2016
SCIVOLA NEL CANALE GHIACCIATO
Scritto da Michela CanovaBelluno, 16-01-16
Attorno alle 10.30 è scattato l'allarme per un escursionista trevigiano, D.M., 42 anni, di Colle Umberto (TV), che, risalendo con altre persone il canale ghiacciato di Forcella Caneva sulla Schiara era scivolato infortunandosi. All'uomo, raggiunto dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore a circa 1.700 metri di quota, sono state prestate le prime cure dal personale medico. Una volta imbarellato, è stato recuperato con un verricello di 40 metri, per essere trasportato all'ospedale di Belluno con sospetti trauma cranico, alla colonna e a una caviglia. Pronto a intervenire in supporto alle operazioni anche il Soccorso alpino di Belluno.
Valli del Pasubio (VI), 15-01-16
È stato purtroppo ritrovato senza vita Maurizio Tibaldi, l'escursionista di Montecchio Maggiore (VI), scomparso domenica dopo aver detto ai famigliari che intendeva recarsi sulla Strada delle Gallerie in Pasubio. Oggi il Soccorso alpino di Schio, di concerto con quello trentino, aveva deciso di tentare ancora una ricerca mirata sulle propaggini della Val Camossara, dove era stata rinvenuta parcheggiata la macchina dell'uomo, portando in quota le squadre per perlustrare alcune determinate zone. L'elicottero di Trento aveva quindi iniziato le rotazioni e sbarcato i soccorritori per percorrere il canale all'uscita della 23a galleria, Bocchette Cornede attraverso il Vajo Grattanuvole, il Voro dei Toni dalla Sella dei Cotorni. Ed è stato proprio nella rotazione di rientro da quest'ultimo punto, verso le 14.30, che il pilota ha scorto il corpo dell'uomo, che indossava una giacca rossa e non scura, come si credeva. I soccorritori che si trovavano nelle vicinanze sono scesi nel ripido Voro dei Toni, a circa 1.500 metri di altitudine, e hanno ricomposto la salma, poi recuperata dall'elicottero con un gancio baricentrico, per essere accompagnata al Rifugio Balasso ed affidata al carro funebre. L'escursionista, che aveva alla fine scelto un'altra meta, non si sa se risalendo o in discesa lungo uno dei tracciati alpinistici sul versante della Val Camossara che guarda Pian delle Fugazze, deve essere scivolato, rotolando tra le rocce e sbattendo la testa. L'elicottero di Trento ha poi riportato a valle anche i soccorritori, risaliti sulla Sella dei Cotorni. Erano presenti anche i carabinieri.
Cibiana di Cadore (BL), 14-01-16
Ieri sera poco dopo le 20 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato dal 118 su segnalazione dei familiari di un ventiquattrenne di Cibiana di Cadore, preoccupati per l'allontanamento del figlio, che, in stato confusionale, si era inoltrato nel bosco verso località Tarlega, Monte Dubiea, in direzione di Valle di Cadore. I soccorritori di Pieve di Cadore e del Centro Cadore si sono suddivisi in due squadre: una che percorreva i sentieri da Valle, l'altra che perlustrava la zona attorno all'abitazione. Ed è stato a circa un centinaio di metri dalla casa che sono state notate le impronte del ragazzo che hanno permesso poco dopo di individuarlo e raggiungerlo, per riaccompagnarlo dalla famiglia. Allertate anche le unità cinofile. Presenti i carabinieri.
Valli del Pasubio (VI), 14-01-16
Anche questa mattina, per non lasciare nulla di intentato nell'attesa della riunione in prefettura di oggi a mezzogiorno con le forze coinvolte in questi giorni nella ricerca di Maurizio Tibaldo, due unità cinofile della Guardia di finanza assieme a una squadra del Soccorso alpino di Schio stanno effettuando un ulteriore sopralluogo nell'area da dove, domenica scorsa, l'escursionista si era allontanato parcheggiando l'auto in Val Camossara in direzione della Strada delle Gallerie.
