2014

Belluno, 01-02-14
Una quarantina di soccorritori delle Stazioni della parte bassa della provincia e delle Stazioni trevigiane, continuando a garantire personale per eventuali emergenze nei territori di competenza, partiranno domattina alle 7 per distribuirsi nelle zone dove sia necessario il loro supporto alle squadre - 230 unità ora impegnate - che attualmente stanno intervenendo, su richiesta delle amministrazioni comunali, per alleggerire dal peso della neve i tetti degli edifici pubblici, scuole, asili, palestre, municipi, chiese. Anche dalle altre regioni arriva un aiuto al Bellunese: il Soccorso alpino della Lombardia e del Piemonte, infatti, si è messo a disposizione, assicurando 6-8 squadre, formate ognuna da 5 uomini, per servizio regionale. Domattina saranno valutati gli interventi prioritari dove destinare i soccorritori.
 
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Belluno, 01-02-14
Tutte le Stazioni del Soccorso alpino della parte alta della provincia sono al momento impegnate per far fronte alle situazioni critiche dovute alle nevicate di questi giorni. Circa 230 soccorritori stanno già operando, su indicazione dei tecnici del Genio civile, per mettere in sicurezza i tetti degli edifici pubblici, sgomberandoli dalla neve o ripulendo zone messe a rischio da piante pericolanti. Dalla parte bassa della provincia altre squadre del Soccorso alpino stanno partendo per dare supporto dove verrà loro indicato, a seconda delle emergenze prioritarie. In alcuni casi si tratta di raggiungere abitazioni isolate dove vivono persone anziane in difficoltà.
Belluno, 01-02-14
Anche questa mattina sono numerosi gli interventi del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi nei territori della provincia investiti dal maltempo. Una squadra della Stazione della Val Pettorina sta accompagnando una persona dalla propria abitazione isolata dalla neve, fino all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo, per permetterle di sottoporsi a una terapia sanitaria. Personale del Soccorso alpino di Livinallongo sta facendo staffetta tra Arabba e Corvara, attraverso la strada di Passo Campolongo, per accompagnare in via precauzionale i turisti in entrata e in uscita dal comune. I soccorritori di San Vito di Cadore, su richiesta del sindaco, stanno mettendo in sicurezza i tetti degli edifici pubblici sgomberandoli dalla neve, così come il Soccorso alpino di Alleghe, aiutato da quello di Belluno, e il Soccorso alpino della Valle di Zoldo, a breve supportato, se necessario, dagli uomini della Stazione di Longarone.
Belluno, 31-01-14
Per l'emergenza maltempo in corso, tre operatori del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi  stanno coordinando dalla sala operativa provinciale, situata nella sede del Corpo forestale dello Stato all'aeroporto di Belluno, gli interventi di competenza delle diverse Stazioni. A Lamon, poichè l'ambulanza non poteva arrivare ostacolata dalla neve, una squadra di soccorritori di Feltre ha raggiunto l'abitato di San Donato, dove una donna, dopo essere scivolata, si è procurata una sospetta frattura, per trasportarla all'ospedale. Sempre per l'impossibilità di transitare delle ambulanze, il Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha accompagnato due persone dalla loro abitazione fino all'ospedale di Pieve di Cadore, in quanto erano attese per trattamenti sanitari. Per le Stazioni di Agordo, Val Biois e Val Comelico, un soccorritore si è messo a disposizione del rispettivo Centro operativo misto territoriale per organizzare eventuali missioni di emergenza.
La Stazione del Soccorso alpino di Pieve di Cadore sta accompagnando un tecnico della Vodafone sul monte Zucco, per attivare il gruppo elettrogeno del ponte radio saltato per il maltempo. Ancora problemi per la telefonia mobile nelle zone in cui manca l'elettricità. Una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore sta accompagnando personale della Vodafone in località Fienile Tamber, a Lorenzago di Cadore, dove è saltato il ponte radio, per cercare di risolvere il problema.
Longarone (BL), 31-01-14
Una valanga si è staccata questa mattina dal versante sopra la strada che da Longarone porta in Valle di Zoldo, un chilometro circa dopo l'abitato di Soffranco, investendo la sede stradale per una quindicina di metri, e uno spessore di 4-5 metri, e riversandosi nella vallata del Maè. La superficie è stata bonificata da due unità cinofile della Finanza e le ruspe di Veneto strade e dei vigili del fuoco stanno liberando la strada. Una squadra del Soccorso alpino di Longarone ha risalito il pendio per verificare la possibilità di altri distacchi. Al momento la viabilità è bloccata.
