2016
Belluno, 29-06-16
Visita della Commissione regionale per la sicurezza del volo nella sede del Sasv, Soccorso alpino e speleologico Veneto, e del Suem di Pieve di Cadore. A seguito di una recente riunione tenutasi negli uffici regionali della Protezione civile a Marghera, la Commissione ha chiesto al Soccorso alpino un approfondimento tecnico, in seno agli adempimenti della Legge regionale numero 19 del 08 giugno 2012, “Norme per la sicurezza del volo nelle attività regionali di elisoccorso, di antincendio boschivo e di protezione civile”. Ieri mattina, quindi, si è tenuto un primo incontro nella sede del Sasv a Belluno, dove è stata illustrata la macchina organizzativa e operativa del Soccorso alpino. Successivamente la Commissione si è spostata all’ospedale di Pieve di Cadore, per potersi confrontare con la dirigenza del Suem 118 e per vedere da vicino la centrale operativa, un’eccellenza a livello Veneto, in cui, nel periodo estivo e delle festività natalizie, personale del Soccorso alpino collabora quotidianamente nella predisposizione degli interventi di emergenza in montagna e ambiente ostile assieme al personale del Suem. Erano presenti i rappresentanti regionali della protezione civile, del Servizio antincendio boschivo, del Servizio Cartografico e dei Servizi informativi, i referenti della ditta Inaer e della Casa editrice Tabacco, il dirigente del Suem 118 di Pieve di Cadore, nonché i vertici del Sasv.
Cortina d'Ampezzo (BL), 29-06-16
Verso le 11.30 il 118 è stato allertato per un incidente in bici lungo le piste da sci del Cristallo e ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Cortina. Scendendo in mountain bike la Val Padeon con un gruppo di connazionali, dal Rifugio Son Forca verso Ospitale, infatti, una turista polacca era caduta poco sotto il laghetto artificiale, procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. I soccorritori hanno raggiunto l'infortunata in jeep e, dopo averla caricata a bordo, l'hanno accompagnata al pronto soccorso del Codivilla. Questa mattina attorno alle 11 era scattato l'allarme per due alpinisti di cui non si aveva più notizia dalle 23 di ieri sera (il cellulare risultava spento). I due, dopo aver scalato lo Spigolo Dibona alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo, Auronzo di Cadore (BL), in contatto telefonico con una cordata in rientro dalla Cima Piccola, avevano avvertito che, finita la via, si stavano calando, ma, attardatisi, erano a 5 tiri dalla base e avrebbero bivaccato in parete. Poiché alle 10 questa mattina non rispondevano alle chiamate e la loro auto era ancora parcheggiata al Rifugio Auronzo, gli altri alpinisti hanno contattato il 118. Dopo aver verificato l'eventuale presenza in altre strutture e aver mandato un soccorritore a col binocolo a esaminare la parete, il ghiaione sottostante e i sentieri, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato per una ricognizione. Poco dopo è arrivata la notizia che i due erano arrivati alla macchina e l'allarme è rientrato.
Paderno del Grappa (TV), 27-06-16
Questa mattina alle 6.15 una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa ha risalito il sentiero numero 152 delle Meatte assieme al padrone di Alaska, una husky di 7 mesi che ieri, durante una passeggiata, rincorrendo un camoscio si era lanciata in un ripido canale, per poi iniziare a ruzzolare a valle tra salti di roccia, sparendo alla vista. Il suo proprietario era sceso per una cinquantina di metri, fin dove era stato possibile, senza riuscire a rintracciarla. Oggi, attrezzato l'ancoraggio per la discesa, uno dei soccorritori si è calato sulla verticale, nel punto dove la cagnolina era scomparsa. Purtroppo, sceso per quasi 200 metri, la ha ritrovata senza vita, la ha recuperata e riportata sul sentiero per affidarla al suo padrone.
