2014
Valdobbiadene (TV), 15-02-14
Scendendo da Pianezze con gli amici, un cicilista di Casale sul Sile (TV), F.R., 45 anni, è rimasto indietro rispetto al gruppo. Arrivati a Valdobbiadene i compagni lo hanno atteso a lungo, per poi avvertire preoccupati per la scomparsa i carabinieri, che hanno allertato il 118. Il personale del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane ha quindi iniziato a percorrere la strada al contrario, presente anche un'ambulanza, finché fortunatamente è giunta la notizia che l'uomo, non avendo più rintracciato gli amici, era rientrato autonomamente a casa. L'allarme è quindi cessato.
Scendendo da Pianezze con gli amici, un cicilista di Casale sul Sile (TV), F.R., 45 anni, è rimasto indietro rispetto al gruppo. Arrivati a Valdobbiadene i compagni lo hanno atteso a lungo, per poi avvertire preoccupati per la scomparsa i carabinieri, che hanno allertato il 118. Il personale del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane ha quindi iniziato a percorrere la strada al contrario, presente anche un'ambulanza, finché fortunatamente è giunta la notizia che l'uomo, non avendo più rintracciato gli amici, era rientrato autonomamente a casa. L'allarme è quindi cessato.
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2014
Crespano del Grappa (TV), 15-02-14
Su richiesta del responsabile del Museo degli alpini del rifugio Bassano di Cima Grappa, questa mattina una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è intervenuta per sgomberare dal tetto la neve accumulatasi nel corso delle recenti nevicate. Tre metri di spessore che avevano ostruito camini e coperto balconi, nonché iniziato a compromettere grondaie e sistemi fermaneve. I soccorritori hanno quindi ripulito la copertura, con l'ausilio dei volontari di Protezione civile che hanno transennato la zona, e liberato dalla neve i ripetitori radio.
Su richiesta del responsabile del Museo degli alpini del rifugio Bassano di Cima Grappa, questa mattina una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è intervenuta per sgomberare dal tetto la neve accumulatasi nel corso delle recenti nevicate. Tre metri di spessore che avevano ostruito camini e coperto balconi, nonché iniziato a compromettere grondaie e sistemi fermaneve. I soccorritori hanno quindi ripulito la copertura, con l'ausilio dei volontari di Protezione civile che hanno transennato la zona, e liberato dalla neve i ripetitori radio.

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2014
Livinallongo del Col di Lana (BL), 13-02-14
L'imponente valanga staccatasi dal versante ovest del Burz, che ha coinvolto la parte esterna di un'abitazione di Gliera coprendola fino al tetto nel lato a monte, non ha fortunatamente avuto conseguenze per alcuna persona: i turisti che occupano gli appartamenti della casa si trovavano infatti tutti all'interno. Da giorni i soccorritori tenevano sotto sorveglianza il versante, dove compariva una profonda crepa, temendone il distacco, ma mai avrebbero immaginato tanto. Anche oggi personale del Centro valanghe di Arabba era passata a controllare. La valanga è scesa per 400 metri, con un fronte di circa 300, e ha preso la parte laterale della casa e il parcheggio, trascinando un'auto e sommergendone una seconda, per poi fermarsi in un pianoro senza raggiungere la strada sottostante. Le squadre del Soccorso alpino di Livinallongo, allertate dal 118 poco dopo le 17, stanno liberando la casa e le vetture, assieme agli abitanti della frazione e ai vigili del fuoco.
L'imponente valanga staccatasi dal versante ovest del Burz, che ha coinvolto la parte esterna di un'abitazione di Gliera coprendola fino al tetto nel lato a monte, non ha fortunatamente avuto conseguenze per alcuna persona: i turisti che occupano gli appartamenti della casa si trovavano infatti tutti all'interno. Da giorni i soccorritori tenevano sotto sorveglianza il versante, dove compariva una profonda crepa, temendone il distacco, ma mai avrebbero immaginato tanto. Anche oggi personale del Centro valanghe di Arabba era passata a controllare. La valanga è scesa per 400 metri, con un fronte di circa 300, e ha preso la parte laterale della casa e il parcheggio, trascinando un'auto e sommergendone una seconda, per poi fermarsi in un pianoro senza raggiungere la strada sottostante. Le squadre del Soccorso alpino di Livinallongo, allertate dal 118 poco dopo le 17, stanno liberando la casa e le vetture, assieme agli abitanti della frazione e ai vigili del fuoco.
