2013
Quero (BL), 05-02-13
Nel primo pomeriggio i vigili del fuoco hanno allertato il Suem, dopo aver ricevuto una chiamata per delle grida provenienti da un bosco nel territorio di Quero (BL), senza avere però indicazioni precise sul luogo o sulla testimonianza. Mentre la Stazione di Feltre si preparava ad uscire, il 118 veniva aggiornato dai vigili che si stavano invece spostando verso la zona di Milies, nel comune di Segusino (TV), poichè sembrava che le richieste di aiuto, udite da un uomo che si trovava in cima a un colle, provenissero da quel versante. Una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane partiva quindi in direzione del borgo per cercare di capire meglio cosa stesse succedendo, preceduta da un mezzo e dall'elicottero dei vigili. La situazione si è chiarita infine quando una donna di Quero ha chiamato il 118: aveva sentito le grida del marito che si era rotto una gamba non distante dalla stalla, in zona bellunese. Grida che, riecheggiate per la vallata, erano state sentite in entrambi i comuni sulle sponde opposte del Piave. Raggiuto da un'ambulanza, l'infortunato è quindi stato trasportato all'ospedale di Feltre.
Nel primo pomeriggio i vigili del fuoco hanno allertato il Suem, dopo aver ricevuto una chiamata per delle grida provenienti da un bosco nel territorio di Quero (BL), senza avere però indicazioni precise sul luogo o sulla testimonianza. Mentre la Stazione di Feltre si preparava ad uscire, il 118 veniva aggiornato dai vigili che si stavano invece spostando verso la zona di Milies, nel comune di Segusino (TV), poichè sembrava che le richieste di aiuto, udite da un uomo che si trovava in cima a un colle, provenissero da quel versante. Una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane partiva quindi in direzione del borgo per cercare di capire meglio cosa stesse succedendo, preceduta da un mezzo e dall'elicottero dei vigili. La situazione si è chiarita infine quando una donna di Quero ha chiamato il 118: aveva sentito le grida del marito che si era rotto una gamba non distante dalla stalla, in zona bellunese. Grida che, riecheggiate per la vallata, erano state sentite in entrambi i comuni sulle sponde opposte del Piave. Raggiuto da un'ambulanza, l'infortunato è quindi stato trasportato all'ospedale di Feltre.
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2013
Sappada (BL), 02-02-13
Una decina di partecipanti a un corso ghiaccio è stata investita da una valanga sulla cascata Specchio di Biancaneve e uno di loro si è rotto una gamba. Il gruppo marchigiano stava scalando il colatoio ghiacciato alle pendici del Col dei mughi, quando dall'alto, zona di accumulo, è sceso un primo distacco di neve. Gli alpinisti, con il loro istruttore, hanno quindi deciso di scendere. Ma mentre si trovavano su un terrazzino all'altezza del secondo tiro è partita una valanga che li ha centrati. Un alpinista è rimasto semisepolto e si è subito liberato, aiutato dagli altri, mentre R.P., 63 anni, residente a Fabriano (AN), messo male un rampone, si è procurato la sospetta frattura di tibia e perone. Dopo aver allertato il 118 attorno a mezzogiorno, i compagni lo hanno calato alla base della cascata, dove sono stati raggiunti da dieci soccorritori della Stazione di Sappada e 3 finanzieri. Imbarellato, l'infortunato è stato trasportato a spalla lungo il tragitto di rientro, assicurato con una corda nel tratto finale più pendente del bosco, per essere poi affidato all'ambulanza che lo ha accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.