Valli del Pasubio (VI), 13-01-16
Neppure le ricerche serrate odierne sono valse a far luce sulla scomparsa di Maurizio Tibaldo, 54 anni, di Montecchio Maggiore (VI), non rientrato domenica scorsa da un'escursione che aveva per meta la Strada delle Gallerie sul Pasubio. Una cinquantina i soccorritori che hanno preso parte alla battuta a pettine incentrata principalmente sulla vasta area disegnata dalla cella telefonica che ha intercettato il cellulare dell'uomo, spento ormai dall'alba di ieri, ma allargata oggi anche a sentieri nuovi tracciati di recente di possibile interesse dell'escursionista vicentino. Questa mattina l'elicottero di Trento, oltre a sorvolare la zona, ha trasportato in quota materiale e le squadre che si sono calate lungo tutti i canali e camini della Strada delle Gallerie, incontrandosi nei punti interrotti da salti di roccia verticale con le squadre che salivano da sotto. L'elicottero di Trento è poi tornato nel pomeriggio per un ulteriore sopralluogo dall'alto, così come l'elicottero dei vigili del fuoco, con a bordo personale del Soccorso alpino di Schio. Ritrovati oggetti caduti nei canali dai sentieri soprastanti, racchette, occhiali, una borraccia, poi mostrati ai famigliari del disperso. Sono stati verificati luoghi emersi da foto prese dall'alto che potevano destare dubbi e ripercorsa tutta la sentieristica. Con oggi, dopo la prima notte e tre giorni consecutivi di intense perlustrazioni, è stato concordato di interrompere al momento la ricerca, per far riposare il personale e per l'arrivo domani di maltempo e nevicate. È stato quindi richiesto un incontro con la prefettura assieme a tutte le forze in campo, in modo da organizzare in maniera, se possibile, più mirata le prossime uscite. Oggi erano presenti una cinquantina di soccorritori di tutte le Stazioni del Soccorso alpino della XI Zona Prealpi Venete (Schio, Arsiero, Asiago, Recoaro-Valdagno, Padova, Verona), e le Stazioni trentine di Ala, Trento e Rovereto, nonché i soccorritori del Soccorso speleologico, una ventina di vigili del fuoco e forestali che con un gruppo di cacciatori locali hanno percorso tracce più selvagge e meno frequentate. Al momento della scomparsa Maurizio Tibaldo indossava pantaloni neri e giacca grigia e portava uno zaino nero. Chiunque avesse sue notizie è pregato di rivolgersi ai carabinieri di Valli del Pasubio.
Valli del Pasubio (VI), 13-01-16
Sono riprese questa mattina, per la terza giornata consecutiva, le ricerche dell'escursionista di Montecchio Maggiore (VI), di cui nulla più si sa da domenica quando si è recato in Pasubio per una camminata. Oggi sono presenti tutte le Stazioni del Soccorso alpino della XI Delegazione Prealpi Venete (Schio, Arsiero, Asiago, Padova, Recoaro-Valdagno e Verona), assieme ai soccorritori trentini di Ala, Trento e Rovereto, ai vigili del fuoco, ai carabinieri, agli agenti del Corpo forestale dello Stato. L'elicottero di Trento ha sorvolato la zona per un'ora, portando in quota le squadre che si caleranno lungo i numerosi canali e nei vai più selvaggi, e anche l'elicottero dei vigili del fuoco di Mestre sta effettuando un sopralluogo dall'alto. Un ulteriore appoggio sarà oggi dato da un gruppo di cacciatori, solitamente impegnati nei censimenti, che si muoveranno con personale della Forestale utilizzando potenti cannocchiali. Il campo base è sempre fissato al Rifugio Balasso.
