2016
RITROVATA CAGNOLINA IN UN DIRUPO
Scritto da Michela CanovaCison di Valmarino (TV), 01-05-16
Attorno alle 14.15 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato per aiutare la proprietaria di Pimpa, una cagnolina meticcia, allontanatasi ieri pomeriggio durante una passeggiata a Forcella Foran, dove oggi era tornata a cercarla la sua padrona, di Ponzano Veneto (TV), con un gruppo di persone. Fortunatamente due suoi amici hanno individuato la bestiola, con una probabile zampa ferita, in fondo a un dirupo e, attrezzati con imbrago, corde e ramponi, si sono calati, hanno caricato Pimpa in uno zaino e l'hanno riportata sul sentiero, dove hanno incontrato i soccorritori che stavano andando loro incontro.
ASSEMBLEA REGIONALE DEL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO DEL VENETO: UN ANNO DEDICATO ALLA FORMAZIONE E ALLE RIQUALIFICHE
Scritto da Michela CanovaFeltre (BL), 30-04-16
Si è svolta oggi nella sede del Soccorso alpino di Feltre l'assemblea regionale del Sasv, Soccorso alpino e speleologico del Veneto, che raccoglie tutti i capi e i vicecapi delle Stazioni delle tre Delegazioni, II Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete, VI Speleologica, riunitisi oggi per l'approvazione del bilancio e per pianificare l'attività dell'anno in corso. Ha aperto la mattinata, portando i propri saluti l'assessore regionale alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin, accompagnato dal consigliere bellunese Franco Gidoni. L'assessore ha chiesto la collaborazione del Soccorso alpino in vista della stesura della Legge Quadro sulla Protezione civile, ricordandone la componente fondamentale, e ha ricordato l'imminenza della firma in Regione per il rinnovo della convenzione: "In giunta abbiamo detto che, nonostante i tagli, dobbiamo garantire che il Soccorso alpino abbia la copertura necessaria". Presente anche la senatrice Raffaella Bellot, che ha garantito il proprio impegno affinché a livello governativo si lavori per la semplificazione burocratica e si possa intervenire a favore del Soccorso alpino con la defiscalizzazione per evitare maggiori oneri. Approvato il bilancio, il presidente del Sasv Rodolfo Selenati ha sottolineato come questo sarà un anno dedicato alla formazione e alle riqualifiche di tutti i soccorritori. Un ringraziamento da parte di tutto il Sasv va alle 2.340 persone che l'anno scorso hanno destinato il proprio 5x1000 alla struttura e a quanti lo stanno facendo anche in questo.
Arsiero (VI), 29-04-16
Attorno alle 17.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero, per la competenza veneta, e il Soccorso alpino degli Altipiani, per quella trentina, poiché da un'ora e mezza alcune persone non riuscivano a rintracciare un'amica di 35 anni - che rispondeva al cellulare, ma subito la linea cadeva - in località Melegnon. Fortunatamente, quando le squadre stavano arrivando sul posto, la donna è stata ritrovata e l'allarme è rientrato.
Cismon del Grappa (VI), 29-04-16
Ieri sera alle 20.40 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dal 118 per tre persone bloccate in fondo a una valle. I tre erano partiti dai prati della Magnola per scendere verso Cismon, ma anziché seguire il sentiero numero 29, avevano iniziato a percorrere la Val Nassa con corda e imbraghi. Dopo aver superato alcuni piccoli tratti di parete verticale affiancando il corso d'acqua nella gola, erano però arrivati sopra un salto di roccia di un centinaio di metri e lì si erano bloccati, non potendo proseguire né risalire. Grazie all'applicazione in dotazione al Soccorso alpino, inviando un messaggio al loro smartphone con un apposito link, trovandosi in un luogo coperto da telefonia mobile è stato possibile risalire precise coordinate Gps del punto in cui si trovavano. Otto soccorritori (compresi due infermieri), divisi in due squadre partite una da monte, l'altra da valle, si sono incamminati nella direzione indicata e li hanno raggiunti. Un tecnico si è calato da loro e ha attrezzato gli ancoraggi necessari per le manovre di recupero, quindi i tre uomini, R.R. 48 anni, di Valdobbiadene (TV), G.F., 48 anni di Callalta (TV), e P.P., 51 anni, di Nervesa della Battaglia (TV), che erano incolumi, sono stati sollevati uno alla volta per contrappeso per circa 40 metri. Una volta ritornati sul sentiero, dopo aver raggiunto i mezzi dei soccorritori sono stati riaccompagnati alla loro auto. L'intervento si è concluso alle 3.30.
