2014

Falcade (BL), 28-07-14
Al rientro dal rifugio Mulaz lungo il sentiero numero 774, una coppia di escursionisti ha perso l'orientamento, finendo incrodata in un canalino sopra salti di roccia. Scattato l'allarme passate le 19, in aiuto dei due escursionisti il 118 ha inviato una squadra del Soccorso alpino della Val Biois, che prima si è avvicinata in jeep per poi proseguire a piedi. Individuata la coppia, F.D., 35 anni, lei, e D.M., 40 anni, lui, entrambi di Parabiago (MI), sono stati raggiunti e accompagnati al rifugio Bottari e da lì, in fuoristrada, fino a Falcade.
Cortina d'Ampezzo (BL), 28-07-14
Mentre si trovava con il marito nei pressi del Cason di Travenanzes, nell'omonima valle, una turista canadese, D.L., 69 anni, si è sentita poco bene e non era più in grado di camminare. Raggiunta dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, atterrato nelle vicinanze, la donna è stata imbarcata e accompagnata all'ospedale di Cortina per gli accertamenti del caso.
Lamon (BL), 27-07-14
Partito con altre persone in cerca di funghi da Col Perer in comune di Arsiè, W.D.R., 51 anni, di Arsiè (BL), ha iniziato a ridiscendere il ripido versante che porta a Lamon. Mentre camminava, è però scivolato nel bosco reso instabile dalle piogge ed è rotolato a valle tra gli alberi per decine di metri, fermato da una pianta caduta. Le persone che erano con lui hanno sentito i suoi richiami e alle 16.40 circa hanno contattato il 118 segnalando una persona in difficoltà nella zona di Col Perer. Una squadra del Soccorso alpino di Feltre è partita in direzione del luogo indicato, ma poco dopo è arrivata una seconda telefonata da parte di altri due fungaioli che, sentite le grida, avevano trovato l'uomo e avevano spiegato alla centrale che in realtà l'infortunato si trovava in Valpiana, sulla parte lamonese. I soccorritori, subito dirottati sul versante di Lamon, hanno quindi iniziato a risalire il bosco, fino a raggiungere l'uomo, che era cosciente, sebbene la situazione critica fosse subito chiara e presentasse traumi alle gambe e alle braccia. Poichè la fitta vegetazione rendeva impossibile l'intervento dell'elicottero, la squadra ha calato per una sessantina di metri la barella con il ferito, cui i soccorritori hanno iniziato a praticare le manovre di rianimazione per un peggioramento delle condizioni. Contemporaneamente in un punto accessibile veniva creato un varco tra gli alberi, nel quale l'eliambulanza, sopraggiunta nel frattempo, ha sbarcato con un verricello medico e infermiere, che hanno preso in carico l'infortunato. Purtroppo a nulla sono valse le cure messe in atto. Constatato il decesso, la salma è stata ricomposta e recuperata dall'elicottero, per essere trasportata a valle in una radura, dove affidarla al carro funebre e dove erano presenti i carabinieri di Feltre.
Roana (VI), 27-07-14
Passate da poco le 15, il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dal 118 per dare supporto a un'ambulanza nel trasporto di una donna infortunatasi in un bosco. Mentre camminava, E.Z., 48 anni, di Este (PD), era infatti scivolata tra gli alberi cadendo al suolo, in località Val Mangiaboschi non distante dalla frazione di Cesuna. Tre soccorritori hanno raggiunto il luogo dell'incidente e, assieme al personale medico, hanno trasportato la barella per circa 200 metri fino alla strada, per poi affidare l'infortunata, con dolori alla spalla e una ferita sulla testa, all'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago.
Belluno, 27-07-14
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul sentiero attrezzato di Forcella Jau de la Tana, sulle Marmarole, dove un escursionista, che si trovava con una comitiva di una decina di persone, è stato colto da malore. Sbarcati in hovering medico e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, dopo un primo controllo, D.G., 55 anni, di Venezia, è stato imbarcato con un verricello, per essere quindi accompagnato all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Successivamente l'eliambulanza è stata dirottata sui Cadini di Misurina, in seguito alla chiamata di due alpinisti tedeschi, colpiti da una scarica di sassi mentre scalavano la Torre Wundt. I due uomini, di 60 e 51 anni, si trovavano circa a metà della salita, quando sono stati centrati dalle rocce staccatesi dalla parete, che hanno anche tranciato le loro corde impedendo loro ogni successivo spostamento. I due, che fortunatamente hanno riportato solo graffi e contusioni, sono stati recuperati dall'elicottero con un gancio baricentrico di 65 metri e trasportati in via precauzionale all'ospedale di Pieve di Cadore. Infine, l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stata inviata dal 118 in Val Travenanzes, in aiuto di una persona di nazionalità tedesca infortunatasi a una caviglia e poi portata all'ospedale di Bressanone.
