2009
Pieve di Cadore (BL), 07-06-09
Durante un ultimo tentativo di perlustrazione da parte dell'elicottero, i soccorritori a piedi in rientro, l'equipaggio ha individuato il corpo senza vita di Giuliano De Marchi in un crepaccio. In questo momento il Soccorso alpino sta cercando di recuperare la salma dell'alpinista, ma le operazioni sono rese difficili dalle pessime condizioni atmosferiche.
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2009
Pieve di Cadore (BL), 07-06-09
Ancora nessuna traccia di Giuliano De Marchi, l'alpinista sessantaduenne originario di Conegliano (TV), bellunese d'adozione, scomparso venerdì durante un'escursione di scialpinismo sull'Antealo. Le ricerche del Soccorso alpino riprese questa mattina alle 7.30 non hanno purtroppo dato l'esito sperato. In mattinata l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a portare in quota 7 squadre di tecnici, che sono scese lungo i canali percorribili di ogni versante della montagna, compreso più volte il ripido ghiaione del rientro, senza però individuare alcun segno di un eventuale passaggio. Quando le nuvole si sono alzate, l'elicottero ha effettuato una perlustrazione attorno all'Antelao, fermato nella parte più alta dal persistere della nebbia. Anche in questo caso non è stato individuato niente, così come è successo all'elicottero dell'Air service center che ha partecipato alla ricerca, ultimando più di un sopralluogo dall'alto. Le squadre di soccorritori stanno rientrando per riprendere domani mattina alla stessa ora. Oggi erano presenti una quarantina di tecnici delle Stazioni di Pieve di Cadore, San Vito di Cadore e Centro Cadore, più due finanzieri di Cortina.
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2009
Pieve di Cadore (BL), 06-06-09
Hanno finora dato esito negativo le ricerche di Giuliano De Marchi, l'esperto alpinista bellunese di 62 anni, scomparso ieri durante un'escursione di scialpinismo sull'Antelao. Partito ieri mattina alle 7, ha lasciato la macchina parcheggiata non distante dal rifugio Scotter per dirigersi quasi sicuramente sull'Antelao. Alla sera, non vedendolo rientrare, i famigliari hanno lanciato l'allarme. Una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore ha iniziato a risalire la montagna e le ricerche si sono protratte fino alle 2.30, per poi riprendere questa mattina alle 6.30. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a portare in quota una decina di soccorritori, prima che le condizioni proibitive del tempo impedissero ulteriori voli, ai quali si sono aggiunte altre squadre a piedi. Sono state perlustrate le vie classiche alla cima, nonchè il bivacco Cosi, dove si pensava in un primo tempo l'alpinista potesse aver trovato ricovero. Nelle vicinanze del bivacco alcuni soccorritori sono stati coinvolti dalla caduta di un fulmine, senza riportare fortunatamente gravi conseguenze. Per la prima volta, con la collaborazione dei carabinieri di Cortina d'Ampezzo e Pieve di Cadore, si è risaliti al tracciamento del cellulare ed è stato individuato il suo passaggio nella cella del Monte Tudaio. Il dato però ancora grezzo non permette di definire un orario certo. Poco fa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha tentato di avvicinarsi all'Antelao per un sopralluogo dall'alto, che potrebbe escludere alcune aree e verificare anche la presenza di valanghe recenti, alcune staccatesi nella notte, mentre i soccorritori scendevano. Il tempo però non ha dato tregua e il velivolo è dovuto tornare alla base. Le squadre sono state fatte rientrare per riprendere le ricerche domani mattina alle 7. Oggi erano presenti una trentina di tecnici delle Stazioni di Pieve di Cadore, San Vito di Cadore e Cortina.
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2009
RICERCA PERSONA SULL'ANTELAO
Scritto da Michela Canova
Pieve di Cadore (BL), 06-06-06
Le squadre del Soccorso alpino sono impegnate da ieri notte nella ricerca di uno scialpinista, G.D.M., 62 anni, di Belluno, non rientrato da un'escursione sull'Antelao. L'allarme è stato lanciato ieri in tarda serata dai familiari che lo attendevano. La sua macchina é stata ritrovata parcheggiata sotto la montagna, a un centianio di metri di distanza dal rifugio Scotter, e già ieri notte una squadra é salita lungo la normale per rientrare alle 2.30, rischiando la propria incolumità a causa dellla caduta di alcune valanghe. Questa mattina alle 6 i soccorritori sono ripartiti. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a portare in quota un gruppo, prima che le condizioni del tempo proibitive impedissero il volo, raggiunto a piedi dalle altre squadre. Mentre perlustravano la zona attorno al bivacco Cosi poco fa, risultato deserto, alcuni soccorritori sono stati investiti da un fulmine, per fortuna senza gravi conseguenze. Attualmente sono una trentina i tecnici che partecipano alle ricerche appartenenti alle Stazioni di Pieve e San Vito di Cadore e Cortina.