Una decina di partecipanti a un corso ghiaccio è stata investita da una valanga sulla cascata Specchio di Biancaneve e uno di loro si è rotto una gamba. Il gruppo marchigiano stava scalando il colatoio ghiacciato alle pendici del Col dei mughi, quando dall'alto, zona di accumulo, è sceso un primo distacco di neve. Gli alpinisti, con il loro istruttore, hanno quindi deciso di scendere. Ma mentre si trovavano su un terrazzino all'altezza del secondo tiro è partita una valanga che li ha centrati. Un alpinista è rimasto semisepolto e si è subito liberato, aiutato dagli altri, mentre R.P., 63 anni, residente a Fabriano (AN), messo male un rampone, si è procurato la sospetta frattura di tibia e perone. Dopo aver allertato il 118 attorno a mezzogiorno, i compagni lo hanno calato alla base della cascata, dove sono stati raggiunti da dieci soccorritori della Stazione di Sappada e 3 finanzieri. Imbarellato, l'infortunato è stato trasportato a spalla lungo il tragitto di rientro, assicurato con una corda nel tratto finale più pendente del bosco, per essere poi affidato all'ambulanza che lo ha accompagnato all'ospedale di Pieve di Cadore.

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2013
Mel (BL), 01-02-13
Un escursionista bellunese, O.P., 66 anni, è scivolato mentre con un gruppo di amici si trovava a Casera Vallon scuro, sbattendo sul pavimento. Allertato il 118, sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, atterrato poco distante dall'edificio. L'uomo, con un sospetto lieve trauma alla schiena, è stato imbarellato, imbarcato e trasportato per accertamenti all'ospedale di Belluno.
Un escursionista bellunese, O.P., 66 anni, è scivolato mentre con un gruppo di amici si trovava a Casera Vallon scuro, sbattendo sul pavimento. Allertato il 118, sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, atterrato poco distante dall'edificio. L'uomo, con un sospetto lieve trauma alla schiena, è stato imbarellato, imbarcato e trasportato per accertamenti all'ospedale di Belluno.
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2013
Cortina d'Ampezzo (BL), 31-01-13
Già dall'asilo con il Soccorso alpino. Questa mattina un'ottantina di bimbi dell'asilo di Cortina hanno imparato i segreti delle unità cinofile da valanga, provando loro stessi a essere ritrovati sotto la neve dal fiuto di Shira, condotta da Steven Lacedelli, e da quello di Luna, che ha guidato invece Nicola Bernardi. Prima di tutto c'è stata una breve lezione teorica, e i due soccorritori, affiancati dal capostazione Mauro Dapoz, hanno parlato nel modo più semplice e immediato per i piccoli, dai 3 ai 5 anni e mezzo, dei cani, delle loro qualità, di come si muovono sulla neve alla ricerca delle persone disperse. Successivamente la lezione si è spostata in giardino, dove ciascun bimbo, accompagnato da una maestra, si è nascosto in uno dei cubi in legno dei giochi all'aperto coperto di neve, per essere poi ritrovato dalle due unità cinofile. I bambini hanno mostrato pieno entusiasmo, senza esitare a porre i loro quesiti ai conduttori e al capostazione. Visto il successo della mattinata, poichè l'influenza ha tenuto a casa molti dei piccoli, probabilmente la lezione sulla neve verrà ripetuta al più presto.
Già dall'asilo con il Soccorso alpino. Questa mattina un'ottantina di bimbi dell'asilo di Cortina hanno imparato i segreti delle unità cinofile da valanga, provando loro stessi a essere ritrovati sotto la neve dal fiuto di Shira, condotta da Steven Lacedelli, e da quello di Luna, che ha guidato invece Nicola Bernardi. Prima di tutto c'è stata una breve lezione teorica, e i due soccorritori, affiancati dal capostazione Mauro Dapoz, hanno parlato nel modo più semplice e immediato per i piccoli, dai 3 ai 5 anni e mezzo, dei cani, delle loro qualità, di come si muovono sulla neve alla ricerca delle persone disperse. Successivamente la lezione si è spostata in giardino, dove ciascun bimbo, accompagnato da una maestra, si è nascosto in uno dei cubi in legno dei giochi all'aperto coperto di neve, per essere poi ritrovato dalle due unità cinofile. I bambini hanno mostrato pieno entusiasmo, senza esitare a porre i loro quesiti ai conduttori e al capostazione. Visto il successo della mattinata, poichè l'influenza ha tenuto a casa molti dei piccoli, probabilmente la lezione sulla neve verrà ripetuta al più presto.
