2014

Calalzo di Cadore (BL), 06-04-14
Alcuni escursionisti che scendevano da Capanna degli alpini hanno sentito grida d'aiuto dal sentiero proveniente dal rifugio Chiggiato. I richiami erano lanciati da M.F., 59 anni, di Calalzo di Cadore (BL), che aveva avuto un problema a un ginocchio e non era più in grado di proseguire. Uno degli escursionisti è andato in cerca di un posto con copertura telefonica e ha contattato il 118, che ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore. I soccorritori hanno stabilizzato la gamba all'infortunato e lo hanno imbragato, per poi affidarlo all'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che lo ha recuperato con un verricello per poi trasportarlo all'ospedale di Cortina con un possibile trauma al  ginocchio.
 
Auronzo di Cadore (BL), 06-04-14
Uno sci alpinista, in un gruppo di quattro, durante la fase di discesa scivolava sul pendio procurandosi traumi agli arti inferiori che gli rendevano impossibile proseguire in autonomia. I compagni calavano l'infortunato lungo il pendio fino alla base del canale e chiamavano i soccorsi. Veniva quindi attivato il Suem 118 e il Soccorso alpino. Una volta individuato lo sci alpinista, lo stesso veniva recuperato dall'elicottero con verricello di 20 metri utilizzando il pannolone.
M.B., nato nel 1984 a TV, residente a Falcade, trauma distorsivo ginocchio, portato al Codivilla.
 
Fabio Bristot
Auronzo di Cadore (BL), 03-04-14
Una scialpinista tedesca, T.J., 37 anni, si è infortunata mentre con il compagno stava scendendo da Forcella della Neve, sui Cadini di Misurina. Scattato l'allarme attorno alle 13, il 118 ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Dopo aver individuato la coppia a circa 2.150 metri di quota, l'eliambulanza ha recuperato la donna utilizzando un verricello di 10 metri, per poi trasportarla all'ospedale di Cortina per una probabile frattura alla caviglia.
Gallio (VI), 01-04-14
Ieri sera, passate da poco le 23, il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato, su segnalazione del figlio preoccupato, per iniziare la ricerca di un anziano non rientrato a casa, la cui auto era stata rinvenuta parcheggiata in località Buso nei pressi di una chiesetta. I soccorritori, assieme ai vigili del fuoco, hanno iniziato la perlustrazione e hanno rinvenuto il corpo di M.D., 90 anni, residente a Gallio (VI), tra i sassi del torrente vicino al ponte della Val Frenzela, non distante da dove aveva lasciato la macchina. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e trasportata lungo un sentiero fino alla strada e da lì accompagnata alla cella mortuaria. Presenti anche i carabinieri.
Ponte nelle Alpi (BL), 31-03-14
Nella fase di calata da una via nella palestra di roccia di Polpet, un diciassettenne bellunese è volato per 5-6 metri, sbattendo sulla parete. Gli amici hanno lanciato l'allarme al 118 ed è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Raggiunto il luogo dell'incidente, l'infortunato è stato imbarellato e recuperato con un verricello di 30 metri, per essere accompagnato all'ospedale di Belluno, con probabili contusioni. Pronte a partire in supporto alle operazioni le Stazioni del Soccorso alpino di Belluno e Longarone.
 
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Borso del Grappa (TV), 30-03-14
Subito dopo il decollo dal Col del Puppolo, un pilota tedesco, R.J., 38 anni, ha perso il controllo del suo deltaplano ed è precipitato tra gli alberi, rimanendo sospeso sui rami a altcirca 10 metri dal suolo. Scattato l'allarme verso le 15.30, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa ha raggiunto il luogo dell'incidente. I soccorritori si sono arrampicati sulla pianta e, dopo aver assicurato l'uomo, lo hanno calato fino a terra. Medicato per un probabile trauma al volto e imbarellato, è stato trasportato dal personale del Suem, sopraggiunto nel frattempo, fino a Borso del Grappa, dove è stato affidato a un'ambulanza diretta all'ospedale di Castelfranco.
Falcade (BL), 30-03-14
Partito a monte della seggiovia Le Buse, uno snowboarder di Camposampiero (PD), A.Z., 21 anni, dopo essere uscito in fuori pista, scendendo lungo il pendio si è ritrovato incrodato prima di un salto di roccia, sopra Malga Le Buse. Attorno alle 13, un addetto agli impianti ha segnalato la situazione al servizio piste di polizia e carabinieri. Una squadra composta da Soccorso alpino della Val Biois e polizia ha quindi iniziato il recupero del ragazzo. Dispostisi sulla verticale, i soccorritori hanno allestito gli ancoraggi per poi calarsi per una quarantina di metri fino a raggiungere lo sciatore, che era illeso, e, dopo averlo imbragato, proseguire con lui la calata per ulteriori trenta metri arrivando alla base della parete.
 