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2009
Monte di Malo (VI), 05-06-09
Per domani e domenica la 6^ Delegazione speleologica del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) ha organizzato un’esercitazione interregionale di soccorso nella grotta del Buso della Rana a Monte di Malo (VI).
Durante l’addestramento, cui prenderanno parte una sessantina di tecnici provenienti dalle stazioni di Vicenza, Verona, Veneto Orientale, Trento e Bolzano, verrà simulato il recupero di un infortunato da una delle diramazioni della grotta più distanti dall’ingresso (il ramo verde). Per effettuare il trasporto della barella con l’infortunato si alterneranno all’interno della grotta varie squadre di soccorritori, che dopo avere steso un collegamento telefonico tra il campo base, posto all’esterno della grotta e il luogo della simulazione dell’incidente, provvederanno, sotto la guida dei medici e degli specialisti sanitari al condizionamento dell’infortunato e al suo trasporto fino all’esterno.
Le operazioni, che inizieranno domani mattina, saranno rese più complicate dalla morfologia delle gallerie della grotta, spesso strette, allagate e con passaggi difficili e dalla particolare cura posta nel trasporto del ferito. Per questi motivi il recupero sarà particolarmente lungo e laborioso e si protrarrà per tutta la giornata di sabato e per l’intera notte tra sabato e domenica, nell’intento di riuscire a fare vedere nuovamente la luce all’infortunato nella mattinata di domenica.
Questa esercitazione è particolarmente importante perché permetterà di testare in uno scenario reale le problematiche di un intervento complesso di soccorso e le difficoltà di coordinare le varie squadre di tecnici e la razionalizzazione dei materiali utilizzati nel recupero.
La scelta del Buso della Rana è dettata dal fatto che questa è indubbiamente la grotta più frequentata del Veneto e che è una delle poche “speleo-escursionistiche”. A questo si aggiunge che gli attuali limiti esplorativi della grotta sono posti a parecchie ore di progressione dall’ingresso.
Il Buso della Rana inoltre è una cavità con un regime idrico importante che risente in breve tempo delle precipitazioni esterne, rendendo alcuni tratti non transitabili con condizioni meteorologiche avverse. Parecchi infatti sono stati gli interventi di soccorso che hanno visto i tecnici del Cnsas portare soccorso, con non poche difficoltà, a gruppi di speleologi o speleo-escursionisti bloccati proprio a causa delle piene causate da temporali esterni.
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2009
Alleghe (BL), 04-06-09
Bloccati sopra ripidi salti di roccia, due giovani di Ravenna sono stati portati in salvo ieri notte da una squadra del Soccorso alpino di Alleghe. D.R, 23 anni, il ragazzo, E.R., 18 anni, la ragazza, entrambi di Bagnacavallo (RA) erano partiti in mattinata per un'escursione diretti al rifugio Coldai, nel gruppo del Civetta. Al momento di rientrare verso i Piani di Pezzè e Alleghe hanno intrapreso la discesa del sentiero di Ru de Porta. Nel canale ancora abbondantemente innevato hanno smarrito la traccia, proseguendo molto più in alto e finendo incrodati sopra una parete verticale. La stanchezza, la paura e l'incapacità di tornare sui propri passi li hanno bloccati, anche perchè non attrezzati per muoversi in sicurezza sulla neve. Inevitabile la chiamata al 118 attorno alle 19. Poichè l'eliambulanza di Pieve di Cadore era impegnata in un trasferimento, è decollato l'elicottero di Treviso emergenza, con a bordo il tecnico del Soccorso alpino di turno, mentre una decina di soccorritori di Alleghe partiva dai Piani di Pezzè. Dopo averli individuati, il velivolo ha tentato di recuperarli utilizzando il verricello. Purtroppo forti raffiche di vento hanno reso impossibile l'operazione. L'elicottero ha quindi portato in quota 8 soccorritori ed è poi rientrato, in scadenza di effemeridi. La squadra ha raggiunto a piedi i due ragazzi. Dopo averli assicurati, i tecnici li hanno calati lungo i salti di roccia, per poi scendere in corda doppia. Il gruppo è poi proseguito nel canale fino a riprendere il sentiero dove un'altra squadra stava andando loro incontro. Dai Piani di Pezzè, i due escursionisti sono stati accompagnati infine ad Alleghe con i fuoristrada. L'intervento si è concluso poco prima di mezzanotte.