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2014
VALANGA FINISCE SU ABITAZIONE
Scritto da Michela Canova
Livinallongo del Col di Lana (BL), 13-02-14
Passate da poco le 17, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Livinallongo, poiché una valanga ha investito un'abitazione di Gliera, frazione di Arabba. Pare non vi siano persone coinvolte. I soccorritori provvederanno a liberarla.
Passate da poco le 17, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Livinallongo, poiché una valanga ha investito un'abitazione di Gliera, frazione di Arabba. Pare non vi siano persone coinvolte. I soccorritori provvederanno a liberarla.
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2014
Bosco Chiesanuova (VR), 13-02-14
È stata bonificata la valanga staccatasi sopra le piste di San Giorgio senza toccarne i tracciati, come si era invece temuto al momento dell'allarme lanciato dal soccorso piste. Scattata l'allerta, solo l'eliambulanza di Trento è riuscita a sbarcare equipe medica, tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila, mentre l'elicottero di Verona emergenza ha dovuto desistere per la scarsa visibilità. I soccorritori hanno immediatamente verificato, con il personale del Corpo forestale dello Stato dell'assistenza piste, un punto in cui vi erano tracce in ingresso di sci, mentre sopraggiungevano le squadre del Soccorso alpino di Verona. La zona, infatti, pur non essendo frequentatissima, vede qualche transito di sciatori in fuoripista. La ricerca con Artva e Recco ha avuto esito negativo, è stata però approfondita una zona marcata dal cane, con linee di sondaggio e scavando, senza alcun riscontro. Bonificata la superficie della valanga, con un fronte di una cinquantina di metri, lunghezza visibile di un centinaio (ma la nebbia non ha permesso una misurazione precisa) e con accumuli superiori anche ai tre metri, le squadre si sono subito allontanate dalla zona, poichè nella parte alta permangono grossi lastroni pronti a staccarsi. Una persona che avrebbe assistito al distacco ha inoltre avvisato che in quel momento non transitavano sciatori.
È stata bonificata la valanga staccatasi sopra le piste di San Giorgio senza toccarne i tracciati, come si era invece temuto al momento dell'allarme lanciato dal soccorso piste. Scattata l'allerta, solo l'eliambulanza di Trento è riuscita a sbarcare equipe medica, tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila, mentre l'elicottero di Verona emergenza ha dovuto desistere per la scarsa visibilità. I soccorritori hanno immediatamente verificato, con il personale del Corpo forestale dello Stato dell'assistenza piste, un punto in cui vi erano tracce in ingresso di sci, mentre sopraggiungevano le squadre del Soccorso alpino di Verona. La zona, infatti, pur non essendo frequentatissima, vede qualche transito di sciatori in fuoripista. La ricerca con Artva e Recco ha avuto esito negativo, è stata però approfondita una zona marcata dal cane, con linee di sondaggio e scavando, senza alcun riscontro. Bonificata la superficie della valanga, con un fronte di una cinquantina di metri, lunghezza visibile di un centinaio (ma la nebbia non ha permesso una misurazione precisa) e con accumuli superiori anche ai tre metri, le squadre si sono subito allontanate dalla zona, poichè nella parte alta permangono grossi lastroni pronti a staccarsi. Una persona che avrebbe assistito al distacco ha inoltre avvisato che in quel momento non transitavano sciatori.
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2014
Bosco Chiesanuova (VR), 13-02-14
Una valanga è caduta in pista a San Giorgio, in Lessinia, a circa 1.600 metri di quota. Sul posto il personale dell'assistenza piste del Corpo forestale dello Stato, gli elicotteri di Trento e Verona emergenza e le squadre del Soccorso alpino di Verona, che stanno provvedendo alla bonifica per escludere la presenza di persone coinvolte.
Una valanga è caduta in pista a San Giorgio, in Lessinia, a circa 1.600 metri di quota. Sul posto il personale dell'assistenza piste del Corpo forestale dello Stato, gli elicotteri di Trento e Verona emergenza e le squadre del Soccorso alpino di Verona, che stanno provvedendo alla bonifica per escludere la presenza di persone coinvolte.