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2013
SOCCORSO CANE IN UN DIRUPO
Scritto da Michela Canova
Valli del Pasubio (VI), 30-01-13
Ieri sera attorno alle 18 il Soccorso alpino di Schio è stato contattato dalla polizia provinciale, poichè un abitante di Contrada Pianegonda da due giorni sentiva provenire dei latrati dalla valle e, proprio nei giorni scorsi, un signore aveva segnalato la scomparsa del suo setter, Vasco, scappato venerdì scorso. I soccorritori si sono divisi in due squadre e hanno iniziato a percorrere la valle con gli sci dall'alto e dal basso. Dopo tre ore, affacciandosi su un dirupo causato da una frana, un soccorritore ha visto spuntare il muso del cane, bloccato un paio di metri più in basso su un terrazzino, trasformato in gabbia dalle radici smosse degli alberi. Calatisi, i soccorritori sono stati accolti dalle feste di Vasco. Al setter, debilitato, è stato dato del te caldo, poi, caricato sulle spalle è stato portato nel bosco. Aver ritrovato degli amici, gli ha fatto riprendere subito energia e il cane ha seguito correndo le squadre fino alla strada e poi dal padrone, avvisato nel frattempo. Fatalità, Vasco è stato ritrovato, non distante da Pian delle Fugazze, proprio sul Sasso del soglio del cane.
Ieri sera attorno alle 18 il Soccorso alpino di Schio è stato contattato dalla polizia provinciale, poichè un abitante di Contrada Pianegonda da due giorni sentiva provenire dei latrati dalla valle e, proprio nei giorni scorsi, un signore aveva segnalato la scomparsa del suo setter, Vasco, scappato venerdì scorso. I soccorritori si sono divisi in due squadre e hanno iniziato a percorrere la valle con gli sci dall'alto e dal basso. Dopo tre ore, affacciandosi su un dirupo causato da una frana, un soccorritore ha visto spuntare il muso del cane, bloccato un paio di metri più in basso su un terrazzino, trasformato in gabbia dalle radici smosse degli alberi. Calatisi, i soccorritori sono stati accolti dalle feste di Vasco. Al setter, debilitato, è stato dato del te caldo, poi, caricato sulle spalle è stato portato nel bosco. Aver ritrovato degli amici, gli ha fatto riprendere subito energia e il cane ha seguito correndo le squadre fino alla strada e poi dal padrone, avvisato nel frattempo. Fatalità, Vasco è stato ritrovato, non distante da Pian delle Fugazze, proprio sul Sasso del soglio del cane.
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2013
Cortina d'Ampezzo (BL), 25-01-13
Sono stati recuperati dai soccorritori e portati a valle i corpi dei due scialpinisti altoatesini, travolti attorno alle 14 da una gigantesca valanga sotto forcella Verde, sulle Creste Bianche, gruppo del Cristallo. Partiti da Cimabanche, padre, figlio e un amico avevano risalito Pra del Vecia, per poi scendere da forcella Verde, a 2.300 metri di altitudine. Da una prima ricostruzione, appena entrati nel canale si è staccata la slavina che ha trascinato a valle il padre e l'amico, mentre il figlio, coinvolto marginalmente, è rimasto bloccato nella neve con le gambe. Scattato l'allarme, sul posto si è diretto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato medico rianimatore, tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila di turno con l'equipaggio. I primi a dare supporto nella ricerca sono stati 9 scialpinisti norvegesi assieme alla loro guida arrivati poco dopo sul posto, aiutati poi dagli uomini del Soccorso alpino di Cortina e Dobbiaco, trasportati in quota dagli elicotteri Pelikan di Bolzano e dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino bellunese. I due uomini sono stati trovati grazie all'Arva che indossavano, circa 300 metri l'uno dall'altro, sotto uno e due metri di neve rispettivamente. Il primo a 2.100 metri di quota, il secondo all'altezza della Fontana del Felizon. I corpi, estratti dalla neve, sono poi stati recuperati dall'eliambulanza utilizzando un verricello e trasportati a valle. La valanga, 200 metri di fronte per un chilometro di lunghezza circa è stata poi bonificata dai soccorritori per escludere la presenza di altri coinvolti.
