi inoltrato nel bosco, si era trovato venti metri più avanti di fronte a ripidi canaloni. Aveva tentato di scendere in due di essi, assicurandosi con una corda, convinto il proprio cane avesse preso quella direzione, ma il rischio elevato lo aveva fatto desistere, chiedere aiuto, per tornare questa mattina. Dopo aver attrezzato le doppie, i soccorritori si sono calati lungo i salti verticali dei due canali fino alla base, un'ottantina di metri più sotto, senza però rinvenire traccia di Olaf. Risaliti, hanno voluto tentare la verifica di un terzo canale, più ripido e della medesima lunghezza, e purtroppo in fondo hanno trovato il cane senza vita, che hanno recuperato e riportato al suo padrone. Dopo Alaska, l'husky precipitata dal sentiero delle Meatte il 26 giugno scorso, questo è il secondo caso di cane rinvenuto morto in una settimana. Dall'inizio dell'anno la sola Stazione della Pedemontana del Grappa è intervenuta 4 volte per aiutare i proprietari a cercare di riprendere cani allontanatisi inseguendo animali. Una riflessione e un consiglio sono quindi necessari. Non tenere al guinzaglio il proprio cane quando ci si muove in montagna, specie in quota dove la presenza di animali selvatici è maggiore o in luoghi esposti, può mettere a rischio la sua incolumità, come talvolta quella dei proprietari stessi nel tentativo di andarlo a recuperare qualora scappi. Soprattutto se giovani o appartenenti a razze dal forte istinto predatorio, tenderanno a rincorrere odori e animali, finendo per mettersi nei guai. Spesso con il lieto fine, a volte purtroppo no. Meglio ricordarlo, anche se ci fa un immenso piacere vederli muovere in libertà, e farli camminare legati, quando non si è completamente sicuri della loro obbedienza.

Sedico (BL), 03-07-16
Ieri sera attorno alle 21.30 I'll Soccorso alpino di Belluno è stato allertato dal 118 per un infortunio a Pian dei Castaldi. Una squadra ha raggiunto il luogo, dove era stato allestito il maxi schermo per guardare la partita della nazionale e dove uno dei presenti era scivolato, rotolando per una trentina di metri tra alberi e sassi in una scarpata. Sul posto il personale sanitario aveva già caricato in barella A.C., 42 anni, di Belluno, i soccorritori hanno quindi provveduto al suo recupero, sollevandolo verso l'alto per contrappeso. L'infortunato, con ferite e possibili traumi, è stato affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Belluno. L'intervento si è concluso poco prima delle 23.

Livinallongo del Col di Lana (BL), 02-07-16
Alle 13.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Ferrata Piazzetta, sopra Passo Pordoi, in seguito alla chiamata di un gruppo di escursionisti della Repubblica Ceca in difficoltà, infreddoliti e bagnati, dopo il passaggio di un forte temporale. individuati lungo il tracciato attrezzato dall'eliambulanza, sono stati imbarcati in hovering dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio una famigliola, padre, madre e il loro bambino, che si trovava sulla cresta, e tre ragazzi e una ragazza, che invece erano a metà ferrata.
I sette escursionisti, che appartenevano a uno stesso gruppo, sono stati trasportati fino al Passo Pordoi.