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Torreglia (PD), 30-03-14
Scendendo dall'eremo di Monte Rua con un gruppo di persone, una ragazza è scivolata e si è procurata la sospetta frattura di una caviglia. Verso le 13.15, il 118, allertato dalla comitiva, ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Padova. Dopo avere raggiunto l'infortunata, L.R., 31 anni, di Padova, i soccorritori l'hanno imbarellata e trasportata a spalla lungo la discesa per circa 150 metri, per poi proseguire un paio di chilometri, parte a piedi e parte con il fuoristrada sulla mulattiera che conduce alla strada, dove attendeva l'ambulanza. La ragazza è quindi stata accompagnata all'ospedale di Abano.
Cison di Valmarino (TV), 30-03-14
Mentre con due amici percorreva la strada forestale che conduce a Casera Vallon Scuro, S.C., 52 anni, di Trichiana (BL), si è sentito male. Allertato il 118, sono stati inviati l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e una squadra del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, che si stava addestrando nelle vicinanze. L'uomo è stato raggiunto nel bosco dai soccorritori e dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, sbarcato nelle vicinanze, per poi essere trasportato in jeep fino a Passo San Boldo, dove era atterrato l'elicottero e poi accompagnato all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.
Domegge di Cadore (BL), 29-03-14
Partiti dall'abitato di Sottocastello, quattro amici sono risaliti fino a Casera Vedorcia. Lì, due sono tornati indietro, mentre gli altri due hanno deciso di ridiscendere lungo la Val Talagona verso il rifugio Padova. Nel tragitto sul versante a nord si sono però trovati a camminare sulla neve e, quando hanno raggiunto Ru de Val, anzichè proseguire nella direzione corretta, sono avanzati in quella opposta, finché si sono bloccati nella neve, incapaci di proseguire. Scattato l'allarme, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino del Centro Cadore per individuare più velocemente I due ragazzi, lui M.D.R., 31 anni, di Domegge di Cadore (BL), e lei, N.V., 21 anni, di Soverzene (BL). Durante la ricognizione l'equipaggio ha rintracciato le orme sulle neve e seguendole li ha presto individuati. Calati con un verricello di 15 metri i soccorritori, i due escursionisti sono stati recuperati allo stesso modo e trasportati illesi alla base del Suem di Pieve di Cadore.
Cortina d'Ampezzo (BL), 29-03-14
Partiti da Cima Banche con gli amici, due scialpinisti sono risaliti fino a Forcella Col Fiedo, per poi ridiscendere per l'omonimo vallone. Arrivati 500 metri circa più sotto dove il versante spiana, F.S., 45 anni, di Limena (PD), e L.Z., 40 anni, di Oderzo (TV), sono caduti, riportando entrambi un probabile trauma al ginocchio, che ha impedito loro di proseguire nel rientro a Cima Banche. Allertato il 118, in loro aiuto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Dopo averli individuati nella perlustrazione, l'eliambulanza ha sbarcato nelle vicinanze il tecnico del Soccorso alpino, che li ha raggiunti e imbarcati in hovering. Entrambi sono stati accompagnati all'ospedale di Cortina.
Paderno del Grappa (TV), 28-03-14
Partiti da San Liberale per raggiungere Cima Grappa, sei studenti universitari provenienti degli Stati Uniti, 5 ragazze e un ragazzo, non si sono presentati all'appuntamento con la persona che li doveva riaccompagnare a valle alle 16.30 che, dopo averli attesi invano è scesa a lanciare l'allarme in un punto con copertura telefonica. Attorno alle 18.30 è stato chiesto l'intervento del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. Contattati al telefono i ragazzi hanno spiegato di trovarsi non distante da un sentiero con gallerie, di essere infreddoliti e bagnati, ma incolumi. I soccorritori hanno intuito che il gruppo potesse essere in Val Vecia, nei pressi del bivacco, e sono partiti in quella direzione. Lì effettivamente hanno ritrovato gli studenti e, dopo aver dato loro abbigliamento asciutto e averli dotati di ciaspe per muoversi sulla neve, li hanno riaccompagnati fino a Cima Grappa, raggiunta in quaranta minuti circa di cammino.
San Vito di Cadore (BL), 25-03-14
Un'imponente valanga è caduta a monte del rifugio Scotter, situato alla base dell'anfiteatro formato da Tajola, Cima Bel Prà, Scotter e Antelao, attorno alle 17 e il Suem ha allertato la Stazione del Soccorso alpino di San Vito, poichè una testimone aveva visto alle 14 salire uno sciatore. Una squadra, raggiunta la zona del distacco, ha individuato sia le tracce d'entrata, che quelle di uscita dello scialpinista. L'allarme è quindi rientrato.
 