Valli del Pasubio (VI), 12-01-16
Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche dell'escursionista di Montecchio Maggiore (VI), M.T., 54 anni, scomparso domenica dopo aver parcheggiato l'auto in Val Camossara, diretto alla Strada delle Gallerie. A lungo l'elicottero dell'esercito di Bolzano, attivato da Poggio Renatico, ha sorvolato la vasta zona, considerata una delle più impervie del Pasubio, con a bordo personale del Soccorso alpino di Schio, che conosce nel dettaglio le valli, i sentieri più praticati e le tracce meno frequentate. Una macchia di colore individuata durante il sopralluogo dall'alto si è poi rivelata alla verifica un vecchio sacco a pelo, così come altri due oggetti che hanno richiamato l'attenzione delle squadre a piedi sono poi risultati zaini smarriti da tempo non collegabili all'uomo disperso. Una quarantina di soccorritori delle Stazioni di Schio, Arsiero, Recoaro-Valdagno, Padova, Asiago, nonché delle trentine Ala, Trento e Rovereto, assieme a vigili del fuoco, Forestale, Protezione civile con unità cinofile (concentrate soprattutto nel cono disegnato dalla cella telefonica), si sono nuovamente suddivisi in squadre per ripercorrere i sentieri principali, come gli itinerari meno consueti e più alpinistici. Presente in perlustrazione anche l'elicottero dei vigili del fuoco di Mestre. Grazie ai carabinieri si è potuto risalire ai tabulati telefonici - il cellulare risulta spento dall'alba - dai quali non risultano chiamate effettuate nella giornata di domenica. Valutate anche le immagini della webcam del Rifugio Papa che però non permettono di riconoscere con sicurezza le persone riprese a distanza. Domani la ricerca punterà ai numerosi canali e canalini più selvaggi da verificare con calate, contando anche sulla probabile presenza dell'elicottero di Trento. Il Soccorso alpino ringrazia per la disponibilità e la collaborazione l'equipaggio dell'elicottero dell'esercito di Bolzano, rimasto a disposizione fino alle 14.30 circa, e che ha a lungo perlustrato le zone indicate e trasportato in quota i soccorritori per la verifica dei reperti individuati, sbarcandoli in hovering nelle vicinanze.
Foza (VI), 12-01-16
Nel primo pomeriggio il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dal 118 per un incidente avvenuto nelle vicinanze di Malga Slapeur. Dopo essersi tolto i ramponi per superare un tratto particolarmente ghiacciato, infatti, un escursionista, che si trovava con altre tre persone, aveva messo male il piede in un punto ancora scivoloso, procurandosi la probabile rottura di una caviglia. I soccorritori si sono avvicinati il più possibile in jeep, per poi proseguire a piedi per una decina di minuti. Una volta raggiunto, hanno stabilizzato l'arto dell'uomo, U.S., 67 anni, di Padova, lo hanno caricato in barella e trasportato a spalla al fuoristrada e da lì a Campomulo, per poi affidarlo all'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago. Successivamente i soccorritori sono tornati indietro a prendere i compagni dell'infortunato per accompagnarli alla loro macchina.
Valli del Pasubio (VI), 12-01-16
Sono riprese questa mattina alle prime luci le ricerche sul Pasubio dell'escursionista di Montecchio Maggiore (VI), non rientrato domenica dalla Strada delle Gallerie. Grazie alla visibilità concessa finalmente dalla nebbia, da un'oretta circa l'elicottero dell'esercito di Bolzano con a bordo personale del Soccorso alpino di Schio sta sorvolando l'area, così come è da un po' in volo anche l'elicottero dei vigili del fuoco. I soccorritori delle Stazioni di Schio, Arsiero, Recoaro-Valdagno, Asiago e Padova, nonché per il Trentino quelle di Ala, Trento e Rovereto, dopo aver percorso a piedi la sentieristica principale, si distribuiranno anche sugli itinerari più alpinistici per cercare di non tralasciare alcuna possibile opzione a disposizione dell'escursionista disperso, il cui cellulare dall'alba non suona più. Sul posto i vigili del fuoco con due unità cinofile, i carabinieri di Valli del Pasubio e la Protezione civile di Schio. Il campo base oggi è fissato al Rifugio Balasso.
