2006
Orsago (TV), 20-11-06
Un anziano di Orsago, G.M., 87 anni, è uscito di casa questa mattina verso le 8.30 per cercare funghi nelle campagne circostanti la propria abitazione. Non vedendolo rientrare all'ora consueta, i famigliari preoccupati hanno informato i carabinieri. Verso le 16 è stato chiesto l'intervento delle squadre del Soccorso alpino e 6 tecnici della Stazione delle Prealpi Trevigiane, con i Vigili del fuoco e i volontari di Protezione civile, hanno cominciato a perlustrare la zona, mentre da Belluno partiva il Centro mobile di coordinamento delle ricerche del Soccorso alpino. Fortunatamente, poco prima delle 17, l'uomo è stato riaccompagnato a casa da un conoscente che lo aveva incrociato per strada e l'allarme è rientrato.
BRUTTA CADUTA PER UN ESCURSIONISTA
Scritto da Michela CanovaBorso del Grappa (TV), 19-11-06
Un escursionista stava scendendo con una comitiva di amici il sentiero numero 100 nella valle di Santa Felicita, sotto il monte Grappa, quando è scivolato ruzzolando per una ventina di metri sui tornanti sottostanti, attorno alle 18. I compagni hanno cercato una zona dove ci fosse copertura telefonica e hanno chiamato il 118. La telefonata è arrivata a Vicenza ed è stata inviata sul luogo dell'incidente un'ambulanza di Bassano del Grappa. Il personale sanitario, dopo aver raggiunto il ferito, R:R., 33 anni, di Bassano del Grappa, ha cercato di farlo scendere, ma è poi stato necessario l'intervento del Soccorso alpino per la difficoltà di movimento sul sentiero impervio e al buio. Appena avvisata, pochi minuti prima delle 19, è partita l'ambulanza del Suem di Crespano, con a bordo medico e infermiere del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, e poco dopo anche fuoristrada e automedica, con 6 soccorritori e un altro infermiere. I tecnici hanno risalito il sentiero e il ferito è stato stabilizzato e caricato su una barella. Illuminando il percorso con le pile frontali e allestendo ancoraggi per garantire la calata in sicurezza, hanno poi ultimato il tratto scivoloso fino all'ambulanza, che ha caricato a bordo l'infortunato, trasportato infine al pronto soccorso di Bassano verso le 21, con un sospetto trauma cranico commotivo ed escoriazioni alla testa.
Una donna trevigiana - non si conoscono le generalità - è scivolata questa mattina su un ponticello ed ha sbattuto la testa a terra, procurandosi un taglio. Con il marito e una coppia di amici stava percorrendo il sentiero che costeggia il Piave verso le sorgenti, quando in località Pian del Cristo, le travi bagnate le hanno fatto perdere l'equilibrio, causandone la caduta. La donna è stata raggiunta e aiutata da una squadra di 4 tecnici del Soccorso alpino di Sappada, da 2 Vigili del fuoco e da 2 finanzieri di Auronzo, che le hanno prestato le prime cure e la hanno caricata in barella. L'ambulanza dei Vigili del fuoco di Santo Stefano ha poi trasportato l'infortunata fino all'ospedale di Pieve di Cadore per i dovuti accertamenti.
Ponte di Malo (VI), 19-11-06
E' stato probabilmente un fraintendimento sugli orari di uscita dalla grotta a far scattare l'allarme per tre speleologi vicentini che ieri erano scesi nel Bus de la Rana. Gli amici, che pensavano sarebbero rientrati questa mattina alle 7, non vedendoli riemergere dalla grotta - che supera 1 27 chilometri di sviluppo ed è la più estesa d'Italia tra quelle ad ingresso unico - attorno alle 12 hanno chiesto l'intervento del Soccorso speleologico, poichè temevano si potessero trovare in difficoltà. mentre venivano allertati i medici speleo della Stazione Cnsas del Veneto Orientale, due speleologi della Stazione di Vicenza si sono portati all'entrata della cavità per iniziare le ricerche. Fortunatamente i tre sono usciti autonomamente e l'allarme è rientrato.
