2016

Recoaro Terme (VI), 28-05-16
Questa mattina attorno alle 8.30 alcune persone di passaggio sul sentiero numero 110, a una trentina di metri di distanza dal Passo Tre Croci, hanno visto un uomo riverso a terra tra i mughi poco sotto di loro e hanno immediatamente contattato il 118. L'elicottero di Verona emergenza, decollato poco dopo, ha raggiunto il Rifugio Battisti dove ha lasciato l'infermiere per poi raggiungere il posto indicato e sbarcare tecnico del Soccorso alpino e medico, che ha potuto solamente constatare il decesso dell'escursionista, G.C.S., 64 anni, di Isola Vicentina (VI), probabilmente dovuto a un malore. Una volta constatato il decesso e ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata ricomposta e imbarellata, per essere recuperata con un verricello di 10 metri. Trasportata al Rifugio, è stata infine affidata a una squadra del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno, arrivata in supporto alle operazioni. Sul posto anche i carabinieri.

Rotzo (VI), 26-05-16
Uno speleologo infortunato nella Caverna del Sieson, la spettacolare voragine profonda 96 metri a Campolongo di Rotzo, sull’Altopiano di Asiago, un intervento rapido per il rischio di caduta di materiale dall’alto e, al contempo, la necessità di assicurare tutte le cure del caso al ferito senza poter attendere l’arrivo di un’ulteriore squadra sanitaria. Questo è lo scenario ipotizzato domenica scorsa, 21 maggio, in occasione dell’addestramento della Stazione speleo del Veneto Orientale. Uno scenario molto simile alla realtà, dato che l’interno delle grotte dove sono chiamati a operare i soccorritori è un ambiente ristretto e difficile, dove l’instabilità delle pareti si trasforma spesso in pericolosi crolli di roccia. L’infortunato, bloccato nel pozzetto di 7 metri tra roccia e ghiaccio, dopo il pozzo di ingresso, è stato raggiunto dalla squadra di primo intervento, che ha messo in atto tutte le manovre di stabilizzazione e monitoraggio, con particolare cura all’immobilizzazione tramite stecco benda a depressione della gamba con sospetta lesione. Particolare attenzione è stata dedicata al trattamento dello stato ipotermico in avanzamento, accendendo anche l’apposito riscaldatore denominato ‘piovra’. Valutato l’ambiente non troppo sicuro è stata decisa  l’evacuazione dal pozzo senza l’ausilio della barella, utilizzando tecniche avanzate in corda singola con i soli materiali personali  a disposizione. Superato il salto ghiacciato, è seguito l’imbarellamento e con il trasporto per 30 metri lungo la schiena detritica fino alla tendina allestita precedentemente come campo base dove monitorare nuovamente il ferito in attesa dei sanitari. Impegnativo il recupero dal pozzo di ingresso: per ovviare al rischio di caduta sassi sulla verticale dalla cengia, è stata attrezzata una lunga teleferica obliqua con corda di “tiro” su contrappeso, che ha permesso alla barella arrivare all’uscita molto velocemente.

Arcugnano (VI), 25-05-16
Percorrendo l'Alta via dei Colli Berici, un escursionista, che faceva parte di una comitiva di 15 persone, è scivolato sul fondo bagnato e cadendo ha sbattuto la testa. Scattato l'allarme, alle 13 il 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Padova, che ha inviato una propria squadra. Sette soccorritori, compresi due infermieri, hanno raggiunto assieme ai vigili del fuoco il luogo dell'incidente a Villa di Fimon, in mezzo al bosco. Dopo aver prestato le prime cure all'infortunato, M.P., 71 anni, di Brendola (VI), che lamentava dolori al collo, oltre ad aver riportato un evidente ematoma, i soccorritori - sempre in contatto con la Centrale operativa di Vicenza - lo hanno caricato in barella e trasportato, alternandosi, per un'ora fino alla partenza del sentiero, dove attendeva l'ambulanza della Croce Rossa diretta all'ospedale.

