2013

Asiago (VI), 01-03-13
Partito questa mattina da località Ai Larici per una camminata con le ciaspe, F.S., 56 anni, di Fara Vicentino (VI), è arrivato in cima al Portule, per proseguire poi lungo il crinale, ma giunto nella zona di Bocchetta Portule nel primo pomeriggio, la neve accumulatasi aveva cancellato la strada, rendendo pericolosa la ripida discesa e dissuadendolo dal proseguire. Un amico, contattato al telefono, gli ha quindi consigliato di scendere dalla valle opposta e ha allertato il 118, che ha inviato il Soccorso alpino di Asiago. Dopo aver raggiunto il conoscente arrivato nel frattempo in zona, due soccorritori si sono fatti spiegare la situazione nel dettaglio, poi sono partiti in direzione dell'escursionista con due motoslitte. Dopo averlo individuato a circa 6-7 chilometri dalla strada asfaltata, lo hanno fatto salire per riaccompagnarlo dall'amico.
Contrariamente a quanto riportato sul Corriere del Veneto in data 28 febbraio 2013 dal titolo, “Scout in montagna: no a pantaloni corti e zaini troppo pesanti”, né il Club Alpino Italiano né il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico hanno proposto, ne tanto meno emanato direttive al riguardo. Non appartiene alla cultura delle suddette organizzazioni “imporre” né le stesse avrebbero avuto titolarità per farlo, nonostante un ordinamento di riferimento che comporta uno specifico impegno per attuare misure di informazione e prevenzione.

        L’interpretazione data dall’estensore dell’articolo in questione è, infatti, piuttosto fuorviante sia rispetto a quanto riferito oralmente dai responsabili della CNSAS ai giornalisti sia rispetto alla relazione sull’andamento dell’attività operativa 2012 illustrata in conferenza stampa in modo esaustivo e dettagliato.
        L’argomento in questione era il significativo aumento della percentuale locale e nazionale di interventi effettuati per salvare “escursionisti imprudenti”, percentuale in costante aumento e sulla quale, prescindendo nel modo più assoluto dal colore delle casacche e dalle tipologie di zaino, si è ritenuto soffermarsi per comprensibili ragioni.

        Ciò ha dato modo di ricordare la particolare attenzione che il CAI, il Soccorso Alpino e le Guide Alpine stanno dedicando, soprattutto nell’ultimo triennio, alle modalità di frequentazione dell’ambiente montano da parte di vari soggetti e di varie associazioni, tra le quali quelle Scout, proprio per coadiuvare la loro formazione/preparazione in modo adeguato alle esigenze della sicurezza a 360 gradi.

        Il CAI, con Agesci, Cengei e Scout d’Europa, ha stipulato a livello nazionale un protocollo d’intesa per stimolare ulteriormente la collaborazione con i loro organismi dirigenziali e, recentemente, nell’ambito del progetto “MontagnAmica&Sicura”, sono stati condivisi alcuni pieghevoli formativi, in origine dell’Agesci, proprio sulle linee guida del progetto MA&S.

        Il commento del CNSAS sulla inadeguatezza di alcune tradizioni scout con l’evoluzione tecnica e comportamentale di chi frequenta la montagna, è già dunque patrimonio delle stesse organizzazioni (leggere ad esempio la documentazione specifica disponibile sul sito www.montagnamicaesicura.it) ma, probabilmente sono indicazioni che non hanno ancora avuto una loro diffusione capillare come sarebbe necessario, viste le centinaia di migliaia di scout che frequentano le nostre montagne.

        Ricordiamo, inoltre, che sono già in calendario alcuni incontri finalizzati a perfezionare ulteriormente quanto sino ad ora prodotto nello specifico settore della informazione e prevenzione, nell’auspicio che queste pratiche virtuose possano tra l’altro trovare, anche in altre parti d’Italia, efficace e puntuale applicazione.

        Riteniamo, per concludere, che il sensazionalismo possa talvolta lasciar posto, anche a costo di perdere (solo) momentaneamente qualche lettore, ad un’attività di informazione importante perché di qualità, informazione che, solo attraverso l’opera intelligente e costante dei media, può essere con successo amplificata. In questo senso cortesemente richiediamo che il presente comunicato stampa e che i contenuti di www.montagnamicaesicura.it trovino il doveroso spazio sul tema.