Brentino Belluno (VR), 26-06-16
Alle 17.10 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona in seguito alla chiamata di un gruppo impegnato in una discesa di torrentismo nel Vaio dell'Orsa per una persona priva di vita. E.C., 63 anni, residente ad Altedo (BO), si era accodato al gruppo, per poi fermarsi a recuperare uno zaino perso facendo un salto. Non vedendolo arrivare, dopo averlo aspettato, la guida della comitiva era risalita, finché non lo aveva rinvenuto esanime sotto un salto di roccia, probabilmente scivolato dall'alto. Scattato l'allarme, sul posto si è portato l'elicottero di Verona emergenza che ha sbarcato con un verricello di una sessantina di metri tecnico del Soccorso alpino e medico dell'equipaggio, che hanno potuto solamente constatare il decesso dell'uomo. L'eliambulanza ha poi imbarcato altri due tecnici del Soccorso alpino, calati nelle vicinanze del luogo dell'incidente in supporto alle operazioni. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata spostata di 20 metri dai soccorritori con una teleferica in un punto maggiormente accessibile all'elicottero che la ha recuperata e trasportata al Campo sportivo per affidarla al carro funebre. Erano pronti a intervenire altri soccorritori della Stazione alpina e speleo di Verona, nonché il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto e del Trentino e i vigili del fuoco.
RECUPERATI ALPINISTI IN MARMOLADA
Scritto da Michela CanovaRocca Pietore (BL), 25-06-16
Nel pomeriggio il 118 è stato allertato da due alpinisti in difficoltà sulla parete sud della Marmolada. I due, un trentaquattrenne di Schio (VI) e un trentunenne di Bolzano, stavano scalando la Via del cinquantenario della Fisi quando, raggiunta la cengia mediana, erano stati sorpresi da una tempesta di grandine. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo averli individuati in parete in un punto non accessibile, ha sbarcato sulla cengia con un verricello il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, a circa 20 metri di distanza dai rocciatori. Il soccorritore ha allestito la sosta e, una volta raggiunto dai due, li ha calati in una zona più comoda per l'avvicinamento dell'eliambulanza, che li ha recuperati con un verricello di 10 metri per trasportarli, illesi, a Malga Ciapela. Successivamente l'elicottero è stato dirottato verso le Tre Cime di Lavaredo, nel comune di Auronzo di Cadore, dove una compagnia al rientro dalla normale alla Grande, arrivata in rifugio, non riusciva più a contattare 4 amici, che si trovavano dietro e non rispondevano al cellulare. Decollata per una prima ricognizione, l'eliambulanza è poi stata fatta rientrare. I 4 infatti si erano fatti vivi: erano in un altro locale. Questa mattina, infine, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in Val Travenanzes, a Cortina d'Ampezzo, sul tracciato della Lavaredo ultra trail per un atleta francese di 23 anni con un probabile stiramento.
Auronzo di Cadore (BL), 25-06-16
Scendendo in mountain bike dal Rifugio Carpi lungo la Val d'Onge assieme al padre, nell'attraversare un tratto un po' più impegnativo della discesa - il secondo ghiaione più basso che interrompe la continuità della strada - un bambino di 10 anni di Fontanafredda (PN), ha perso il controllo della bici, cadendo e procurandosi un taglio al ginocchio. Scattato l'allarme, attorno alle 16, il 118 ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Auronzo. I soccorritori hanno raggiunto in jeep il luogo dell'incidente e hanno medicato la ferita al ragazzino, per poi accompagnarlo al parcheggio, da dove si è allontanato autonomamente col papà.
Revine Lago (TV), 25-06-16
Durante un volo in tandem, poco dopo il decollo da Pian de le Femene, un parapendio è precipitato lungo un prato a circa 1.100 metri di quota e pilota e passeggera si sono infortunati. Scattato l'allarme attorno alle 14, il 118 ha allertato un'ambulanza e il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane. Un soccorritore, individuato e raggiunto il luogo dell'incidente, ha prima indirizzato l'elicottero di Treviso emergenze, sopraggiunto nel frattempo, e ha poi aiutato nelle operazioni di recupero tecnico di elisoccorso e medico dell'equipaggio, sbarcati in hovering non distante. Il pilota del parapendio, con una probabile frattura alla caviglia, è stato trasportato dall'ambulanza al pronto soccorso di Vittorio Veneto. La passeggera, A.P., 31 anni, di Santa Maria di Sala (VE), con una sospetta frattura al polso, è stata imbarellata poiché lamentava inoltre dolori alla schiena, e trasportata fino all'elicottero atterrato a una ventina di metri di distanza, per essere accompagnata all'ospedale di Treviso. Pronti a intervenire in supporto alle manovre anche altri soccorritori.