 
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BELLUNO, 29-01-14
A partire dalle prossime ore e fino a domenica, l'Arpav ha previsto una situazione di massima allerta per le precipitazioni nevose, con il rischio di valanghe che raggiungerà il grado più elevato di pericolo, ovvero 5 - molto forte. Il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, che ha già preallertato tutte le proprie Stazioni, unità cinofile da valanga, tecnici di centrale, chiedendo la massima disponibilità, ha inoltre invitato la prefettura, in forma preventiva, ad istituire il Centro di coordinamento soccorsi. Il Soccorso alpino invita tutti alla massima prudenza ovunque sulla neve e ad astenersi dal praticare fuori pista con sci, ciaspole o semplicemente a piedi.
Belluno, 27-01-14
Mentre si trovava nella sua casera di Val Morel, U.B, 67 anni, di Belluno, si è sentito poco bene e ha allertato il 118. Poichè l'ambulanza non riusciva a raggiungere l'edificio lungo la strada sterrata ricoperta di neve, alle 20 circa è stato richiesto l'intervento del Soccorso alpino di Belluno. Tre soccorritori, tra i quali un infermiere, hanno quindi raggiunto la casera in jeep, per poi accompagnare l'uomo fino al pronto soccorso per le verifiche del caso.
Domegge di Cadore (BL), 27-01-14
Uscito nel bosco, sopra l'abitato di Grea, per guardare la legna da tagliare, L.F., 60 anni, di Domegge di Cadore (BL), è scivolato dal sentiero che stava percorrendo, fermandosi lungo la ripida scarpata, incapace di risalire. Un amico che lo stava aspettando, preoccupato per il ritardo, ha lanciato l'allarme una manciata di minuti prima delle 18. Il Soccorso alpino del Centro Cadore, con una quindicina di soccorritori, ha iniziato la ricerca. Messe in contatto telefonico con l'uomo dalla moglie, che aveva iniziato a cercarlo, le squadre lo hanno individuato ben lontano dal sentiero, dove l'uomo, in stato confusionale, pensava invece di trovarsi. Dopo averlo raggiunto, i soccorritori lo hanno imbarellato e trasportato fino alla jeep, per poi accompagnarlo all'ambulanza diretta all'ospedale per i controlli del caso. L'intervento si è concluso attorno alle 20.30, sul posto anche i vigili del fuoco.
Romano d'Ezzelino (VI), 26-01-14
Nel primo pomeriggio il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è intervenuto in supporto all'ambulanza del Suem, nella palestra di roccia di Santa Felicita, dove un free climber di Castello di Godego (TV), M.G., 54 anni, era caduto al suolo da un'altezza di circa 3 metri, scendendo in corda doppia. Prestategli le prime cure, l'uomo è stato caricato in barella e poi trasportato all'ambulanza che lo ha accompagnato all'ospedale di Castelfranco, con una sospetta frattura alla caviglia e un probabile trauma vertebrale.
Longare (VI), 26-01-14
Vola per alcuni metri e si infortuna alla spalla. Un free climber di 44 anni, P.D.G., residente a Molvena (VI), è volato sotto la Priramide dell'Anfiteatro, nella palestra di roccia di Lumignano. L'uomo è caduto al primo tiro della via ed è finito a terra. Scattato l'allarme passate da poco le 13, l'infortunato è stato raggiunto da una squadra del Soccorso alpino di Padova e dall'equipaggio dell'elicottero di Verona emergenza. Imbarellato, è stato recuperato e trasportato all'ospedale con un sospetto trauma alla spalla.
Santo Stefano di Cadore (BL), 26-01-14
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato alcuni soccorritori della Val Comelico, ha recuperato il corpo di M.S., 45 anni, di Santo Stefano di Cadore (BL), l'alpinista precipitata ieri in un canale, al rientro dalle cascate di ghiaccio in località Ciudera, sul Monte Col. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata sollevata e trasportata con un verricello di 40 metri, per essere poi accompagnata nella cella mortuaria di Santo Stefano di Cadore.
Santo Stefano di Cadore (BL), 25-01-14
È stato recuperato dopo oltre cinque ore di intervento R.D.Z., 49 anni, di Santo Stefano di Cadore (BL), l'alpinista feritosi gravemente nell'incidente avvenuto nel pomeriggio in località Ciudera, sul Monte Col, dove ha perso la vita M.S., 45 anni, di Santo Stefano di Cadore (BL). Da una prima ricostruzione la coppia stava effettuando un sopralluogo sotto le cascate di ghiaccio quando la donna, che precedeva il compagno, è scivolata sul sentiero ghiacciato sparendo nel vuoto. Lui ha cercato di scendere e raggiungerla, ma è a sua volta caduto, fermandosi una trentina di metri più in basso. Ferito, è riuscito a lanciare l'allarme. Una ventina di soccorritori delle Stazioni di Val Comelico, Sappada e Auronzo con un'infermiera, 3 finanzieri e 2 forestali sono subito partiti per raggiungere il luogo dell'incidente. Purtroppo nulla c'è stato da fare per la donna, precipitata per un centinaio di metri. L'uomo, con un sospetto politrauma, è stato imbarellato e con una serie di calate riportato sulla strada e affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Belluno. Per la difficoltà dell'intervento, il corpo senza vita dell'alpinista sarà recuperato dall'elicottero domattina, non appena farà luce.