Sappada (BL), 02-07-16
Due cordate in difficoltà sulla Torre Peralba e la necessità di trasportare velocemente in quota le squadre per il recupero degli alpinisti: questo lo scenario ipotizzato oggi per l’esercitazione congiunta che ha coinvolto oltre 20 soccorritori della Stazione Cnsas di Sappada e della Guardia di finanza di Cortina e Auronzo di Cadore, nonché l’elicottero AB 412 della sezione aerea della Guardia di finanza di Bolzano. L’addestramento è iniziato alle 8 con un briefing introduttivo dall’equipaggio, per poi proseguire dopo la parte teorica con l’imbarco delle squadre e dell’attrezzatura, le successive rotazioni per il trasporto in vetta e lo sbarco avvenuto in hovering o con il verricello. Di seguito i soccorritori hanno attrezzato le doppie e si sono calati con le barelle per 250 metri fino alla base lungo due linee verticali parallele. Malgrado le nuvole basse che hanno inizialmente ostacolato il decollo, le operazioni sono perfettamente riuscite e sono state seguite dal prefetto di Belluno, Francesco Esposito: “Sono alla prima esperienza in quanto a esercitazioni di soccorso in montagna e assisto con piacere – ha sottolineato il prefetto – mi rendo conto da vicino dell’impegno e della collaborazione esistenti tra i diversi Corpi che intervengono, come dei rischi che si corrono. Sono convinto questi momenti di addestramento servano a creare l’affiatamento necessario nel momento del soccorso”. Presenti oggi anche il comandante provinciale della Guardia di finanza di Belluno Patrizio Milan e il comandante provinciale della Guardia di finanza di Bolzano Giulio Piller. “Si tratta di un’iniziativa importante, che conferma l’ottimo rapporto tra Guardia di finanza e Cnsas, attori fondamentali per la sicurezza in montagna”, ha sottolineato il comandante Milan. “Solo in questo modo si realizza l’affiatamento tra le diverse squadre, che si conoscono, ma poi mettono in pratica sincronia e conoscenza reciproca direttamente sul teatro dell’intervento – ha spiegato il comandante Piller – consentendo la salvaguardia e a volte l’assicurazione stessa della salvezza di escursionisti e alpinisti in difficoltà”. All’addestramento voluto all’inizio dell’estate in vista dell’intensificarsi delle emergenze in montagna ha preso parte anche il comandante della Compagnia di Cortina d'Ampezzo, dalla quale dipende il personale Sagf di Auronzo e Cortina, Leonardo Landi che ha aggiunto: “L’obiettivo finale è la salvaguardia della vita umana in montagna”. Grande soddisfazione per il risultato delle operazioni ha espresso il presidente del Soccorso alpino e speleologico del Veneto, Rodolfo Selenati, che ha partecipato assieme al delegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, Alex Barattin: “Ancora una volta si è dimostrata l’alta professionalità e la proficua collaborazione delle squadre del Soccorso alpino, del Sagf e della sezione aerea di Bolzano, che ha messo a disposizione il mezzo, realtà chiamate a operare in sinergia nelle diverse emergenze, dove la conoscenza reciproca è fondamentale”.

Rocca Pietore (BL), 30-06-16
Al rientro dal lavoro con il trattore, probabilmente a causa della pioggia, P.D., 60 anni, di Rocca Pietore (BL), è uscito di strada in località Col di Rocca, finendo senza far rovesciare il mezzo in fondo alla scarpata sul greto del torrente. Scattato l'allarme verso le 15.30, sul posto sono stati inviati un'ambulanza e una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina, che hanno prestato le prime cure all'uomo, inizialmente incosciente, assieme all'equipe medica dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sopraggiunto nel frattempo. Imbarellato, l'infortunato, che aveva riportato alcuni traumi sbattendo all'interno dell'abitacolo, è stato portato fino sulla strada per poi essere imbarcato sull'eliambulanza diretta all'ospedale di Belluno.

Alleghe (BL), 30-06-16
Scendendo dal lago del Coldai verso i Piani di Pezzè lungo il sentiero di Ru de Porta, un'escursionista finlandese, M.W., 69 anni, è scivolata su un tratto ancora innevato, infortunandosi a una mano. La donna, che si trovava con un compagno, è scesa ancora un po', poi per il male e per la paura, poco prima delle 14, ha contattato il 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Individuata l'escursionista nella parte alta del sentiero, l'eliambulanza la ha recuperato con 70 metri di verricello per trasportarla all'ospedale di Agordo. Imbarcato allo stesso modo anche l'uomo.

Taibon Agordino (BL), 29-06-16
Una squadra del Soccorso alpino di Agordo è intervenuta oggi attorno alle 13.30 sulla strada sterrata che scende dal Rifugio Vazzoler verso la Val Corpassa. Un'escursionista americana di 60 anni, partita con il marito dal Rifugio Tissi diretta al Passo Duran lungo il tratto dell'Alta via numero 1, poco dopo aver imboccato dalla strada il sentiero sotto la Torre Trieste, aveva messo male un piede procurandosi un probabile trauma alla caviglia. I soccorritori hanno quindi raggiunto con il fuoristrada il bivio con la sterrata, dove la coppia era nel frattempo tornata e, dopo aver prestato le prime cure alla donna, la hanno caricata a bordo per trasportarla assieme al marito al pronto soccorso di Agordo.

Recoaro Terme (VI), 29-06-16
Alle 14.40 il 118 di vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno per il ribaltamento di un escavatore in località Negraute. In una delle baite sopra la pista di motocross, infatti, durante i lavori in un prato ripido, l'escavatore su cui si stava muovendo D.L., 69 anni di Castelgomberto (VI), si è rovesciato investendolo. Una volta sul luogo dell'incidente i vigili del fuoco hanno sollevato il mezzo assieme ai soccorritori e l'uomo è stato spostato. Purtroppo il medico dell'eliambulanza di Padova, presente sul posto, ha solamente potuto constatarne il decesso. La salma è stata ricomposta e imbarellata, per essere trasportata in jeep lungo la sterrata fino alla strada, distante un quarto d'ora, per essere affidata al carro funebre.

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