2014
Sappada (BL), 09-03-14
Mentre prendevano il sole sotto la casetta del laghetto di pesca di Zieghelhutte, marito e moglie di Trieste sono stati investiti dalla massa di neve del tetto, caduta in seguito alla rottura improvvisa del paravalanghe. Lui è stato scaraventato in acqua, mentre la donna è rimasta sepolta sotto un metro di neve. Rialzatosi, l'uomo ha lanciato l'allarme e chiesto aiuto a due scialpinisti di passaggio che, sentito il boato, si erano avvicinati e con le loro pale hanno iniziato subito a scavare. Nel giro di dieci minuti, grazie all'autista della motoslitta messa a disposizione dal Noleggio motoslitte di Sappada, due tecnici del Soccorso alpino di Sappada sono arrivati sul posto. La donna, già liberata dalla neve, è stata riscaldata e riaccompagata a casa assieme al marito.
Mentre prendevano il sole sotto la casetta del laghetto di pesca di Zieghelhutte, marito e moglie di Trieste sono stati investiti dalla massa di neve del tetto, caduta in seguito alla rottura improvvisa del paravalanghe. Lui è stato scaraventato in acqua, mentre la donna è rimasta sepolta sotto un metro di neve. Rialzatosi, l'uomo ha lanciato l'allarme e chiesto aiuto a due scialpinisti di passaggio che, sentito il boato, si erano avvicinati e con le loro pale hanno iniziato subito a scavare. Nel giro di dieci minuti, grazie all'autista della motoslitta messa a disposizione dal Noleggio motoslitte di Sappada, due tecnici del Soccorso alpino di Sappada sono arrivati sul posto. La donna, già liberata dalla neve, è stata riscaldata e riaccompagata a casa assieme al marito.
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2014
RITROVATA PERSONA SCOMPARSA IERI
Scritto da Michela Canova
Farra di Soligo (TV), 09-03-14
Su richiesta del fratello, preoccupato per l'assenza, questa mattina i carabinieri hanno fatto partire le ricerche di un uomo, non rientrato da ieri nella propria abitazione nella frazione di Col San Martino. Attorno alle 11.40 è stato chiesto anche l'intervento del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane per allargare il sopralluogo alla zona collinare e prealpina. Poco prima dell'una la notizia del rinvenimento di R.V., 60 anni, di Farra di Soligo (TV). L'uomo, dopo aver passato la notte fuori, stava camminando in una strada di campagna e è stato riaccompagnato a casa. Erano inoltre presenti i vigili del fuoco, i carabinieri e diverse associazioni di Protezione civile.
Su richiesta del fratello, preoccupato per l'assenza, questa mattina i carabinieri hanno fatto partire le ricerche di un uomo, non rientrato da ieri nella propria abitazione nella frazione di Col San Martino. Attorno alle 11.40 è stato chiesto anche l'intervento del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane per allargare il sopralluogo alla zona collinare e prealpina. Poco prima dell'una la notizia del rinvenimento di R.V., 60 anni, di Farra di Soligo (TV). L'uomo, dopo aver passato la notte fuori, stava camminando in una strada di campagna e è stato riaccompagnato a casa. Erano inoltre presenti i vigili del fuoco, i carabinieri e diverse associazioni di Protezione civile.
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2014
Asiago (VI), 08-03-14
Partiti da località i Larici per un'escursione con le ciaspe, padre e figlio di Cogollo del Cengio (VI), di 49 e 25 anni, hanno raggiunto in cresta Cima Portule, per poi proseguire fino a Bocchetta del Portule. Lì, però, la neve riportata dal vento ha creato un muro verticale, cancellando per 500 metri la strada che si percorre d'estate. Incapaci di proseguire o ritornare sui loro passi, i due hanno chiesto aiuto. Attorno alle 15.30 è quindi stato allertato il Soccorso alpino di Asiago che, messo in contatto con padre e figlio, ha dato loro le prime indicazioni sul percorso da intraprendere verso valle. I soccorritori sono partiti in motoslitta, per poi proseguire con gli sci d'alpinismo. Una volta raggiunti gli escursionisti, che stavano bene, li hanno aiutati a tornare alle motoslitte, per poi accompagnarli alla loro macchina. I soccorritori sono rientrati attorno alle 19.30.
