2009

Belluno, 15-01-09
Saranno un centinaio i tecnici del Soccorso alpino che prenderanno parte alle due esercitazioni in programma questo fine settimana, nel periodico addestramento per gli interventi in valanga. Sabato, 17 gennaio, a partire dalle 8.30, poco distante da Passo Cibiana, comune di Cibiana di Cadore, saranno le Stazioni di Pieve di Cadore, San Vito di Cadore e Cortina d'Ampezzo a mettersi alla prova nelle manovre utilizzate in questo tipo di emergenza, mentre domenica 18 gennaio la simulazione avverrà sulle nevi dei Piani di Pezzè, Alleghe, alla presenza dei soccorritori di Alleghe, Agordo, Val Pettorina, Val Biois, Livinallongo, Val Fiorentina, Valle di Zoldo. Nei campi predisposti il giorno precedente saranno nascosti a diverse profondità manichini, oggetti e figuranti, come se si trattasse di sciatori ed escursionisti coinvolti in un reale distacco. Lanciato l'allarme al 118 dai 'testimoni' che hanno assistito alla caduta della slavina, verranno seguite le consuete procedure attivate in caso di necessità. Dall'intervento delle unità cinofile da ricerca in valanga, all'uso dell'Arva, al sondaggio, fino alle modalità per estrarre persone sommerse e di primo soccorso, i tecnici ripeteranno a turno le operazioni. Domenica scorsa si sono esercitate le Stazioni di Belluno, Alpago e Longarone sul Col Margherita e i soccorritori di Feltre, Prealpi Trevigiane e Pedemontana del Grappa sul Monte Avena. Prossimamente toccherà a Sappada, Auronzo, Centro Cadore e Val Comelico.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 14-01-09
E' stato Victor, il cane dell'unità cinofila della Stazione del Soccorso alpino di Livinallongo, a rinvenire nella neve gli indumenti prima e poi il corpo di G.B, di Padova, 35 anni da compiere, la cui scomparsa era stata denunciata dalla madre. Oggi nel pomeriggio i carabinieri, ricevuta la segnalazione, hanno individuato l'automobile parcheggiata in una piazzola a bordo strada, un paio di chilometri prima dell'abitato di Arabba. Al suo interno un messaggio con espressa la volontà di farla finita. Poco prima delle 17 è stato allertato il Soccorso alpino, con una decina di tecnici e l'unità cinofila, cui in seguito se ne sono aggiunte altre due. Le squadre si sono inoltrate nella zona boscata e hanno individuato un'unica traccia recente e, a circa 200 metri di distanza dalla macchina, il corpo dell'uomo svestito, che forse si è tolto la vita già qualche giorno fa. La salma, ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, è stata ricomposta, trasportata fino alla strada e affidata al carro funebre.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 12-01-09
Nessuna persona è stata coinvolta dal distacco di una valanga dal Bec de Roces, sopra Passo Campolongo ad Arabba. L'allarme, lanciato dal Corpo forestale dello Stato del servizio piste al 118 poco prima delle 14, ha messo in moto la macchina dei soccorsi. Primi ad arrivare i componenti dell'equipaggio dell'eliambulanza di Pieve di Cadore, medico anestesita, unità cinofila di ricerca in valanga, il tecnico del Soccorso alpino di turno, ai quali si sono aggiunti altre due unità cinofile e i tecnici della Stazione di Livinallongo, mentre erano state messe in preallerta le Stazioni contermini. Causato dall'innalzamento delle temperature e dal fondo erboso, il distacco è partito dall'alto del versante con un fronte di 50 metri ed è sceso per una lunghezza di 300 accumulandosi a valle con uno spessore di 4-5 metri. La massa è stata scandagliata, escludendo la presenza di persone coinvolte. Alcune tracce di passaggi rinvenute nelle vicinanze sono da far risalire ai giorni scorsi.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 12-01-09
Le squadre del Soccorso alpino della Stazione di Livinallongo stanno bonificando una valanga staccatasi  nella zona di Passo Campolongo, sul Bec de Roces ad Arabba. Il distacco è stato segnalato attorno alle 14 dagli agenti del Corpo forestale dello Stato. Sul posto il 118 ha immediatamente inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con a bordo l'unità cinofila da valanga di turno, tecnico del Soccorso alpino e medico rianimatore, mentre una seconda unità cinofila si è presto aggiunta ai soccorritori. Da un primo riscontro, non pare vi siano tracce di entrata di sciatori, né persone coinvolte.
