2006

San Vito di Cadore (BL), 28-10-06

La squadre del Soccorso alpino di San Vito e Pieve di Cadore stanno cercando un cacciatore nei boschi sottostanti il rifugio Venezia. L'uomo, che aveva con sé il proprio cane, era d'accordo con un amico di trovarsi alle 11 in un luogo prestabilito, dove però non è mai arrivato. Il compagno, conoscendone puntualità e precisione, dopo averlo atteso a lungo ha chiesto l'intervento dei soccorritori.

Piovene Rocchette (VI), 28-10-06

E' stato ritrovato questa mattina attorno alle 9 il corpo senza vita di Diego Cerato, il quarantaduenne di Marano Vicentino scomparso lo scorso 14 ottobre. L'uomo si era allontanato la mattina del 13 dal posto di lavoro e verso le 11 una pattuglia dei carabinieri, effettuando un normale controllo, gli aveva chiesto i documenti, mentre si trovava fermo con la macchina in un parcheggio, poco distante dalla gola del torrente Astico, in località Boiadori. I famigliari, non essendo più rientrato, ne hanno denunciato la scomparsa e il giorno successivo sono iniziate le ricerche, proseguite per tutta la settimana. Le squadre del Soccorso alpino di Arsiero, con alcune unità cinofile, Vigili del fuoco, speleosub del Soccorso alpino e speleologico Veneto, amici e parenti hanno a lungo battuto le zone prossime al luogo dove è stata rinvenuta la sua automobbile - in un parcheggio più a valle rispetto all'ultimo avvistamento - effettuando calate sulle ripide pareti che portano all'invaso artificiale sottostante, attorno alla pista ciclabile ricavata dalla ex ferrovia e, con i sommozzatori, all'interno delle acque del lago. Ma dell'uomo nessuna traccia. Oggi si è deciso di svolgere un'ultima battuta a tappeto, allargando notevolmente l'area d'indagine anche verso Piovene Rocchette. Ed è in quella direzione che, sopra un salto di decine di metri, sono stati notati gli effetti personali di cerato: marsupio, gilet, occhiali, portafogli. Il corpo si trovava sotto il versante scosceso, in una parte boscosa. le squadre del Soccorso alpino stanno attendendo il nulla osta per la rimozione della salma che sarà ricomposta e condotta nella cella mortuaria. Oggi hanno partecipato alla ricerca una settantina di persone.

Canazei (TN), 26-10-06
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul versante trentino della Marmolada per recuperare due escursionisti ceki in difficoltà. I due uomini, saliti fino a punta Penia a 3.300 metri circa di quota, non sono più stati in grado di scendere a valle e hanno chiesto aiuto. Il 118 di Trento, visto che il proprio mezzo era impegnato, si è rivolto a Pieve di Cadore. Attorno alle 17.30 l'elicottero ha individuato i due escursionisti e il tecnico di elisoccorso li ha imbarcati utilizzando un verricello di 5 metri. Illesi sono stati trasportati fino al lago Fedaia, dove sono stati affidati al Soccorso alpino di Canazei.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 25-10-06
Un uomo di 81 anni, D.C., di Livinallongo del Col di Lana, è scivolato per qualche decina di metri lungo un prato che stava ripulendo dalle ramaglie, in località Ornella. Attorno alle 14.30, alcune persone che erano con lui hanno lanciato l'allarme al 118. Sul posto si è diretto l'elicottero di Pieve di Cadore che ha sbarcato medico e tecnico di elisoccorso. L'anziano è stato visitato, imbarellato ed imbarcato utilizzando un verricello di 3 metri, per essere trasportato all'ospedale di Belluno, in seguito alle contusioni riportate nella caduta.