Partiti da località i Larici per un'escursione con le ciaspe, padre e figlio di Cogollo del Cengio (VI), di 49 e 25 anni, hanno raggiunto in cresta Cima Portule, per poi proseguire fino a Bocchetta del Portule. Lì, però, la neve riportata dal vento ha creato un muro verticale, cancellando per 500 metri la strada che si percorre d'estate. Incapaci di proseguire o ritornare sui loro passi, i due hanno chiesto aiuto. Attorno alle 15.30 è quindi stato allertato il Soccorso alpino di Asiago che, messo in contatto con padre e figlio, ha dato loro le prime indicazioni sul percorso da intraprendere verso valle. I soccorritori sono partiti in motoslitta, per poi proseguire con gli sci d'alpinismo. Una volta raggiunti gli escursionisti, che stavano bene, li hanno aiutati a tornare alle motoslitte, per poi accompagnarli alla loro macchina. I soccorritori sono rientrati attorno alle 19.30.
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2014
SOCCORSO SCIALPINISTA SUL GUSLON
Scritto da Michela Canova
Tambre (BL), 08-03-14
Nella fase di discesa dalla gita di scialpinismo con alcuni amici sul monte Guslon, quasi alla fine M.S., 45 anni, di Azzano Decimo (PN), è caduto ferendosi a un ginocchio. Poichè sul posto non c'era copertura telefonica, i compagni si sono spostati per lanciare l'allarme al 118, attivato alle 11.30 circa, che ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago. I soccorritori, che si trovavano in quel momento poco distanti per la giornata con i bimbi di Montagna amica e sicura, hanno raggiunto l'infortunato a 1.450 metri di quota. Dopo avergli stabilizzato l'arto, lo hanno quindi trasportato a valle per circa 600 metri con il toboga. Raggiunta Malga Pian Grant, l'uomo, con un probabile taglio sul ginocchio, è stato affidato all'ambulanza dell'Eva Alpago, che lo ha trasportato all'ospedale di Belluno.
Nella fase di discesa dalla gita di scialpinismo con alcuni amici sul monte Guslon, quasi alla fine M.S., 45 anni, di Azzano Decimo (PN), è caduto ferendosi a un ginocchio. Poichè sul posto non c'era copertura telefonica, i compagni si sono spostati per lanciare l'allarme al 118, attivato alle 11.30 circa, che ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago. I soccorritori, che si trovavano in quel momento poco distanti per la giornata con i bimbi di Montagna amica e sicura, hanno raggiunto l'infortunato a 1.450 metri di quota. Dopo avergli stabilizzato l'arto, lo hanno quindi trasportato a valle per circa 600 metri con il toboga. Raggiunta Malga Pian Grant, l'uomo, con un probabile taglio sul ginocchio, è stato affidato all'ambulanza dell'Eva Alpago, che lo ha trasportato all'ospedale di Belluno.
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2014
Longarone (BL), 08-03-14
Uno scialpinista, che con un amico stava scendendo lungo un ripido canale ghiacciato sul versante del Toc che dà verso Provagna e in quel momento non indossava i ramponi, perso l'equilibrio è scivolato fermandosi quasi 200 metri più in basso, sopra un salto di roccia. Il compagno si trovava più in basso e lo ha visto passare velocissimo a 5 metri di distanza senza poter intervenire. Non ricevendo risposta ha subito allertato il 118 per poi scendere fino a individuarlo. Lo scialpinista, M.G., 38 anni, di Belluno, ferito, a sua volta aveva chiamato il 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato immediatamente, ha prima imbarcato un soccorritore di Longarone per localizzare velocemente il luogo dell'incidente. Calato poi il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 25 metri sulla verticale, l'eliambulanza ha recuperato l'infortunato allo stesso modo, per accompagnarlo all'ospedale di Belluno con un sospetto politrauma. L'amico è rientrato autonomamente.
Uno scialpinista, che con un amico stava scendendo lungo un ripido canale ghiacciato sul versante del Toc che dà verso Provagna e in quel momento non indossava i ramponi, perso l'equilibrio è scivolato fermandosi quasi 200 metri più in basso, sopra un salto di roccia. Il compagno si trovava più in basso e lo ha visto passare velocissimo a 5 metri di distanza senza poter intervenire. Non ricevendo risposta ha subito allertato il 118 per poi scendere fino a individuarlo. Lo scialpinista, M.G., 38 anni, di Belluno, ferito, a sua volta aveva chiamato il 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato immediatamente, ha prima imbarcato un soccorritore di Longarone per localizzare velocemente il luogo dell'incidente. Calato poi il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 25 metri sulla verticale, l'eliambulanza ha recuperato l'infortunato allo stesso modo, per accompagnarlo all'ospedale di Belluno con un sospetto politrauma. L'amico è rientrato autonomamente.