SI FERISCE A UNA GAMBA CADENDO
Scritto da Michela CanovaStava lavorando nei pressi del suo fienile, in località Pezzè, quando è scivolato, procurandosi una probabile frattura alla gamba. Le grida dell'uomo, A.M., 67 anni, di Lorenzago, sono state udite da alcune persone che si trovavano nel paese di fronte, Pelos, e hanno dato l'allarme al 118 verso le 14. Il ferito è stato raggiunto poco dopo da una squadra del Soccorso alpino della Stazione del Centro Cadore. I 7 tecnici lo hanno stabilizzato e caricato sulla barella dell'ambulanza del Suem arrivata sul posto, che lo ha poi trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore.
CADE CON LA MOTO DA TRIAL
Scritto da Michela CanovaL'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha soccorso un giovane caduto con la propria moto da trial nei pressi di casera Copada Bassa, forcella Cibiana, poco dopo le 16. R.C., 32 anni, di Forno di Zoldo, che si trovava con un amico, è stato visitato dal medico dell'equipaggio, imbarellato e caricato a bordo per essere trsportato all'ospedale di Pieve di Cadore, con un possibile trauma toracico e alla spalla.
SCIVOLA SUL SENTIERO
Scritto da Michela CanovaUn'escursionista è scivolata sul sentiero che da forcella Palantina porta all'omonima casera, procurandosi una distorsione alla caviglia. Sul posto, attorno alle 15.30, è stata mandata una squadra del Soccorso alpino della Stazione dell'Alpago. Due tecnici hanno raggiunto in fuoristrada località Baracche Mognol, dove era nel frattempo arrivata la donna, P.D., 53 anni, di Martellago, aiutata dal marito. La coppia è stata quindi accompagnata fino alla propria automobile a Pian delle Lastre.
Hanno preso margini più netti le notizie frammentarie succedutesi questa mattina in merito alla ricerca di due giovani, entrambi residenti a Lozzo di Cadore, e purtroppo il bilancio è di un morto e un ferito gravissimo. E' stata rinvenuta attorno alle 11.30, dal quad del Soccorso alpino di Pieve di Cadore che stava controllando alcune strade, la loro Fiat Uno verde rovesciata in fondo a una scarpata, poco meno di cento metri sotto la sede stradale, tra Lozzo e Pian dei Buoi. Le squadre accorse sul posto hanno rinvenuto il corpo senza vita di Osvaldo De Moliner, 17 anni, sbalzato a qualche metro dalla macchina contro gli alberi. Ottanta metri più in basso si trovava invece Renato Deppi, 26 anni, con i segni dei traumi subiti e le conseguenze dell'assideramento dovuto al freddo della notte. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che stava eseguendo perlustrazioni in zona, è stato immediatamente richiamato sul luogo dell'incidente e ha sbarcato medico e tecnici. Il giovane, ricevute le prime cure, è stato imbarellato e imbarcato sull'elicottero che lo ha trasportato all'ospedale di Belluno per politraumi e ipotermia. Non appena è giunto il nulla osta per la rimozione della salma, il corpo del diciassettenne, caricato in barella, è stato portato a spalla dai soccorritori, con l'aiuto di un paranco, lungo la scarpata, fino alla strada, per essere condotto nella cella mortuaria. La richiesta di aiuto era arrivata qualche minuto prima delle cinque al 118. Renato Deppi, in stato confusionale, aveva detto di essere ferito, dando indicazioni errate rispetto al luogo dove si trovava in realtà. Messo subito in comunicazione con un tecnico della Stazione del Centro Cadore, parlava di una strada a Grea, a 15 chilometri di distanza. La ricerca è partita all'istante e in breve attorno al Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, che ha coordinato anche gli altri enti presenti, si è riunita una cinquantina di tecnici delle Stazioni di Centro Cadore, Pieve di Cadore, Auronzo, Val Comelico e Longarone. L'elicottero del Suem, non appena la luce lo ha concesso, ha effettuato ricognizioni dall'alto. Alle 11.30, l'epilogo della ricerca. Sulla dinamica dell'incidente farà chiarezza l'indagine, ma l'auto probabilmente stava salendo verso Pian dei Buoi, quando è uscita di strada in un punto privo di alberi, rotolando nel fondovalle.