Sono stati recuperati dai soccorritori e portati a valle i corpi dei due scialpinisti altoatesini, travolti attorno alle 14 da una gigantesca valanga sotto forcella Verde, sulle Creste Bianche, gruppo del Cristallo. Partiti da Cimabanche, padre, figlio e un amico avevano risalito Pra del Vecia, per poi scendere da forcella Verde, a 2.300 metri di altitudine. Da una prima ricostruzione, appena entrati nel canale si è staccata la slavina che ha trascinato a valle il padre e l'amico, mentre il figlio, coinvolto marginalmente, è rimasto bloccato nella neve con le gambe. Scattato l'allarme, sul posto si è diretto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato medico rianimatore, tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila di turno con l'equipaggio. I primi a dare supporto nella ricerca sono stati 9 scialpinisti norvegesi assieme alla loro guida arrivati poco dopo sul posto, aiutati poi dagli uomini del Soccorso alpino di Cortina e Dobbiaco, trasportati in quota dagli elicotteri Pelikan di Bolzano e dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino bellunese. I due uomini sono stati trovati grazie all'Arva che indossavano, circa 300 metri l'uno dall'altro, sotto uno e due metri di neve rispettivamente. Il primo a 2.100 metri di quota, il secondo all'altezza della Fontana del Felizon. I corpi, estratti dalla neve, sono poi stati recuperati dall'eliambulanza utilizzando un verricello e trasportati a valle. La valanga, 200 metri di fronte per un chilometro di lunghezza circa è stata poi bonificata dai soccorritori per escludere la presenza di altri coinvolti.
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2013
Belluno, 25-01-13
Due scialpinisti hanno perso la vita sotto la valanga staccatasi sulle Creste bianche, nel gruppo del Cristallo, a Cortina d'Ampezzo. I corpi sono appena stati recuperati dai soccorritori. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e il Pelikan di Bolzano.
Due scialpinisti hanno perso la vita sotto la valanga staccatasi sulle Creste bianche, nel gruppo del Cristallo, a Cortina d'Ampezzo. I corpi sono appena stati recuperati dai soccorritori. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e il Pelikan di Bolzano.
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2013
Belluno, 25-01-13
Una valanga si è staccata sulle Creste Bianche, nel gruppo del Cristallo a Cortina d'Ampezzo, e, dalle prime notizie, ci sarebbero persone coinvolte. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con medico rianimatore, tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila di turno con l'equipaggio, e i soccorritori di Cortina. Allertate le Stazioni del Soccorso alpino di Auronzo, San Vito di Cadore, Dobbiaco e le altre unità cinofile di Delegazione.
Una valanga si è staccata sulle Creste Bianche, nel gruppo del Cristallo a Cortina d'Ampezzo, e, dalle prime notizie, ci sarebbero persone coinvolte. Sul posto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con medico rianimatore, tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila di turno con l'equipaggio, e i soccorritori di Cortina. Allertate le Stazioni del Soccorso alpino di Auronzo, San Vito di Cadore, Dobbiaco e le altre unità cinofile di Delegazione.
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2013
Longarone (BL), 23-01-13
Sarà inaugurata sabato prossimo, 26 gennaio, alle 11 a Pirago, la nuova sede del Soccorso alpino di Longarone. Inclusa nel complesso che ospita anche il Cai di Longarone e Valbelluna emergenza, la sede sarà il luogo deputato alle riunioni di Stazione, nonchè magazzino per mezzi e attrezzatura. I soccorritori potranno inoltre finalmente avere un posto dove organizzare momenti di prevenzione, didattica e pratica.
La Stazione di Longarone conta 24 volontari, più 4 aspiranti. Per competenza territoriale interviene nei comuni di Longarone, Castellavazzo, Ospitale di Cadore, Soverzene, Ponte nelle Alpi, e nel 2012 ha potato a termine oltre 30 operazioni di soccorso. La cittadinanza è invitata a partecipare.