                        Il CAI, il CNSAS “Dolomiti Bellunesi” e AGAI.
Sappada (BL), 28-02-13
Nessuna novità è emersa nelle ultime ore in merito alla scomparsa della trentanovenne residente a Verzegnis (UD), la cui jeep abbandonata da giorni nel piazzale degli impianti di risalita del Monte Siera è stata segnalata oggi ai carabinieri. Ancora non sono arrivati i risultati delimitanti la cella telefonica che ha registrato gli ultimi segnali del cellulare che aveva con sè, risalenti a diversi giorni fa. Non si sa come fosse vestita Elisa, questo il nome, al momento di allontanarsi dal parcheggio. Con lei dovrebbe esserci il suo gatto. La donna è alta un metro e sessanta, ha lunghi capelli castano chiari, è di corporatura minuta e ha occhi castano-verdi. Dopo aver controllato alberghi, baite, rifugi e la parte più vicina del bosco, dove peraltro in questi giorni si sono depositati 70 centimetri di neve, le squadre del Soccorso alpino di Sappada rimangono in attesa di maggiori notizie, in quanto la donna, che non pratica scialpinismo o escursioni con le ciaspe, potrebbe anche essersi spostata con i mezzi pubblici. Chiunque avesse sue informazioni è pregato di contattare i carabinieri.
Sappada (BL), 28-02-13
Il Soccorso alpino di Sappada è stato allertato oggi per la ricerca di una donna, dopo che gli operatori degli impianti di risalita del Monte Siera hanno segnalato la presenza della sua macchina, abbandonata da giorni in fondo al piazzale. Allarmati dalla prolungata presenza del mezzo, una piccola jeep coperta dalla neve parcheggiata lì dal 16 febbraio, ne hanno infatti segnalato la presenza ai carabinieri che, risaliti al nome della proprietaria, hanno contattato la famiglia. All'interno della jeep, attrezzata di tutto punto per lunghi spostamenti, anche la cuccetta di un gatto, con il quale E.D.C., 39 anni, originaria di Milano, ma residente a Verzegnis (UD), si spostava nei suoi lunghi viaggi. I soccorritori, con carabinieri, Forestale, vigili del fuoco, stanno verificando al momento l'eventuale presenza della donna, che aveva con sè il gatto quando si è allontanata dall'auto, negli alberghi e nelle baite della zona. Da una prima analisi, pur avendo lasciato in macchina la maggior parte degli effetti personali, pare dovesse avere con sè anche uno dei due cellulari in suo possesso. Verranno quindi fatte analizzare le celle telefoniche per cercare di individuare l'area dell'ultimo contatto registrato.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 27-02-13
Dopo aver notato una valanga sul Pore e un gruppo di sciatori nelle vicinanze, preoccupato potessero esserci persone in difficoltà, un uomo ha chiamato il 118, che ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e allertato le Stazioni del Soccorso alpino di Livinallongo, Cortina, Val Pettorina e Val Fiorentina. L'equipaggio ha subito individuato i 4 sciatori e, messosi in contatto con loro, ha appurato che non avevano alcun problema. L'allarme è quindi rientrato.
Gallio (VI), 20-02-13
Salito, ciaspole ai piedi, con un amico scialpinista fino a Cima Manderiolo, per poi ridiscendere con lo snowboard, L.C.P., 27 anni, di Vicenza è caduto nel rientro a circa metà percorso, procurandosi la probabile frattura di una gamba. Scattato l'allarme, una squadra del Soccorso alpino di Asiago ha raggiunto il rifugio Val Formica, Cima Larici, per poi proseguire con le motoslitte. I ragazzi, in contatto telefonico con i soccorritori, li hanno avvertiti non appena sentito il rumore dei mezzi. La squadra li ha quindi individuati e si è avvicinata il più possibile, fermandosi su una strada sottostante il luogo dell'incidente, per completare gli ultimi 500 metri a piedi e raggiungere l'infortunato. Dopo avergli stabilizzato l'arto, i soccorritori hanno caricato il giovane sulla barella per poi calarlo fino alla motoslitta e da lì trasportarlo all'ambulanza che attendeva al rifugio Val Formica, diretta all'ospedale di Asiago.
Lastebasse (VI), 20-02-13
Uno sciatore belga, P.G., 70 anni, è caduto mentre scendeva in pista sull'Altopiano dei Fiorentini-Folgaria, procurandosi la sospetta frattura di una gamba. Sul luogo dell'incidente, attorno alle 11.30, sono sopraggiunti il servizio piste e l'elicottero di Verona emergenza, atterrato nelle vicinanze con a bordo medico, infermiere e il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio. All'infortunato sono state subito prestate le prime cure, poi, imbarellato, è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Santorso.