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2014
Cortina d'Ampezzo (BL), 12-02-14
Le verifiche del Soccorso alpino di Cortina lungo la valanga che ha investito la pista di Forcella Rossa hanno escluso la presenza di persone travolte. L'allarme è scattato attorno a mezzogiorno, quando la valanga staccatasi dalla Tofana è scesa per circa trecento metri nel canale attraversato dalla pista, accumulandosi poi sul bordo esterno con uno spessore di oltre 4 metri. Al momento del distacco in pista di sicuro c'erano 4 sciatori, due italiani, solo avvolti dal nevischio sollevato dalla slavina, e due stranieri, rimasti invece parzialmente sepolti, ma riusciti a estrarsi autonomamente dalla neve e subito raggiunti dal personale del servizio piste della polizia. Poichè i 4 sciatori erano in grado di garantire che davanti a loro non ci fosse nessuno, senza poter però dire cosa avvenisse alle loro spalle, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sbarcati tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila di turno per una prima ricerca, ha effettuato subito una ricognizione utilizzando il Recco, mentre sopraggiungevano altri soccorritori, con 3 unità cinofile, e la Guardia di finanza. È stato quindi effettuato un sondaggio dove uno dei cani aveva marcato la neve (sulla pista alta oltre un metro). Contestualmente una squadra è stata trasportata in quota dall'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino, ed anche qui i soccorritori hanno sondato la superficie in un punto indicato da un'unità cinofila. Fortunatamente al termine della bonifica è stato escluso il coinvolgimento di altri sciatori.
Le verifiche del Soccorso alpino di Cortina lungo la valanga che ha investito la pista di Forcella Rossa hanno escluso la presenza di persone travolte. L'allarme è scattato attorno a mezzogiorno, quando la valanga staccatasi dalla Tofana è scesa per circa trecento metri nel canale attraversato dalla pista, accumulandosi poi sul bordo esterno con uno spessore di oltre 4 metri. Al momento del distacco in pista di sicuro c'erano 4 sciatori, due italiani, solo avvolti dal nevischio sollevato dalla slavina, e due stranieri, rimasti invece parzialmente sepolti, ma riusciti a estrarsi autonomamente dalla neve e subito raggiunti dal personale del servizio piste della polizia. Poichè i 4 sciatori erano in grado di garantire che davanti a loro non ci fosse nessuno, senza poter però dire cosa avvenisse alle loro spalle, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sbarcati tecnico del Soccorso alpino e unità cinofila di turno per una prima ricerca, ha effettuato subito una ricognizione utilizzando il Recco, mentre sopraggiungevano altri soccorritori, con 3 unità cinofile, e la Guardia di finanza. È stato quindi effettuato un sondaggio dove uno dei cani aveva marcato la neve (sulla pista alta oltre un metro). Contestualmente una squadra è stata trasportata in quota dall'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino, ed anche qui i soccorritori hanno sondato la superficie in un punto indicato da un'unità cinofila. Fortunatamente al termine della bonifica è stato escluso il coinvolgimento di altri sciatori.
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2014
VALANGA IN PISTA A RA VALLES
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 12-02-14
Una valanga si è staccata in Tofana lambendo in parte la pista Forcella Rossa a Ra Valles e, dalle prime informazioni, ha coinvolto due sciatori che sono riusciti a liberarsi da soli dalla neve. Scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino di Cortina, il personale dell'assistenza piste della polizia e la Guardia di finanza, con 4 unità cinofile da valanga, nonché l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e dell'Air Service Center (convenzionato con il Soccorso alpino). Nel dubbio che altre persone fossero rimaste travolte, l'intera superficie della slavina è stata bonificata, escludendo fortunatamente l'eventualità. A breve maggiori dettagli.
Una valanga si è staccata in Tofana lambendo in parte la pista Forcella Rossa a Ra Valles e, dalle prime informazioni, ha coinvolto due sciatori che sono riusciti a liberarsi da soli dalla neve. Scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino di Cortina, il personale dell'assistenza piste della polizia e la Guardia di finanza, con 4 unità cinofile da valanga, nonché l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e dell'Air Service Center (convenzionato con il Soccorso alpino). Nel dubbio che altre persone fossero rimaste travolte, l'intera superficie della slavina è stata bonificata, escludendo fortunatamente l'eventualità. A breve maggiori dettagli.