Zoldo Alto (BL), 11-01-09
E' stato recuperato utilizzando un verricello di 30 metri, lo sciatore caduto nel bosco, mentre con lo skilift stava risalendo le piste della valle di Zoldo. Con l'aiuto del personale del Soccorso alpino, l'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha raggiunto l'uomo, L.G., 57 anni, di Spinea (VE), e dopo avergli prestato le prime cure, lo ha trasportato all'ospedale di Belluno, con una probabile frattura al femore.
Foza (VI), 11-01-09
Partita ieri mattina in compagnia di due amici, un uomo e una donna, per una passeggiata con le ciaspole, un'escursionista di Trebaseleghe (PD), L.M., 46 anni, non è più stata in grado di scendere di quota per la stanchezza e in suo aiuto è partita una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Asiago. Il gruppo, le due donne con le ciaspole, l'uomo con gli sci d'alpinismo, aveva risalito la val Miela, superando un dislivello di circa 700 metri. Arrivati in prossimità delle malghe, la donna però era troppo affaticata per ripercorrere l'itinerario al contrario e scendere a valle. Dato che in quel luogo non c'è copertura telefonica, l'uomo si è spostato a monte e attorno alle 19 ha allertato il Suem, che l'ha messo in contatto con i soccorritori. Dalla descrizione del posto, i tecnici hanno capito dove si trovavano e con le motoslitte si sono avvicinati il più possibile, per poi completare gli ultimi 500 metri a piedi, poichè le condizioni della neve non consentivano ai mezzi cingolati di andare oltre. I soccorritori hanno trovato la donna da sola (anche l'amica era scesa a valle nel frattempo) in prossimità di malga Slapeur, infreddolita, ma incolume. L'hanno quindi aiutata a raggiungere le motoslitte e da lì l'hanno riaccompagnata alla macchina dove si è ricongiunta ai compagni. L'intervento si è concluso dopo le 22.
Cortina (BL), 10-01-09
E' scivolata in avanti sbattendo con una spalla sulla neve ghiacciata e dal dolore non è più stata in grado di proseguire. L'incidente a una scialpinista bellunese, M.T.V., 43 anni, è accaduto lungo un canale della val Travenanzes, mentre la donna stava scendendo con un gruppo di amici. L'allarme è scattato dopo le 14 e sul posto si è diretta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. Localizzata l'infortunata a circa 2.100 metri di quota, sono sbarcati medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio per prestarle le prime cure. Dopo averle immobilizzato la spalla, i soccorritori hanno imbarcato la donna utlizzando un verricello di 7 metri per poi trasportarla all'ospedale di Belluno
Lozzo di Cadore (BL), 10-01-09
Un giovane di Lozzo di Cadore, O.D.M., 25 anni, è scivolato sul sentiero ghiacciato mentre stava rientrando verso l'abitato da una passeggiata, procurandosi un trauma alla caviglia che gli ha impedito di muoversi. Scattato l'allarme attorno alle 11, il ragazzo è stato raggiunto da una squadra del Soccorso alpino della Stazione del Centro Cadore. I tecnici gli hanno stabilizzato il piede, lo hanno imbarellato e trasportato fino alla strada dove attendeva l'ambulanza, per accompagnarlo all'ospedale di Pieve di Cadore.
Comelico Superiore (BL), 04-01-09
Con un gruppo di amici stava scendendo da Croda Campo, a circa 2.200 metri di altitudine, dopo essere salito per un'escursione con sci e pelli di foca, quando è caduto scivolando per qualche metro e una spalla gli è uscita di posto. Allertato il 118, sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. L'uomo, E.P., 61 anni, di Santo Stefano di Cadore (BL), è stato recuperato dal tecnico del Soccorso alpino di turno, utilizzando un verricello di 20 metri, per essere poi trasportato all'ospedale di Belluno.