Falcade (BL), 17-02-13
Una scialpinista svizzera, D.N., 54 anni, è caduta sulla neve, a circa 2.200 metri di altitudine, mentre scendeva sotto il rifugio Mulaz, nell'alta valle del Focobon. La donna, partita in mattinata da Falcade con un gruppo di amici connazionali, dopo essere scivolata in malo modo ha sbattuto le ginocchia e preso paura. Contattato il 118 perchè la sciatrice non era più in grado di proseguire, sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, atterrato poco distante dalla comitiva. La donna, che fortunatamente non aveva riportato traumi, è stata imbarcata e trasportata a valle. Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois, pronta a intervenire se necessario in supporto alle operazioni, ha atteso la comitiva di scialpinisti svizzeri alla fine della discesa assieme alla donna sbarcata dall'eliambulanza dopo la caduta in quota, per riaccompagnare l'intero gruppo all'albergo.
Belluno, 16-02-13
Mentre faceva legna con altre persone in prossimità di un bosco nel Canal de Limana, a Valmorel, M.C., 53 anni, di Limana (BL), si è ferito ad una gamba con un cavo di metallo. Contattato il 118 qualche minuto prima delle 14.30, sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha individuato il luogo dell'incidente ed è atterrato nelle vicinanze. Dopo le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato e imbarcato, per essere trasportato all'ospedale di Belluno con un profondo taglio alla gamba.
Auronzo di Cadore (BL), 16-02-13
È stata ritrovata attorno alle 15 M.G.D.A, 62 anni, di Auronzo di Cadore (BL), che questa mattina attorno alle 10 si era allontanata dalla Casa di riposo senza dare più notizie di sé. Dopo la segnalazione della scomparsa, attorno a mezzogiorno i carabinieri avevano chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Auronzo. I soccorritori, divisi in squadre, avevano quindi perlustrato le strade attorno all'abitato, percorrendo con il quad la pista ciclabile e verificando alcune segnalazioni, finchè una persona ha avvisato di averla vista nelle vicinanze della sua vecchia casa di residenza e lì la donna, che stava bene pur in lieve stato confusionale, è stata ritrovata.
Cortina d'Ampezzo (BL), 15-02-13
Scendendo in pista poco sotto Piè Tofana, uno sciatore ha perso il controllo degli sci ed è finito contro un albero. Sul posto, attorno all'una, il soccorso piste e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Dopo aver ricevuto le prime cure, F.P., 38 anni, di Trieste, con un sospetto trauma al bacino, è stato imbarellato e portato fino all'eliambulanza che è decollata in direzione dell'ospedale di Belluno.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 15-02-13
Ha rischiato davvero tanto Luna, un border collie di 3 anni, salvata questa mattina da una squadra del Soccorso alpino delle Stazioni di Livinallongo e Val Fiorentina. Ieri pomeriggio, infatti, la cagnetta si trovava con i suoi proprietari, marito e moglie partiti per una passeggiata con le ciaspe da San Cassiano, quando, mentre saltellava raggiunta la cresta del Settsass a circa 2.500 metri di quota, una cornice di neve si è staccata sotto le sue zampe e la bestiola è sparita nel vuoto. La coppia ha chiesto aiuto e due soccorritori, sci ai piedi, sono partiti per raggiungerla sotto la parete. Dopo che i padroni di Luna ne hanno chiesto l'intervento, un elicottero dell'Air service center, convenzionato con il Soccorso alpino bellunese, ha imbarcato i soccorritori per effettuare un sopralluogo dall'alto alla ricerca del cane. Fortunatamente la caduta di Luna, precipitata per un centinaio di metri, si era arrestata in una piccola buca accanto ad un sasso e l'animale era vivo. Approssimandosi il buio però, il recupero è stato necessariamente rimandato a questa mattina, allorchè sette soccorritori sono stati elitrasportati in quota, poco prima delle 8. Dopo aver attrezzato gli ancoraggi sulla verticale al punto in cui si trovava la cagnetta, due tecnici, tra l'altro un conduttore e un ex conduttore di unità cinofile, si sono calati fino a raggiungerla. I soccorritori le hanno dato qualcosa da mangiare e, dopo averle messo l'imbragatura, l'hanno caricata nello zaino dove Luna, esausta, si è addormentata. I due uomini sono poi stati sollevati dai compagni fino alla cima con un verricello a mano. L'elicottero ha quindi recuperato la squadra, per accompagnarla al passo di Valparola. Lì Luna, leggermente zoppicante da una zampa, ha trovato i suoi padroni ad attenderla.
 
