2014
RICERCA IN CORSO
Scritto da Michela Canova
Cogollo del Cengio (VI), 22-04-14
Le squadre del Soccorso alpino di Arsiero, Schio e Asiago, sono state allertate attorno alle 20 per avviare le ricerche di un ragazzo che, uscito stamane dalla propria abitazione, non è più rientrato e il cui telefono suona a vuoto. I soccorritori si stanno portando nella zona del Costo, sul Monte Cengio, per la perlustrazione dei sentieri della zona.
Le squadre del Soccorso alpino di Arsiero, Schio e Asiago, sono state allertate attorno alle 20 per avviare le ricerche di un ragazzo che, uscito stamane dalla propria abitazione, non è più rientrato e il cui telefono suona a vuoto. I soccorritori si stanno portando nella zona del Costo, sul Monte Cengio, per la perlustrazione dei sentieri della zona.
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2014
Rocca Pietore (BL), 19-04-14
Sono stati recuperati e stanno bene i due scialpinisti vicentini, di 29 e 39 anni, bloccati da una tempesta di neve a oltre 3.000 metri di quota sulla Marmolada. L'elicottero decollato da Trento è riuscito a sfruttare un varco nella nebbia per sbarcare due soccorritori di Canazei a 2.600 metri di altitudine, mentre da passo Fedaia partiva un gatto delle nevi con due persone. Durante la salita il mezzo ha preso a bordo i due soccorritori, che stavano procedendo con gli sci, e poco dopo sono stati individuati i due scialpinisti. Uno è sceso a valle con il gatto delle nevi, l'altro è tornato al passo sciando assieme ai soccorritori. L'intervento si è concluso alle 21.15.
Sono stati recuperati e stanno bene i due scialpinisti vicentini, di 29 e 39 anni, bloccati da una tempesta di neve a oltre 3.000 metri di quota sulla Marmolada. L'elicottero decollato da Trento è riuscito a sfruttare un varco nella nebbia per sbarcare due soccorritori di Canazei a 2.600 metri di altitudine, mentre da passo Fedaia partiva un gatto delle nevi con due persone. Durante la salita il mezzo ha preso a bordo i due soccorritori, che stavano procedendo con gli sci, e poco dopo sono stati individuati i due scialpinisti. Uno è sceso a valle con il gatto delle nevi, l'altro è tornato al passo sciando assieme ai soccorritori. L'intervento si è concluso alle 21.15.
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2014
Rocca Pietore (BL), 19-04-14
Partiti questa mattina in direzione di Punta Rocca sulla Marmolada, due scialpinisti vicentini sono stati investiti da una nevicata a circa 2.900 metri di quota e, passate da poco le 13, hanno contattato il 118 dicendo che tentavano di rientrare. Messi in contatto telefonico con il Soccorso alpino della Val Pettorina, hanno poi detto che, temendo possibili valanghe con 80 centimetri di neve fresca e essendo ben attrezzati, avrebbero scavato una truna nella neve per ripararsi. I soccorritori, raggiunto subito passo Fedaia, hanno atteso l'attenuarsi del maltempo, finché l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è potuto decollare nel pomeriggio, approfittando di un varco. Purtroppo le nebbie persistenti in quota non hanno permesso il recupero dei due. Dal passo stanno assistendo a continui distacchi. Non appena le condizioni di visibilità consentiranno di valutare se i versanti hanno completamente scaricato e la conseguente possibilità di passare senza rischi eccessivi, le squadre cercheranno di avvicinarsi a bordo di un gatto delle nevi.
Partiti questa mattina in direzione di Punta Rocca sulla Marmolada, due scialpinisti vicentini sono stati investiti da una nevicata a circa 2.900 metri di quota e, passate da poco le 13, hanno contattato il 118 dicendo che tentavano di rientrare. Messi in contatto telefonico con il Soccorso alpino della Val Pettorina, hanno poi detto che, temendo possibili valanghe con 80 centimetri di neve fresca e essendo ben attrezzati, avrebbero scavato una truna nella neve per ripararsi. I soccorritori, raggiunto subito passo Fedaia, hanno atteso l'attenuarsi del maltempo, finché l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è potuto decollare nel pomeriggio, approfittando di un varco. Purtroppo le nebbie persistenti in quota non hanno permesso il recupero dei due. Dal passo stanno assistendo a continui distacchi. Non appena le condizioni di visibilità consentiranno di valutare se i versanti hanno completamente scaricato e la conseguente possibilità di passare senza rischi eccessivi, le squadre cercheranno di avvicinarsi a bordo di un gatto delle nevi.