Crespano del Grappa (TV), 21-10-06

Un quarantaseienne di Asolo, P.P., è scivolato dal sentiero che stava percorrendo, cadendo a valle lungo un versante boscato, e si è procurato numerose escoriazioni sul corpo. L'uomo stava percorrendo il sentiero 104 che da Madonna del Cogolo porta al monte Colombera, quando ha sbagliato direzione, seguendo una traccia errata che lo ha portato in un tratto ripido e reso instabiole dalla pioggia, dove ha perso l'equilibrio rotolando in basso per una quarantina di metri. L'allarme è arrivato dal Suem 118 alla Stazione del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa attorno alle 10. Una squadra di 4 tecnici si è diretta in macchina verso il punto dell'incidente per poi proseguire a piedi. Il ferito, raggiunto nel frattempo da un amico, si trovava a 650 metri di quota. Due volontari hanno attrezzato il punto di sosta a monte del versante, mentre gli altri due sono scesi da lui, ansora scosso dall'esperienza. Dopo avergli prestato le prime cure, medicandogli le ferite, lo hanno assicurato e recuperato, per accompagnarlo poi dal medico della Stazione per gli accertamenti del caso.

Piovene Rocchette (VI), 19-10-06

Si interrompono oggi, dopo l'ultima battuta approfondita, le ricerche di Diego Cerato, 42 anni, di Marano Vicentino. Soccorso alpino di Arsiero e Vigili del fuoco hanno ripercorso l'intera area, effettuando calate lungo le pareti sottostanti i due ponti e controllando le zone prossime al parcheggio dove Cerato ha lasciato la macchina e alla pista ciclabile. Questa mattina due speleosub del Soccorso alpino e speleologico Veneto hanno fatto ancora un tentativo immergendosi nella acque del bacino artificiale, con apparecchiature scpecialistiche - respiratori a circuito chiuso (rebreather) e scooter subacquei - utilizzate nelle grotte sommerse. Due ore e mezza di perlustrazione non hanno dato alcun esito, sebbene ci fosse una buona visibilità. Gli speleosub si sono spostati lungo la diga, arrivando a profondità di 18 metri e costeggiando le pareti a picco. Contemporaneamente le squadre all'esterno ripetevano i luoghi già indagati nei giorni scorsi. Le ricerche riprenderanno qualora emergessero nuove segnalazioni o indicazioni di avvistamento dell'uomo.

Laghi (VI), 18-10-06

Sono gravi le consizioni di un uomo, B.S., 57 anni, residente a Marano Vicentino, rimasto con la gamba schiacciata da un albero che stava tagliando in località Cavallaro, sul monte Maio. Dai primi accertamenti sembrerebbe che il tronco di un grande faggio, apertosi durante la caduta, abbia in parte travolto l'uomo. Attorno alle 14, il 118 ha chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Arsiero. Una squadra che stava partecipando alle ricerche dell'uomo scomparso ha raggiunto il luogo dell'incidente, dove si trovavano già altre persone oltre all'ambulanza. l'uomo, cosciente, è stato caricato su una barella e fatto scendere lungo il ripido versante, fino alla strada dove attendeva l'ambulanza che lo ha poi trasportato all'ospedale.

Piovene Rocchette (VI), 18-10-06

Un altro giorno di ricerche senza esito: nessuna traccia di Diego Cerato, quarantaduenne di Marano Vicentino scompasro ormai da giorni. Oggi i Vigili del fuoco sommozzatori di Vicenza hanno nuovamente perlustrato lo specchio d'acqua sottostante il parcheggio dove è stata rinvenuta la sua automobile, mentre una squadra del Soccorsdo alpino di Arsiero, assieme a una decina di Vigili, ha ripercorso le zone sulla destra orografica dell'invaso, effettuando numerose calate sulle pareti a picco. Domani verrà approfondita l'area a valle del ponte di uscita dalla galleria dell'ex ferrovia e una squadra di speleosub del Soccorso alpino e speleologico Veneto scenderà in acqua per indagare ancora una volat il lago.

