2008
INTERROTTE RICERCHE MAIRA RECH
Scritto da Michela Canova
Seren del Grappa (BL), 13-04-08
Nessuna traccia della donna scomparsa a Seren, In accordo con i famigliari, istituzioni e forze dell'ordine, si interrompono per il momento le ricerche di Maira Rech, 43 anni, di Seren del Grappa, scomparsa da giorni dalla propria abitazione. Oggi, a partire dalle 7, si è svolta un'imponente battuta che ha coinvolto 170 persone, coordinate dal Soccorso alpino di Feltre. Le squadre suddivise per aree hanno perlustrato nuovamente il vasto territorio della vallata, dal fondovalle in alta quota, concentrando l'attenzione lungo strade, sentieri e nelle vicinanze di baite e casere, senza purtroppo alcun riscontro della presenza della donna, segnalata martedì sulla strada ex statale Cadorna che porta al Grappa. Nessuna segnalazione si è poi aggiunta a queste. Il Soccorso alpino che riprenderà le ricerche qualora vi siano nuove indicazioni sollecita i cittadini a contattare tempestivamente i carabinieri se avessero nuovi avvistamenti o notizie da comunicare. Erano presenti oggi le Stazioni del Soccorso alpino della parte bassa della provincia con 3 unità cinofile, il Corpo forestale dello Stato con un'unità cinofila, i Servizi forestali regionali, con un'unità cinofila, i vigili del fuoco e numerose associazioni di volontariato.
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2008
Seren del Grappa (BL), 11-04-08
Ancora nessuna traccia di Maira Rech, 43 anni, di Seren del Grappa, la donna scomparsa nei giorni scorsi durante una passeggiata. Questa mattina alle 8 sono ripartite le ricerche che hanno coinvolto un'ottantina di persone tra volontari e forze dell'ordine, coordinate dal Soccorso alpino, che ha posto il campo base logistico di fronte agli impianti sportivi. In mattinata, a seguito della pubblicazione dell'appello e della foto della donna, sono arrivate alcune segnalazioni attendibili che indicherebbero la presenza di Maira nel primo pomeriggio di martedì vicino alla zona di Forcelletto. Dalle testimonianze stava camminando sulla ex statale Cadorna. La ricerca è stata quindi spostata dal fondovalle alla parte più alta, con perlustrazioni che hanno riguardato baite, case, casere, senza purtroppo alcun riscontro.
Alla ricerca, che continuerà nei prossimi giorni, hanno preso parte le Stazioni del Soccorso alpino, coordinate da quella di Feltre, Protezione civile, vigili del fuoco e altre associazioni di volontariato. Il sindaco di Seren del Grappa Loris Scopel e le istituzioni lanciano un appello ai cittadini che possiedono un casolare in località montane e pedemontane affinchè domani e domenica facciano una passeggiata in zona perchè potrebbero così dare il proprio contributo. Il territorio è vasto e si contano oltre 900 casere tra monte Tomatico, Santo, Peurna, Avien, San Siro, Segat, Misola, Guizza, Visentina, monte Sort, Boarnal, Reselè, Valonera, Val Dall'albero, Prassolan, sulla sinistra e destra orografica del torrente Stizzon. "L'invito è allargato anche agli amici di Fonzaso, Arsiè e Cismon che confinano con Seren", chiede il sindaco, "soprattutto per la zona di monte Roncone, Fredina e col de Baio".
Al momento della scomparsa Maira Rech indossava un paio di pantaloni neri di velluto, un giaccone marrone con cappuccio di pelliccia, maglione bordeaux, scarpe da tennis chiare e uno zainetto viola. Chiunque l'avesse incontrata è pregato di rivolgersi ai carabinieri di Feltre o di contattare il 112. Si chiede per cortesia di pubblicare la foto della donna.