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2014
Colle Santa Lucia (BL), 10-02-14
Le squadre del Soccorso alpino della Val Fiorentina, ancora a disposizione per eventuali emergenze dovute al prolungarsi delle nevicate, come il resto delle Stazioni bellunesi (molte tuttora impegnate nello sgombero neve dai tetti), continuano l'attività in aiuto degli abitanti delle frazioni isolate dalla neve. A Colcuc una valanga caduta nella notte ha nuovamente ricoperto la strada ripulita e i soccorritori questa mattina hanno raggiunto con la jeep due studenti e la madre, per permettere loro rispettivamente di raggiungere scuola e fare le commissioni. Nel pomeriggio riporteranno a casa uno dei ragazzi. A Posalz invece una squadra accompagna in questi giorni il personale dell'assistenza sociale per portare i pasti e quanto di necessario a un anziano che vive lì.
Le squadre del Soccorso alpino della Val Fiorentina, ancora a disposizione per eventuali emergenze dovute al prolungarsi delle nevicate, come il resto delle Stazioni bellunesi (molte tuttora impegnate nello sgombero neve dai tetti), continuano l'attività in aiuto degli abitanti delle frazioni isolate dalla neve. A Colcuc una valanga caduta nella notte ha nuovamente ricoperto la strada ripulita e i soccorritori questa mattina hanno raggiunto con la jeep due studenti e la madre, per permettere loro rispettivamente di raggiungere scuola e fare le commissioni. Nel pomeriggio riporteranno a casa uno dei ragazzi. A Posalz invece una squadra accompagna in questi giorni il personale dell'assistenza sociale per portare i pasti e quanto di necessario a un anziano che vive lì.
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2014
Belluno, 07-02-14
Il Soccorso alpino ricorda il bollettino neve e valanghe dell'Arpav, che segnala il pericolo valanghe di grado 3 fino a martedì prossimo, 11 febbraio, e invita alla massima prudenza i frequentatori della montagna. 'Il pericolo di valanghe sarà marcato (grado 3) su tutta la regione. Con le nuove nevicate potranno verificarsi valanghe di superficie e scaricamenti più frequenti alla base delle rocce specie durante e dopo le schiarite. Gli elevati spessori di neve e, in certi siti, il carico della neve ventata favoriranno ancora singoli distacchi spontanei di valanghe di medie dimensioni lungo i pendii ripidi erbosi e, in singoli casi, anche grandi valanghe di fondo. I distacchi provocati di valanghe a lastroni potranno avvenire in tutte le esposizioni e già con debole sovraccarico (singolo sciatore, escursionista con racchette da neve)'.
Il Soccorso alpino ricorda il bollettino neve e valanghe dell'Arpav, che segnala il pericolo valanghe di grado 3 fino a martedì prossimo, 11 febbraio, e invita alla massima prudenza i frequentatori della montagna. 'Il pericolo di valanghe sarà marcato (grado 3) su tutta la regione. Con le nuove nevicate potranno verificarsi valanghe di superficie e scaricamenti più frequenti alla base delle rocce specie durante e dopo le schiarite. Gli elevati spessori di neve e, in certi siti, il carico della neve ventata favoriranno ancora singoli distacchi spontanei di valanghe di medie dimensioni lungo i pendii ripidi erbosi e, in singoli casi, anche grandi valanghe di fondo. I distacchi provocati di valanghe a lastroni potranno avvenire in tutte le esposizioni e già con debole sovraccarico (singolo sciatore, escursionista con racchette da neve)'.
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2014
Belluno, 05-02-14
Domani le squadre del Soccorso alpino si sposteranno verso i comuni alti dell'Agordino, dove numerose frazioni rimangono isolate, e, se necessario, verso Sappada, Comelico, Cortina e vallata di Zoldo. Una quarantina di soccorritori, anche da Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige, si sono ancora messi a disposizione delle amministrazioni per lo sgombero della neve dai tetti degli edifici pubblici o per risolvere situazioni critiche ancora in atto. A Livinallongo del Col di Lana i soccorritori continuano a consegnare medicinali e beni primari agli abitanti tuttora isolati, nonché a ripulire i tetti di strutture pubbliche e private. In allegato, una foto dei soccorritori impegnati sul tetto del municipio di Sappada e le squadre del Soccorso speleologico di Verona su quello del palaghiaccio di Cortina.
