2009
SI PERDE IN FUORIPISTA
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 15-02-09
Stava scendendo dalla pista Tofanina, quando ha deciso di fare un tratto in neve fresca. Nel fuoripista una sciatrice di Firenze, E.C., 43 anni, ha però perso uno sci e non è più stata in grado di muoversi, non sapendo dove si trovava. Attorno alle 16 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è partita in suo aiuto. Dopo averla individuata, i soccorritori hanno riaccompagnato la donna sulla pista.
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2009
SCIVOLA SUL SENTIERO
Scritto da Michela Canova
Crespano del Grappa (TV), 15-02-09
Un escursionista di Castelfranco Veneto (TV), A.T., 57 anni, è scivolato per 200 metri sulla neve procurandosi alcuni traumi. L'uomo stava percorrendo il sentiero 155 verso malga Vedetta sul monte Grappa con un gruppo di persone, quando ha perso l'equilibrio cadendo lungo il pendio sottostante. L'allarme è scattato attorno alle 9 e sul posto si è diretto l'elicottero del Suem di Treviso. Dopo averlo individuato, l'eliambulanza ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino di turno. L'infortunato è stato imbarcato utilizzando un verricello di 10 metri e trasportato all'ospedale di Treviso con un trauma alla spalla, sospetti traumi al torace e ferite alle mani, dovute all'attrito con la neve.
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2009
SI INFORTUNA FACENDO LEGNA
Scritto da Michela Canova
Trichiana (BL), 14-02-09
Stava tagliando alcune piante nei boschi in località Frontin, quando un tronco gli ha urtato la gamba ferendolo. L'allarme è scattato attorno alle 15.30 e F.D.R., 46 anni, di Trichiana, che si trovava con altre persone, è stato raggiunto da una squadra del Soccorso alpino di Belluno. Dopo avergli immobilizzato l'arto, i soccorritori lo hanno trasportato con la barella fino alla jeep e da lì sulla strada dove attendeva l'ambulanza. L'uomo è quindi stato accompagnato all'ospedale di Belluno, con una sospetta frattura.
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2009
Pieve di Cadore (BL), 11-02-09
L'Arva è il primo strumento fondamentale per l'autosoccorso in valanga, ma non è di semplice utilizzo. Per insegnare le diverse tecniche e le manovre indispensabili in caso di emergenza, i tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Pieve di Cadore invitano sciatori, escursionisti, ciaspolatori e chiunque pratica il fuoripista a una lezione pratica. L'appuntamento, aperto a tutti e gratuito, è per domani alle 18 a Pozzale di Cadore. Nel campo Arva, messo a disposizione dall'Alpenverein, sarà possibile provare in prima persona le operazioni di ricerca con l'Arva, di cui dovrebbero essere dotate tutte le persone che si avventurano sulla neve fresca.
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2009
Sappada (BL), 07-02-09
Le squadre del Soccorso alpino hanno concluso la bonifica dell'imponente valanga che attorno a mezzogiorno ha invaso la carreggiata della strada statale poco prima di Sappada, in località Acquatona, escludendo la presenza di persone coinvolte. All'allarme, scattato una manciata di minuti prima delle 12, hanno risposto una trentina di soccorritori delle Stazioni di Sappada, Auronzo di Cadore, Val Comelico, con finanzieri, Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato e 3 unità cinofile. Dalla testimonianza raccolta da un automobilista, presente al momento del distacco, non c'erano macchine in transito, almeno nel tratto visibile. I soccorritori hanno sondato tutta la valanga, una settantina di metri il fronte, alta 10 metri nella parte inziale, 5-6 metri per tutto il resto della lunghezza. Poichè la slavina è scesa lungo il canale dove si trovano le cascate frequentate dagli appassionati di scalate sul ghiaccio, il Soccorso alpino ha verificato anche non vi fossero di ice-climber coinvolti dal distacco.
La valanga, arrivata sulla strada, si è divisa in due lingue: una parte ha sfondato il guard rail ed è scesa lungo il fiume, l'altra ha percorso una settantina di metri incanalata proprio dalla protezione sulla strada. Le ruspe di Veneto strade stanno lavorando per riaprire il tratto.