Sarà inaugurata sabato prossimo, 26 gennaio, alle 11 a Pirago, la nuova sede del Soccorso alpino di Longarone. Inclusa nel complesso che ospita anche il Cai di Longarone e Valbelluna emergenza, la sede sarà il luogo deputato alle riunioni di Stazione, nonchè magazzino per mezzi e attrezzatura. I soccorritori potranno inoltre finalmente avere un posto dove organizzare momenti di prevenzione, didattica e pratica.
La Stazione di Longarone conta 24 volontari, più 4 aspiranti. Per competenza territoriale interviene nei comuni di Longarone, Castellavazzo, Ospitale di Cadore, Soverzene, Ponte nelle Alpi, e nel 2012 ha potato a termine oltre 30 operazioni di soccorso. La cittadinanza è invitata a partecipare.
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2013
Belluno, 22-01-13
È un trentenne bavarese la vittima della valanga staccatasi nel pomeriggio a Porta Vescovo, Arabba, nel comune di Livinallongo di Col di Lana. F.U.S., 30 anni, di Aschaffenburg, stava scendendo in fuori pista con un amico attorno alle 16, quando sotto il suo snowboard è partita la valanga che lo ha travolto. Il compagno rimasto dietro la linea di distacco ha assistito impotente alla scena, per poi tornare indietro a lanciare l'allarme. I primi ad intervenire due uomini del Soccorso alpino di Livinallongo, che prestavano assistenza sulle piste del comprensorio. Raggiunto il bordo della slavina, i soccorritori hanno subito attivato l'Arva e individuato dopo una decina di minuti il corpo dello sciatore, che lo indossava a sua volta, sotto poco più di un metro di neve. Purtroppo il medico dell'elicottero del Suem arrivato nel frattempo ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo, dovuto quasi sicuramente ai traumi riportati. La salma ricomposta, una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, è stata recuperata dall'eliambulanza utilizzando un verricello, per essere trasportata a valle. La valanga è scesa lungo una via di scorrimento di 150-200 metri, incanalandosi con un fronte di 10.
È un trentenne bavarese la vittima della valanga staccatasi nel pomeriggio a Porta Vescovo, Arabba, nel comune di Livinallongo di Col di Lana. F.U.S., 30 anni, di Aschaffenburg, stava scendendo in fuori pista con un amico attorno alle 16, quando sotto il suo snowboard è partita la valanga che lo ha travolto. Il compagno rimasto dietro la linea di distacco ha assistito impotente alla scena, per poi tornare indietro a lanciare l'allarme. I primi ad intervenire due uomini del Soccorso alpino di Livinallongo, che prestavano assistenza sulle piste del comprensorio. Raggiunto il bordo della slavina, i soccorritori hanno subito attivato l'Arva e individuato dopo una decina di minuti il corpo dello sciatore, che lo indossava a sua volta, sotto poco più di un metro di neve. Purtroppo il medico dell'elicottero del Suem arrivato nel frattempo ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo, dovuto quasi sicuramente ai traumi riportati. La salma ricomposta, una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, è stata recuperata dall'eliambulanza utilizzando un verricello, per essere trasportata a valle. La valanga è scesa lungo una via di scorrimento di 150-200 metri, incanalandosi con un fronte di 10.
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2013
VALANGA A PORTA VESCOVO, UN MORTO
Scritto da Michela Canova
Belluno, 22-01-13
Valanga investe e uccide snowboarder in fuori pista a Porta Vescovo, Arabba, nel comune di Livinallongo del Col di Lana. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha appena trasportato a valle il corpo senza vita di un turista straniero, che ha perso la vita dopo essere stato travolto da una slavina attorno alle 16. Lo snowboarder, del quale al momento non sono note le generalità, era il primo di un gruppo che stava scendendo in neve fresca. Gli amici, rimasti più indietro sopra la linea di distacco, lo hanno visto scomparire davanti a loro e hanno lanciato l'allarme. I primi ad arrivare, due soccorritori della Stazione di Livinallongo che prestavano servizio assistenza sulle piste e lo hanno individuato dopo una decina di minuti grazie all'Arva, che lo sciatore indossava. Purtroppo a nulla è valso il loro aiuto e il medico dell'eliambulanza sopraggiunta nel frattempo ha solo potuto constatare il decesso dello snowboarder.