Cortina d'Ampezzo (BL), 26-07-14
Salendo la normale alla Tofana di Rozes, questa mattina un escursionista finlandese, A.J., 61 anni, ha smarrito il sentiero ingannato dalla presenza di neve e nebbia sul percorso. Arrivato in un punto ripido e ghiacciato, si è fermato e ha contattato il numero di emergenza. Il 118 ha quindi chiamato il gestore del rifugio Giussani, membro della Stazione del Soccorso alpino di Cortina, che con il binocolo è riuscito a individuare il punto dove si trovava l'uomo, a circa 2.950 metri di quota. Ricevute le indicazioni, una squadra di soccorritori ha quindi risalito il versante, raggiungendo in un paio di ore l'escursionista. Dopo averlo assicurato, la squadra lo ha aiutato a superare il tratto più impegnativo e lo ha riaccompagnato al Giussani.
Belluno, 26-07-14
Ieri mattina 68 bimbi dell'asilo San Biagio di Belluno e di Valle di Cadore si sono ritrovati con le loro maestre in Nevegal, per passare qualche ora assieme ai tecnici del Soccorso alpino di Belluno e a tre unità cinofile e avvicinarsi così, in allegria e divertimento, alle prime norme sulla sicurezza in montagna. Grazie anche all'allestimento della Scuola sci Nevegal, i bambini hanno potuto vedere all'opera i cani addestrati alla ricerca delle persone scomparse, nonché seguire i vari passaggi del montaggio e trasporto della barella destinata alle persone che si infortunano, come pure osservare i soccorritori impegnati in una calata in corda doppia. Ai bimbi sono stati inoltre mostrati mezzi e  attrezzatura utilizzati nei diversi interventi in ambiente ostile. La giornata di informazione rivolta ai piccoli abitanti e futuri fruitori delle montagne dolomitiche rientra in uno dei periodici momenti di prevenzione, che il Soccorso alpino contempla tra i propri compiti istituzionali e dedica in diverse occasioni dell'anno alle scolaresche bellunesi e venete.
 
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Valli del Pasubio (VI), 26-07-14
Questa mattina alle 8 è stata sospesa per il maltempo la competizione della Trans d'Havet, partita a mezzanotte da Piovene Rocchette. Mentre gli atleti venivano fatti confluire verso il centro di raccolta di Pian delle Fugazze, alle 9.30 circa è arrivato l'allarme per due persone rimaste colpite da un fulmine all'altezza della 49a galleria sul Pasubio. Lungo il percorso erano dislocati, per prestare assistenza ai partecipanti, i tecnici del Soccorso alpino e due squadre della Stazione di Schio hanno raggiunto a piedi il luogo dell'incidente. Una persona era illesa, la seconda, pur cosciente, aveva però una parte del corpo intorpidita ed è stata quindi imbarellata per essere trasportata nel cammino. Entrambe le persone sono state portate in salita fino alla strada degli Scarrubi, dove attendeva la jeep del Soccorso alpino che le ha caricate a bordo e sta scendendo, con un forte temporale in corso, lungo la Strada degli eroi fino a Pian delle Fugazze per affidarli alle ambulanze. Nella fase del rientro, al rifugio Papa i soccorritori hanno preso con loro una terza persona, anch'essa colpita da un fulmine.
Caprino Veronese (VR), 25-07-14
Oggi attorno a mezzogiorno il 118 è stato contattato per allertare il Soccorso alpino di Verona e coinvolgerlo nella ricerca di un anziano, avviata ieri mattina dai vigili del fuoco a seguito della segnalazione dei famigliari preoccupati dalla sua assenza. L'uomo, un ottantaduenne, si è infatti allontanato dalla propria residenza in contrada Coliel senza più farvi ritorno. Una squadra di soccorritori ha quindi percorso i sentieri dell'area attorno all'abitato, effettuando calate nei vaj e pareti soprastanti e cercando nelle zone più impervie del territorio. Rientrati verso le 18.20 senza purtroppo riscontri di alcun tipo, i soccorritori rimangono a disposizione dei carabinieri per riprendere la ricerca, qualora nuove indicazioni possano richiederne l'intervento.
Cortina d'Ampezzo (BL), 25-07-14
Nel primo pomeriggio il 118 ha ricevuto una chiamata che avvertiva della caduta di un'escursionista all'ingresso superiore delle gallerie del Lagazuoi, mentre poco dopo una seconda telefonata arrivava dal compagno di K.J.G, 32 anni, tedesca, che diceva di trovarsi con lei, infortunatasi invece all'uscita delle gallerie. Temendo potesse trattarsi di due emergenze differenti, il gestore del rifugio Lagazuoi, membro del Soccorso alpino di Cortina, si è recato all'imboccatura delle gallerie, per poi proseguire oltre, escludendo ci fossero persone in difficoltà. Si è quindi compreso i due allarmi riguardassero il medesimo episodio. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato nel frattempo, ha quindi raggiunto la parte finale dell'itinerario, dove effettivamente l'escursionista tedesca, ruzzolata per diversi metri sul ghiaione, aveva sbattuto la testa e riportato contusioni. Recuperata con un verricello, la giovane donna è stata trasportata a valle e affidata alle prime cure del personale medico, poiché nel frattempo la centrale era stata avvisata di una persona debilitata e affaticata a circa tre quarti della ferrata del Col dei Bos. L'eliambulanza è quindi stata dirottata in quella direzione, per raggiungere M.Z., 73 anni, di Scandicci (FI), che si trovava con altre persone, e imbarcarlo con un verricello. La donna è quindi stata trasportata all'ospedale di Cortina con un possibile trauma cranico, mentre l'escursionista fiorentino è stato accompagnato a Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.