Domani le squadre del Soccorso alpino si sposteranno verso i comuni alti dell'Agordino, dove numerose frazioni rimangono isolate, e, se necessario, verso Sappada, Comelico, Cortina e vallata di Zoldo. Una quarantina di soccorritori, anche da Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige, si sono ancora messi a disposizione delle amministrazioni per lo sgombero della neve dai tetti degli edifici pubblici o per risolvere situazioni critiche ancora in atto. A Livinallongo del Col di Lana i soccorritori continuano a consegnare medicinali e beni primari agli abitanti tuttora isolati, nonché a ripulire i tetti di strutture pubbliche e private. In allegato, una foto dei soccorritori impegnati sul tetto del municipio di Sappada e le squadre del Soccorso speleologico di Verona su quello del palaghiaccio di Cortina.

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2014
Belluno, 04-02-14
Anche oggi oltre 140 soccorritori si sono messi a disposizione dei sindaci dei comuni della parte alta della provincia, colpiti dall'emergenza maltempo, per proseguire nel lavoro di sgombero dalla neve dei tetti degli edifici pubblici, per liberarli dal peso incombente. La nevicata non ha dato tregua e nuovo spessore si è aggiunto ai quasi 2 metri già presenti. Oggi in supporto alle squadre del territorio bellunese, oltre a quelle del resto del Veneto e dei servizi regionali di Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, ormai al secondo giorno di presenza, si sono aggiunte anche quelle del Trentino Alto Adige. Nuove forze arriveranno nelle prossime ore, per dare il cambio a chi ha operato ininterrottamente e permettere un po' di riposo. I soccorritori, come oggi in Val Marzon ad Auronzo di Cadore, provvedono inoltre a trasportare i tecnici dell'Enel dove si riscontrino problemi di interruzione delle linee elettriche. A Livinallongo del Col di Lana, la squadra che ieri aveva portato medicinali e beni primari nella piccola frazione di Sottinghiazza a Nina, 77 anni, rimasta isolata e unica abitante, sono tornati oggi per portarla al sicuro e trasferirla nel centro abitato, poichè da ieri sera l'abitazione era rimasta anche priva di corrente elettrica. Grazie al lavoro degli operai del Comune che, malgrado il rischio valanghe, hanno ripulito parte della strada, i soccorritori si sono avvicinati il più possibile con i mezzi per poi proseguire con gli sci. Una volta raggiunta, Nina, che la squadra avrebbe trasportato a valle con il toboga, ha invece voluto indossare le ciaspe e scendere per oltre un chilometro a fianco dei soccorritori per poi essere accompagnata a Pieve. La strada che porta ad Arabba continua ad essere chiusa anche per la caduta di una valanga sulla strada, 500 metri prima delle case, che ha divelto anche i paravalanga. Una valanga è scesa anche sull'abitato di Pieve di Livinallongo interessando un'abitazione e la farmacia, senza fortunatamente coinvolgere nessuno. Dalla parte di Corvara, in supporto ai soccorritori di Livinallongo oggi è intervenuto il Soccorso alpino della Val Badia. Qui sotto soccorritori impegnati sul tetto del palaghiaccio di Alleghe