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2009
Sappada (BL), 07-02-09
Una valanga di grosse dimensioni, una cinquantina di metri il fronte, una decina lo spessore, è caduta poco prima di mezzogiorno sulla strada statale che porta a Sappada, in località Acquatona. Sul posto sono presenti le squadre del Soccorso alpino delle Stazioni di Sappada, Auronzo, Val Comelico, con le unità cinofile.
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2009
Sappada (BL), 02-02-09
Doppia esercitazione a Sappada per testare le operazioni di soccorso in valanga. Sabato scorso sono stati allestiti due differenti campi di addestramento sulle nevi sappadine, simulando in entrambi la caduta di una slavina che ha coinvolto seppellendoli alcuni sciatori. In uno hanno lavorato nella periodica verifica le unità cinofile bellunesi, chiamate più volte a intervenire in questo primo mese invernale e presenti ogni giorno di turno alla centrale del Suem di Pieve di Cadore, pronte a decollare con l'eliambulanza.
Nel secondo campo, invece, le Stazioni del Soccorso alpino di Sappada e Trieste hanno messo in atto le manovre richieste dall'emergenza valanga, l'intervento in assoluto più complesso per la rapidità richiesta nel rinvenimento dei sepolti e il dispiegamento di decine di persone. Le squadre delle due Stazioni, che si esercitano spesso assieme, hanno ripercorso tutti i passaggi necessari, dall'allertamento del 118, alla ricerca con i cani e l'Arva, al sondaggio ed estrazione dei coinvolti, fino alla bonifica. All'addestramento hanno preso parte una trentina di soccorritori.
Sappada a breve parteciperà inoltre con Auronzo di Cadore, Centro Cadore, Val Comelico all'ultima esercitazione interstazione di addestramento in valanga in calendario quest'anno.
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2009
SCIVOLA SUL SENTIERO GHIACCIATO
Scritto da Michela Canova
Belluno, 31-01-09
Stava scendendo dal monte Serva dopo una passeggiata quando, in zona Cargador, è scivolato sul sentiero ghiacciato mettendo male il piede. L'uomo, G.T., 68 anni, di Belluno è riuscito a raggiungere la strada asfaltata, ma la valanga caduta a dicembre e ancora presente non gli ha permesso di proseguire. Il Soccorso alpino della Stazione di Belluno è stato allertato attorno alle 11.20. Una squadra di 4 tecnici è salita con la jeep per poi proseguire a piedi. Una volta raggiunto, l'infortunato è stato imbarellato e trasportato fino alla macchina aggirando la massa di neve lungo il sentiero che taglia la strada. L'escursionista è stato quindi accompagnato all'ospedale di Belluno con una sospetta frattura alla caviglia.
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2009
Crespano del Grappa (TV), 30-01-09
Viste le abbondanti nevicate della stagione, la Stazione del Soccorso alpino Pedemontana del Grappa sarà presente domenica, 1 febbraio, a Cima Grappa per vigilare sui partecipanti della 'Ciaspalonga del Grappa', la tradizionale maratona con le ciaspe che si tiene ormai da sette anni. Il percorso è stato modificato per la prima volta per evitare di far passare le persone in punti a rischio. Le squadre del Soccorso alpino, compresi un medico e un infermiere, saranno pronte a intervenire in caso di bisogno, per aiutare eventuali infortunati, come previsto dalla vigente normativa che demanda al Cnsas, Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico il compito della vigilanza e del soccorso in ambiente ostile e impervio, in stretta collaborazione e su richiesta esplicita del Suem 118 (che si avvale dei tecnici del Cnsas in caso di intervento complesso).
Della Stazione Pedemontana del Grappa fa parte anche un'unità cinofila da soccorso in valanga, fresca di brevetto ricevuto dalla scuola nazionale del Cnsas, dopo un lungo addestramento, e abilitata a livello nazionale.
In supporto alle operazioni del Soccorso alpino saranno presenti alcune associazioni di protezione civile. E' prevista la partecipazione di un migliaio di persone, lungo un itinerario di circa 6-7 chilometri. La manifestazione prenderà il via alle 10.