Ospitale di Cadore (BL), 04-01-09
Sono stati tutti riaccompagnati a valle i giovani scout che si trovavano con J.C., 17 anni, di Villorba (TV), il ragazzo precipitato questa mattina in un canale ghiacciato sul sentiero che taglia la val Bona, tra casera Pradibosco e casera Girolda, sopra Ospitale di Cadore. Il gruppo è stato raggiunto dalle squadre del Soccorso alpino delle Stazioni di Longarore e Pieve di Cadore, per aiutare i 18 escursionisti a completare in sicurezza il percorso di discesa lungo il sentiero ghiacciato. In un paio di ore i soccorritori e la comitiva sono tornati sulla strada dove attendevano alcune jeep per il trasporto fino alle vecchie scuole di Ospitale, messe a disposizione dal sindaco, come punto di accoglienza per i ragazzi e i loro parenti.
Ospitale di Cadore (BL), 03-01-09
Faceva parte di un gruppo di 18 scout di Treviso il giovane che ha perso la vita questa mattina precipitando in un canale ghiacciato per circa 250 metri. Diciassette anni, il ragazzo stava percorrendo con la comitiva il sentiero che porta a casera Girolda, lungo una vecchia mulattiera molto frequentata nel periodo estivo, ma completamente ghiacciata in questi giorni. Trovatosi di fronte una slavina di neve ormai dura che interrompeva il sentiero, ha provato a superarla perdendo l'equilibrio e scivolando nel canale sottostante. L'allarme è scattato attorno alle 10. Sul posto l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore e una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Longarone. Individuato il corpo e sbarcato nelle vicinanze, il medico ha solamente potuto constatare il decesso del giovane, dovuto ai gravi traumi riportati. La salma, ottenuta dalla magistratura l'autorizzazione alla rimozione, è stata trasportata a Davestra e da lì nella camera mortuaria di Ospitale. I ragazzi sono stati portati con l'elicottero in un punto più sicuro, poi il velivolo è dovuto allontanarsi per un intervento in Comelico. Sono quindi state fatte salire altre squadre di tecnici delle Stazioni del Soccorso alpino di Longarone e Pieve di Cadore, che con la prima già presente sul luogo dell'incidente li riaccompagneranno a valle in sicuerezza lungo il tracciato. Per il rientro ci vorranno ancora un paio di ore. Nel frattempo, il sindaco di Ospitale di Cadore ha messo a disposizione le aule riscaldate della scuola per accogliere i giovani e le loro famiglie in arrivo.
Tambre (BL), 03-01-09
Ha perso la vita per i gravi traumi riportati nella caduta, lo scialpinista di Istrana (TV), G.V., 37 anni, precipitato questa mattina dalle pendici del monte Cornor, nel gruppo del Cavallo in Alpago. A dare l'allarme attorno alle 11, altri 3 scialpinisti che stavano passando vicini al rifugio Semenza e hanno visto alcuni oggetti, uno zaino, racchette da sci, rotolare dal ripido versante innevato. Immediata la telefonata al 118 che ha inviato sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e personale della Stazione del Soccorso alpino dell'Alpago. L'eliambulanza ha immediatamente individuato il corpo nella neve e  ha sbarcato medico e tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio. Per la presenza di raffiche di vento molto forti, lo sciatore è stato subito imbarellato e recuperato con un gancio baricentrico di 15 metri, per essere trasporato poco distante a Col Indes, dove sono state tentate le manovre di rianimazione, senza purtroppo alcun esito. Al medico non è restato che constatarne il decesso. Sulla dinamica dell'incidente faranno luce i carabinieri, presenti a Col Indes, di certo lo sciatore aveva raggiunto il rifugio Semenza e voleva risalire il monte Cornor, meta tradizionale per gli appassionati della disciplina. Ha scelto però un percorso inconsueto, forse sbagliando direzione. Dalle tracce lasciate sulla neve, si capisce che si è fermato una trentina di metri prima del punto dove è avvenuto l'incidente, forse per fissare agli sci i 'rampant' (denti di metallo per progredire nei tratti ghiacciati). Più avanti il vento ha scoperto la lastra di ghiaccio sottostante e su una cengia ripida l'uomo è scivolato precipitando per 30 metri, fino a un salto di roccia, per fermare poi la sua caduta altri venti metri più sotto.
Tambre (BL), 03-01-09
Sono in corso le operazioni di recupero del corpo di uno scialpinista precipitato dal monte Cornor. L'allarme è stato lanciato attorno alle 11 da un escursionista che ha visto scivolare dal versante zaino e racchette e ha chiamato il 118. Sul posto l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore e il Soccorso alpino dell'Alpago.
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