Piovene Rocchette (VI), 17-10-06

Anche oggi le ricerche concentrate sullo specchio d'acqua artificiale in località Boiadori non hanno dato esito e di Diego Cerato Bortolaso, 42 anni, di Marano Vicentino, non si è riscontrata traccia. Da questa mattina una squadra del Soccorso alpino di Arsiero e i sommozzatori dei Vigili del fuoco di Venezia hanno continuato a perlustrare il bacino del ponte Sant'Agata, senza che emergessero novità in merito all'uomo scomparso giovedì scorso, dopo aver parcheggiato la propria maqcchina nel pressi dell'ex ferrovia, ora pista ciclabile. Venerdì, primo giorno di ricerca, uno dei cani delle unità cinofile era arrivato sopra uno sperone che dà sul lago, a circa 300 metri dalla macchina. In quel punto, che si raggiunge dal sentiero che costeggia il bacino, i soccorritori hanno individuato il solco di un metro di scivolata, che porta a una cengia poco sotto, dove erano presenti rami spezzati. Da lì la roccia scende a precipizio per 60 metri fino all'acqua. i tecnici del Soccorso alpino hanno lungamente cercato nella zona, effettuando numerose calate e allargando la maglia d'indagine, ma non hanno trovato niente. Anche domani una squadra lavorerà in supporto ai sommozzatori dei Vigili del fuoco di Vicenza che torneranno a sondare le acque del lago. E sono pronte a intervenire anche le squadre speleosub del Soccorso alpino e speleologico Veneto.

Piovene Rocchette (VI), 16-10-06

Giunte al terzo giorno le ricerche continuano purtroppo a dare esito negativo e nulla di nuovo emerge su Diego Cerato Botoloso, il quarantaduenne di Marano Vicentino, scomparso dopo aver lasciato la sua auto in un parcheggio che guarda sul bacino d'acqua artificiale sottostante, in località Boiadori. A partire da questa mattina, una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Arsiero è intervenuta anche in supporto ai sommozzatori dei Vigili del fuoco di Vicenza, calandoli e recuperandoli nei punti di immersione. I tecnici hanno inoltre perlustrato altre zone prossime alla pista ciclabile lì vicina, senza rinvenire però alcuna traccia dell'uomo. Domani la ricerca riprenderà nello specchio d'acqua con l'arrivo dei sommozzatori di Venezia, aiutati dai soccorritori di Arsiero. Sono state allertate le squadre speleosub del Soccorso alpino Veneto, qualora venga ritenuto necessario il loro apporto.

Agordo (BL), 16-10-06
Partiti ieri per scalare la via Crepaz al Tamer, quattro alpinisti hanno contattato le famiglie alle 18, dicendo che erano in vetta e stavano per discendere. Poi i contatti sono terminati. Questa mattina alle 10, non avendo ancora alcuna notizia, i parenti si sono rivolti al 118. L'elicottero di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un tecnico della Stazione di Agordo che conosce alla perfezione la zona, si è diretto verso la parete, per un sopralluogo lungo la via del rientro. Non trovando alcuna traccia, ha perlustrato un canale, dove spesso per errore gli alpinsti si dirigono pensando sia il percorso per tornare a valle. Infatti, verso la fine, sono stati individuati i quattro - che avevano dormito fuori senza avvertire le famiglie, lì non c'è copertura telefonica - illesi. Gli alpinisti hanno fatto cenno che stavano bene e non avevano bisogno di aiuto.
Castellavazzo (BL), 16-10-06
Un paio di scarpe abbandonate a fianco di un muretto sulla strada tra Castellavazzo e ponte Canale hanno preoccupato un passante, che ha avverito i carabinieri segnalando il fatto. Per verificare che non vi fosse nessuno scivolato sotto la scarpata, alle 23 è stato chiesto l'intervento di una squadra del Soccorso alpino di Longarone. Quattro tecnici hanno prima individuato il punto dove si trovavano le calzature e poi, fino all'una, hanno ispezionato l'intera zona sottostante il salto di 30 metri che porta sul greto del Piave. Fortunatamente i volontari non hanno trovato niente e l'allarme è rientrato.