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2008
Auronzo di Cadore (BL), 01-04-08
Percorrendo una forcella vicina al canale Innerkofler sulla parete nord del Cristallo, uno scialpinista ha visto sci e racchette affiorare dalla neve e ha lanciato l'allarme al 118, temendo qualcuno potesse essere rimasto coinvolto da una valanga. Subito è decollato l'elicottero di Pieve di Cadore e sono state allertate le Stazioni di Auronzo, Cortina e San Vito di Cadore e le unità cinofile da valanga. Non appena l'eliambulanza si è avvicinata al luogo indicato, l'equipaggio ha subito capito che non si trattava di una slavina, ma che poteva essere l'attrezzatura dimenticata lì dai proprietari durante l'intervento dei giorni scorsi, quando una giovane sciatrice di Bolzano era scivolata nel canale per 250 metri. Contattato per telefono l'amico della ragazza che allora aveva chiesto aiuto al Suem, il giovane ha confermato di aver lasciato sci e racchette sul posto, come pure la marca degli oggetti. L'allarme è quindi rientrato.
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2008
Agordo (BL), 31-03-08
E' stato rintracciato dai carabinieri e sta bene F.A., 43 anni, di Agordo, la cui scomparsa è stata segnalata dalla sorella giovedì scorso. L'allarme è quindi rientrato e le ricerche interrotte.
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2008
RICERCA IN CORSO AD AGORDO
Scritto da Michela Canova
Agordo (BL), 31-03-08
Da questa mattina i volontari del Soccorso alpino di Agordo stanno cercando un uomo, F.A., 43 anni, di Agordo, la cui scomparsa è stata denunciata giovedì scorso dalla sorella. Dal momento che non vi sono indicazioni chiare su eventuali suoi spostamenti nei giorni passati, tranne che non possiede mezzi di locomozione, i soccorritori stanno al momento perlustrando strade forestali, malghe e tabià attorno al centro cittadino.
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2008
Valstagna (VI), 31-03-08
Gli altofondalisti del Soccorso alpino e speleologico Veneto, VI Delegazione, hanno completato la bonifica della risorgenza carsica dell'Elefante Bianco, a Ponte Subiolo, ultimando la messa in sicurezza della grotta sommersa. Ieri le ottime condizioni meteo, compresa la buona visibilità in acqua, hanno permesso ai tecnici speleosubacquei di effettuare tre immersioni a differenti profondità, per ripulire dalle sagole e dal materiale lasciato negli anni la quota compresa tra - 40 metri e -90 metri. Il risultato è stata la completa pulizia delle condotte, con 200 metri circa di cordino riportato in superficie.
I volontari si sono suddivisi in tre gruppi: "Due sub sono arrivati fino a 60 metri, due fino a 70, uno a 90 metri di profondita - entra nel dettaglio Giuseppe Minciotti, responsabile del Nucleo sub della Delegazione - mentre 3 tecnici hanno sistemato le linee di sicurezza per le fasi di decompressione". Complessivamente sono stati riportati in superficie oltre 200 metri di sagole, lasciate in anni di frequentazioni dai subacquei, oltre che durante l'ultimo complesso intervento di gennaio, per recuperare il corpo di un sub ceco. In precedenza i sommozzatori dei vigili del fuoco avevano effettuato due immersioni per la boniofica fino a -40 metri. "I tecnici del Soccorso alpino sono abilitati ad operazioni in alto fondale in ambiente ipogeo e utilizzano miscele respiratorie ternarie (Trimix, ossigeno, azoto ed elio) e autorespiratori a circuito chiuso automiscelanti", spiega Minciotti. Il Soccorso alpino presenterà le relazioni dell'operazione al Comune di Valstagna che subito dopo l'incidente di gennaio aveva emanato un'ordinanza per vietare le immersioni.
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2008
RECUPERATI CORPI NELL'ULTRALEGGERO
Scritto da Michela Canova
Recoaro (BL), 30-03-08
Si è da poco conclusa l'operazione di recupero dei corpi dei due uomini precipitati ieri sul Soglio dell'Inferno mentre cercavano di attraversare passo Campogrosso a bordo di un ultraleggero. Questa mattina, mentre una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Recoaro-Valdagno raggiungeva a piedi il luogo dell'incidente, altri volontari attendevano l'arrivo dell'elicottero dei vigili del fuoco, con due operatori del Saf, che si sono messi a disposizione del coordinatore delle operazioni. Trasportati in quota, innanzi tutto i vigili hanno verificato che non vi fossero pericoli, con il carburante del velivolo, poi i soccorritori, ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, hanno ricomposto le salme, che sono state portate a valle fino al rifugio Campogrosso, dove attendevano i carabinieri.