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2009
RECUPERO IN CORSO SUL COLDAI
Scritto da Michela Canova
Alleghe (BL), 03-06-09
Una squadra del Soccorso alpino di Alleghe ha raggiunto due escursionisti rimasti bloccati in un canale innevato, mentre cercavano di tornare a valle dal Coldai. L'eliambulanza di Treviso emergenza ha portato in cresta i soccorritori, poi il vento e la scadenza delle effemeridi ha costretto il velivolo a rientrare. La squadra é scesa a raggiungere i due in difficoltà, distanti dal percorso corretto del rientro, e li riaccompagnerà a valle. L'intervento si concluderà a notte inoltrata.
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2009
Livinallongo del Col di Lana (BL), 02-06-09
Mentre percorrevano il sentiero numero 638 che da forcella Pordoi porta verso Corvara, sotto il Piz Boé, due escursionisti di Venezia, G.Z., 34 anni, e A.Z., 28 anni, hanno smarrito i segnali nascosti dalla neve e si sono persi. Hanno chiesto aiuto a un conoscente che ha allertato il 118 di Bolzano. Verso le 15.30 la chiamata è stata girata a Pieve di Cadore che ha inviato l'elicottero del Suem. In ricognizione, il velivolo ha individuato i giovani in località Le Ponte. Imbarcati, i due sono stati trasportati fino al Bec de Roces, da dove la jeep del Soccorso alpino di Livinallongo li ha riaccompagnati fino al passo Pordoi per recuperare la loro macchina.
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2009
ESCURSIONISTA COLTO DA MALORE
Scritto da Michela Canova
Sappada (BL), 02-06-09
Diretto da Cima Sappada alle sorgenti del Piave, un escursionista originario di San Pietro di Cadore (BL), ma residente ad Aldeno (TN), si è sentito male lungo il percorso e l'amico che era con lui ha lanciato l'allarme al 118, poco prima delle 8. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre era pronta a partire una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Sappada, se il luogo non fosse stato facilmente accessibile. L'uomo, F.C, 60 anni, quasi sicuramente colpito da infarto, è stato imbarcato sul velivolo e trasportato all'ospedale di Belluno, dove è stato poi deciso il suo trasferimento a Treviso.
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2009
SCIVOLANO IN UN CANALE INNEVATO
Scritto da Michela Canova
Tambre (BL), 01-06-09
Dopo essere saliti sul Cimon di Palantina in Alpago, uno con gli sci d'alpinismo, l'altro con scarponi ramponati, due escursionisti sono scivolati per diversi metri in un canale innevato, mentre cercavano di raggiungere il rifugio Semenza. I due amici entrambi di Caneva (PN) volevano raggiungere il rifugio lungo il sentiero alto che taglia in cresta, quando una cinquantina di metri sopra il Sasson della Madonna è avvenuto l'incidente. G.Z., 48 anni, ha avuto la peggio cadendo lungo il canale e finendo incastrato tra la neve e la roccia. Il compagno, S.P., 40 anni, è riuscito a fermarsi più a monte e a lanciare l'allarme poco dopo le 10. Sul posto l'eliambuanza di Pieve di Cadore, mentre era pronta a intervenire a Col Indes una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago. L'elicottero ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino con un verricello di 10 metri, recuperando l'infortunato più grave allo stesso modo. Successivamente ha imbarcato in hovering il secondo escursionista. G.Z. è stato trasportato all'ospedale di Belluno in elicottero con un sospetto trauma cranico e frattura a un braccio, S.P. è stato invece accompagnato in ambulanza, con una probabile caviglia rotta.
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2009
Farra d'Alpago (BL), 25-05-09
Un appassionato di kitesurf, del quale al momento non sono note le generalità, è stato trascinato sul greto del Tesa, affluente del lago di Santa Croce, procurandosi traumi al volto e al corpo. L'uomo aveva probabilmente appoggiato la vela a terra, quando un colpo di vento l'ha gonfiata strappandolo dal suolo e facendolo precipitare tra l'acqua e il terrreno. L'allarme è scattato attorno alle 17.30, sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e personale del Soccorso alpino dell'Alpago. L'infortunato, cui sono state prestate le prime cure dal medico di bordo, è stato imbarellato e caricato sull'eliambulanza per essere trasportato all'ospedale di Belluno.