Anche oggi oltre 140 soccorritori si sono messi a disposizione dei sindaci dei comuni della parte alta della provincia, colpiti dall'emergenza maltempo, per proseguire nel lavoro di sgombero dalla neve dei tetti degli edifici pubblici, per liberarli dal peso incombente. La nevicata non ha dato tregua e nuovo spessore si è aggiunto ai quasi 2 metri già presenti. Oggi in supporto alle squadre del territorio bellunese, oltre a quelle del resto del Veneto e dei servizi regionali di Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, ormai al secondo giorno di presenza, si sono aggiunte anche quelle del Trentino Alto Adige. Nuove forze arriveranno nelle prossime ore, per dare il cambio a chi ha operato ininterrottamente e permettere un po' di riposo. I soccorritori, come oggi in Val Marzon ad Auronzo di Cadore, provvedono inoltre a trasportare i tecnici dell'Enel dove si riscontrino problemi di interruzione delle linee elettriche. A Livinallongo del Col di Lana, la squadra che ieri aveva portato medicinali e beni primari nella piccola frazione di Sottinghiazza a Nina, 77 anni, rimasta isolata e unica abitante, sono tornati oggi per portarla al sicuro e trasferirla nel centro abitato, poichè da ieri sera l'abitazione era rimasta anche priva di corrente elettrica. Grazie al lavoro degli operai del Comune che, malgrado il rischio valanghe, hanno ripulito parte della strada, i soccorritori si sono avvicinati il più possibile con i mezzi per poi proseguire con gli sci. Una volta raggiunta, Nina, che la squadra avrebbe trasportato a valle con il toboga, ha invece voluto indossare le ciaspe e scendere per oltre un chilometro a fianco dei soccorritori per poi essere accompagnata a Pieve. La strada che porta ad Arabba continua ad essere chiusa anche per la caduta di una valanga sulla strada, 500 metri prima delle case, che ha divelto anche i paravalanga. Una valanga è scesa anche sull'abitato di Pieve di Livinallongo interessando un'abitazione e la farmacia, senza fortunatamente coinvolgere nessuno. Dalla parte di Corvara, in supporto ai soccorritori di Livinallongo oggi è intervenuto il Soccorso alpino della Val Badia. Qui sotto soccorritori impegnati sul tetto del palaghiaccio di Alleghe

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2014
SOCCORRITORI IMPEGNATI DOMANI
Scritto da Michela Canova
Belluno, 03-02-14
Domani 130 soccorritori continueranno nello sgombero dei tetti degli edifici pubblici, indicati dalle amministrazioni comunali che ancora si trovano in difficoltà, nonché nell'affrontare eventuali emergenze che dovessero insorgere durante la giornata. Le zone di intervento sono tuttora i territori dell'Agordino, Comelico, Sappada, Cortina, Cibiana di Cadore e Zoldo Alto. Anche domani ai soccorritori delle Dolomiti Bellunesi si affiancheranno le decine di colleghi arrivati dalle altre due Delegazioni del Veneto e dai servizi regionali di Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. A loro vanno i più sentiti ringraziamenti per l'indispensabile supporto di questi giorni.
Domani 130 soccorritori continueranno nello sgombero dei tetti degli edifici pubblici, indicati dalle amministrazioni comunali che ancora si trovano in difficoltà, nonché nell'affrontare eventuali emergenze che dovessero insorgere durante la giornata. Le zone di intervento sono tuttora i territori dell'Agordino, Comelico, Sappada, Cortina, Cibiana di Cadore e Zoldo Alto. Anche domani ai soccorritori delle Dolomiti Bellunesi si affiancheranno le decine di colleghi arrivati dalle altre due Delegazioni del Veneto e dai servizi regionali di Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. A loro vanno i più sentiti ringraziamenti per l'indispensabile supporto di questi giorni.