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2014
ALPINO PRECIPITA E PERDE LA VITA
Scritto da Michela Canova
Sospirolo (BL), 17-04-14
Durante una marcia di esercitazione lungo la normale dello Spiz Vedana, un alpino del Settimo Reggimento è scivolato nel vuoto, precipitando per 150 metri, e ha perso la vita. L'incidente è avvenuto a circa 900 metri di quota, nella fase di discesa. L'allarme è scattato attorno alle 11.40 e il 118 ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre una squadra del Soccorso alpino di Belluno si preparava a intervenire in supporto alle operazioni. Purtroppo per W.T., 28 anni, di Pescara, raggiunto subito da tre compagni, non c'è stato nulla da fare e il medico, sbarcato poco dopo nelle vicinanze, ha solamente potuto constatarne il decesso. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e recuperata con un verricello di 25 metri dall'eliambulanza, che ha riaccompagnato a valle, fino a San Gottardo, anche i tre alpini rimasti con l'amico.
Durante una marcia di esercitazione lungo la normale dello Spiz Vedana, un alpino del Settimo Reggimento è scivolato nel vuoto, precipitando per 150 metri, e ha perso la vita. L'incidente è avvenuto a circa 900 metri di quota, nella fase di discesa. L'allarme è scattato attorno alle 11.40 e il 118 ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre una squadra del Soccorso alpino di Belluno si preparava a intervenire in supporto alle operazioni. Purtroppo per W.T., 28 anni, di Pescara, raggiunto subito da tre compagni, non c'è stato nulla da fare e il medico, sbarcato poco dopo nelle vicinanze, ha solamente potuto constatarne il decesso. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e recuperata con un verricello di 25 metri dall'eliambulanza, che ha riaccompagnato a valle, fino a San Gottardo, anche i tre alpini rimasti con l'amico.
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2014
Livinallongo del Col di Lana (BL), 14-04-14
Lo scorso fine settimana le Stazioni del Soccorso alpino dell'intero Agordino e di Alta Badia, Alta Fassa e Val Gardena hanno preso parte al periodico addestramento per perfezionare l'evacuazione dei passeggeri, a seguito di un eventuale blocco degli impianti di risalita. Teatro dell'esercitazione la cabinovia di Porta Vescovo. In collaborazione con il personale degli impianti e con l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, 35 soccorritori si sono succeduti nelle operazioni, svolte secondo due diverse modalità, ovvero evacuando le persone all'interno delle cabine direttamente con l'ausilio del gancio baricentrico dell'elicottero oppure portando le squadre sul tetto delle cabine per poi procedere con il sistema tradizionale, calando i passeggeri a terra. I partecipanti al corso per Operatori di Soccorso alpino (sul posto proprio per seguire il modulo 'evacuazione impianti a fune') si sono prestati come figuranti. Il Soccorso alpino ringrazia la Società impianti di Porta Vescovo per la disponibilità.
Lo scorso fine settimana le Stazioni del Soccorso alpino dell'intero Agordino e di Alta Badia, Alta Fassa e Val Gardena hanno preso parte al periodico addestramento per perfezionare l'evacuazione dei passeggeri, a seguito di un eventuale blocco degli impianti di risalita. Teatro dell'esercitazione la cabinovia di Porta Vescovo. In collaborazione con il personale degli impianti e con l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, 35 soccorritori si sono succeduti nelle operazioni, svolte secondo due diverse modalità, ovvero evacuando le persone all'interno delle cabine direttamente con l'ausilio del gancio baricentrico dell'elicottero oppure portando le squadre sul tetto delle cabine per poi procedere con il sistema tradizionale, calando i passeggeri a terra. I partecipanti al corso per Operatori di Soccorso alpino (sul posto proprio per seguire il modulo 'evacuazione impianti a fune') si sono prestati come figuranti. Il Soccorso alpino ringrazia la Società impianti di Porta Vescovo per la disponibilità.