Longarone, 28-04-16
Il Soccorso alpino di Longarone informa che domani, 29 aprile, e giovedì 5 maggio, a partire dalle 16, l'accesso alla Ferrata della memoria sarà chiuso da un'ordinanza comunale, per evitare qualsiasi problema legato alla sicurezza - vedi la caduta di sassi - dato lo svolgimento in quota di manovre di addestramento dei soccorritori in queste due giornate.
SI CERCA UNA CAGNOLINA SUL GRAPPA
Scritto da Michela CanovaPaderno del Grappa (TV), 27-04-16
Ieri durante una passeggiata sul Grappa, Ayla, una jack russel bianca, si è all'improvviso allontanata dai propri padroni seguendo probabilmente la traccia di qualche selvatico, tra il sentiero 153 e Malga Vedetta. Dopo averla invano cercata, la coppia ha chiesto aiuto al Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa che questa mattina, dalle 8 alle 12, assieme ai proprietari e a due amici, da San Liberale ha percorso i sentieri numero 151 e 153, nella zona delle Meatte, Cima Grappa, purtroppo senza ritrovarla. Ayla è tutta bianca, con due macchie attorno agli occhi e l'orecchio sinistro marroni. Chiediamo per cortesia a chiunque la vedesse di contattare questi numeri: 3333431587 oppure 0424533653. Grazie.
VA A VEDERE IL RALLY E SI PERDE
Scritto da Michela CanovaCogollo del Cengio (VI), 24-04-16
Dopo essere risalito per alcune centinaia di metri di dislivello lungo un sentiero, per seguire il rally del 'Sentiero del Costo', M.T., 27 anni, di Carrè (VI), ha perso l'orientamento bloccandosi su un prato senza sapere come proseguire. Preoccupato anche perché non aveva acqua con sé, attorno a mezzogiorno ha contattato i vigili del fuoco e il 118, che ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero. Uno dei soccorritori, che si trovava sul posto, ha subito individuato il ragazzo, che si trovava a 100 metri dal tornante numero 2, lo ha raggiunto e lo ha riaccompagnato alla macchina.
Lamon (BL), 23-04-16
Ieri sera alle 20 circa il 118 ha richiesto l'intervento del Soccorso alpino di Feltre in supporto a un'ambulanza diretta in Val Piana, sopra il lago Senaiga, dove un uomo era stato colto da malore. Purtroppo, giunto sul posto, il personale medico ha tentato a lungo invano di rianimare G.F., 50 anni, di Lamon (BL), che si trovava con la moglie poco distante dalla loro casera in località Col Martello. Constatato il decesso, la salma è stata ricomposta e imbarellata, quindi i soccorritori la hanno trasportata a spalla un centinaio di metri fino alla jeep e da lì a Ponte Serra, per affidarla al carro funebre. L'intervento si è concluso alle 22.30.