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2008
Recoaro (VI), 30-03-08
Ieri sera, dopo l'individuazione del relitto e del corpo di una delle due persone a bordo, l'elicottero dei carbinieri con a bordo due tecnici del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno è rientrato a causa del buio. Una squadra di 6 volontari è però subito ripartita ed è tornata sul luogo dell'incidente, sotto la parete del Soglio dell'Inferno, gruppo del Carega, per verificare la presenza anche del secondo corpo. I soccorritori hanno scavato nella neve e tra i rottami schiacciati della carlinga e hanno trovato anche la seconda salma, incastrata tra le lamiere. Rientrati a tarda notte, questa mattina si ritroveranno a passo Campogrosso per organizzare le operazioni di recupero.
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2008
Recoaro (VI), 29-03-08
Riprenderanno domani mattina alle prime luci le operazioni di recupero dell'ultraleggero precipitato sulla parete del Soglio dell'Inferno nel gruppo del Carega questo pomeriggio. L'allarme è stato lanciato da alcuni testimoni che hanno udito il fragore dell'impatto, senza però riuscire a dare indicazioni puntuali sul luogo dell'incidente. L'elicottero dei carabinieri con a bordo 2 tecnici del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno è riuscito a individuare alle 18 circa la carlinga accartocciata sul ghiaione innevato alla base della parete su cui il velivolo si è scontrato. Sbarcati nelle vicinanze, i volontari sono riusciti a vedere incastrato tra le lamiere il corpo di una delle due persone che dai nominativi rinvenuti dai carabinieri dovevano occupare il mezzo. Il buio, le condizioni di rischio, la necessità di attrezzature specifiche per liberare le salme e del nulla osta della magistratura per la rimozione hanno obbligato a spostare le operazioni di recupero a domattina, quando una decina di tecnici raggiungerà l'area dell'incidente. Da una prima analisi sembra che l'ultraleggero partito da Trento si sia abbasssato troppo nell'attraversare il passo di Campogrosso e a causa della nebbia non sia riuscito ad evitare l'impatto con la parete.
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2008
Auronzo di Cadore (BL), 29-03-08
E' stata molto fortunata una giovane di Ora (BZ), R.F., 25 anni, scivolata per circa 250 metri lungo il canale Innerkofler, sulla parete nord del Cristallo. Soccorsa dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore se l'è cavata con un taglio superficiale alla testa. La ragazza era partita questa mattina con un amico per una gita di scialpinismo sul percorso conosciuto e molto frequentatao, che non presenta tratti particolarmente difficili. Dopo una parte con gli sci, a metà via i due avevano proseguito a piedi, slegati, con ramponi e piccozza per raggiungere la cima. Mentre si stavano spostando sulla destra camminando su una cengia, la giovane si è probabilmente sporta all'indietro, perdendo l'equilibrio e iniziando a rotolare nella neve abbondante, che ne ha attutito gli urti. Attorno a mezzogiorno il compagno ha lanciato l'allarme. L'elicottero ha sbarcato il personale sanitario che ha prestato le prime cure all'infortunata, sempre rimasta cosciente. La ragazza è quindi stata imbarcata dal tecnico del Soccorso alpino utilizzando un verricello di 10 metri e trasportata all'ospedale di Cortina, in seguito al lieve trauma e alla ferita alla testa, dovuti probabilmente al contatto con una pietra.
