2008

Forno di Zoldo (BL), 05-07-08
Tre escursionisti italiani (al momento non si conoscono le generalità) si sono trovati in difficoltà sulla ferrata Costantini alla Moiazza. Attorno alle 15.50 hanno contattato il 118 per chiedere informazioni. Successivamente la situazione si è complicata ed è stato deciso l'intervento del Soccorso alpino. A causa della nebbia, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non è stato in grado di individuarli. Cinque tecnici della Stazione della Val di Zoldo sono stati portati in quota dove la visibilità lo ha consentito, poi hanno proseguito a piedi la ricerca. Poco fa sono riusciti a trovare i 3, incolumi, e li stanno aiutando a scendere a valle.
Cortina d'Ampezzo (BL), 05-07-08
Attorno alle 18.30 è scattato l'allarme per la scomparsa di un ragazzo, S.C., 14 anni, di Vicenza, in Val Travenanzes. Poco dopo i tecnici del Soccorso alpino di Cortina lo hanno ritrovato nel parcheggio Olimpia, che lamentava dolori alla pancia. Il giovane è stato accompagnato dalla jeep della Guardia di finanza all'ospedale Codivilla per accertamenti.
San Vito di Cadore (BL), 04-07-08
Un escursionista di Trieste, G.E., 67 anni, si è sentito poco bene mentre si trovava al rifugio Venezia. Attorno alle 19 è stato chiesto l'intervento del Suem 118, che ha inviato sul posto l'eliambulanza di Pieve di Cadore. Dopo un primo controllo del medico, l'uomo è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno con una sospetta angina dovuta alla fatica.
San Vito di Cadore (BL), 04-07-08
Un escursionista di Trieste, G.E., 67 anni, si è sentito poco bene mentre si trovava al rifugio Venezia. Attorno alle 19 è stato chiesto l'intervento del Suem 118, che ha inviato sul posto l'eliambulanza di Pieve di Cadore. Dopo un primo controllo del medico, l'uomo è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno con una sospetta angina dovuta alla fatica.
Belluno, 04-07-08
Continuano i momenti di addestramento delle Stazioni del Soccorso alpino. Negli ultimi giorni si sono svolte due distinte esercitazioni: una ha avuto per scenario le pareti della Torre Grande, nel gruppo delle Cinque Torri a Cortina d'Ampezzo, l'altra una forra laterale della Val del Grisol a Longarone.
A Cortina, una ventina di tecnici ha completato il periodo addestrativo, che da due mesi e mezzo vedeva impegnata la Stazione ogni lunedì, con l'ultima esercitazione sulla Torre Grande. Con l'ausilio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore i volontari del Cnsas sono stati trasportati in vetta. Alcuni sono scesi in hovering, molti con il verricello. Dalla cima hanno poi effettuato alcune calate, simulando interventi di recupero, provando le varie tecniche e le riprese degli ancoraggi. La prossima esercitazione vedrà l'impiego dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, con cui i tecnici ampezzani si trovano spesso a collaborare. "Ringrazio le Guide per la loro collaborazione che ci permette di essere sempre aggiornati - ha sottolineato il capostazione di Cortina Mauro Dapoz - e la famiglia Lorenzi che alle dieci di sera, al termine delle manovre, ci ha preparato una buona spaghettata". Erano presenti anche i rappresentanti della Guardia di finanza.
A Longarone, invece, in una laterale della Val del Grisol, è stato simulato l'intervento in aiuto di due torrentisti rimasti bloccati tra le vasche d'acqua. Nella stretta forra con pareti alte 45 metri è stato dato ampio spazio alle giovani leve, i nuovi volontari entrati a far parte della Stazione di Longarone e dell'Alpago. A partire dal tardo pomeriggio fino a notte, i 17 tecnici hanno percorso gli anfratti del canyon, utilizzando le apposite tecniche di discesa, un misto tra manovre di tipo alpinistico e spelologico. Queste operazioni sono diventate sempre più frequenti con l'aumento del numero degli appassionati di torrentismo. Il prossimo impegno dei volontari sarà domenica in occasione del Giro del Pelmo, dove 35 tecnici delle Stazioni di Valle di Zoldo, San Vito di Cadore, Longarone, Selva di Cadore, Prealpi Trevigiane e Alpago effettueranno servizio di sicurezza lungo il percorso.