Piovene Rocchette (VI), 15-10-06

Non hanno dato alcun frutto le ricerche portate avanti nella giornata dal Soccorso alpino di Arsiero e dai Vigili del fuoco. A due giorni dalla scomparsa non si ha ancora alcuna traccia di D.C.B., 42 anni, di Marano Vicentino, la cui ultima segnalazione risale a venerdì, quando una pattuglia di carabinieri glui aveva cguiesto i documenti per un normale controllo, mentre era parcheggiato con la propria macchina in località Boiadori, lungo la gola del torrente Astico. Vettura ritrovata abbandonata il giorno successivo in un punto poco distante. Le ricerche dell'uomo sono cominciate ieri, dopo la segnalazione di famigliari, e proseguite oggi anche con l'intervento di una squadra di sommozzatori dei Vigili di Venezia. L'indagine delle acque dell'invaso artificiale sottostante la zona non hanno dato alcun esito, così come le perlustrazioni delle squadre del Soccorso alpino lungo le pareti che scendono sulla forra sotto il ponte di Sant'Agata. Oggi la ricerca è stata inoltre allargata all'area sopra la pista ciclabile ricavata dal tratto dell'ex ferrovia. Domani il Soccorso alpino interverrà in supporto alle squadre che continueranno a cercare nelle acque del laghetto artificiale.

Perarolo di Cadore (BL), 15-10-06
Due coppie, una di Modena, l'altra di Ferrara, hanno perso la traccia del sentiero che stavano percorrendo questo pomeriggio, lungo il sentiero naturalistico della val Montina, salendo da Macchietto verso Ansogne, nel tratto attraversato da un torrente, e hanno chiesto aiuto ai carabinieri. La chiamata è stata girata al 118. Dalla centrale, attraverso comunicazioni telefoniche, sono state date le prime indicazioni sulla corretta direzione da prendere, mentre venivano allertati i volontari del Soccorso alpino della Stazione di Pieve di Cadore. Poco prima delle 18 le squadre che percorrevano il sentiero dalle due opposte direzioni hanno incontrato i 4 escursionisti nella zona di casera Val Montina e li hanno riaccompagnati fino alle macchine.
Domegge di Cadore (BL), 15-10-06
Un escursionista di Treviso, F.C., 40 anni, è scivolato sul sentiero che scende da forcella Segnata verso il Campanile di Montanaia, al confine con il comune di Cimolais. L'uomo è inciampato e ha sbattuto la testa cadendo. L'allarme è stato lanciato dai suoi compagni di escursione verso le 11.15. Sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre era pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino della Stazione del Centro Cadore. L'infortunato è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un gancio baricentrico di 25 metri, per essere trasportato all'ospedale di Belluno con una ferita, non grave, alla testa e alla mano.

Piovene Rocchette (VI), 14-10-06

Nessuna traccia è emersa oggi dalle ricerche di un uomo di 42 anni di Marano Vicentino, che da ieri non dà più notizia di sé. Questa mattina le squadre del Soccorso alpino della Stazione di Arsiero sono state allertate per partecipare alla ricerca dell'uomo, la cui macchina è stata individuata in un parcheggio poco distante dalla gola del torrente Astico, in località Boiadori, sotto il ponte di Sant'Agata. L'ultimo avvistamento risalirebbe a ieri, quando una pattuglia dei carabinieri, vedendo una macchina parcheggiata in prossimità della vecchia ferrovia divenuta pista ciclabile, ha chiesto per un controllo i documenti al conducente, lo stesso per la cui scomparsa è poi stato lanciato l'allarme. La vettura è stata rinvenuta oggi più distante da quel punto, aperta e con il finestrino dalla parte della guida abbassato. La zona dove è presente una diga è stata a lungo perlustrata da una decina di tecnici del Soccorso alpino con 3 unità cinofile e dai Vigili del fuoco. Nel pomeriggio è stata individuata nel punto più alto della parete della forra la traccia di una scivolata e rami rotti nella cengia sottostante che si apre sullo strapiombo. Il buio non ha permesso l'intervento della squadra dei Vigili attrezzata con gommone. Le ricerche riprenderanno domattina e ai soccorritori si unirà anche una squadra di sommozzatori proveninete da Venezia.

 

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