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Teolo (PD), 24-03-14
È stato ritrovato ieri, attorno alle 18.30, privo di vita l'escursionista, per la cui scomparsa era scattato l'allarme nel pomeriggio. L'uomo. P.Z., 64 anni, di Teolo (PD), si era allontanato a piedi dalla propria abitazione come era solito fare per una passeggiata. Dopo averlo atteso invano per pranzo, i famigliari preoccupati avevano allertato le forze dell'ordine. Le squadre del Soccorso alpino di Padova con i vigili del fuoco hanno iniziato a perlustrare i sentieri sul monte Grande, finchè il corpo non è stato rinvenuto sotto un salto di 20 metri. Ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma ricomposta è stata imbarellata e calata tra gli alberi per 150 metri fino alla strada, dove è stata affidata al carro funebre.
Selva di Cadore (BL), 23-03-14
Una comitiva di sette persone di Padova, dopo essersi incamminata con le ciaspe dal rifugio Croda da Lago, dove aveva passato la notte, per rientrare oggi al rifugio Città di Fiume, punto di partenza ieri della gita, per la presenza di nebbia e neve ha smarrito il sentiero. Il gestore del Città di Fiume, avvertito al telefono dal gruppo, ha allertato il Soccorso alpino della Val Fiorentina, che si è messo in contatto telefonico con gli escursionisti. Poichè la comitiva era passata un'ora prima circa accanto a Malga Prendera, i soccorritori hanno subito consigliato al gruppo di ritornare indietro verso l'edificio seguendo a ritroso le tracce nella neve. Una squadra si è quindi diretta con gli sci verso la malga. Appena si è aperto un varco nella nebbia, gli escursionisti hanno visto i soccorritori che si avvicinavano e sono andati loro incontro, per rientrare assieme al rifugio Città di Fiume, il cui personale è stato come sempre disponibile e di grande aiuto.
Marcon (VE), 22-03-14
Come muoversi durante un'escursione in inverno e in estate, di quali abbigliamento, attrezzatura e preparazione essere dotati, come funzionano i sistemi di autosoccorso, sono alcuni dei temi affrontati recentemente nelle ore di lezione tenute, per il quinto anno, dal Soccorso alpino dell'Alpago agli studenti di prima delle scuole medie dell'Istituto comprensorio Gian Francesco Malipiero di Marcon. I ragazzi, 140 circa suddivisi in due gruppi, hanno seguito una lezione di sicurezza in montagna tenuta da due soccorritori, invitati dall'amministrazione comunale nell'ambito dell'ampio programma annuale di incontri con gli enti territoriali. Gli studenti hanno ascoltato con attenzione le spiegazioni dei soccorritori, mettendo anche in pratica quanto appreso durante le due ore di prevenzione e informazione. Grazie all'ausilio di un power point è stata innanzi tutto illustrata la storia del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, in particolare quella riguardante le Dolomiti. Poi sono stati passati in rassegna: l'evoluzione degli interventi, fino all'utilizzo dell'elicottero, le tipologie di ambienti in cui si opera, l'attrezzatura in dotazione alle squadre. I ragazzi hanno quindi affrontato il tema della preparazione alle escursioni, con le regole di base da tenere in montagna, sia in inverno che in estate: abbigliamento, mai da soli, chiedere informazioni sull'itinerario e le condizioni meteo, scegliere gite alla propria portata.
Per imparare il comportamento in sicurezza nella stagione invernale, agli studenti sono stati mostrati Arva, pala e sonda, i dispositivi fondamentali di autosoccorso in caso di valanga, e alcuni di loro hanno potuto provare il funzionamento degli strumenti, per capire meglio come si individuano le persone travolte dalla neve, cercando di rintracciare il segnale emesso da un Arva, dato di nascosto a un loro compagno a inizio lezione. L'appuntamento anticipa la Giornata della sicurezza in calendario a San Liberale il 4 maggio, cui prenderà parte anche il Soccorso alpino dell'Alpago.
 
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