Valdobbiadene (TV), 25-01-14
È stato rintracciato passate da poco le 21 F.C., 30 anni, di Cornuda (TV) che si era perso durante un'escursione con la mountain bike sui monti tra Segusino, Lentiai e Valdobbiadene. Partito da Cornuda questa mattina, il biker è salito a Milies per poi proseguire fino a Forcella del Doc e Capitel di Garda. Intenzionato a raggiungere Mariech e ridiscendere da Valdobbiadene, il ragazzo è stato però ingannato dalla neve ed è risalito verso Malga Forcona per poi perdere totalmente l'orientamento. Preoccupato ha chiamato i carabinieri e il fratello attorno alle 17. Due squadre del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane hanno quindi iniziato la ricerca partendo da Pianezze, mentre i soccorritori della Stazione di Feltre risalivano da Malga Garda. L'unica indicazione certa era che fosse passato per Forcella del Doc. Durante la perlustrazione i soccorritori hanno individuato le tracce della bici sulla neve e, dopo averle seguite, hanno sentito il giovane, che si trovava nei pressi del rudere di Casera Fratte, rispondere ai loro richiami. Lo hanno infine raggiunto, riaccompagnato sulla strada e con la jeep a valle.
Falcade (BL), 25-01-14
Scendendo lungo la pista n.20 che da Passo Valles porta a Caverson, madre e figlio bellunesi, P.B., 56 anni, e M.R., 24 anni, hanno deciso di uscire in neve fresca, ma hanno perso l'orientamento finendo incrodati tra le rocce. Poco prima delle 19 hanno chiamato il Soccorso alpino della Val Biois, dando indicazioni sul percorso da loro seguito e le coordinate Gps. Una squadra li ha presto individuati, a un chilometro e mezzo circa dalla strada, in località Le Code, e li ha riaccompagnati fino a valle.
Santo Stefano di Cadore (BL), 25-01-14
Una donna ha perso la vita e il suo compagno di cordata è rimasto ferito nell'incidente avvenuto nel pomeriggio in località Ciudera, sul Monte Col, mentre i due alpinisti (italiani) stavano scalando una cascata di ghiaccio. Al momento le squadre del Soccorso alpino di Val Comelico, Sappada e Auronzo, allertate attorno alle 17.30, sono impegnate nel difficile recupero. Non si conoscono ancora le generalità dei due coinvolti, nè come sia accaduta la disgrazia.
Belluno, 25-01-14
Sono numerose le valanghe cadute quest'oggi sulle montagne bellunesi, che, in alcuni casi, hanno coinvolto persone. Sul monte Sief sopra Andraz, nel comune di Livinallongo del Col di Lana, un distacco ha investito una comitiva di scialpinisti a circa 2.200 metri di quota, e uno sciatore è rimasto sommerso. Gli amici, con Artva e sonda, lo hanno individuato ed estratto illeso dalla massa di neve, avvertendo il 118 che non avevano bisogno di aiuto. L'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è quindi stato richiesto dal 118 del Friuli Venezia Giulia, assieme a 4 unità cinofile, per una valanga caduta da Forcella de la Val, non distante da Sella Nevea, dove si trovavano diversi gruppi di scialpinisti. L'emergenza, riguardava tre persone coinvolte, è poi stata gestita dai soccorsi locali regionali e l'eliambulanza bellunese è quindi rientrata. Anche sul Pelmo, una valanga staccatasi dalla Forca Rossa ha travolto uno scialpinista, G.B., 46 anni, di Cadoneghe (PD), trascinandolo per 200 metri. L'uomo è uscito autonomamente dalla neve ed è rientrato al rifugio Città di Fiume, raggiunto da una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina. Uno scialpinista di Vittorio Veneto (TV), A.B., 52 anni, si è procurato un trauma alla caviglia mentre si trovava nei pressi di forcella Giau. Recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, è stato trasportato all'ospedale di Cortina. In questo momento l'eliambulanza, con 3 unità cinofile e i soccorritori di Cortina, sta bonificando una valanga finita in pista a Staunies, per escludere la presenza di sciatori.
 
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