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2014
Tambre (BL), 07-03-14
Quattro Stazioni del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, chiamate ad intervenire assieme in caso di valanga, si eserciteranno domenica prossima, 9 marzo, nella simulazione di un'emergenza sulle nevi del Cimon di Palantina. Dalle 8.30, con l'arrivo dell'elicottero a Col Indes, saranno messe in pratica tutte le manovre eseguite in un reale intervento in valanga. Al Capostazione dell'Alpago sarà girato l'allarme lanciato da un 'superstite' al Suem 118. Le squadre verranno elitrasportate fino a Casera Palantina, dove domani saranno allestiti 3 scenari di addestramento, nei quali verranno sepolti manichini, figuranti e dispositivi Artva a simboleggiare altrettante persone coinvolte. Saranno simulate più slavine, per dar modo a tutti i soccorritori presenti di mettere in pratica a rotazione ogni fase di intervento. Dal Suem saranno allertate le Stazioni contermini di Belluno, Longarone e Prealpi Trevigiane, che faranno arrivare le proprie squadre in supporto. Le operazioni saranno affidate a un direttore di valanga, in genere il capostazione o il suo vice, che dovrà seguire tutti i passaggi del caso: dall'interrogazione del superstite per avere tutte le informazioni possibili, al coordinamento delle unità cinofile e dei tecnici - che utilizzeranno apparecchi elettronici come Arva e Recco e procederanno con i sondaggi, alla delimitazione dell'area con predisposizione di una sentinella - per segnalare eventuali altri distacchi - e di un "cancelletto" per censire i volontari presenti, alla chiamata, se necessaria, di altro personale sanitario, fino alla bonifica finale. Saranno presenti unità cinofila da valanga e personale medico che illustrerà anche tutta la parte attinente all'estrazione dalla neve e alle prime manovre sanitarie destinate ai travolti.
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2014
CONCLUSO L'INTERVENTO IN GROTTA
Scritto da Michela Canova
Badia Calavena (VR), 02-03-14
La barella con lo speleologo infortunatosi per la caduta di materiale nella grotta Taioli è appena stata trasportata all'esterno della galleria artificiale, per essere affidata all'ambulanza che lo accompagnerà all'ospedale di San Bonifacio. Si è concluso con la partecipazione di una trentina di soccorritori delle Stazioni speleologiche di Verona, Vicenza e Veneto Orientale del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, l'intervento all'interno della grotta naturale che si apre a metà del tunnel in località Taioli. Lì, attorno all'una, un gruppo di dieci spelelo di Carpi (MO) stava risalendo verso l'uscita, quando uno di loro è stato investito da una scarica di materiale ed è caduto per qualche metro, riportando la probabile frattura di un braccio. Alcuni compagni sono usciti a dare l'allarme e le squadre del Soccorso speleologico si sono subito attivate, con due medici e un infermiere. Una volta raggiunto, all'infortunato, un trentenne di Carpi (MO), sono state subito prestate le prime cure all'interno di una tenda riscaldata allestita sul posto, nell'attesa che i tecnici disostruttori specializzati allargassero l'entrata della grotta, per consentire il passaggio della barella. Ultimate le manovre, lo spelelologo è stato trasportato al di fuori della grotta naturale e lungo la galleria artificiale fino all'esterno. Il Soccorso alpino ringrazia per la collaborazione la prefettura, i carabinieri e il 118.
La barella con lo speleologo infortunatosi per la caduta di materiale nella grotta Taioli è appena stata trasportata all'esterno della galleria artificiale, per essere affidata all'ambulanza che lo accompagnerà all'ospedale di San Bonifacio. Si è concluso con la partecipazione di una trentina di soccorritori delle Stazioni speleologiche di Verona, Vicenza e Veneto Orientale del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, l'intervento all'interno della grotta naturale che si apre a metà del tunnel in località Taioli. Lì, attorno all'una, un gruppo di dieci spelelo di Carpi (MO) stava risalendo verso l'uscita, quando uno di loro è stato investito da una scarica di materiale ed è caduto per qualche metro, riportando la probabile frattura di un braccio. Alcuni compagni sono usciti a dare l'allarme e le squadre del Soccorso speleologico si sono subito attivate, con due medici e un infermiere. Una volta raggiunto, all'infortunato, un trentenne di Carpi (MO), sono state subito prestate le prime cure all'interno di una tenda riscaldata allestita sul posto, nell'attesa che i tecnici disostruttori specializzati allargassero l'entrata della grotta, per consentire il passaggio della barella. Ultimate le manovre, lo spelelologo è stato trasportato al di fuori della grotta naturale e lungo la galleria artificiale fino all'esterno. Il Soccorso alpino ringrazia per la collaborazione la prefettura, i carabinieri e il 118.