Selva di Cadore (BL), 05-07-08
Stava percorrendo la ferrata del monte Cernera con alcuni amici, quando è scivolato sbattendo la spalla sulla roccia. Si è procurato così una probabile lussazione, M.D.P., 33 anni, di Zoldo Alto, soccorso attorno alle 15 dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L'escursionista è stato imbarcato sul velivolo dal tecnico del Soccorso alpino a bordo, utilizzando un verricello di 8 metri, ed è stato trasportato per i dovuti controlli all'ospedale di Cortina d'Ampezzo.
Cortina d'Ampezzo (BL), 05-07-08
In un passaggio più impegnativo del sentiero che stava percorrendo con amici sul monte Taburlo, vicino al Taè, ha perso l'equilibrio ed è scivolata per una decina di metri nel canalone sottostante. Fortunatamente l'escursionista, G.M., 38 anni, originaria di Milano, ma residente a Cortina, indossava lo zaino che ha attutito gli urti contro le rocce. Attorno alle 11.30 i compagni della ragazza hanno chiesto l'intervento del 118. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Cortina per condurre in velocità l'equipaggio verso il luogo dell'incidente e contribuire alle manovre di recupero, quindi ha individuato dove si trovava l'infortunata. Caricata a bordo utilizzando un verricello di una ventina di metri, la donna è stata trasportata all'ospedale Codivilla, in seguito ai tagli riportati nella caduta e a una possibile frattura alla caviglia.
Pieve di Cadore (BL), 05-07-08
E' stato ritrovato questa mattina il corpo senza vita di un uomo sparito da qualche giorno dalla sua abitazione di Treviso. I carabinieri di Cortina, che avevano ricevuto la segnalazione della scomparsa, hanno individuato la sua macchina parcheggiata nella piazzola laterale del primo troncone del ponte Cadore, in uscita dalla galleria. Sessanta metri più sotto, giaceva il corpo di P.S., 47 anni. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Pieve di Cadore è scesa a valle e, ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, ha ricomposto la salma, imbarellandola e trasportandola fino alla strada, dove attendeva il carro funebre.
Cortina d'Ampezzo (BL), 04-07-08
Alcuni escursionisti tedeschi che stavano risalendo il sentiero n.408 diretto alla ferrata del Col Rosà lo hanno trovato esanime a terra e hanno chiesto l'intervento del 118. E' morto quasi sicuramente a causa di un infarto G.U., 67 anni, di Polesine Parmense (PR), l'uomo che da solo stava percorrendo l'itinerario tra Fiames e la Val Travenanzes a circa 1.450 metri di quota. L'allarme è scattato qualche minuto dopo le 10 e sul posto è stato dirottato l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, poichè l'eliambulanza di Pieve di Cadore era impegnata in un trasferimento. Il velivolo ha imbarcato due tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Cortina perchè indicassero velocemente il luogo da raggiungere e dessero una mano nelle operazioni. Purtroppo per l'escursionista non c'è stato niente da fare e il medico ne ha constatato il decesso. La salma ricomposta è stata trasportata a valle e affidata al carro funebre.
Cortina d'Ampezzo (BL), 03-07-08
E' precipitato per venti metri dalla parete sulla quale si trovava con la moglie ed è morto poco dopo per i traumi riportati. E.M., 59 anni, originario di Genova e residente a La Valle Agordina, dopo aver salito la via di un'ottantina di metri sulla Torre Inglese, gruppo delle Cinque Torri, stava scendendo con la moglie ed era sull'ultima doppia quando, per motivi che verranno accertati dai carabinieri, la corda si è sfilata ed è volato fino alla base della parete, davanti agli occhi della compagna ferma in sosta, senza che lei potesse fare nulla per aiutarlo. Immediato, attorno alle 13, è scattato l'allarme, lanciato da un gruppo di alpinisti tedeschi che hanno tentato anche di rianimare l'uomo, inutilmente. Sopraggiunta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, è sbarcato il personale sanitario, ma a nulla sono valse le manovre del medico, che ha potuto solamente constatare il decesso dell'alpinista. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta e imbarellata per essere trasportata dai tecnici del Soccorso alpino di Cortina fino al vicino rifugio Scoiattoli, dove erano presenti i carbinieri. Da lì il corpo è stato accompagnato a valle verso la cella mortuaria.