Valanga investe e uccide snowboarder in fuori pista a Porta Vescovo, Arabba, nel comune di Livinallongo del Col di Lana. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha appena trasportato a valle il corpo senza vita di un turista straniero, che ha perso la vita dopo essere stato travolto da una slavina attorno alle 16. Lo snowboarder, del quale al momento non sono note le generalità, era il primo di un gruppo che stava scendendo in neve fresca. Gli amici, rimasti più indietro sopra la linea di distacco, lo hanno visto scomparire davanti a loro e hanno lanciato l'allarme. I primi ad arrivare, due soccorritori della Stazione di Livinallongo che prestavano servizio assistenza sulle piste e lo hanno individuato dopo una decina di minuti grazie all'Arva, che lo sciatore indossava. Purtroppo a nulla è valso il loro aiuto e il medico dell'eliambulanza sopraggiunta nel frattempo ha solo potuto constatare il decesso dello snowboarder.
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2013
Belluno, 20-01-13
Sciano in fuori pista e una valanga li travolge, uccidendo un uomo e ferendone gravemente un altro. Partiti in quattro per un'escursione con le pelli, 4 amici, tre uomini e una donna, sono risaliti stamane lungo le piste da Casera Razzo e hanno poi deciso di scendere tra gli alberi sotto Sella Ciampigotto. Non appena però due di loro sono entrati in un canalino che dovevano attraversare si è staccata la valanga che li ha travolti. Per L.M., 51 anni, di Calalzo di Cadore (BL), non c'è stato nulla da fare, è morto in seguito ai traumi riportati. L'amico, R.M., 57 anni, di Vigo di Cadore (BL), aiutato subito ad uscire dalla neve dalla coppia rimasta più indietro, ha invece riportato gravi traumi e la frattura di una gamba. Sul posto, a circa 1.700 metri di quota, il Soccorso alpino del Centro Cadore, impegnato non distante con il servizio piste e allertato dall'uomo rimasto illeso, e un'auto medica con a bordo medico rianimatore, tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila di turno a Pieve di Cadore, vista l'impossibilità per l'elicottero di decollare a causa delle pessime condizioni di tempo. L'infortunato, portato con un toboga dai soccorritori alla strada, è stato poi condotto all'ospedale di Belluno. Constatato il decesso dello sciatore e ottenuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione, la salma è stata imbarellata e trasportata a valle con il toboga, per essere poi accompagnata alla cella mortuaria.
Presente anche il Soccorso alpino di Pieve di Cadore, Aurozo di Cadore, Sappada e Val Comelico, vigili del fuoco, Forestale e Finanza. Grandi problemi nella comunicazione, per l'assenza di copertura telefonica nel luogo dell'incidente.
La valanga aveva un fronte di 20-30 metri ed è scesa nel canale per un centinaio di metri.
Sciano in fuori pista e una valanga li travolge, uccidendo un uomo e ferendone gravemente un altro. Partiti in quattro per un'escursione con le pelli, 4 amici, tre uomini e una donna, sono risaliti stamane lungo le piste da Casera Razzo e hanno poi deciso di scendere tra gli alberi sotto Sella Ciampigotto. Non appena però due di loro sono entrati in un canalino che dovevano attraversare si è staccata la valanga che li ha travolti. Per L.M., 51 anni, di Calalzo di Cadore (BL), non c'è stato nulla da fare, è morto in seguito ai traumi riportati. L'amico, R.M., 57 anni, di Vigo di Cadore (BL), aiutato subito ad uscire dalla neve dalla coppia rimasta più indietro, ha invece riportato gravi traumi e la frattura di una gamba. Sul posto, a circa 1.700 metri di quota, il Soccorso alpino del Centro Cadore, impegnato non distante con il servizio piste e allertato dall'uomo rimasto illeso, e un'auto medica con a bordo medico rianimatore, tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila di turno a Pieve di Cadore, vista l'impossibilità per l'elicottero di decollare a causa delle pessime condizioni di tempo. L'infortunato, portato con un toboga dai soccorritori alla strada, è stato poi condotto all'ospedale di Belluno. Constatato il decesso dello sciatore e ottenuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione, la salma è stata imbarellata e trasportata a valle con il toboga, per essere poi accompagnata alla cella mortuaria.