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2014
SOCCORSA BIMBA SCOMPARSA
Scritto da Michela Canova
Selva di Cadore (BL), 02-03-14
Mentre stava giocando di fronte alla Baita del Campetto, il campo scuola di Santa Fosca, una bimba di 6 anni si è allontanata all'improvviso, sparendo dalla vista dei genitori, che si sono subito messi a cercarla. Non riuscendo a trovarla, hanno chiamato i carabinieri. Alle 12.50 circa è scattato l'allarme al 118, che ha allertato il Soccorso alpino della Val Fiorentina. Sono bastati pochi minuti, ai primi soccorritori accorsi, per individuare la bambina, scivolata nel torrente Loschiesuoi, non distante dal luogo della scomparsa. Un medico ha prestato subito le prime cure alla bimba per le conseguenze dell'immersione nell'acqua gelida, mentre sopraggiungeva l'auto medica da Agordo e da Pieve di Cadore decollava l'elicottero del Suem, fermato però da un muro di nebbia in valle di Zoldo. Fortunatamente una finestra nelle nubi ha invece permesso l'avvicinamento del Pelikan da Bressanone, che ha imbarcato la piccola per trasportarla all'ospedale di Trento.
Mentre stava giocando di fronte alla Baita del Campetto, il campo scuola di Santa Fosca, una bimba di 6 anni si è allontanata all'improvviso, sparendo dalla vista dei genitori, che si sono subito messi a cercarla. Non riuscendo a trovarla, hanno chiamato i carabinieri. Alle 12.50 circa è scattato l'allarme al 118, che ha allertato il Soccorso alpino della Val Fiorentina. Sono bastati pochi minuti, ai primi soccorritori accorsi, per individuare la bambina, scivolata nel torrente Loschiesuoi, non distante dal luogo della scomparsa. Un medico ha prestato subito le prime cure alla bimba per le conseguenze dell'immersione nell'acqua gelida, mentre sopraggiungeva l'auto medica da Agordo e da Pieve di Cadore decollava l'elicottero del Suem, fermato però da un muro di nebbia in valle di Zoldo. Fortunatamente una finestra nelle nubi ha invece permesso l'avvicinamento del Pelikan da Bressanone, che ha imbarcato la piccola per trasportarla all'ospedale di Trento.
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2014
INTERVENTO IN GROTTA IN CORSO
Scritto da Michela Canova
Badia Calavena (VR), 02-03-14
Le squadre del Soccorso speleologico di Verona e Vicenza stanno intervenendo nella grotta Taioli, all'altezza della galleria artificiale che intercetta la grotta, dove è avvenuto un incidente che ha coinvolto un gruppo di speleologi. Dalle prime informazioni una scarica di sassi avrebbe investito uno di loro, facendolo cadere per alcuni metri e procurandogli un trauma al braccio. I soccorritori, con personale medico, stanno raggiungendo l'infortunato per poi trasportarlo all'esterno.
Le squadre del Soccorso speleologico di Verona e Vicenza stanno intervenendo nella grotta Taioli, all'altezza della galleria artificiale che intercetta la grotta, dove è avvenuto un incidente che ha coinvolto un gruppo di speleologi. Dalle prime informazioni una scarica di sassi avrebbe investito uno di loro, facendolo cadere per alcuni metri e procurandogli un trauma al braccio. I soccorritori, con personale medico, stanno raggiungendo l'infortunato per poi trasportarlo all'esterno.
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2014
SOCCORSI SCIATORI IN FUORIPISTA
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 01-03-14
Poco prima delle 18 è scattato l'allarme per due sciatori in difficoltà in rientro dalle piste della Tofana. I due, al momento si sa che sono italiani, scendendo dal rifugio Duca d'Aosta per raggiungere Col Taron, hanno tagliato nel bosco in fuori pista, e, persi gli sci con la nevicata in corso, si sono bloccati sulla Pala dei Manze. Le squadre del Soccorso alpino di Cortina, con due motoslitte, il personale degli impianti, con altre due motoslitte, e un agente della polizia, sono quindi partiti nella direzione indicata. Dopo aver individuato gli sciatori, incolumi, li hanno raggiunti e riaccompagnati a valle.
