2014

Rocca Pietore (BL), 05-01-14
Una valanga di grosse dimensioni si è staccata tra il Passo Fedaia e Capanna Bill, coprendo la pista per circa 200 metri di lunghezza. Scattato l'allarme, sul posto è stata inviato il Soccorso alpino della Val Pettorina con un'unità cinofila, mentre ne venivano allertate altre tre. Dalla testimonianza del personale del soccorso piste non risultavano sciatori in transito. La bonifica della valanga, che in alcuni punti di accumulo ha raggiunto anche i tre metri di spessore, con Artva, verifica dei cani e sondaggio, ha escluso la presenza di persone coinvolte. Sul posto anche la Forestale. Rientrato poi l'allarme per una valanga caduta a Pian dei Sec, nel territorio di Alleghe, per cui si sono mossi Soccorso alpino e unità cinofile. Non ha interessato la pista da sci e non risultano coinvolti.
Lusiana (VI), 04-01-14
Sono stati rintracciati i 6 ragazzi padovani, per il cui mancato rientro era scattato l'allarme quest'oggi. Il Soccorso alpino di Asiago, allertato dai famigliari che li attendevano in mattinata dopo la notte passata al rifugio Tre Fontane in Val Galmarara, li ha incrociati che stavano scendendo da soli, attardatisi a causa della neve. Stavano bene, malgrado fossero bagnati fradici. L'allarme è quindi cessato.
Lusiana (VI), 04-01-14
Il Soccorso alpino di Asiago si sta recando al rifugio Tre Fontane in Val Galmarara, per verificare la presenza di un gruppo di ragazzi, dalle prime informazioni pare del Padovano, che lì avrebbe dovuto bivaccare ieri notte, per poi far rientro oggi in mattinata. L'allarme è scattato su richiesta delle famiglie che, non vedendoli tornare, hanno cercato di contattarli invano al cellulare. Nella zona non c'è infatti copertura telefonica. Le squadre innanzitutto appureranno se la loro auto, che ieri è stata notata al parcheggio alla partenza dell'escursione assieme ad un'altra vettura, si trovi nel medesimo luogo. Se sì, proseguiranno verso il rifugio.
Crespadoro (VI), 02-01-14
Seguendo un sentiero nella neve sul Monte Telegrafo, un uomo e il figlio tredicenne, di Arzignano (VI), hanno perso l'orientamento per la nebbia e, non sapendo più dove andare, hanno chiesto aiuto al cellulare. Attorno alle 14.30, i carabinieri hanno quindi allertato il Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno, che è stato messo in contatto telefonico con l'escursionista, per intraprendere le ricerche. Una squadra si è quindi diretta nel luogo indicato dall'uomo e poco dopo ha incrociato padre e figlio che, tornati sui loro passi, si stavano avvicinando alla strada. Entrambi sono stati riaccompagnati a valle.
Grezzana (VR), 02-01-14
Mentre stava cacciando nei boschi in località Romagnano, A.M., 71 anni, di Cerro Veronese (VR), è stato all'improvviso colto da malore. I compagni hanno immediatamente contattato il 118, che ha inviato l'elicottero di Verona emergenza, atterrato poi nelle vicinanze. Purtroppo il personale medico dell'equipaggio ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo. Poichè le nuvole si stavano richiudendo, l'eliambulanza è dovuta rientrare e il recupero è stato affidato a una squadra del Soccorso alpino di Verona, allertata attorno alle 13.30. Ricomposta la salma, i soccorritori la hanno imbarellata e trasportata a spalla per circa 150 metri e quindi in jeep fino alla strada, per affidarla infine al carro funebre.
Auronzo di Cadore (BL), 02-01-14
Un escursionista di Bologna, V.N., 51 anni, ha messo male un piede procurandosi un trauma alla caviglia, mentre con altre persone percorreva la strada innevata che dal rifugio Fonda Savio porta alla statale sui Cadini di Misurina. Scattato l'allarme, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo è andata incontro all'infortunato, nel frattempo aiutato dagli amici a camminare. Raggiunta la strada, l'uomo ha poi deciso di recarsi autonomamente all'ospedale di San Candido per i controlli del caso.