Presente anche il Soccorso alpino di Pieve di Cadore, Aurozo di Cadore, Sappada e Val Comelico, vigili del fuoco, Forestale e Finanza. Grandi problemi nella comunicazione, per l'assenza di copertura telefonica nel luogo dell'incidente.
La valanga aveva un fronte di 20-30 metri ed è scesa nel canale per un centinaio di metri.
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2013
VALANGA CASERA RAZZO
Scritto da Michela Canova
Belluno, 20-01-13
A nord di casera Razzo, a Vigo di Cadore, una valanga ha travolto tre persone, una probabilmente deceduta. Sul posto il Soccorso alpino del Centro Cadore, che stava effettuando assistenza sulle piste, altre Stazioni del Cadore e personale del Suem 118.
A nord di casera Razzo, a Vigo di Cadore, una valanga ha travolto tre persone, una probabilmente deceduta. Sul posto il Soccorso alpino del Centro Cadore, che stava effettuando assistenza sulle piste, altre Stazioni del Cadore e personale del Suem 118.
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2013
Verona-Vicenza, 18-01-13
La situazione di potenziale pericolo valanghe, dovuta alle abbondanti precipitazioni di questi giorni e alle specifiche condizioni meteo, spinge il Soccorso alpino Veneto a reiterare i consigli alla massima prudenza per tutti coloro che intendano recarsi in montagna, specialmente in fuori pista, invitando a a consultare il bollettino neve dell'Arpav, a valutare attentamente gli eventuali itinerari e a dotarsi dei dispositivi di protezione individuale (Arva, pala e sonda), nonchè all'eventuale rinuncia alla gita in caso di dubbi. Proprio nell'ottica della prevenzione degli incidenti invernali, ricordiamo inoltre due appuntamenti in calendario domenica prossima, 20 gennaio, inseriti nell'ambito delle iniziative della giornata nazionale 'Sicuri con la neve 2013', organizzate da Soccorso alpino e Cai, e aperti a tutti i frequentatori della montagna. Nella mattina di domenica, l'appuntamento a Verona è a valle della Funivia di Malcesine sul Monte Baldo, mentre a Vicenza i soccorritori di Recoaro-Valdagno e Schio accoglieranno gli ospiti a Campogrosso. In entrambi i casi saranno allestiti due campi Arva, dove addestrarsi all'utilizzo dei dispositivi di ricerca in valanga, con sondaggi di precisione e simulazione delle attività di emergenza, e dove verranno divulgate tutte le informazioni legate alle manovre di soccorso e corretta organizzazione di un'escursione sulla neve.
La situazione di potenziale pericolo valanghe, dovuta alle abbondanti precipitazioni di questi giorni e alle specifiche condizioni meteo, spinge il Soccorso alpino Veneto a reiterare i consigli alla massima prudenza per tutti coloro che intendano recarsi in montagna, specialmente in fuori pista, invitando a a consultare il bollettino neve dell'Arpav, a valutare attentamente gli eventuali itinerari e a dotarsi dei dispositivi di protezione individuale (Arva, pala e sonda), nonchè all'eventuale rinuncia alla gita in caso di dubbi. Proprio nell'ottica della prevenzione degli incidenti invernali, ricordiamo inoltre due appuntamenti in calendario domenica prossima, 20 gennaio, inseriti nell'ambito delle iniziative della giornata nazionale 'Sicuri con la neve 2013', organizzate da Soccorso alpino e Cai, e aperti a tutti i frequentatori della montagna. Nella mattina di domenica, l'appuntamento a Verona è a valle della Funivia di Malcesine sul Monte Baldo, mentre a Vicenza i soccorritori di Recoaro-Valdagno e Schio accoglieranno gli ospiti a Campogrosso. In entrambi i casi saranno allestiti due campi Arva, dove addestrarsi all'utilizzo dei dispositivi di ricerca in valanga, con sondaggi di precisione e simulazione delle attività di emergenza, e dove verranno divulgate tutte le informazioni legate alle manovre di soccorso e corretta organizzazione di un'escursione sulla neve.