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2008
Valstagna (VI), 28-03-08
Gli speleosub del Soccorso alpino e speleologico del Veneto si immergeranno domenica prossima (30 marzo) nella risorgenza carsica dell'Elefante Bianco per procedere alla bonifica dalle sagole e dal materiale rimasto nei cunicoli dopo l'intervento dello scorso gennaio, quando perse la vita un subacqueo della Repubblica Ceka. In seguito all'incidente avvenuto il 12 gennaio, il sindaco di Valstagna ha emesso un'ordinanza per vietare l'immersione e consentire verifiche e messa in sicurezza del bacino. I tecnici, provenienti da Verona, Vicenza, Veneto Orientale, Trento, sono abilitati ad operazioni in alto fondale in ambiente ipogeo, utilizzando miscele respiratorie ternarie (Trimix, ossigeno, azoto, elio) e autorespiratori a circuito chiuso automiscelanti. Condizioni meteo permettendo, la bonifica riguarderà il fondale da -50 metri (limite operativo dei vigili del fuoco) a circa -100 metri di profondità, poichè la quota superiore dovrebbe già essere stata ripulita dai sommozzatori del nucleo di Vicenza dei Vvf. Le squadre di tecnici del Nucleo subacqueo della VI Delegazione si ritroveranno alle 9 di mattina per provvedere al recupero di quanto lasciato nella grotta sommersa, in quei giorni al limite della sicurezza per gli operatori per la scarsa visibilità e le forti correnti. Punta guida delle squadre speleosub sarà Alberto Cavedon, esperto conoscitore della cavità, che durante le operazioni di recupero del corpo del sub ceko indicò l'itinerario da seguire al Rov, robot teleguidato, nell'individuazione della salma e si immerse per trasportarla dal tratto più profondo verso la superficie, liberando già in parte allora il percorso dalle sagole presenti. Coordinerà l'intervento Giuseppe Minciotti, responsabile del Nucleo sub della Delegazione.
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2008
SCIVOLA PER 20 METRI NEL BOSCO
Scritto da Michela Canova
Valle di Cadore (BL), 22-03-08
Uscito per una passeggiata nei boschi che scendono tra Valle di Cadore e Venas, è scivolato sul ripido versante sbattendo violentemente la spalla a terra. L'uomo, E.B., 54 anni, residente a Venezia, era uscito questa mattina presto a piedi, quando si è trovato in un tratto verticale del pendio coperto dalla fitta vegetazione ed è ruzzolato per una ventina di metri, finendo a poca distanza dalla riva della diga di Valle. Impossibilitato a muoversi, attorno alle 8 ha chiesto l'intervento del 118 col cellulare. Sul posto sono state inviate due squadre del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, partita una dalla foce del Ru di Vallesina, l'altra dalla statale. L'infortunato, che si teneva in contatto telefonico con i soccorritori è stato individuato poco dopo. I volontari lo hanno stabilizzato e caricato sulla barella, mentre alcuni di loro liberavano lo spazio circostante dai rami, per facilitare le operazioni dell'eliambulanza in arrivo da Pieve di Cadore. L'elicottero ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino, che ha recuperato l'uomo, imbarcandolo con un verricello di 30 metri. Trasportato all'ospedale di Belluno, per lui si sospetta una lussazione alla spalla.
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2008
MUORE CADENDO DALLA MOTO
Scritto da Michela Canova
Valdobbiadene (TV), 15-03-08
Non sono ancora chiare le cause della morte di un motociclista, che ha perso la vita cadendo dalla moto nel tardo pomeriggio. L'uomo, di cui non si conoscono le generalità, stava salendo sulla sua Ktm un sentiero in mezzo al bosco in zona malga Posa Puner, sopra Guia, con un gruppo di motociclisti. L'ultimo della comitiva non vedendolo arrivare è tornato indietro e lo ha trovato riverso a terra, la sua moto una decina di metri più a monte. L'amico ha tentato di rianimarlo poi è corso a dare l'allarme in un punto dove vi fosse copertura telefonica, attorno alle 17.30. Il Suem ha immediatamente inviato sul posto l'eliambulanza di Treviso. Purtroppo il medico ha solo potuto constatare il decesso dell'uomo. La salma ricomposta è stata recuperata dal tecnico del Soccorso alpino utilizzando un gancio baricentrico, per essere trasportata sulla strada per Guia dove aspettava la polizia ed era atteso il carro funebre.