Poco prima delle 18 è scattato l'allarme per due sciatori in difficoltà in rientro dalle piste della Tofana. I due, al momento si sa che sono italiani, scendendo dal rifugio Duca d'Aosta per raggiungere Col Taron, hanno tagliato nel bosco in fuori pista, e, persi gli sci con la nevicata in corso, si sono bloccati sulla Pala dei Manze. Le squadre del Soccorso alpino di Cortina, con due motoslitte, il personale degli impianti, con altre due motoslitte, e un agente della polizia, sono quindi partiti nella direzione indicata. Dopo aver individuato gli sciatori, incolumi, li hanno raggiunti e riaccompagnati a valle.
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2014
CADE CON GLI SCI
Scritto da Michela Canova
Cortina d'Ampezzo (BL), 26-02-14
Mentre sciava nello snowpark di Socrepes, un ragazzino (al momento non sono note le generalità) è caduto, sbattendo con il viso al suolo. Scattato l'allarme verso le 16.30, sul luogo dell'incidente è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato medico e soccorritore in hovering. Il giovane è stato quindi imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno con un probabile trauma al volto.
Mentre sciava nello snowpark di Socrepes, un ragazzino (al momento non sono note le generalità) è caduto, sbattendo con il viso al suolo. Scattato l'allarme verso le 16.30, sul luogo dell'incidente è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato medico e soccorritore in hovering. Il giovane è stato quindi imbarcato e trasportato all'ospedale di Belluno con un probabile trauma al volto.
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2014
SOCCORSA SCIATRICE OLANDESE
Scritto da Michela Canova
Livinallongo del Col di Lana (BL), 26-02-14
Una sciatrice olandese è stata soccorsa dall'eliambulanza di Pieve di Cadore dopo essere caduta sulla pista che scende dal Bec de Roces, ad Arabba. Sbarcati in hovering non distante dal luogo dell'incidente, medico e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio hanno raggiunto la ragazza, che si trovava con il personale dell'assistenza piste del Corpo forestale dello Stato. Una volta prestate le prime cure, M.G., 17 anni, è stata recuperata con un verricello di 10 metri, per essere trasportata all'ospedale di Belluno con una sospetta frattura alla gamba.
Una sciatrice olandese è stata soccorsa dall'eliambulanza di Pieve di Cadore dopo essere caduta sulla pista che scende dal Bec de Roces, ad Arabba. Sbarcati in hovering non distante dal luogo dell'incidente, medico e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio hanno raggiunto la ragazza, che si trovava con il personale dell'assistenza piste del Corpo forestale dello Stato. Una volta prestate le prime cure, M.G., 17 anni, è stata recuperata con un verricello di 10 metri, per essere trasportata all'ospedale di Belluno con una sospetta frattura alla gamba.
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2014
TROVATO SENZA VITA UOMO SCOMPARSO
Scritto da Michela Canova
Monte di Malo (VI), 26-02-14
È stato ritrovato attorno alle 9 nel bosco, sotto un capanno in località Monte Verlaldo, il corpo di W.Z., 40 anni, di Schio (VI), l'uomo scomparso domenica, la cui auto era stata rinvenuta parcheggiata ieri nello spiazzo di una casa privata lungo una strada del monte Faedo. Dopo le prime ricerche di ieri, questa mattina le squadre formate dal Soccorso alpino di Schio e Recoaro-Valdagno, volontari di Protezione civile, vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, con un'unità cinofila bloodhound hanno ripreso la perlustrazione dell'area, suddividendola in zone. Passate da poco le 9 purtroppo il triste epilogo, quando il corpo dell'uomo, che probabilmente si è tolto la vita, è stato rinvenuto non distante da Contrada Zattra, a circa un chilometro in linea d'aria da dove aveva lasciato la macchina. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma ricomposta è stata imbarellata e i soccorritori la stanno trasportando verso la strada per affidarla al carro funebre.