Belluno, 22-05-16
Attorno alle 15.30, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel Gruppo della Moiazza per un'alpinista infortunatasi lungo una via della Pala del Bo', nel comune di Agordo. La donna, seconda di cordata, doveva superare un traverso ed è scivolata cadendo per diversi metri. Il compagno in sosta l'ha trattenuta, ma la corda ha funzionato da pendolo e lei ha sbattuto sulla roccia. Una volta individuata in parete, E.C., 50 anni, di Treviso, è stata recuperata con un verricello dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, per essere poi accompagnata all'ospedale di Belluno con un sospetto politrauma. L'eliambulanza in una seconda rotazione ha prima imbarcato anche il compagno.
Alle 19 l'elicottero è nuovamente decollato in direzione di Cortina, verso Punta Fiames. Due giovani rocciatori di Cortina, infatti, scalando la via Dimai, avevano sbagliato la salita, ritrovandosi bloccati a circa 2.600 metri di altitudine un centinaio di metri più a sinistra rispetto. Uno alla volta i due ragazzi sono stati recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri e sono stati trasportati alla piazzola dell'ospedale Codivilla.

Calalzo di Cadore (BL), 22-05-16
Scialpinista scivola per centinaia di metri sull'Antelao e perde la vita. Mentre due amici stavano risalendo la normale nel tratto finale in cresta, dall'ex Bivacco Cosi alla cima a circa 3.100 metri di quota - con ramponi e piccozza e gli sci sullo zaino -  quello che stava più sotto ha perso l'appoggio, probabilmente per una scarica di neve pesante, ed ha iniziato a scivolare finendo nel Canale Oppel e sparendo alla vista del compagno. Poiché in quel punto non c'era copertura, l'amico ha raggiunto la cima e da lì, verso le 12.30, è riuscito a dare l'allarme al 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Individuato il corpo alla base del canalone, attorno ai 2.500 metri di altitudine, l'eliambulanza ha sbarcato tecnico di elisoccorso, infermiere e medico, che ha potuto solamente constatare il decesso dell'uomo, A.M., residente a Sesto (BZ). Per il pericolo di continue scariche di neve e sassi, il personale sanitario è stato portato via e sono stati imbarcati due soccorritori della Stazione di Pieve di Cadore, per aiutare a completare le operazioni, una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione. Muovendosi con la maggior sicurezza possibile, i tre soccorritori hanno ricomposto la salma, recuperata con un verricello, per essere quindi spostata in Val d'Oten e lì affidata alla jeep del Soccorso alpino di Pieve. L'elicottero ha recuperato anche l'amico, sceso autonomamente fino a Forcella Piccola sopra San Vito di Cadore.

Quero-Vas (BL), 21-05-16
Rientrando con 4 amici da un'escursione sul Monte Teurna, sopra la Valle di Schievenin, G.L., 65 anni, di Loria (TV), si è sentito male e non è più stato in grado di muoversi. Lanciato l'allarme, poco prima delle 11 il 118 ha inviato l'elicottero di Treviso emergenza, che ha prima individuato uno dei compagni spostatosi in una zona aperta per rendersi visibile all'eliambulanza. Fissato il campo base, l'elicottero ha poi raggiungere il punto in cui si trovava l'uomo, in mezzo al bosco sul sentiero numero 847 e ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 25 metri. L'escursionista è stato quindi spostato in una zona più semplice per il recupero, avvenuto con un verricello di 35 metri. Portato al campo base, dove gli sono state prestate le prime cure da medico e infermiere, l'uomo è stato infine accompagnato all'ospedale di Treviso. In preallerta in caso di necessità anche il Soccorso alpino.