Cortina d'Ampezzo (BL), 02-07-08
 
La tempesta di pioggia sulle Tofane non ha dato tregua per mezz'ora e, dopo i 4 colpiti dal fulmine, un secondo gruppo di escursionisti si è trovato in difficoltà  sulla ferrata Olivieri alla Punta Anna, cento metri più in alto rispetto al primo. Marito e moglie tedeschi, J.H., 53 anni, di Hainburg, e M.H., 43 anni, con il loro figlio e un amico, C.H., 24 anni, e F.U., 24 anni, sono rimasti sotto la grandine battente e uno di loro è scivolato procurandosi una ferita alla testa. Il 118 è stato allertato  poco dopo le 14. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è di nuovo intervenuta e con verricellate di 25 metri ha sbarcato personale medico e tecnici del Soccorso alpino per poi caricare a bordo nello stesso modo i 4 escursionisti. Trasportati al rifugio Dibona, da lì sono poi stati accompagnati all'ospedale Codivilla di Cortina d'Ampezzo. "Di fronte a interventi così complessi, si fa sentire l'assenza di una rete radio, che può compromettere l'esito stesso dei soccorsi", il delegato del Soccorso alpino bellunese Fabio Bristot ha sottolineato così la necessità  di adeguare i sistemi di comunicazione in emergenza.
Cortina d'Ampezzo (BL), 02-06-08
Stavano per concludere la ferrata Olivieri alla Punta Anna, sul gruppo delle Tofane, quando sono stati investiti da una tempesta di grandine e pioggia e un fulmine si è scaricato sul cavo di metallo, investendoli. Quattro escursionisti della Repubblica Ceca, seppur sotto shock e uno di loro ferito più gravemente, poco prima delle 13 hanno contattato il numero di emergenza dei carabinieri, che hanno subito allertato il 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Cortina per un supporto nelle operazioni e si è poi diretto velocemente verso la parete. I 4, tutti coscienti, sono stati recuperati utilizzando un verricello di 25 metri e trasportati al rifugio Dibona dove il medico ha potuto prestare le prime cure. Uno di loro, J.K., 28 anni, ferito più seriamente, è stato imbarcato sull'eliambulanza e portato all'ospedale di Pieve di Cadore, i suoi compagni, due uomini e una donna, P.S., 33 anni, V.P., 31 anni e L.S., 32 anni, sono stati invece affidati all'ambulanza della Croce Bianca, sopraggiunta nel frattempo e che li ha condotti a Pieve di Cadore per i dovuti controlli.
Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 30-06-08
Il ritardo di qualche ora rispetto all'orario pattuito con i familiari, ha fatto scattare ieri notte l'allarme per il mancato rientro di 5 speleologi di Padova, impegnati in un'uscita nella grotta Spluga della Preta. Attorno alle 22.30, il 118 ha chiesto l'intervento di una squadra della Stazione di Verona speleo del Soccorso alpino Veneto e i tecnici, preparata l'attrezzatura, sono partiti in  direzione del conosciutissimo abisso, 985 metri di profondità. Fortunatamente i 5 speleologigi si erano solo attardati e l'allerta è rientrata.