Valli del Pasubio (VI), 11-01-16
Le squadre del Soccorso alpino sono rientrate col buio dalla ricerca in corso in Pasubio, senza purtroppo riuscire ancora a far luce sulla scomparsa di M.T. (e non R.T. come scritto in precedenza), 54 anni, di Montecchio Maggiore (VI), non rientrato ieri da un'escursione sulla Strada delle Gallerie. Dopo che ieri sera la moglie preoccupata ne aveva segnalato il ritardo ai carabinieri, attorno alle 22 erano intervenuti i soccorritori di Schio, che avevano perlustrato fino alle 4 i principali itinerari della vasta area circostante la Strada delle Gallerie, dal Rifugio Papa verso la Val Camossara, dove era stata rinvenuta parcheggiata l'auto dell'uomo, strada degli eroi e degli scarubbi, sentiero della Fontana d'oro. Alle 7 le ricerche sono riprese con l'ausilio del Soccorso alpino di Arsiero e Recoaro Valdagno. Le squadre hanno battuto ulteriormente tutti i sentieri, compresa parte del sentiero attrezzato delle Cinque cime, concentrandosi poi sulla Val Camossara. Domani, se il tempo garantirà un miglioramento delle condizioni, l'elicottero dell'esercito di Bolzano sorvolerà la zona assieme a quello dei vigili del fuoco, presenti anche oggi. Alle Stazioni del Soccorso alpino già in ricerca si uniranno anche quelle di Asiago e Padova.
Valli del Pasubio (VI), 11-01-16
Ieri sera attorno alle 22 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per il mancato rientro di un escursionista, partito da solo in mattinata in direzione della Strada delle gallerie sul Pasubio, come spiegato dai famigliari dai quali è partita la segnalazione. Divisi in squadre, i soccorritori sono saliti in jeep al Rifugio Papa lungo la Strada degli eroi e la Strada degli scarubbi, hanno quindi percorso la Strada delle Gallerie e il sentiero della Val Fontana d'oro, fino al punto dove si trova parcheggiata la macchina dell'uomo, R.T., 54 anni, di Montecchio Maggiore (VI), ovvero all'altezza della Val Camossara, nel tratto della provinciale che da Ponte Verde porta a Passo Xomo, fino alle 4 di stamane. Purtroppo nebbia e pioggia non hanno aiutato ostacolando ulteriormente la visibilità. La ricerca della cella telefonica agganciata dal cellulare dell'escursionista - che suona libero senza risposte - non ha consentito di restringere l'area di ricerca. I soccorritori di Schio, assieme a quelli di Arsiero e Recoaro-Valdagno, ed è stato allertato anche il Soccorso alpino di Rovereto, si sono ritrovati questa mattina alle 7 per riprendere le perlustrazioni lungo tutti i possibili itinerari.
Recoaro Terme (VI), 09-01-16
Attorno alle 19.30 il Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno è stato allertato per una macchina uscita di strada nella zona di Ronchi. Scendendo da Recoaro Mille, T.P., settantenne di Recoaro Terme (VI), probabilmente a causa del nevischio, aveva infatti perso il controllo dell'auto, finendo 100 metri più sotto nel bosco e, sbalzato dall'abitacolo, rotolando per un altro centinaio. Raggiunto dai soccorritori e dai vigili del fuoco, l'uomo, con probabili contusioni e una ferita al volto, è stato imbarellato e sollevato fino alla strada, per essere poi affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Valdagno.
Bosco Chiesanuova (VR), 07-01-16
Ieri tre amici, parcheggiata la macchina a Bocca di Selva, sono partiti per un'escursione nella Lessinia. Percorsa una silvoforestale innevata hanno raggiunto Rifugio Castelberto e proseguito per Malga Podesteria, fino a scendere nel Vajo dell'Anguilla lungo il sentiero 256. Una volta qui, piuttosto tardi, invece di risalire da Folignani di Sotto, hanno sbagliato traccia e preso un vajo più a sud, rimanendo bloccati nella neve ormai buio. Fortunatamente, in una zona quasi totalmente sprovvista di copertura telefonica, sono riusciti a lanciare l'allarme e, verso le 18, è stato allertato il Soccorso alpino di Verona. Dalle informazioni, fissato il campo base all'uscita del Vajo dell'Anguilla, le forze presenti - Soccorso alpino di Verona, carabinieri, vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, Protezione civile di Bosco Chiesanuova - si sono divise le aree da perlustrare a piedi e in macchina, finché una squadra di soccorritori passate le 20 ha scorto alcune tracce che lasciavano il Vajo e seguendole ha individuato e raggiunto i tre, due ragazzi di Verona, T.Z., 24 anni, e F.L., 22 anni, e una ragazza di Arzignano (VI), L.Z., 23 anni. Stavano bene, pur infreddoliti e impauriti. Riaccompagnati sulla strada, da lì sono stati trasportati in macchina a Bocca di Selva.