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2009
BONIFICATA VALANGA AD ARABBA
Scritto da Michela Canova
Livinallongo del Col di Lana (BL), 27-01-09
Una valanga di grosse dimensioni è caduta attorno alle 16 sulla strada regionale numero 48, nel luogo dove un mese fa si era verificato un altro distacco, sopra l'abitato di Arabba. La massa nevosa ha occupato 40-50 metri di sede stradale e sul posto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Livinallongo. Alcuni testimoni hanno assicurato che in quel momento non c'erano macchine in transito, ma i soccorritori hanno sondato ugualmente l'intera superficie escludendo la presenza di coinvolti, prima che i mezzi di Veneto strade iniziassero lo sgombero della carreggiata, per ripristinare il traffico.
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2009
CAUSA UNA VALANGA MOBILTANDO 2 ELICOTTERI E OLTRE 60 SOCCORRITORI E SE NE VA
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 25-01-09
Nessuno è rimasto coinvolto nella valanga caduta oggi prima dell'una sulle Tofane, come si era temuto in un primo momento. Lo sciatore di Treviso che ha causato il distacco, infatti, se ne era tranquillamente andato via senza informare nessuno. Lanciato l'allarme da alcuni testimoni che lo avevano visto scendere dal canale prima della valanga, e che pensavano fosse rimasto sotto la neve, sono intervenuti oltre 60 soccorritori e 2 elicotteri. Fino a quando non si è risaliti al responsabile. La telefonata al 118 è arrivata prima dell'una. All'inizio si è parlato di più persone, sono quindi intervenuti i tecnici della Stazione di Cortina, competente per territorio, e delle Stazioni limitrofe, Pieve di Cadore, San Vito di Cadore, Auronzo, Val Pettorina, Belluno, con le unità cinofile da valanga. Erano inoltre presenti gli elicotteri del Suem di Pieve di Cadore e dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. I primi soccorritori arrivati sulla valanga hanno rischiato a loro volta, in quanto si è verificato un secondo periocoloso distacco. Un'unità cinofila ha trovato uno sci distrutto e le ricerche sono proseguite per quasi due ore. In realtà l'uomo era sceso in fuoripista da un canale partendo da Ra Valles, dopo alcune curve, trovatosi in difficoltà, aveva perso gli sci ed era risalito causando il distacco, senza però avvertire nessuno. La valanga, che è scesa nel canale per 400 metri, aveva un fronte di 50 ed era profonda in media 3-4 metri. Lo sciatore è stato poi rintracciato e l'allarme è rientrato. La valanga è stata comunque completamente bonificata dai soccorritori, che hanno escluso la presenza di altri coinvolti.
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VALANGA SULLE TOFANE
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 25-01-09
Le squadre del Soccorso alpino stanno intervenendo sulle Tofane per una valanga caduta poco prima delle 13. Dalle prime notizie sembra ci siano più persone coinvolte e rimaste sepolte dalla neve. Al momento sono impegnati i soccorritori delle Stazioni di Cortina, Auronzo, Pieve di Cadore, Val Pettorina e Belluno, con le unità cinofile da valanga.
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2009
BONIFICATA LA VALANGA SUL FALORIA
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 22-01-09
Hanno causato il distacco della valanga, sciando in neve fesca sopra la pista Stratondi bassa sul Faloria, che li ha investiti e trascinati a valle. Ma i due snowborder, aiutati a uscire dalla massa nevosa da alcuni sciatori di passaggio, si sono poi allontanati illesi, prima dell'arrivo dei carabinieri del servizio piste. La slavina di grosse dimensioni è caduta dopo le 11.30 ed è subito scattato l'allarme al 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non si è potuto avvicinare per la presenza di nebbia, così l'equipaggio di primo intervento, composto da medico rianimatore, unità cinofila e tecnico del Soccorso alpino, è stato trasportato sul luogo in motoslitta, mentre arrivavano anche le squadre del Soccorso alpino di Cortina. Una trentina di soccorritori, aiutati da alcuni maestri di sci, hanno effettuato la ricerca con Arva e Recco, per poi eseguire il sondaggio su tutta la superficie, fino ad escludere il coinvolgimento di altre persone. La valanga aveva un fronte di circa 40 metri ed è scivolata per 200 metri fino a raggiungere la pista di sci sottostante. In alcuni punti era profonda un paio di metri. Dato l'elevatissimo rischio di valanghe, il Soccorso alpino invita alla prudenza ed esorta gli sciatori ad evitare i fuoripista in luoghi non sicuri.
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2009
VALANGA SUL FALORIA
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 22-01-09
Le squadre del Soccorso alpino di Cortina stanno intervenendo sulla pista Stratondi sul Faloria, dove è caduta una valanga. Dalle prime informazioni sembra siano state coinvolte due persone che sono rimaste in superficie.