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2014
SCIVOLA SUL SENTIERO
Scritto da Michela Canova
Verona, 13-04-14
Mentre scendeva con marito e amici dal Monte Crocetta, sopra gli abitati di Aversa e Quinzano, S.G., 49 anni, di Verona, ha messo male un piede, procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. Allertata dal 118 attorno alle 18, una squadra del Soccorso alpino di Verona ha percorso qualche centinaio di metri a piedi fino a raggiungere l'infortunata. Dopo averla medicata e imbarellata, i soccorritori la hanno trasportata a spalla una decina di minuti fino alla strada, per affidarla lì all'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso.
Mentre scendeva con marito e amici dal Monte Crocetta, sopra gli abitati di Aversa e Quinzano, S.G., 49 anni, di Verona, ha messo male un piede, procurandosi la sospetta frattura di una caviglia. Allertata dal 118 attorno alle 18, una squadra del Soccorso alpino di Verona ha percorso qualche centinaio di metri a piedi fino a raggiungere l'infortunata. Dopo averla medicata e imbarellata, i soccorritori la hanno trasportata a spalla una decina di minuti fino alla strada, per affidarla lì all'ambulanza diretta all'ospedale di Santorso.
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2014
CADE DA CAVALLO A VALSANZIBIO
Scritto da Michela Canova
Galzignano Terme (PD), 13-04-14
Durante una passeggiata a cavallo, con altre due persone, tra i boschi a Valsanzibio, F.P., 39 anni, di Scorzè (VE), è caduto sbattendo al suolo. Scattato l'allarme, alle 12.15 circa il 118 ha richiesto l'intervento del Soccorso alpino di Padova in supporto all'eliambulanza, atterrata dove possibile nelle vicinanze. Una squadra, con il medico di Stazione, ha innanzitutto accompagnato in jeep il medico e l'infermiere dell'equipaggio fino al luogo dell'incidente. L'uomo, subito visitato e stabilizzato, è stato caricato in barella e trasportato a spalla, per evitare gli scossoni del percorso in auto fuori strada, per un paio di chilometri. Affidato all'elicottero, l'infortunato è stato quindi portato all'ospedale, a seguito di un possibile trauma cranico e al torace.
Durante una passeggiata a cavallo, con altre due persone, tra i boschi a Valsanzibio, F.P., 39 anni, di Scorzè (VE), è caduto sbattendo al suolo. Scattato l'allarme, alle 12.15 circa il 118 ha richiesto l'intervento del Soccorso alpino di Padova in supporto all'eliambulanza, atterrata dove possibile nelle vicinanze. Una squadra, con il medico di Stazione, ha innanzitutto accompagnato in jeep il medico e l'infermiere dell'equipaggio fino al luogo dell'incidente. L'uomo, subito visitato e stabilizzato, è stato caricato in barella e trasportato a spalla, per evitare gli scossoni del percorso in auto fuori strada, per un paio di chilometri. Affidato all'elicottero, l'infortunato è stato quindi portato all'ospedale, a seguito di un possibile trauma cranico e al torace.
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2014
Cortina d'Ampezzo (BL), 12-04-14
Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in aiuto di una scialpinista di Mestre (VE), D.B., 51 anni, che si era procurata la sospetta distorsione di un ginocchio sul monte Tae. Imbarcata in hovering, la donna è stata trasportata all'ospedale di Cortina. Molto più grave l'incidente avvenuto quasi contemporaneamente sulla Tofana Terza, dove uno scialpinista vicentino, P.B., 54 anni, è ruzzolato per circa 300 metri in un canalone, fermandosi dove le rocce si allargavano. L'eliambulanza ha tentato di avvicinarsi al ferito, raggiunto nel frattempo dai 4 compagni, ma purtroppo le nuvole si sono abbassate impedendo in un primo tempo l'intervento. Dalla funivia di Ra Valles sono quindi partite le squadre del Soccorso alpino di Cortina, per raggiungere con gli sci l'uomo. Fortunatamente un varco nella nebbia ha poi permesso all'elicottero il recupero dello sciatore, caricato in barella, con un verricello. L'uomo con un probabile politrauma è quindi stato accompagnato all'ospedale di Belluno.