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2014
Belluno, 03-02-14
Mentre una squadra del Soccorso alpino del Piemonte, destinata a Sappada, arriva nella sala operativa della prefettura per avere le direttive dai coordinatori, i soccorritori distribuiti nei comuni della parte alta della provincia stanno proseguendo i lavori di sgombero neve dai tetti degli edifici pubblici e di pregio indicati dalle amministrazioni comunali, come quelli di abitazioni private considerati a rischio. Ad Alleghe, Sappada e Cortina si stanno alleggerendo le coperture dei rispettivi palaghiaccio, mentre i tecnici di Vodafone e Tim vengono accompagnati ai ripetitori e ponti radio in blackout. Nel comune di Livinallongo del Col di Lana la situazione è critica, Arabba continua ad essere isolata e Passo Campolongo è stato nuovamente chiuso al traffico. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo, con difficoltà già nell'avvicinamento su strada, si è recata, attraversando il bosco con gli sci, all'abitato di Sottinghiazza, dove vive da sola Nina, 77 anni, che ieri l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non era riuscito a raggiungere per la presenza di nebbia. I soccorritori le hanno portato medicinali e scorte alimentari, liberando l'abitazione dalla neve di due metri di spessore e predisponendo un sentiero fino alla fonte esterna. Sempre a Livinallongo una squadra ha rifornito di farmaci la farmacia di Arabba, mentre un'altra sta monitorando il versante sopra Larzonei, dove stanno ripulendo la strada. In supporto alle squadre locali i soccorritori provenienti dai servizi regionali del Soccorso alpino e speleologico di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, dalle altre due Delegazioni del Veneto e dalle Stazioni della parte bassa della provincia e trevigiane si sono così distribuiti: Piemonte nei comuni di Comelico e Sappada, Lombardia nei comuni dell'Agordino con i soccorritori vicentini, Emilia Romagna a Cibiana di Cadore assieme ai soccorritori veronesi, Friuli Venezia Giulia nei comuni di Val Comelico e Sappada. I soccorritori della Delegazione speleologica sono a Cortina con quelli della Stazione di Pedemontana del Grappa e Belluno. Nella Valle di Zoldo, infine, sono all'opera le squadre di Alpago, Prealpi Trevigiane, Longarone e Feltre. Qui sotto una foto della squadra di Livinallongo alla fontana della frazione dove la signora da oggi può tornare a servirsi di acqua grazie al lungo sentiero scavato nella neve dai soccorritori
Mentre una squadra del Soccorso alpino del Piemonte, destinata a Sappada, arriva nella sala operativa della prefettura per avere le direttive dai coordinatori, i soccorritori distribuiti nei comuni della parte alta della provincia stanno proseguendo i lavori di sgombero neve dai tetti degli edifici pubblici e di pregio indicati dalle amministrazioni comunali, come quelli di abitazioni private considerati a rischio. Ad Alleghe, Sappada e Cortina si stanno alleggerendo le coperture dei rispettivi palaghiaccio, mentre i tecnici di Vodafone e Tim vengono accompagnati ai ripetitori e ponti radio in blackout. Nel comune di Livinallongo del Col di Lana la situazione è critica, Arabba continua ad essere isolata e Passo Campolongo è stato nuovamente chiuso al traffico. Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo, con difficoltà già nell'avvicinamento su strada, si è recata, attraversando il bosco con gli sci, all'abitato di Sottinghiazza, dove vive da sola Nina, 77 anni, che ieri l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non era riuscito a raggiungere per la presenza di nebbia. I soccorritori le hanno portato medicinali e scorte alimentari, liberando l'abitazione dalla neve di due metri di spessore e predisponendo un sentiero fino alla fonte esterna. Sempre a Livinallongo una squadra ha rifornito di farmaci la farmacia di Arabba, mentre un'altra sta monitorando il versante sopra Larzonei, dove stanno ripulendo la strada. In supporto alle squadre locali i soccorritori provenienti dai servizi regionali del Soccorso alpino e speleologico di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, dalle altre due Delegazioni del Veneto e dalle Stazioni della parte bassa della provincia e trevigiane si sono così distribuiti: Piemonte nei comuni di Comelico e Sappada, Lombardia nei comuni dell'Agordino con i soccorritori vicentini, Emilia Romagna a Cibiana di Cadore assieme ai soccorritori veronesi, Friuli Venezia Giulia nei comuni di Val Comelico e Sappada. I soccorritori della Delegazione speleologica sono a Cortina con quelli della Stazione di Pedemontana del Grappa e Belluno. Nella Valle di Zoldo, infine, sono all'opera le squadre di Alpago, Prealpi Trevigiane, Longarone e Feltre. Qui sotto una foto della squadra di Livinallongo alla fontana della frazione dove la signora da oggi può tornare a servirsi di acqua grazie al lungo sentiero scavato nella neve dai soccorritori

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2014
Belluno, 02-02-14
A cominciare da questa sera arriveranno, e sono già stati destinati nei diversi luoghi di intervento, oltre 100 soccorritori provenienti dai servizi regionali del Soccorso alpino e speleologico di Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, nonché delle altre due Delegazioni del Veneto, che affiancheranno i soccorritori bellunesi (domani una sessantina) impegnati dall'inizio dell'emergenza neve e anche domani al lavoro in aiuto della popolazione e delle amministrazioni in difficoltà. I comuni della parte alta della provincia di Belluno in cui le nuove forze andranno ad unirsi alle squadre già presenti sono: Alleghe, Livinallongo del Col di Lana, Falcade, Rocca Pietore, Vallada Agordina, Canale d'Agordo, San Tomaso Agordino, Cibiana di Cadore, Cortina, Santo Stefano di Cadore, San Pietro di Cadore, Comelico Superiore, San Nicolò Comelico, Sappada, Forno di Zoldo, Zoldo Alto e Zoppè di Cadore. Oggi i soccorritori (130 circa) hanno liberato dalla neve numerosi tetti di edifici pubblici, trasportato i tecnici della rete telefonica ed elettrica nei luoghi critici, accompagnato persone che necessitavano di terapie intensive dalle proprie abitazioni isolate fino alle ambulanze dirette poi all'ospedale, monitorato sul territorio pendii instabili a rischio valanghe.