Pieve di Cadore (BL), 02-01-14
Passate le intense giornate dell'emergenza neve che ha colpito la parte alta della provincia e che ha visto le Stazioni del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, fin dalle prime ore, a fianco delle amministrazioni comunali e dell'Enel nell'attività di sgombero e pulizia strade, nonché assistenza nel ripristino delle linee elettriche, questo è il bilancio degli interventi degli ultimi giorni del 2013 dei soccorritori di Pieve di Cadore e Centro Cadore affiancatisi ad operare nei territori di competenza.
La Stazione del Soccorso alpino di Pieve di Cadore è intervenuta in due occasioni giovedì 26 dicembre: la mattina, dalle 9 alle 10.30, in  località Vallesina, dove un volontario lì residente ha liberato la strada d'accesso da una decina di alberi caduti sulla strada, e, dalle 8.15 alle 13.00, sulla circonvallazione di Pieve di Cadore assieme ai vigili del fuoco, per sgomberare la strada dalle piante abbattute dalla neve con le motoseghe e dirigere il traffico verso Pieve per la vecchia statale. Poi, nella direzione opposta, per mettere in sicurezza la statale che porta da Calalzo a Pieve di Cadore, sempre a causa di alberi in procinto di cadere sulla strada, e deviare il traffico sulla circonvallazione.
Nel pomeriggio controllo e messa in sicurezza della strada da Pieve a Pozzale per alberi caduti o pericolanti. Intervento finito alle 18 utilizzando con due jeep e l'impegno di sei volontari con attrezzatura e motoseghe personali.
Sabato 28, dalle 16.30 circa alle 22.30, illuminazione con fotoelettrica in località Masariè in comune di Cibiana di Cadore, dove gli operai dell'Enel si arrampicavano sui tralicci per ripararli (tre volontari con il faro ed un mezzo).
Domenica 29, dalle 7 alle 18.30, verifica e controllo di tutta la linea elettrica tra Vigo di Cadore e Casera Razzo, con ricerca del punto di interruzione (due volontari, una jeep, un quad).
Lunedì 30, dalle 13.30 alle 19.30, tre volontari di Pieve ed uno del Centro Cadore sono intervenuti sulla linea tra Lozzo di Cadore e Pian dei Buoi per ricerca e riparazione del guasto con una jeep, quad e motoseghe.
Martedì 31, i soccorritori hanno operato ancora sulla linea Lozzo-Pian dei Buoi, per finire la riparazione del guasto individuato il giorno prima (due volontari sempre con jeep quad e motoseghe).
Questi gli interventi del Soccorso alpino del Centro Cadore.
Giovedì 26,  cinque  soccorritori sono intervenuti in località Cialoi, Domegge di Cadore, con Land Rover e quad, con catene e motoseghe private,  per Accompagnare i tecnici di Terna ai tralicci.
Sabato 28, cinque soccorritori hanno operato nel comune di Pieve di Cadore con 2 Land Rover (una privata di un volontario), motoslitta con rimorchio, motoseghe private, per ripulire tutta la strada dal piazzale delle corriere di Tai fino ai ripetitori del Monte Zucco e trasportare gli operatori di Enel e Vodafone.
Domenica 29 tre volontari sono intervenuti dal Passo della Mauria fino a Lorenzago con motoslitta e due fuoristrada (uno privato) e motoseghe. Lo stesso giorno un soccorritore si è portato a Casera Razzo con mezzo fuori strada e motosega personali per percorrere con un tecnico dell'Enel tutta la linea elettrica.
Infine, lunedì 30, un soccorritore è tornato in motoslitta sul Monte Zucco con tecnici Enel e di telefonia mobile. Lo stesso giorno il Soccorso alpino del Centro Cadore, ancora a Casera Razzo, ha accompagnato i tecnici dell'Enel ai tralicci, attrezzando una cengia per metterli in sicurezza.

 

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