Attorno a mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in aiuto di una scialpinista di Mestre (VE), D.B., 51 anni, che si era procurata la sospetta distorsione di un ginocchio sul monte Tae. Imbarcata in hovering, la donna è stata trasportata all'ospedale di Cortina. Molto più grave l'incidente avvenuto quasi contemporaneamente sulla Tofana Terza, dove uno scialpinista vicentino, P.B., 54 anni, è ruzzolato per circa 300 metri in un canalone, fermandosi dove le rocce si allargavano. L'eliambulanza ha tentato di avvicinarsi al ferito, raggiunto nel frattempo dai 4 compagni, ma purtroppo le nuvole si sono abbassate impedendo in un primo tempo l'intervento. Dalla funivia di Ra Valles sono quindi partite le squadre del Soccorso alpino di Cortina, per raggiungere con gli sci l'uomo. Fortunatamente un varco nella nebbia ha poi permesso all'elicottero il recupero dello sciatore, caricato in barella, con un verricello. L'uomo con un probabile politrauma è quindi stato accompagnato all'ospedale di Belluno.
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2014
AUTO ESCE DI STRADA NELLA NOTTE
Scritto da Michela Canova
Valdobbiadene (TV), 12-04-14
Questa notte poco prima delle 2 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dal 118 per intervenire in supporto all'ambulanza e ai vigili del fuoco sul luogo di un incidente. All'altezza dell'abitato di Guia, infatti, un'auto con a bordo due ragazzi, E.M., 25 anni, e M.D.S., 20 anni, entrambi di Valdobbiadene (TV), uscita di strada sulla provinciale 36 era rotolata una cinquantina di metri a valle. Uno dei giovani era riuscito a risalire autonomamente, l'altro invece si era infortunato. Imbarellato dal personale medico del Suem, il giovane è stato assicurato a una corda e sollevato dai soccorritori sulla strada, per poi essere trasportato al pronto soccorso dall'ambulanza con un probabile trauma cranico e contusioni.
Questa notte poco prima delle 2 il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato allertato dal 118 per intervenire in supporto all'ambulanza e ai vigili del fuoco sul luogo di un incidente. All'altezza dell'abitato di Guia, infatti, un'auto con a bordo due ragazzi, E.M., 25 anni, e M.D.S., 20 anni, entrambi di Valdobbiadene (TV), uscita di strada sulla provinciale 36 era rotolata una cinquantina di metri a valle. Uno dei giovani era riuscito a risalire autonomamente, l'altro invece si era infortunato. Imbarellato dal personale medico del Suem, il giovane è stato assicurato a una corda e sollevato dai soccorritori sulla strada, per poi essere trasportato al pronto soccorso dall'ambulanza con un probabile trauma cranico e contusioni.
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2014
GIUSEPPE STA BENE
Scritto da Michela Canova
Domegge di Cadore (BL), 12-04-14
Giuseppe è stato accompagnato in via precauzionale al pronto soccorso di Pieve di Cadore, ma sta bene ed è già stato visitato da un medico del Soccorso alpino al campo base, che ha verificato le sue buone condizioni dopo una notte all'addiaccio. Al suo arrivo l'ha accolto l'applauso dei soccorritori in rientro dalle zone di ricerca dopo la notizia che tutti attendevano con ansia, ovvero il suo ritrovamento verso le 9. Da una prima ricostruzione il bimbo ieri nel pomeriggio ha iniziato la discesa dall'Eremo dei Romiti e nel punto dove il sentiero fa una curva a gomito, anziché girare è andato dritto ritrovandosi in una radura. Da lì ha iniziato a vagare, fino a ritrovarsi questa mattina nel bosco sopra la strada che porta a Lorenzago di Cadore, dove una squadra lo ha individuato. Oggi erano presenti oltre 100 persone dell'intera Delegazione del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, del Corpo forestale dello Stato, Guardia di finanza, vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e 16 unità cinofile. Tre elicotteri hanno inoltre sorvolato la zona a partire dall'alba.