Quero-Vas (BL), 21-04-16
Poco prima delle 10, un uomo ha contattato il 118 poiché, mentre stavano cercando bruscandoli sul ciglio di una strada, un suo amico aveva perso l'equilibrio ed era caduto in un ripido pendio all'ingresso della Valle di Schievenin. Allertate le Stazioni del Soccorso alpino di Prealpi Trevigiane e Feltre, il primo soccorritore arrivato sul posto, in alto lungo la strada che da Cilladon porta a Malga Paoda, dopo aver rintracciato il testimone che aveva lanciato l'allarme, si è fatto indicare il punto in cui il compagno era scomparso nella scarpata tra alberi e salti di roccia, e, calatosi con le corde per circa 200 metri, ne ha rinvenuto il corpo senza vita. Fornite le coordinate Gps del punto all'equipaggio di Treviso emergenza in avvicinamento - mentre sopraggiungeva col fuoristrada una squadra di soccorritori in supporto alle operazioni - l'elicottero ha sbarcato con un verricello tecnico del Soccorso alpino e medico, che ha purtroppo solamente potuto constatare il decesso dell'uomo, un sessantanovenne di Valdobbiadene (TV). Ricomposta e imbarellata, la salma è stata recuperata con un verricello, per essere accompagnata nella camera mortuaria di Feltre.
Baone (PD), 20-04-16
Poco prima delle 19 il Soccorso alpino di Padova è stato allertato dal 118 per un biker infortunatosi sui Colli Euganei. L'uomo, S.T., 50 anni, di Monselice (PD), stava percorrendo in mountain bike una sterrata del Monte Cecilia, quando, perso il controllo della bici, aveva battuto lo sterno sul manubrio cadendo e perdendo i sensi. Non appena si era ripreso, aveva lui stesso dato l'allarme. Una squadra ha quindi raggiunto il luogo dell'incidente, per accompagnare l'infortunato, con un probabile trauma al costato, fino all'ambulanza sopraggiunta nel frattempo e diretta all'ospedale di Schiavonia per gli accertamenti del caso.
Valli del Pasubio (VI), 20-04-16
Dopo aver superato le griglie di ingresso, i successivi moduli formativi ed essere diventati soccorritori a tutti gli effetti, per una ventina di nuovi Osa, operatori di Soccorso alpino, appartenenti alle 6 Stazioni dell'XI Delegazione Prealpi Venete (Arsiero, Schio, Recoaro-Valdagno, Asiago, Verona e Padova), ieri c'è stato il battesimo dell'aria, con la partecipazione all'addestramento di elisoccorso, il primo per la maggior parte di loro, entrati nel Cnsas tra il 2014 e 2016. Grazie alla collaborazione con l'Aeronautica Militare, le manovre di avvicinamento e trasporto sono avvenute con l'ausilio dell'HH 139A del 15° Stormo di Cervia. Dal piazzale del Rifugio Balasso, dopo una prima lezione teorica con il personale dell'equipaggio e due istruttori regionali del Soccorso alpino e speleologico Veneto, i soccorritori sono stati trasportati fino al Monte Castiglieri, dove sono stati calati utilizzando il verricello. A rotazione poi l'elicottero ha sbarcato e imbarcato nuovamente tutti i volontari. L'attività è iniziata attorno a mezzogiorno e si è conclusa verso le 16.30.
Recoaro Terme (VI), 19-04-16
Mentre scendeva con un gruppetto di persone sui prati di Recoaro 2000 non distante dall'impianto di risalita, una turista tedesca, S.G., 16 anni, è scivolata ruzzolando per alcuni metri e infortunandosi a una gamba. Scattato l'allarme, attorno alle 15 il 118 ha chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno in supporto all'ambulanza. Cinque soccorritori hanno raggiunto la ragazza, che si trovava a circa 200 metri dalla partenza della seggiovia, le hanno prestato le prime cure e dopo averla imbarellata la hanno trasportata alla strada, da dove è stata accompagnata all'ospedale di Valdagno per una probabile frattura a tibia e perone.