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Zoldo Alto (BL), 10-02-13
Ieri sera, attorno alle 22, il Soccorso alpino della Valle di Zoldo è stato allertato per la ricerca di un diciottenne di Zoldo Alto (BL), la cui scomparsa era stata segnalata dai famigliari un paio di ore prima, dopo che il ragazzo si era allontanato di casa senza più fare ritorno. I soccorritori hanno iniziato a perlustrare le zone attorno all'abitato, finchè verso mezzanotte, il diciottenne è stato rintracciato sulla strada per passo Duran e l'allarme è rientrato. Presenti anche i vigili del fuoco.
San Zenone degli Ezzelini (TV), 08-02-13
Mentra stava tagliando una pianta in località Liedolo, nella zona di Col Alto, un grosso ramo sospeso è caduto e ha travolto un boscaiolo, G.G., 48 anni, di San Zenone degli Ezzelini (TV), facendolo cadere in una scarpata. Il figlio, che ha assistito alla scena, ha chiamato il 118 per chiedere aiuto. Sul posto si sono quindi diretti un'automedica, il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e i vigili del fuoco. Una volta che i vigili hanno messo in sicurezza l'albero pericolante, poichè il terreno fangoso impediva l'avvicinamento dei mezzi, l'infortunato, dopo essere stato medicato, è stato imbarellato e trasportato a spalla per un chilometro circa, fino alla prima strada utile, dove è stato affidato all'ambulanza, per essere accompagnato all'ospedale di Castelfranco con una sospetta frattura alla gamba.
Paderno del Grappa (TV), 08-02-13
Affonda con i piedi nella neve, perde l'equilibrio e sbatte violentemente con la testa sulla roccia a fianco del sentiero. Ha perso la vita così nella tarda mattinata un sessantenne di Arcade (TV). Durante una passeggiata con la moglie e un amico lungo una mulattiera innevata della Valle di San Liberale, infatti, il manto nevoso ha ceduto all'improvviso sotto i suoi piedi e l'uomo è sprofondato per una trentina di centimetri, urtando la roccia. Immediata, attorno alle 11.30, la chiamata al 118, che ha inviato l'eliambulanza di Treviso emergenza. Il luogo dell'incidente è stato subito individuato e, dopo essere statti sbarcati nelle vicinanze, il personale medico e il tecnico del Soccorso alpino di turno con l'equipaggio hanno a lungo tentato le manovre di rianimazione, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. La moglie è stata quindi imbarcata per prima e trasportata a valle, mentre il conoscente della coppia rientrava a piedi. Una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata imbarellata e trasportata con un verricello fino alla strada, per essere affidata al carro funebre.
Farra d'Alpago (BL), 08-02-13
Il Soccorso alpino dell'Alpago si è incontrato mercoledì sera con i capisezione dell'Ana dell'Alpago, presente anche il presidente dell'Ana Belluno e i rappresentanti dei gruppi di protezione civile e dei paracadutisti, per ringraziarli del supporto dato nella giornata dei funerali di Andrea, Maudi e David. Quel giorno, infatti, gli alpini hanno offerto a loro spese il ricevimento successivo alla cerimonia, raccogliendo inoltre una cifra da destinare al fondo di solidarietà del Soccorso alpino. A ricordo della serata, è stato consegnato loro un libro fotografico realizzato dal Soccorso alpino.
 
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