La ritrovata fama della grotta nell'ultimo periodo ha fatto alzare il numero dei frequentatori e gli incidenti sono di conseguenza aumentati. Risale alla scorsa settimana l'ultimo intervento del Soccorso alpino e speleologico di Verona nell'abisso, per recuperare un giovane speleo di Vicenza, colto da malore a circa 300 metri di profondità. Il primo aiuto il ragazzo lo aveva già ricevuto dai suoi compagni, volontari anche loro, che con manovre di autosoccorso erano riusciti a farlo risalire a una quota maggiore in attesa dell'arrivo delle squadre, evitandogli l'insorgenza di forme di ipotermia. I tecnici entrati verso le 23.30, dopo aver attrezzato il lungo pozzo di uscita, erano quindi riusciti a raggiungerlo a -130 metri di profondità. Le manovre si erano concluse alle 3.20. "La grotta della Preta richiede molta attenzione - fa presente il capo della Stazione Verona speleo del Soccorso alpino Andrea Prati - è fredda, i tempi di percorrenza si allungano mano a mano che aumenta la stanchezza causata dalle notevoli verticali e si sbagliano facilmente le previsioni di uscita. Consiglio di lasciare sempre detto con estrema precisione il luogo dove si decide di andare".
Livinallongo del Col di Lana (BL), 28-06-08
E' partito da un albergo di Canazei ieri poco prima delle 22 l'allarme per il mancato rientro di un escursionista. L'uomo, G.M., cinquantenne di Legnano (MI), era partito in mattinata per un giro nel Gruppo del Sella, ma allontanatosi dal sentiero e dopo aver cominciato a scendere verso valle si era trovato bloccato sopra un precipizio. Con la batteria del cellulare quasi scarica è riuscito a chiedere aiuto al gestore dell'hotel che lo ospitava, che ha allertato il Soccorso alpino della Stazione di Livinallongo. Cinque tecnici sono riusciti a mettersi in contatto con l'escursionista e a limitare la zona delle ricerche sul monte Boè, versante di Arabba. La squadra si è avvicinata il più possibile col fuoristrada al luogo dove presumibilmente doveva trovarsi il disperso, per poi proseguire a piedi, dando istruzioni all'uomo di utilizzare il flash della macchina fotografica per rendersi più visibile. Verso mezzanotte e mezza i soccorritori lo hanno individuato vicino a una cascata in località Valacia, stremato dalla fatica, ma incolume. I tecnici gli hanno dato qualcosa da bere e mangiare e lo hanno riaccompagnato fino alla macchina.
Auronzo di Cadore (BL), 26-06-08
Manovre congiunte per testare le diverse tecniche di intervento e approfondire la reciproca conoscenza in vista dell'estate e del maggiore impegno per il Soccorso alpino. Si è svolta questa mattina un'esercitazione in parete che ha coinvolto una quindicina di tecnici delle Stazioni di Auronzo di Cadore, Sesto e Dobbiaco, nonchè agenti del Corpo forestale dello Stato di Auronzo. Teatro dell'addestramento il monte la Lista, prossima alla Cima Dodici, a cavallo tra i Comuni di Auronzo e Sesto. I soccorritori hanno effettuato operazioni con l'elicottero,  imbarchi e sbarchi, strasferimenti con il gancio baricentrico, e calate in parete lungo oltre 100 metri di dislivello, simulando interventi di recupero di alpinisti in difficoltà. E' stato possibile mettere a confronto le varie tecniche utilizzate e rinsaldare l'affiatamento tra le tre Stazioni di confine, spesso chiamate a intervenire assieme in casi di emergenza in montagna.
Cortina d'Ampezzo (BL), 22-06-08
Un escursionista di Venezia, D.M., 38 anni, stava scendendo da solo dalla Val Travenanzes. All'altezza del Cason di Travenanzes è scivolato ruzzolando fino nel greto di un torrente. Non più in grado di camminare ha chiesto aiuto al 118, attorno alle 16. L'eliambulanza di Pieve di Cadore lo ha raggiunto e imbarcato in hovering per trasportarlo all'ospedale di Cortina con una sospetta frattura alla caviglia. Al rifugio Dibona era pronto un tecnico della Stazione di Cortina per intervenire in supporto alle operazioni. Poco prima era stata aiutata un'escursionista colpita da leggero malore sul sentiero tra il rifugio Scoiattoli e il rifugio Averau. Raggiunta con il fuoristrada dai soccorritori è stata trasportata all'ospedale Codivilla per accertamenti.
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