Feltre (BL), 19-04-16
In un periodo di frequenti esercitazioni per il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi anche in vista dell'estate, sabato scorso l'addestramento della Stazione di Feltre si è trasformato nella veloce risposta a una reale richiesta di aiuto. Nello scenario ipotizzato per i soccorritori è stato pianificato un intervento di ricerca nei minimi dettagli, a partire dall'allertamento da parte del Tecnico di centrale che li avvertiva di due alpinisti, dei quali uno ferito, da ritrovare mediante le coordinate Gps. Alle sei di mattina quindi tutti i volontari, suddivisi in squadre, hanno avviato la ricerca dei dispersi, due tecnici della Stazione che avevano simulato la salita in cordata e poi la caduta in un pendio di sfasciumi e rocce, dentro un canalone molto impervio in fondo alla valle di Lamen. I soccorritori arrivati sul posto hanno dovuto attrezzare con corde vari passaggi data la difficoltà del terreno e, dopo aver individuato gli alpinisti, hanno provveduto prima alla medicazione dell'infortunato grazie al personale sanitario di Stazione, poi ad imbarellarlo e quindi a calarlo per trecento metri lungo tutto il canale. Attorno alle 9, il passaggio dalla 'finzione' alla realtà, quando il 118 ha attivato il Soccorso alpino di Feltre per un escursionista ruzzolato in un canale nella zona di Quero-Vas. Una squadra è quindi subito partita in direzione del luogo indicato e ha iniziato a cercarlo, ritrovandolo senza aver riportato per fortuna gravi traumi, e provvedendo al suo recupero.
Tambre (BL), 18-04-16
Il Monte Guslon è una delle mete dell'Alpago tra le più frequentate dagli appassionati di scialpinismo ed è sempre più spesso risalito in notturna o anche con condizioni di visibilità non ottimali e brutto tempo. Proprio perché un incidente ad effemeridi scadute o con la presenza di nebbia non consentirebbe il recupero con l'elicottero, sabato il Soccorso alpino dell'Alpago ha ipotizzato un intervento dalla cima e il trasporto a valle mediante sci e toboga. Per il periodico ripasso delle manovre di elisoccorso, l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha portato da Col Indes fino in quota le squadre e i materiali, sbarcarti a circa 2100 metri di altitudine in hovering o mediante verricello. L'addestramento simulava l'infortunio di uno scialpinista in una conca a nord, sul versante Vallazza. I soccorritori sono quindi scesi dal ferito, lo hanno stabilizzato, caricato sul toboga e sollevato un centinaio di metri verso l'alto per contrappeso con l'utilizzo di un paranco. Da sotto la cima, le squadre hanno poi provveduto al trasporto fino a valle scendendo con gli sci lungo il canalone del Scoat.
Domegge di Cadore (BL), 17-04-16
Alle 14.40 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Pieve di Cadore per una coppia di escursionisti di Montebelluna (TV), 43 anni lui, 41 anni lei, che si era smarrita lungo il sentiero che porta al Rifugio Tita Piaz. Una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore ha quindi avviato la ricerca, per accorgersi subito che probabilmente la coppia si trovava nel versante di Domegge di Cadore. Quando è stata attivata la geolocalizzazione tramite l'invio dell'apposito messaggio su smartphone, è infatti emerso che i due erano in Val Talagona. Poco dopo le 15 si è quindi mossa anche una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore che, assieme agli altri soccorritori, con le precise coordinate Gps del luogo, ha raggiunto la coppia che, perso l'orientamento, era finita sul greto del torrente Talagona. I due escursionisti sono quindi stati accompagnati fino alla loro macchina.
Quero-Vas (BL), 16-04-16
Partito dall'abitato di Vas per un'escursione sul Monte Vallina, L.C., 50 anni, residente a Ceggia (VE), perso probabilmente il sentiero, ha iniziato a seguire una traccia che lo ha portato su pareti a precipizio sopra Caorera, finché è scivolato, ruzzolando in un canalone. L'uomo, dopo aver tentato di risalire senza riuscirci, ha contattato il 118 che, attorno alle 9, ha allertato il Soccorso alpino di Feltre, impegnato in quel momento in un'esercitazione. Sette soccorritori si sono portati nella zona indicata dall'escursionista per avviare la ricerca. Alle 11.40 circa, l'uomo ha finalmente sentito i richiami della squadra che si trovava sulla sua verticale. Una volta raggiunto, i soccorritori lo hanno assicurato e sollevato con un paranco per una trentina di metri. Arrivati alla jeep, hanno quindi trasportato l'uomo, che aveva riportato contusioni alle gambe e alla schiena, fino alla strada per affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Feltre.