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2013
RISCHIO VALANGHE ALTO
Scritto da Michela Canova
Belluno, 17-01-13
A seguito delle copiose nevicate e delle condizioni climatiche di questi giorni, il Soccorso alpino invita alla massima prudenza scialpinisti, ciaspolatori e quanti si rechino a camminare fuori pista in montagna, per l'elevato pericolo di valanghe, e consiglia sempre di dotarsi degli strumenti di autosoccorso, ovvero Arva, pala e sonda. Il bollettino neve dell'Arpav segnala infatti, per domani e sabato, rischio marcato (3), con la possibilità di distacchi di lastroni soffici da vento già con debole sovraccarico. Probabilità di scaricamenti e singole valanghe di medie dimensioni lungo pendii al sole. Per domenica e lunedì, pericolo forte (4) per neve umida e pioggia su neve esistente: probabili molte valanghe di medie dimensioni specie fra i 1200 e i 1800 metri di quota. In quota, possibili valanghe in strada.
A seguito delle copiose nevicate e delle condizioni climatiche di questi giorni, il Soccorso alpino invita alla massima prudenza scialpinisti, ciaspolatori e quanti si rechino a camminare fuori pista in montagna, per l'elevato pericolo di valanghe, e consiglia sempre di dotarsi degli strumenti di autosoccorso, ovvero Arva, pala e sonda. Il bollettino neve dell'Arpav segnala infatti, per domani e sabato, rischio marcato (3), con la possibilità di distacchi di lastroni soffici da vento già con debole sovraccarico. Probabilità di scaricamenti e singole valanghe di medie dimensioni lungo pendii al sole. Per domenica e lunedì, pericolo forte (4) per neve umida e pioggia su neve esistente: probabili molte valanghe di medie dimensioni specie fra i 1200 e i 1800 metri di quota. In quota, possibili valanghe in strada.
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2013
DONNA SCOMPARSA, ALLARME RIENTRATO
Scritto da Michela Canova
Belluno, 13-01-13
Passate da poco le 21, la questura di Belluno ha allertato il Soccorso alpino per la scomparsa di una donna nella zona di Mussoi. L.M., 54 anni, di Belluno, era uscita questa mattina dalla propria abitazione per fare la spesa, ma non era più rientrata. Preoccupata per la prolungata assenza, la figlia ne ha segnalato la scomparsa dopo averla invano attesa per l'ora di cena. Sei soccorritori hanno quindi perlustrato l'area del Parco di Mussoi, senza rinvenire traccia della donna. Mentre la squadra si stava per spostare verso il Bosco delle castagne, attorno alle 22.30, è arrivata la notizia che la donna era tornata a casa autonomamente e l'allarme è rientrato.
Passate da poco le 21, la questura di Belluno ha allertato il Soccorso alpino per la scomparsa di una donna nella zona di Mussoi. L.M., 54 anni, di Belluno, era uscita questa mattina dalla propria abitazione per fare la spesa, ma non era più rientrata. Preoccupata per la prolungata assenza, la figlia ne ha segnalato la scomparsa dopo averla invano attesa per l'ora di cena. Sei soccorritori hanno quindi perlustrato l'area del Parco di Mussoi, senza rinvenire traccia della donna. Mentre la squadra si stava per spostare verso il Bosco delle castagne, attorno alle 22.30, è arrivata la notizia che la donna era tornata a casa autonomamente e l'allarme è rientrato.
Pubblicato in
2013