Giuseppe è stato accompagnato in via precauzionale al pronto soccorso di Pieve di Cadore, ma sta bene ed è già stato visitato da un medico del Soccorso alpino al campo base, che ha verificato le sue buone condizioni dopo una notte all'addiaccio. Al suo arrivo l'ha accolto l'applauso dei soccorritori in rientro dalle zone di ricerca dopo la notizia che tutti attendevano con ansia, ovvero il suo ritrovamento verso le 9. Da una prima ricostruzione il bimbo ieri nel pomeriggio ha iniziato la discesa dall'Eremo dei Romiti e nel punto dove il sentiero fa una curva a gomito, anziché girare è andato dritto ritrovandosi in una radura. Da lì ha iniziato a vagare, fino a ritrovarsi questa mattina nel bosco sopra la strada che porta a Lorenzago di Cadore, dove una squadra lo ha individuato. Oggi erano presenti oltre 100 persone dell'intera Delegazione del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, del Corpo forestale dello Stato, Guardia di finanza, vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e 16 unità cinofile. Tre elicotteri hanno inoltre sorvolato la zona a partire dall'alba.
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2014
RITROVATO IL BIMBO SCOMPARSO
Scritto da Michela Canova
Domegge di Cadore (BL), 12-04-14
È stato ritrovato, e sembra stare bene dopo una notte all'addiaccio, Giuseppe, il bimbo scomparso ieri durante una gita parrocchiale. Il bambino, che aveva raggiunto la strada che porta a Lorenzago di Cadore, è stato individuato da una delle squadre impegnate nella ricerca.
È stato ritrovato, e sembra stare bene dopo una notte all'addiaccio, Giuseppe, il bimbo scomparso ieri durante una gita parrocchiale. Il bambino, che aveva raggiunto la strada che porta a Lorenzago di Cadore, è stato individuato da una delle squadre impegnate nella ricerca.
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2014
RICERCHE BIMBO SCOMPARSO IN CORSO
Scritto da Michela Canova
Domegge di Cadore (BL), 12-04-14
Sono proseguite nella notte le ricerche di Giuseppe, il bimbo di 8 anni scomparso ieri pomeriggio durante una gita con la parrocchia all'Eremo dei Romiti. Al momento del rientro la numerosa comitiva di bambini e parenti ha iniziato a scendere a scaglioni. Il bambino, arrivato con un giovanissimo zio, è stato visto l'ultima volta da una bimba e dalla nonna di questa attorno alle 17.30 sotto l'Eremo, all'altezza di un bivio che porta a valle verso il lago del Centro Cadore e verso località Malauchie. Dopo averlo cercato invano, poco prima delle 19 è partita la ricerca del Soccorso alpino e delle altre forze, con diverse unità cinofile. All'alba nuove squadre si sono aggiunte e alle 6 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una prima ricognizione dall'alto, seguito dall'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, e da quello dei vigili del fuoco. Al momento sono impegnate oltre cento persone, 60 soccorritori delle Stazioni di Centro Cadore, Pieve di Cadore, Val Biois, Longarone, Feltre, Prealpi Trevigiane, Auronzo di Cadore, Alleghe, San Vito di Cadore, Val Comelico, Sappada, Val Pettorina, Cortina, Belluno, Alpago, vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, Guardia di finanza, Protezione civile, carabinieri. L'area attorno all'Eremo, fino al lago del Centro Cadore, è stata suddivisa in 26 zone, ognuna affidata a una squadra. Giuseppe indossa pantaloni di una tuta blu, felpa bianca e blu con il cappuccio, una giacca bianca a righine blu. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.