È stato ritrovato attorno alle 9 nel bosco, sotto un capanno in località Monte Verlaldo, il corpo di W.Z., 40 anni, di Schio (VI), l'uomo scomparso domenica, la cui auto era stata rinvenuta parcheggiata ieri nello spiazzo di una casa privata lungo una strada del monte Faedo. Dopo le prime ricerche di ieri, questa mattina le squadre formate dal Soccorso alpino di Schio e Recoaro-Valdagno, volontari di Protezione civile, vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, con un'unità cinofila bloodhound hanno ripreso la perlustrazione dell'area, suddividendola in zone. Passate da poco le 9 purtroppo il triste epilogo, quando il corpo dell'uomo, che probabilmente si è tolto la vita, è stato rinvenuto non distante da Contrada Zattra, a circa un chilometro in linea d'aria da dove aveva lasciato la macchina. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma ricomposta è stata imbarellata e i soccorritori la stanno trasportando verso la strada per affidarla al carro funebre.
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2014
Selva di Cadore (BL), 26-02-14
Si è concluso passate le 23.30 l'intervento di bonifica dell'imponente valanga che, dopo aver sradicato numerosi alberi, ha invaso con due fronti, ieri attorno alle 16, la strada di passo Giau in località Zonia, in prossimità delle gallerie. Il primo distacco di più modeste dimensioni era stato già sondato a fine pomeriggio dalle squadre del Soccorso alpino di Val Fiorentina e Alleghe e dai vigili del fuoco, che avevano subito escluso la presenza di auto sommerse. Molto più impegnative si sono invece dimostrate le operazioni sulla seconda valanga, 30 metri di lunghezza con accumuli alti anche 10 metri, ostacolate dalla presenza di piante e altro materiale. Due ruspe hanno dovuto lavorare a lungo per abbassare lo spessore e permettere la verifica dell'intera superficie con le sonde. Illuminate dalle fotoelettriche dei vigili del fuoco, le squadre hanno così proseguito fino a notte fonda e appurato che nessun veicolo era rimasto coinvolto.
Si è concluso passate le 23.30 l'intervento di bonifica dell'imponente valanga che, dopo aver sradicato numerosi alberi, ha invaso con due fronti, ieri attorno alle 16, la strada di passo Giau in località Zonia, in prossimità delle gallerie. Il primo distacco di più modeste dimensioni era stato già sondato a fine pomeriggio dalle squadre del Soccorso alpino di Val Fiorentina e Alleghe e dai vigili del fuoco, che avevano subito escluso la presenza di auto sommerse. Molto più impegnative si sono invece dimostrate le operazioni sulla seconda valanga, 30 metri di lunghezza con accumuli alti anche 10 metri, ostacolate dalla presenza di piante e altro materiale. Due ruspe hanno dovuto lavorare a lungo per abbassare lo spessore e permettere la verifica dell'intera superficie con le sonde. Illuminate dalle fotoelettriche dei vigili del fuoco, le squadre hanno così proseguito fino a notte fonda e appurato che nessun veicolo era rimasto coinvolto.
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2014
TROVATA A LIMANA PERSONA SCOMPARSA
Scritto da Michela Canova
Limana (BL), 25-02-14
Trovato attorno alle 21.20, grazie anche all'aiuto dei vicini di casa, il ragazzo disperso che si trovava sdraiato lungo una strada di intromissione boschiva forse a causa di un malore. E' stata chiamata cautelativamente l'ambulanza dell'Ospedale Civile di Belluno per accertare le condizioni effettive del soggetto che sin dalle 18 era stato dato per disperso e cercato da subito dai famigliari.
Sul posto oltre alla Polizia, VVF e tre squadre del Soccorso Alpino della Stazione di Belluno con complessivi 13 Operatori.
Sul posto oltre alla Polizia, VVF e tre squadre del Soccorso Alpino della Stazione di Belluno con complessivi 13 Operatori.
Fabio Bristot - Delegato CNSAS DOLOMITI BELLUNESI
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2014
RICERCA IN CORSO
Scritto da Michela Canova
Limana (BL), 25-02-14
La Stazione CNSAS di Belluno è impegnata da circa un'ora in un'attività di ricerca persona in loc. Navenze di Limana.
Non si conoscono ancora le generalità della persona dispersa sembrerebbe sin dal primo pomeriggio. Si sta portando sul posto anche un'unità cinofila bloodhound.
Fabio Bristot - Delegato CNSAS DOLOMITI BELLUNESI
La Stazione CNSAS di Belluno è impegnata da circa un'ora in un'attività di ricerca persona in loc. Navenze di Limana.
Non si conoscono ancora le generalità della persona dispersa sembrerebbe sin dal primo pomeriggio. Si sta portando sul posto anche un'unità cinofila bloodhound.
Fabio Bristot - Delegato CNSAS DOLOMITI BELLUNESI
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2014