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2009
Alpago (BL), 24-05-09
Dopo la forte grandinata di venerdì che ha provocato gravi danni alle abitazioni, da ieri le squadre del Soccorso alpino di Alpago e Longarone stanno mettendo in sucurezza i tetti delle case e di alcune chiese. Una ventina di soccorritori ieri, compresi quelli di Belluno e delle Prealpi Trevigiane, quindici oggi, in collaborazione con i vigili del fuoco, stanno operando per evitare che si creino situazioni di rischio e hanno sistemato I tetti di numerose case private e delle chiese di San Martino, Funes e Lamosano.
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2009
Forno di Zoldo (BL), 24-05-09
Rientrando dal sentiero che porta al rifugio Angelini nel pomeriggio, due escursioniste, una di Mira e una di Fiume, hanno smarrito la via. Preoccupato perchè non le vedeva rientrare, dopo essere arrivato alla macchina, il marito di una delle due ha chiesto aiuto. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione della Val di Zoldo è quindi partita per andare a cercarle. Fortunatamente i soccorritori le hanno incrociate poco dopo che stavano scendendo e le hanno riaccompagnate a valle.
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2009
MALORE SOTTO LE TRE CIME
Scritto da Michela Canova
Auronzo di Cadore (BL), 24-05-09
Si è sentito male sotto le Tre Cime di Lavaredo ed è stato soccorso dall'eliambulanza. Un uomo di Santo Stefano di Cadore, C.G., 54 anni, è stato colto da malore non distante dal rifugio Auronzo. L'allarme è scattato attorno alle 11 e sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Dopo le prime cure del medico, l'uomo è stato imbarellato e trasportato più a valle con l'aiuto di due tecnici del Soccorso alpino di Auronzo, per essere imbarcato utilizzando un verricello di 20 metri. L'elicottero lo ha quindi accompagnato all'ospedale di Belluno.
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2009
Treviso, 22-05-09
Un incontro internazionale sulle problematiche dei soccorsi in grotta. Da oggi a domenica una cinquantina di speleosoccorritori, provenienti da tutta Europa, si ritroveranno a Treviso per l'European cave rescue meeting, l'appuntamento che ogni anno li vede confrontarsi sulle metodologie utilizzate dalle varie organizzazioni, nei complessi interventi di recupero di infortunati in ambiente ipogeo.
L'incontro, organizzato dalla VI Delegazione del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, sarà incentrato quest'anno sui sistemi di comunicazione in uso durante le emergenze in grotta. Una problematica fondamentale, vista la complessità gestionale delle operazioni di soccorso che spesso si protraggono per più giorni, richiedono l'impiego di decine di tecnici specialisti e un coordinamento accurato.
A partire da questa mattina i rappresentanti dei Soccorsi speleologici di Italia, Francia, Svizzera, Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Grecia, Romania discuteranno dell'argomento, per individuare metodologie di intervento comuni, poichè spesso i recuperi avvengono in zone di confine e necessitano di collaborazione e coordinamento tra soccorritori anche di nazionalità diverse. Verranno così illustrati i sistemi e le apparecchiature utilizzati, presentati filmati di interventi ed esercitazioni in grotta. Il meeting, che si svolgerà nella sede del Gruppo Grotte Treviso, in via Cal di Breda, sarà anche l'occasione per presentare in anteprima il Centro di documentazione speleologica intitolato a Francesco Dal Cin, scomparso alcuni anni fa, per anni trascinatore della speleologia trevigiana e a lungo tecnico del Soccorso speleologico del Cnsas.
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2009
MUORE SULL'ANTELAO
Scritto da Michela Canova
Calalzo di Cadore (BL), 17-05-09
Le squadre del Soccorso alpino di Pieve di Cadore stanno riportando a valle il corpo di un giovane scialpinista morto precipitando per 350 metri nel canalone Oppel sull'Antelao. Lo sciatore, di cui non sono ancora note le generalità, ha con probabilità risalito la via normale con un amico e, arrivato poco sotto la cima, è scivolato all'altezza del bivacco Cosi a circa 3.200 metri di quota per 350-400 metri fino al ghiacciaio inferiore. L'allarme è scattato poco prima delle 10 e sul posto si è diretto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha prima imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Pieve. Una volta sbarcati, il medico ha solamente potuto constatare il decesso. Recuperato con un verricello di qualche metro, il corpo è stato trasportato fino in Val d'Oten e affidato alle squadre perchè lo portino a valle dove attende il carro funebre.
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2009