Sono 2 - non 3 come si era temuto all'inizio delle ricerche - i giovani coinvolti nell'incidente in macchina, costato la vita ad un ventisettenne del Cadore. Mentre è ancora in corso l'intervento si cerca di fare chiarezza su quanto è accaduto nelle prime ore del giorno sulla strada che da Lozzo di Cadore porta a Pian dei Buoi, dove la macchina con i due ragazzi a bordo è uscita dalla carreggiata, rovesciandosi nel bosco. Questa mattina alle 5 sono arrivate al 118 alcune telefonate di un giovane ferito e sotto shock che non era in grado di spiegare dove si trovasse con precisione. Subito le squadre del Soccorso alpino hanno cominciato a perlustrare la zona attorno a località Grea. Poco fa è stata rinvenuta la vettura e il corpo senza vita di uno dei due giovani, l'altro è stato trovato ferito e trasportato all'ospedale. Erano sul posto una sessantina di persone, tra tecnici del Soccorso alpino delle Stazioni di Centro Cadore, Pieve, Auronzo, Val Comelico, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, coordinati dal Centro mobile del Soccorso alpino.
RICERCA PERSONA IN CORSO IN CADORE
Scritto da Michela CanovaLe squadre del Soccorso alpino stanno cercando di rintracciare un ragazzo disperso in Centro Cadore. Questa mattina alle 5, il 118 ha ricevuto alcune sue chiamate. In stato confusionale, il giovane ha detto di trovarsi in un luogo di montagna, senza essere in grado di indicare dove, ferito, lamentando forti dolori al bacino e al costato. Poi non ha più risposto al cellulare. Durante la mattinata è emerso che altri due ragazzi non sarebbero rientrati nelle loro abitazioni e si teme possano trovarsi in difficoltà tutti e tre. Le ricerche sono partite in località Grea, ma si stanno allargando in un'area molto più vasta. Partecipano al momento circa 50 volontari delle Stazioni del Centro Cadore, Auronzo, Pieve di Cadore e Val Comelico, mentre l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sta effettuando delle ricognizioni dall'alto.
Gallio (VI), 10-11-06
Una coppia di escursionisti padovani, un uomo e una donna, ha contattato verso le 17.20 i carabinieri, chiedendo aiuto perchè non riusciva a ritrovare il sentiero per tornare alla macchina. I due, che hanno detto di trovarsi in difficoltà già da qualche ora, ma di non aver potuto telefonare prima per assenza di campo, hanno solamente saputo indicare come luogo di riferimento il monte Ortigara. In quella direzione si sono mosse le squadre del Soccorso alpino della Stazione di Asiago, 8 tecnici, con 2 agenti del Corpo forestale dello Stato, per cominciare a perlustrare in macchina le strade che conducono ai sentieri. Fortunatamente poco dopo hanno individuato la coppia che autonomamente era arrivata alla propria auto e l'allarme è rientrato.
E' stato recuperato e trasportato nella cella mortuaria di Dosoledo il corpo di Carlo Dal Zotto, 70 anni di Conegliano, morto ieri, dopo essere precipitato in un ghiaione della Croda Rossa di Sesto. Questa mattina alle 8 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha trasportato in quota le squadre del Soccorso alpino della Val Comelico e i finanzieri di Auronzo. Sbarcati in hovering, i tecnici hanno dovuto attrezzare un paranco per legare il corpo, in bilico sopra un salto di roccia. Dopo averla sollevata di qualche metro in un luogo sicuro, la salma è stata ricomposta e imbarellata. Il tecnico di elisoccorso l'ha quindi recuperata con un gancio baricentrico di 35 metri. Il corpo è stato infine affidato al carro funebre che lo ha trasportato nella cella mortuaria di Dosoledo. I soccorritori, scesi a valle con l'elicottero completato l'intervento, hanno portato con loro sistemata nello zaino Stella, la cagnetta nera che ha passato tutta la notte vicino all'uomo. Dal Zotto era partito ieri con un'amica per un'escursione sulla ferrata Zandonella. Da una prima ricostruzione pare che, al termine del percorso all'uscita delle Guglie, stesse per attaccarsi al cavo attrezzato, ma si sia sbilanciato e sia precipitato nel canalone sottostante, rotolando per un centinaio di metri.