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2008
MUORE SCHIACCIATO DAL TRATTORE
Scritto da Michela Canova
Lentiai (BL), 12-03-08
Stava trasportando un carico di legna sul proprio trattorino, tipo motocoltivatore, quando per motivi da accertare è rimasto schiacciato dal mezzo, morendo sul colpo. Così ha perso la vita un uomo di Mel, Giovanni Zanivani, 68 anni, che stava lavorando sulla Piana del Gat, sotto il ristorante Baiocco, Attrono alle 11, la moglie, che si trovava poco distante, sentendo il trattore fermo da tempo nello stesso punto si è avvicinata e ha visto il marito immobile sotto il motore rovesciato. L'allarme è subito scattato e l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato con il verricello nelle vicinanze medico e tecnico del Soccorso alpino, mentre sopraggiungeva anche una squadra della Stazione del Soccorso di Feltre. Il medico non ha potuto che constatare il decesso dell'uomo, dovuto probabilmente ai traumi riportati nello schiacciamento del torace. Una delle prime ipotesi sulle cause dell'incidente prende in considerazione un guasto all'albero di trasmissione. La vittima sarebbe scesa a motore acceso per verificare cosa stesse succedendo e il trattore si sarebbe mosso investendola. Dopo l'arrivo dei carabinieri e dei vigili del fuoco, ottenuto il nulla osta per lo spostamento della salma, il corpo è stato ricomposto e caricato in una barella per essere trasportato con la campagnola fino alla strada, dove attendeva il carro funebre.
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2008
Agordo (BL), 29-02-08
Uno scialpinista di Canale d'Agordo, F.Z., 38 anni, è scivolato per una cinquantina di metri in un canalino mentre stava risalendo con alcuni amici verso il bivacco Ghedini, sulla Moiazza. L'allarme è scattato attorno alle 10 e sul posto si è diretta l'eliambulanza di Pieve di Cadore, che ha sbarcato in hovering medico e tecnico del Soccorso alpino. L'uomo è stato accompagnato più a valle dove è stato poi fatto salire sull'elicottero, per essere trasportato all'ospedale di Agordo con una sospetta slogatura alla spalla.
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2008
Belluno, 11-03-08
Due valanghe sono cadute a distanza di un'ora esatta l'una dall'altra, senza coinvolgere alcuno sciatore, ma un distacco secondario ha trascinato per una decina di metri il conduttore di un'unità cinofila del Soccorso alpino che stava effettuando la ricerca, senza fortunatamente alcuna conseguenza. Il primo allarme è scattato attorno alle 14.20 a seguito di un'imponente slavina staccatasi sulla forcella Rossa, gruppo delle Tofane, sotto la funivia della Freccia nel cielo. Sul posto l'eliambulanza ha sbarcato l'unità cinofila di turno a Pieve di Cadore e cominciato la bonifica dall'alto con l'Arva dell'elicottero, poichè la superficie interessata era molto ampia, con tre lingue di neve scese per 300 metri e un fronte di un centinaio. Inizialmente si pensava potessero essere rimasti intrappolati due sciatori che poi alcuni testimoni hanno confermato solo sfiorati dalla valanga. La priorità della ricerca per assicurarsi dell'assenza di coinvolti comporta un'assunzione di rischio elevata per i soccorritori, come è stato dimostrato quest'oggi quando il conduttore dell'unità cinofila impegnato nell'intervento è stato raggiunto da un secondo distacco, che lo ha trascinato a valle per una decina di metri. Fortunatamente il tecnico è riuscito a galleggiare e non ha riportato conseguenze. La valanga è stata quindi bonificata dalle squadre del Soccorso alpino di Cortina sopraggiunte nel frattempo. Alle 15.20 la seconda slavina di modeste dimensioni, 8 metri di fronte per 30-40 di scorrimento, ha raggiunto la pista del Padon, tra Arabba e Rocca Pietore. L'elicottero di Pieve di Cadore ha sbarcato una sceonda unità cinofila di ricerca da valanga, mentre venivano allertate le squadre del Soccorso alpino di Livinallongo (due volontari erano già sul comprensorio con la motoslitta), Val Pettorina e Selva di Cadore. Anche in questo caso nessuno sciatore è rimasto coinvolto.
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2008