Rotzo (VI), 24-06-16
Durante un'escursione all'Altar Knotto, percorrendo il sentiero numero 802 assieme al figlio, questa mattina C.M., 66 anni di Creazzo (VI), ha perso l'equilibrio in un ripido tratto del bosco sopra un salto di roccia ed è caduto per una ventina di metri nel vuoto. Attorno alle 10.15 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago, che si è subito diretto sul luogo dell'incidente assieme ai vigili del fuoco, avvicinandosi il più possibile con la jeep, grazie alle coordinate fornite dagli agenti della Forestale, che si trovavano nelle vicinanze e per primi hanno raggiunto il posto. Appena arrivati, i soccorritori hanno prestato le prime cure all'uomo e chiesto subito l'intervento dell'elicottero di Verona emergenza. Sebbene lo zaino e i rami degli alberi avessero fortunatamente attutito la caduta, infatti, l'escursionista aveva molto probabilmente riportato diversi traumi, a partire da una spalla. Sbarcati non distanti con un verricello di 30 metri, tecnico del Soccorso alpino, medico e infermiere dell'equipaggio hanno stabilizzato l'infortunato e lo hanno imbarellato. I soccorritori hanno quindi trasportato la barella a spalla in un punto più agevole per il recupero, avvenuto ancora con il verricello, e l'eliambulanza si è diretta all'ospedale di Bassano. Il figlio dell'uomo è rientrato con le squadre, riaccompagnato fino alla macchina.
RUZZOLA PER 20 METRI SUL LAGAZUOI
Scritto da Michela CanovaCortina d'Ampezzo (BL), 23-06-16
Rientrando dall'intervento di Lentiai, l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è stata dirottata dal 118 verso il Lagazuoi, per recuperare una turista americana caduta. L'escursionista che stava salendo lungo il sentiero Kaiserjager dalla Val Parola, persa la traccia, era scivolata, ruzzolando per una ventina di metri e fermandosi in uno stretto terrazzino sopra gli oltre 200 metri di parete delle vie del Lagazuoi. Sbarcato in hovering nelle vicinanze, il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio ha raggiunto la donna, che era impaurita, ma aveva per fortuna riportato solo escoriazioni. Dopo essere stata assicurata, l'escursionista è stata imbarcata con un verricello di una decina di metri, per essere accompagnata all'ospedale di Cortina.
MUORE TRAVOLTO DA UNA PIANTA
Scritto da Michela CanovaLentiai (BL), 23-06-16
Impegnato nei lavori boschivi in località Capitello di Garda, al confine tre le province bellunese e trevigiana, N.Z., 61 anni, di Lentiai (BL), questa mattina è stato travolto da una pianta e ha perso la vita per i traumi riportati. Il 118, allertato dai compagni dell'uomo, verso le 10.30 ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Feltre, per indicare all'equipaggio il luogo dell'incidente. Sbarcati con un verricello di 30 metri tecnico di elisoccorso e medico e, subito dopo, infermiere e soccorritore feltrino, è stato purtroppo solamente potuto constatare il decesso. Una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata ricomposta e recuperata con il verricello, per essere trasportata fino alla strada e lì affidata al carro funebre e ai carabinieri.
SI PERDE NEL BOSCO, RITROVATA
Scritto da Michela CanovaVestenanova (VR), 22-06-16
Alle 15.30 il Soccorso alpino di Verona è intervenuto in stretta collaborazione con la centrale operativa di Verona emergenza, su richiesta dell'amministrazione comunale di Vestenanova (VR), per avviare la ricerca di un'escursionista che si era smarrita nel bosco. Partita da Vestenanova lungo un sentiero in direzione di Bolca, S.C., 36 anni, residente a Vestenanova (VR), aveva infatti perso l'orientamento e si era ritrovata in un tratto scosceso tra la vegetazione. Dopo aver individuato le coordinate Gps del luogo in cui si trovava la donna, grazie a un'applicazione in dotazione al Soccorso alpino, i soccorritori l'hanno individuata e raggiunta, per poi riaccompagnarla verso l'abitato, presenti anche i carabinieri di San Giovanni Ilarione e Crespadoro. Contemporaneamente il 118 è stato allertato da un uomo che aveva incrociato una persona che diceva di non sentirsi bene, ferma nel tratto di strada che dai Piombi porta alla stazione intermedia della funivia di Malcesine. Un soccorritore, partito per verificare la segnalazione, ha percorso due volte la strada carrozzabile, senza però trovare nessuno. L'allarme è quindi rientrato.