MUORE PRECIPITANDO DA UNA FERRATA
Scritto da Michela CanovaUn escursionista - al momento si sa solo che è italiano - è morto precipitando in un ghiaione dalla ferrata Zandonella, sulla Croda Rossa di Sesto. L'uomo, che si trovava con un'amica, è scivolato, cadendo nel vuoto all'uscita delle Guglie, verso la fine del percorso. La donna, che non riusciva a vederlo, né aveva risposta ai suoi richiami, ha cominciato a scendere per chiedere aiuto arrivando al rifugio Berti, dove ha trovato una persona. La chiamata giunta alla polizia di Cortina è stata girata al 118 alle 16 e pochi minuti dopo è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Dopo aver imbarcato un tecnico della Stazione del Soccorso alpino della Val Comelico, il velivolo ha iniziato a perlustrare la zona ed ha individuato il corpo senza vita dell'uomo in uno stretto vallone. Vicino a lui il suo cane. Subito si è capito che il recupero sarebbe stato molto complicato e l'arrivo del buio ha costretto l'equipaggio a rientrare, dopo aver tentato invano di avvicinare almeno l'animale. La donna nel frattempo è stata raggiunta al rifugio Lunelli, dove si era spostata, da un medico del Soccorso alpino. Domani mattina, non appena farà chiaro, sarà molto probabilmente necessario anche l'intervento delle squadre di tecnici, oltre a quello dell'elicottero, per riportare a valle il corpo.
UOMO SOCCORSO IN VAL CANZOI
Scritto da Michela CanovaE' rimasto bloccato da un dolore alla schiena durante un giro in val Canzoi. Un uomo di Cesiomaggiore, R.B., 50 anni, uscito questa mattina presto per una passeggiata con due amici, non è più stato in grado di proeseguire lungo l'itinerario. Uno dei compagni è uscito dalla valle e ha chiesto l'intervento del 118, verso le 7.15. Una squadra della Stazione del Soccorso alpino di Feltre, 9 volontari, si è diretta sul luogo ed ha presto rintracciato l'infortunato, che è stato stabilizzato e caricato sulla barella. Nel frattempo è sopraggiunto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore - seguendo le indicazioni di uno dei tecnici della Stazione per individuare più velocemente la zona - che ha trasportato la barella con il verricello fino al lago della Stua poco distante e da lì, dopo aver imbarcato l'uomo, lo ha condotto all'ospedale di Feltre per i dovuti accertamenti.
Valli del Pasubio (VI), 05-11-06
Due escursioniste si sono trovate in difficoltà nell'attraversare il Voro dei Toni, un ripido canalone nella zona d'uscita delle gallerie sul monte Pasubio. E' stata probabilmente la scelta errata dell'itinearario ad un bivio a condurre le due donne, A.B., 58 anni, di Marano Vicentino, e A.D.A., 48 anni, di Schio, nel tratto impervio del vallone. Piuttosto che proseguire e rischiare di peggiorare la situazione, hanno chiesto aiuto al gestore del rifugio Balasso, che ha chiamato i soccorsi attorno alle 13.20. In contatto telefonico con un tecnico della Stazione del Soccorso alpino di Schio, le due donne hanno descritto il punto dove si trovavano e in quella direzione è stato inviato l'elicottero di Verona Emergenza. Il tecnico di elisoccorso ha imbarcato le due escursioniste, illese, utuilizzando un verricello. Le donne sono quindi state trasportate a valle. Una squadra del Soccorso alpino di Schio, preallertata, era pronta a intervenire in caso di necessità.
Tonezza del Cimone (VI), 03-11-06
Un uomo di Tonezza, L.D.V, 54 anni, ha perso la vita precipitando per circa 250 metri in una valle laterale dello Spiz di Tonezza. L'uomo era arrivato in zona alla guida di un trattore con un carico di frasche di pino. Per motivi da accertare, forse nel momento di scaricare il materiale, è scivolato sul terreno ghiacciato precipitando nel vallone sottostante. L'allarme è scattato attorno alle 15.30. Sul posto, oltre ai carabinieri, una squadra del Soccorso alpino di Arsiero con il medico che, dopo averlo raggiunto a valle, ha solamente potuto constatarne il decesso. Il Soccorso alpino sta attendendo il nulla osta della magistratura per la rimozione della salma. Ricomposto, il corpo sarà imbarellato e recuperato dall'alto dai soccorritori per essere affidato al carro funebre.