A cominciare da questa sera arriveranno, e sono già stati destinati nei diversi luoghi di intervento, oltre 100 soccorritori provenienti dai servizi regionali del Soccorso alpino e speleologico di Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, nonché delle altre due Delegazioni del Veneto, che affiancheranno i soccorritori bellunesi (domani una sessantina) impegnati dall'inizio dell'emergenza neve e anche domani al lavoro in aiuto della popolazione e delle amministrazioni in difficoltà. I comuni della parte alta della provincia di Belluno in cui le nuove forze andranno ad unirsi alle squadre già presenti sono: Alleghe, Livinallongo del Col di Lana, Falcade, Rocca Pietore, Vallada Agordina, Canale d'Agordo, San Tomaso Agordino, Cibiana di Cadore, Cortina, Santo Stefano di Cadore, San Pietro di Cadore, Comelico Superiore, San Nicolò Comelico, Sappada, Forno di Zoldo, Zoldo Alto e Zoppè di Cadore. Oggi i soccorritori (130 circa) hanno liberato dalla neve numerosi tetti di edifici pubblici, trasportato i tecnici della rete telefonica ed elettrica nei luoghi critici, accompagnato persone che necessitavano di terapie intensive dalle proprie abitazioni isolate fino alle ambulanze dirette poi all'ospedale, monitorato sul territorio pendii instabili a rischio valanghe.
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2014
Belluno, 02-02-14
Sono 130 oggi i soccorritori di tutta la Delegazione del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi impegnati nella parte alta della provincia, in aiuto della popolazione e delle amministrazioni comunali a seguito delle eccezionali nevicate degli ultimi giorni. Le squadre stanno liberando i tetti degli edifici pubblici, scuole, asili, case di riposo, palestre, e accompagnando i tecnici delle reti tecnologiche nei punti critici, per cercare di ripristinare i collegamenti interrotti. Domani, in supporto alle squadre bellunesi, arriveranno 60/80 soccorritori provenienti da Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige. Notevoli anche oggi i problemi di comunicazione via radio e telefonica. Previsti interventi in aiuto di persone anziane isolate dalla neve nelle proprie abitazioni. In questo momento l'elicottero di Pieve di Cadore è in attesa che la nebbia apra un varco per permettere all'equipaggio di raggiungere una persona bloccata in casa, a 1.500 metri, nella frazione di Sottinghiazza a Livinallongo del Col di Lana.
Sono 130 oggi i soccorritori di tutta la Delegazione del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi impegnati nella parte alta della provincia, in aiuto della popolazione e delle amministrazioni comunali a seguito delle eccezionali nevicate degli ultimi giorni. Le squadre stanno liberando i tetti degli edifici pubblici, scuole, asili, case di riposo, palestre, e accompagnando i tecnici delle reti tecnologiche nei punti critici, per cercare di ripristinare i collegamenti interrotti. Domani, in supporto alle squadre bellunesi, arriveranno 60/80 soccorritori provenienti da Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige. Notevoli anche oggi i problemi di comunicazione via radio e telefonica. Previsti interventi in aiuto di persone anziane isolate dalla neve nelle proprie abitazioni. In questo momento l'elicottero di Pieve di Cadore è in attesa che la nebbia apra un varco per permettere all'equipaggio di raggiungere una persona bloccata in casa, a 1.500 metri, nella frazione di Sottinghiazza a Livinallongo del Col di Lana.
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2014