Sono proseguite nella notte le ricerche di Giuseppe, il bimbo di 8 anni scomparso ieri pomeriggio durante una gita con la parrocchia all'Eremo dei Romiti. Al momento del rientro la numerosa comitiva di bambini e parenti ha iniziato a scendere a scaglioni. Il bambino, arrivato con un giovanissimo zio, è stato visto l'ultima volta da una bimba e dalla nonna di questa attorno alle 17.30 sotto l'Eremo, all'altezza di un bivio che porta a valle verso il lago del Centro Cadore e verso località Malauchie. Dopo averlo cercato invano, poco prima delle 19 è partita la ricerca del Soccorso alpino e delle altre forze, con diverse unità cinofile. All'alba nuove squadre si sono aggiunte e alle 6 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una prima ricognizione dall'alto, seguito dall'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, e da quello dei vigili del fuoco. Al momento sono impegnate oltre cento persone, 60 soccorritori delle Stazioni di Centro Cadore, Pieve di Cadore, Val Biois, Longarone, Feltre, Prealpi Trevigiane, Auronzo di Cadore, Alleghe, San Vito di Cadore, Val Comelico, Sappada, Val Pettorina, Cortina, Belluno, Alpago, vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, Guardia di finanza, Protezione civile, carabinieri. L'area attorno all'Eremo, fino al lago del Centro Cadore, è stata suddivisa in 26 zone, ognuna affidata a una squadra. Giuseppe indossa pantaloni di una tuta blu, felpa bianca e blu con il cappuccio, una giacca bianca a righine blu. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.

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2014
PROSEGUONO LE RICERCHE DEL BAMBINO
Scritto da Michela Canova
Domegge di Cadore (BL), 11-04-14
Proseguono in Cadore le ricerche di Giuseppe, il bimbo di 8 anni scomparso nel pomeriggio durante una gita con la parrocchia all'Eremo dei Romiti. Il bambino è stato visto l'ultima volta attorno alle 17.30 da una bimba che si trovava con la nonna in un punto intermedio del sentiero del rientro. Giuseppe indossa pantaloni di una tuta blu, felpa bianca e blu con il cappuccio, una giacca bianca a righine blu. Chiunque avesse notizie è pregato di contattare i carabinieri. Le ricerche andranno avanti nella notte e domattina alle 6, se non fosse ancora stato ritrovato, sarà effettuato un sopralluogo dall'alto con l'elicottero. Nuove squadre si uniranno a quelle presenti, comprese unità cinofile con i bloodhound in supporto a quante stanno già cercando.
Proseguono in Cadore le ricerche di Giuseppe, il bimbo di 8 anni scomparso nel pomeriggio durante una gita con la parrocchia all'Eremo dei Romiti. Il bambino è stato visto l'ultima volta attorno alle 17.30 da una bimba che si trovava con la nonna in un punto intermedio del sentiero del rientro. Giuseppe indossa pantaloni di una tuta blu, felpa bianca e blu con il cappuccio, una giacca bianca a righine blu. Chiunque avesse notizie è pregato di contattare i carabinieri. Le ricerche andranno avanti nella notte e domattina alle 6, se non fosse ancora stato ritrovato, sarà effettuato un sopralluogo dall'alto con l'elicottero. Nuove squadre si uniranno a quelle presenti, comprese unità cinofile con i bloodhound in supporto a quante stanno già cercando.
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2014
Domegge di Cadore (BL), 11-04-14
Proseguono a Domegge di Cadore le ricerche del bambino di 8 anni, scomparso nel pomeriggio durante una gita con la parrocchia all'Eremo dei Romiti. Il bambino era partito con il giovane zio, i compagni e le loro madri. Nel rientrare alle 17, la comitiva è partita a scaglioni, ma lui non è più arrivato. Un centinaio di persone lo stanno al momento cercando nella zona, tra il rifugio Eremo dei Romiti e il lago del Centro Cadore. Sul posto il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, con le Stazioni di Centro Cadore, Pieve di Cadore, Auronzo di Cadore, vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, Guardia di finanza, carabinieri.