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2009
Ferrara di Monte Baldo (VR), 19-01-08
Prova di emergenza in valanga sulle pendici del Monte Baldo. Una quindicina di tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Verona ha preso parte ieri al consueto addestramento per perfezionare le operazioni da mettere in atto dopo la caduta di una slavina, in assoluto l'intervento più complesso per l'elevato numero di operatori presenti e la tempestività richiesta. I soccorritori si sono ritrovati a Novezzina, sotto il canalone Osanna, dove era stata preventivamente predisposta l'area, nascondendo in profondità manichini e attrezzatura. Lo scenario ipotizzato prevedeva il coinvolgimento di 4 travolti, uno con l'Arva acceso, gli altri sporvvisti di dispositivi trasmittenti. I tecnici si sono alternati nella ricerca con l'Arva, nel sondaggio, nell'estrazione dei sepolti e in tutte le manovre necessarie dopo un evento di queste dimensioni. Il prossimo addestramento in calendario per la Stazione di Verona avverrà su un canale ghiacciato per testare gli interventi in terreno invernale.
In allegato alcune immagini dell'esercitazione
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2009
Belluno, 19-01-09
Il Soccorso alpino bellunese continua la propria attività di addestramento per affinare le tecniche di intervento in valanga. Questo fine settimana si sono svolte due esercitazioni interstazione, che hanno coinvolto numerosi tecnici con competenze territoriali differenti, chiamati però spesso a collaborare in questo tipo di emergenza, in assoluto la più complessa dal punto di vista operativo, per la rapidità richiesta nell'individuare le persone coinvolte, l'elevato numero di soccorritori impiegati e, in molti casi, il rischio di altri distacchi sul luogo dell'evento. Sabato mattina, a Passo Cibiana, si sono ritrovati oltre 20 tecnici delle Stazioni di Pieve di Cadore e San Vito di Cadore, con un'unità cinofila. Lo scenario ipotizzato e ricreato su una vera slavina era la caduta di una valanga, causata da un escursionista con le ciaspe, che aveva sommerso diversi gruppi di scialpinisti. A partire dall'allerta al 118, sono state seguite tutte le procedure richieste dall'emergenza. L'arrivo dei primi operatori e la richiesta di informazioni ai testimoni, la ricerca Arva e a vista-udito di infortunati e materiale semisepolto nei punti primari di accumulo, l'entrata in valanga dell'unità cinofila, il ritrovamento ed estrazione dalla neve di manichini e figuranti 'nascosti' anche più di un metro sotto il manto nevoso.
Ieri, invece, l'addestramento ha coinvolto una cinquantina di soccorritori appartenenti alle Stazioni di Alleghe, Agordo, Val Biois, Val Pettorina, Val Fiorentina, Livinallongo e Valle di Zoldo, con 3 unità cinofile, allertati dal 118 per il distacco di una grande valanga sui Piani di Pezzè ad Alleghe. Anche grazie ai mezzi messi a disposizione da Alleghe impianti, il campo realizzato per l'esercitazione era molto simile a un vero distacco. Riproponeva infatti un versante quasi verticale con alte masse di neve ferme in reali punti di accumulo a fondovalle, vicino ad alberi e avvallamenti. Sulla valanga sono stati ripetuti due diversi scenari, per dar modo a tutti gli operatori presenti di provare le modalità. Il coordinamento delle operazioni è stato affidato di volta in volta a un direttore di valanga, con il compito di individuare e assegnare i vari ruoli e tenere le comunicazioni. Una vedetta è stata mandata a controllare l'eventuale rischio di distacchi per una tempestiva evacuazione della valanga, un soccorritore ha tenuto conto dei cambi di personale per avere sempre presente il numero di tecnici in campo. Ogni volta che veniva rintracciato un ferito, intervenivano anche medici e infermieri e l'area era fatta bonificare secondo linee di sondaggio delimitate con precisione. Le 3 unità cinofile hanno portato a termine con successo le ricerche assegnate.
La prossima esercitazione interstazione coinvolgerà i tecnici di Auronzo di Cadore, Centro Cadore, Sappada e Val Comelico.
In allegato due momenti delle diverse esercitazioni
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2009