Auronzo di Cadore (BL), 16-05-16
Mentre, dopo aver pranzato a Misurina, ritornava verso la piazzola dell'elicottero privato, che lo attendeva per riportarlo a casa, G.E., 90 anni da compiere, di Caldaro (BZ), è stato colto da improvviso malore. Non appena è scattato l'allarme, il 118 ha inviato l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, decollata alle 14.20 circa, che, una volta atterrata, ha sbarcato tecnico di elisoccorso, medico e infermiere. Il personale sanitario è subentrato ad alcune persone che stavano già tentando di rianimare l'anziano, mettendo a lungo in atto tutte le manovre necessarie, purtroppo invano. Una volta constatato il decesso, la salma è stata affidata al carro funebre. Sul posto anche i carabinieri.

Ferrara di Monte Baldo (VR), 13-05-16
Attorno alle 11.15 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per una segnalazione ricevuta da alcuni operai. Impegnati nei lavori di uno chalet in località Cavallo di Novezza, infatti, avevano sentito delle grida provenire dal bosco. Preoccupati potesse trattarsi di qualcuno in difficoltà, non ricevendo risposta, avevano chiesto aiuto. Giunti sul posto, i soccorritori hanno avviato la ricerca assieme ai vigili del fuoco e alla Protezione civile, finché, in cima a un sentiero, una squadra ha incrociato un ragazzo con un cane. Il giovane, unica persona presente sul luogo, ha detto ai soccorritori che probabilmente avevano sentito i suoi richiami lanciati per far tornare il cane che era scappato. L'allarme è quindi cessato.

Val di Zoldo (BL), 08-05-16
Percorrendo con la mountain bike il sentiero che, dopo la galleria di San Giovanni, costeggia il torrente Maè in direzione di Forno di Zoldo, G.F., 66 anni, di Preganziol (TV), ha perso il controllo della bici ed è caduto per qualche metro lungo la scarpata laterale. Lui stesso ha dato l'allarme al 118, che attorno a mezzogiorno ha allertato il Soccorso alpino della Valle di Zoldo, inviando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L'uomo è stato raggiunto da una squadra di soccorritori e, poco dopo, da medico, infermiere e tecnico di elisoccorso dell'equipaggio, sbarcati in hovering poco distanti sul greto. Prestategli le prime cure, l'infortunato, con probabili contusioni e un sospetto trauma alla colonna, è stato imbarellato e recuperato con un verricello di 50 metri per essere trasportato all'ospedale di Treviso.

Alpago (BL), 05-05-16
Attorno alle 18.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago per un parapendio finito tra gli alberi in un bosco tra Sitran e Tignes, con il pilota sospeso a 20 metri da terra. Una squadra è arrivata sul posto assieme ai vigili del fuoco e, grazie alla loro scala, un soccorritore ha potuto velocemente raggiungere il ramo dove si trovava bloccato M.V., 31 anni, residente in comune di Alpago. Una volta attrezzata la sosta, il pilota è stato assicurato e calato a terra. Recuperata anche la vela.

Conco (VI), 05-05-16
Alle 11.15 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago poiché un turista svizzero di 73 anni durante il giro delle trincee, non distante da Malga Cimo, assieme a una comitiva di connazionali, messo male il piede si era procurato la sospetta frattura di una caviglia. Una squadra ha raggiunto l'infortunato in località Casara Lova, lo ha caricato sulla barella, trasportato per un chilometro e mezzo fino alla jeep e da lì lo ha accompagnato direttamente al pronto soccorso di Asiago.

Malcesine (VR), 04-05-16
Scendendo con altre persone lungo la mulattiera - sentiero numero 3 - che dalla stazione a monte della funivia di Malcesine sul Baldo porta all'intermedia, una escursionista tedesca, T.M., 43 anni, ha messo male il piede, procurandosi la sospetta frattura della caviglia. Alle 16 circa il 118 ha chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Verona. Allertato dai compagni, un soccorritore di Ala, residente a Malcesine, è stato subito pronto a intervenire e ha raggiunto con il fuoristrada l'infortunata, guidato sul punto preciso dalle indicazioni di alcuni amici della donna scesi fino a San Michele. L'escursionista è stata quindi trasportata alla stazione intermedia della funivia e affidata all'ambulanza.