San Vito di Cadore (BL), 25-07-14
Dopo aver concluso la ferrata Gusela, sopra passo Giau, i compagni di un escursionista trentino, C.R., 55 anni, attorno a mezzogiorno hanno allertato il 118, preoccupati perchè l'amico lamentava dolori al torace. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, raggiunto il luogo indicato, ha individuato il gruppetto e, una volta imbarcato l'uomo in hovering, lo ha accompagnato all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
Borca di Cadore (BL), 25-07-14
Questa mattina la Stazione del Soccorso alpino della Val Fiorentina è intervenuta in aiuto di un'escursionista inglese, infortunatasi a un braccio. La donna, M.B., 55 anni, è stata raggiunta in jeep dai soccorritori al rifugio Città di Fiume, per essere poi accompagnata fino alla strada e affidata a un'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo per una sospetta frattura.
Auronzo di Cadore (BL), 24-07-14
Ultimata la ferrata sulla Cengia Gabriella, una turista polacca, Z.P., 34 anni, sull'ultimo tratto del nevaio, sprovvista di ramponi, non se l'è sentita di proseguire e in difficoltà, essendo anche da sola, ha chiesto aiuto. Il 118 ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che, dopo averla individuata ha sbarcato il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 20 metri. Una volta assicurata, l'escursionista è stata recuperata utilizzando lo stesso sistema, per essere poi trasportata al rifugio Carducci.
Longarone (BL), 23-07-14
Si è concluso alle 2 l'intervento che nella notte ha visto impegnata una trentina di soccorritori, allertati ieri sera passate le 20, per un escursionista colto da malore al rifugio Pian de Fontana. A.S., 31 anni, tedesco, che si trovava con un amico, in serata aveva infatti iniziato a stare poco bene e le sue condizioni sembravano peggiorare. Atteso invano che si aprisse un varco nella nebbia per poter far avvicinare l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sono quindi partite le squadre a piedi. Prima una decina di tecnici della Stazione di Longarone, con loro un infermiere, seguiti da altri venti soccorritori circa delle Stazioni di Belluno e Alpago. Lasciati i mezzi in fondo alla val del Grisol, la prima squadra ha percorso in salita i 900 metri di dislivello del sentiero n. 520, dal Pont dei Ross, lungo l'omonima valle, fino al rifugio, posto a 1.632 metri di altitudine. Prestate le prime cure al giovane, c'è stata la conferma del necessario suo trasporto a valle, per affidarlo alle cure di un ospedale. Dopo averlo caricato in barella, è quindi iniziata la fase di discesa con il trasporto a spalle. All'altezza di Casera ai Ronch, a 1.388 metri di quota, i primi soccorritori hanno ricevuto il cambio dalle squadre arrivate in supporto, che si sono alternate nel portare l'escursionista, costantemente vigilato dal personale sanitario. La pioggia è stata fortunatamente intermittente, ma il sentiero, scivoloso e ricoperto di fango, non ha facilitato il rientro. In un vallone, la presenza di una valanga ha costretto i soccorritori ad attrezzare il passaggio con una corda fissa. Infine l'arrivo ai mezzi e il tratto conclusivo in macchina fino all'ospedale di Belluno, dove il giovane è stato preso in cura dai medici.
 
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Longarone (BL), 22-07-14
Le squadre del Soccorso alpino di Longarone, Belluno e Alpago stanno partendo per un intervento che richiederà grande impegno, in aiuto di un ospite del rifugio Pian de Fontana colto da malore. Purtroppo la presenza di nuvole basse non ha permesso l'utilizzo dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e i soccorritori, con loro personale sanitario, superata in jeep la Val del Grisol, dovranno salire a piedi i circa 900 metri di dislivello della Val dei Ross, lungo il sentiero 520, fino al rifugio, per poi trasportare a spalla la barella per il percorso contrario.
Vodo di Cadore (BL), 22-07-14
Arrivata al rifugio Venezia con dolori alle anche, un'escursionista di Rimini, B.M., 42 anni, non era più in grado di camminare e rientrare a valle autonomamente. Contattato il 118, in suo aiuto è stata inviata una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore. I soccorritori sono arrivati in jeep fino a Pian de Madier, per poi proseguire con il quad, dal momento che da lì la strada è stata resa inagibile da neve e piogge. Raggiunto il rifugio, oltre alla turista riminese, anche un'escursionista spagnola, V.D., 52 anni, ha chiesto di poter scendere con la squadra, in quanto affaticata dalla salita. Le due donne sono quindi state riaccompagnate in albergo.
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