Andalo (TN), 06-01-16
Una volta trasportato fuori dalla grotta, alle 16.45 è stato preso in carico dall'elicottero, e accompagnato all'ospedale di Trento per i controlli del caso, P.T., 59 anni, di Trento, lo speleologo infortunatosi oggi a circa 50 metri di profondità nel Bus de l'Orca. L'allarme era stato lanciato attorno alle 13 da uno dei compagni uscito all'esterno della cavità, una grotta sub-orizzontale, dopo che l'amico era caduto per un paio di metri sbattendo la schiena. I primi a raggiungerlo le squadre delle Stazioni speleo di Trento e Bolzano della VI Delegazione Veneto-Trentino Alto Adige, seguite poi dai soccorritori della Stazione speleo di Verona assieme al medico della Stazione speleo Veneto Orientale. Prestategli le prime cure, dopo avergli fatto indossare un collare, l'infortunato è stato caricato sul Ked, la barella a cucchiaio, per essere supportato nel superamento dei 250 metri circa che lo separavano dall'esterno. Una quindicina i soccorritori speleo in grotta compreso il medico, più altri dieci fuori pronti a intervenire per un eventuale appoggio alle operazioni in corso, senza dimenticare i soccorritori del Soccorso alpino competente per territorio che hanno poi dato una mano a portare il ferito, con un sospetto trauma alla milza, fino all'eliambulanza.
Andalo (TN), 06-01-16
Le squadre del Soccorso speleologico della VI Delegazione Veneto-Trentino Alto Adige stanno intervenendo ad Andalo, nel Bus del l'Orca, per uno speleologo che, caduto, lamenta dolori alla schiena. L'infortunato è già stato raggiunto dai soccorritori a una cinquantina di metri di profondità. Verrà imbarellato e trasportato all'uscita della grotta. Le operazioni dovrebbero durare un paio di ore.
Longarone (BL), 03-01-16
Partito da Igne con tre amici per seguire un giro ad anello, raggiunta una strada forestale, F.D.C., 46 anni, di Longarone (BL), a un certo punto ha detto agli altri che andava avanti con il cane per un sentiero che portava a un'altra strada forestale più sopra. Quando poco dopo è tornato indietro il suo cane da solo, gli amici hanno provato a seguire la direzione da lui intrapresa chiamandolo senza ricevere risposte, ma non si sono fidati a proseguire per la presenza di nebbia e il terreno pericoloso, e, credendo lui stesse rientrando a Igne, sono tornati indietro verso l'abitato. Non trovandolo una volta arrivati, molto preoccupati hanno lanciato l'allarme al 118 attorno alle 14. Ascoltata la descrizione del percorso, il Soccorso alpino di Longarone è risalito nel punto in cui il gruppo si era separato e ha iniziato a cercare l'uomo, finché purtroppo, passate da poco le 16, il corpo senza vita è stato individuato sotto un salto di roccia di una quarantina di metri nella zona di Rui de Diane, 200 metri sopra la strada forestale. Raggiunta e ottenuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta e imbarellata, per essere calata fino alla silvopastorale e poi trasportata alla camera mortuaria di Pirago. Erano presenti i soccorritori di Longarone, Valle di Zoldo e Alpago, con il Centro mobile di coordinamento e un'unità cinofila, i vigili del fuoco e i carabinieri.