Proseguono a Domegge di Cadore le ricerche del bambino di 8 anni, scomparso nel pomeriggio durante una gita con la parrocchia all'Eremo dei Romiti. Il bambino era partito con il giovane zio, i compagni e le loro madri. Nel rientrare alle 17, la comitiva è partita a scaglioni, ma lui non è più arrivato. Un centinaio di persone lo stanno al momento cercando nella zona, tra il rifugio Eremo dei Romiti e il lago del Centro Cadore. Sul posto il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, con le Stazioni di Centro Cadore, Pieve di Cadore, Auronzo di Cadore, vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, Guardia di finanza, carabinieri.
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2014
SCIALPINISTA MUORE SUL PAVIONE
Scritto da Michela Canova
Sovramonte (BL), 09-04-14
Durante la salita verso la cima del Pavione, uno scialpinista originario di Cencenighe Agordino (BL), I.D.B., 59 anni, è scivolato per circa 300 metri perdendo la vita. In tre stavano seguendo in cresta la traccia che dal rifugio Dal Piaz porta in vetta, quando all'altezza delle Vette Grandi l'uomo, che in quel momento aveva i ramponi ai piedi e piccozza in mano, ha perso l'equilibrio cadendo lungo il versante e fermandosi, dopo un salto di roccia di 7-8 metri sul pendio erboso sottostante. L'allarme è scattato poco prima delle 9 e sul posto il 118 ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato nelle vicinanze del corpo il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio e il medico, che purtroppo ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo. L'eliambulanza ha quindi imbarcato un soccorritore della Stazione di Feltre in supporto alle operazioni di recupero. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e sollevata utilizzando un verricello di 15 metri, per poi essere trasportata al passo, a Croce d'Aune, e affidata al carro funebre.
Durante la salita verso la cima del Pavione, uno scialpinista originario di Cencenighe Agordino (BL), I.D.B., 59 anni, è scivolato per circa 300 metri perdendo la vita. In tre stavano seguendo in cresta la traccia che dal rifugio Dal Piaz porta in vetta, quando all'altezza delle Vette Grandi l'uomo, che in quel momento aveva i ramponi ai piedi e piccozza in mano, ha perso l'equilibrio cadendo lungo il versante e fermandosi, dopo un salto di roccia di 7-8 metri sul pendio erboso sottostante. L'allarme è scattato poco prima delle 9 e sul posto il 118 ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato nelle vicinanze del corpo il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio e il medico, che purtroppo ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo. L'eliambulanza ha quindi imbarcato un soccorritore della Stazione di Feltre in supporto alle operazioni di recupero. Ricomposta, la salma è stata imbarellata e sollevata utilizzando un verricello di 15 metri, per poi essere trasportata al passo, a Croce d'Aune, e affidata al carro funebre.
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2014
Perarolo di Cadore (BL), 06-04-14
Durante un'escursione in Val Montina, due fratelli di Mestre (VE), C.R., 52 anni, e R.R., 65 anni, attraversando il torrente Montina hanno sbagliato sentiero. Tornati indietro sui loro passi, una traccia errata ha fatto loro perdere ulteriormente l'orientamento. Hanno quindi deciso di chiamare il 118 per non peggiorare la situazione. Una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, messa in contatto telefonico con gli escursionisti, ha quindi iniziato a cercarli. I soccorritori si sono avvicinati, finché non hanno sentito il suono di un fischietto utilizzato dai due uomini per segnalare la loro posizione e li hanno individuati. Dopo averli raggiunti, assieme a loro sono quindi ritornati sulla strada.
Durante un'escursione in Val Montina, due fratelli di Mestre (VE), C.R., 52 anni, e R.R., 65 anni, attraversando il torrente Montina hanno sbagliato sentiero. Tornati indietro sui loro passi, una traccia errata ha fatto loro perdere ulteriormente l'orientamento. Hanno quindi deciso di chiamare il 118 per non peggiorare la situazione. Una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, messa in contatto telefonico con gli escursionisti, ha quindi iniziato a cercarli. I soccorritori si sono avvicinati, finché non hanno sentito il suono di un fischietto utilizzato dai due uomini per segnalare la loro posizione e li hanno individuati. Dopo averli raggiunti, assieme a loro sono quindi ritornati sulla strada.
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2014