Crespano del Grappa (TV), 22-06-16
Poco prima delle 13 il 118 è stato allertato per un escursionista che, scivolato lungo un sentiero del Monte Grappa, era caduto e si era procurato un taglio sulla testa. L'elicottero di Treviso emergenza, giunto nel punto indicato, dopo una ricognizione ha individuato l'uomo, che si trovava con altre due persone su una mulattiera in località Cason dei Lebi. Una volta atterrati, il personale medico ha prestato le prime cure a G.F., 68 anni, di Crespano del Grappa (TV), che è poi stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Castelfranco.
Arisero (VI), 18-06-16
Su richiesta del sindaco, una squadra del Soccorso alpino di Arsiero è intervenuta oggi per tentare di ritrovare 11 mucche sparite da una settimana dal pascolo di Malga Campoluzzo Inferiore. Dopo due giorni di ricerca i vigili del fuoco erano riusciti a rintracciarne una viva, recuperata poi con l'elicottero. Questa mattina a partire dalle 7 i soccorritori hanno perlustrato una zona di bosco a circa un chilometro dalla Malga, finché in una zona scoscesa, che poi diviene dirupo, ne hanno ritrovata una ancora in vita tra gli alberi. Più sotto hanno invece rinvenuto le carcasse di due e, calandosi per oltre 100 metri fino alla base della parete verticale, altre sei vitelle morte. Ne manca una all'appello, ma a questo punto si presume possa essere caduta in uno dei tanti canali laterali. Il proprietario è stato accompagnato sul posto dai soccorritori.
SOCCORSO ALPINO AGORDINO E LECCHESE: GEMELLAGGIO AL TISSI IN MEMORIA DI ANGHILERI
Scritto da Michela CanovaAlleghe (BL), 20-06-16
Due giorni di scambi di esperienza, ricordi, manovre congiunte e la promessa di rivedersi in autunno - questa volta con il profilo delle Grigne come sfondo - sono il frutto del gemellaggio tra il Soccorso alpino agordino e quello lecchese, che si sono ritrovati assieme sabato e domenica scorsi, 18 e 19 giugno, al Rifugio Tissi, sotto le pareti del Civetta. A febbraio il Soccorso alpino di Alleghe era stato contattato dalla Stazione lombarda del Triangolo Lariano: il desiderio, subito condiviso, era quello di organizzare un’esercitazione congiunta nel Gruppo del Civetta in memoria di Marco Anghileri – sua la prima invernale in solitaria sulla Solleder-Lettembauer nel 2000 – e per ricordare gli altri forti legami, come la Via dei 5 di Valmadrera, aperta sulla 'parete delle pareti' nel 1972. A marzo i rappresentanti delle due Stazioni si erano in seguito ritrovati a Lecco per decidere la data e accordarsi sulle manovre e, con la piena disponibilità di Valter Bellenzier, gestore del Tissi, l’appuntamento era stato deciso. Sabato una quarantina di soccorritori, 21 della Stazione del Triangolo Lariano, 17 delle Stazioni agordine di Alleghe, Agordo, Val Biois e Val Pettorina, hanno attrezzato i 4 scenari ipotizzati per le operazioni di domenica mattina: un recupero con palo pescante, uno con argano oleodinamico, un paranco semplice e uno con argano Winch. Ieri i soccorritori si sono suddivisi in squadre e, dalle pareti a picco sul lago di Alleghe sopra il rifugio, hanno portato a termine l’addestramento in alcune ore, aggiungendo alle manovre un trasporto con barella lecchese e recupero per contrappeso. Alessandro Rudatis, capo della Stazione di Alleghe, ringrazia di cuore tutte le Stazioni per il contributo dato alla riuscita dell’esercitazione. Per il Soccorso alpino lombardo era presente, oltre al capo della Stazione del Triangolo Lariano Alberto Redaelli, anche Gianni Beltrame, delegato della XIX Delegazione Lariana.
Auronzo di Cadore (BL), 18-06-16
Ieri sera attorno alle 22.30 il Soccorso alpino di Auronzo è stato allertato per avviare una ricerca nella zona della diga. Dopo un incidente con la macchina, un uomo residente in Comelico, chiesto il cellulare a un presente, aveva infatti chiamato il 118, ma poi era scomparso, forse in stato confusionale. I soccorritori hanno iniziato a cercarlo, concentrandosi nelle vicinanze della Chiesa di Villapiccola, senza però riuscire a trovarlo. Alle 3 le squadre si sono fermate per riposare alcune ore e riprendere questa mattina alle 6, anche con il supporto delle Stazioni vicine. Fortunatamente, prima delle 5, i suoi familiari hanno avvertito che era rientrato a casa autonomamente e l'allarme è cessato.