Pedavena (BL), 04-05-16
Un centinaio di metri in linea d'aria dal decollo del Monte Avena, un pilota di parapendio ha perso il controllo della vela ed è finito in un bosco di abeti rossi poco sotto Malga Campet, tra i comuni di Pedavena e Fonzaso, rimanendo sospeso a 20 metri dal suolo. I compagni dell'uomo, appartenenti a una scuola di volo tedesca, hanno dato l'allarme al 118 che, alle 11.40, ha allertato il Soccorso alpino di Feltre. Una squadra ha quindi raggiunto il posto ed è stata accompagnata dai connazionali del pilota, H.L.M., 49 anni, nel punto esatto in cui era precipitato. Due soccorritori hanno risalito il tronco utilizzando apposite tecniche di tree-climbing e, dopo averlo assicurato, hanno calato a terra l'uomo, che fortunatamente era illeso. La squadra ha poi liberato la vela per riconsegnarla al proprietario.

Val di Zoldo (BL), 03-05-16
A un anno di distanza dalla prematura scomparsa di Stefano Berlinghieri, tutti i componenti del Soccorso alpino della Valle di Zoldo vogliono esprimere il loro ringraziamento ai familiari e agli amici del giovane bellunese, che in occasione dei suoi funerali hanno con grande generosità raccolto numerose donazioni, permettendo così ai soccorritori di dotare il proprio mezzo fuoristrada di un box per il trasporto di materiali e attrezzatura. Grazie di cuore.

Borso del Grappa (TV), 02-05-16
Precipita col parapendio subito dopo il decollo dal Col del Puppolo e si infortuna. Verso le 19.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dal 118 per un intervento tra il dodicesimo e il tredicesimo tornante della Strada Giardino sul Monte Grappa, dove una pilota tedesca, M.M., 38 anni, era caduta dopo aver perso il controllo della vela, finendo sopra una scarpata non distante dalla strada. Raggiunta dal personale del Suem, la donna, con un sospetto trauma alla gamba, è stata medicata. Poi, una volta imbarellata, i soccorritori la hanno calata per circa 4 metri fino alla strada per affidarla all'ambulanza diretta all'ospedale di Castelfranco.

Longarone (BL), 02-05-16
La Ferrata della memoria, recentemente realizzata in prossimità della diga del Vajont, sta registrando il passaggio di numerosi escursionisti, concentrati maggiormente nel fine settimana, ma presenti anche nei restanti giorni. Venerdì scorso il Soccorso alpino di Longarone ha simulato il recupero di un infortunato nella parte alta del percorso attrezzato, per preparare i propri soccorritori ad un eventuale intervento di emergenza. Le squadre sono entrate a monte e si sono calate da una cengia per 20 metri, fino a raggiungere il ferito bloccato per un probabile trauma alle gambe. I soccorritori hanno provveduto alla stabilizzazione e imbarellamento in parete, manovre competenti alla parte sanitaria, quindi hanno calato la barella per un'ottantina di metri verso una zona meno verticale, dove è stata cambiata la configurazione del trasporto, procedendo in orizzontale lungo una via di fuga diretta alla galleria della strada regionale. Giovedì prossimo, 5 maggio, l'esercitazione verrà replicata in un punto più basso, per evidenziare eventuali punti 'deboli' in caso di soccorso. All'addestramento prenderà parte anche il Soccorso alpino della Valcellina, spesso impegnato con Longarone negli interventi a cavallo tra i due territori comunali. Ricordiamo che, per evitare qualsiasi rischio ad eventuali frequentatori durante lo svolgimento delle manovre, giovedì prossimo, a partire dalle 16, l'accesso alla Ferrata della memoria sarà vietato da un'ordinanza comunale.

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