2006

Rocca Pietore (BL), 07-08-06
Partiti a piedi da Pian dei Fiacconi, padre e figlio di Sesto Fiorentino (FI), L.A., 39 anni, e M.A., 10 anni, hanno attraversato il ghiacciaio fino a punta Rocca e hanno raggiunto il rifugio Serauta, dove però gli impianti erano già chiusi. Dato che il bambino, stanco e infreddolito, non riusciva più a proseguire, il padre ha chiamato il Suem 118. Ultimato il recupero dell'escursionista ferita, l'elicottero di Pieve di Cadore si è quindi diretto in Marmolada, dove il tecnico di elisoccorso ha imbarcato entrambi con un verricello di 15 metri. Trasportati a passo Fedaia, sono stati accompagnati in fuoristrada alla loro macchina da una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina.
Calalzo di Cadore (BL), 07-08-06
Non sono riusciti a concludere una via di cima Salina, gruppo delle Marmarole, e, per la stanchezza, sono rimasti bloccati a circa 2.100 metri di quota. Tre alpinisti, una ragazza e due ragazzi, M.V., 21 anni di Pieve di Cadore, M.T., 26 anni di Venezia, e S.B., 25 anni di Bolzano, avvicinandosi la sera hanno chiesto aiuto al Suem 118. L'elicottero di Pieve di Cadore ha raggiunto cima Salina dalla Marmolada. I tre giovani sono stati recuperati, illesi, dal tecnico di elisoccorso con due ganci baricentrici di 40 metri e trasportati al rifugio Chiggiato.

Borca di Cadore (BL), 07-08-06

Alcuni turisti hanno segnalato al 118, verso le 14.30, la presenza di alcuni escursionisti fermi da ore nella fessura tra Pelmo e Pelmetto, all'imbocco di una cengia, forse in difficoltà. Una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Selva di Cadore si è quindi avvicinata al luogo per verificare se vi fosse bisogno di aiuto. Le 5 persone, di due differenti gruppi, sono però riuscite a scendere autonomamente.

 

Cortina d'Ampezzo (BL), 07-08-06

Stava attraversando la pista Olimpia, in un punto ripido sotto il rifugio Duca d'Aosta, quando è scivolata per una trentina di metri. La donna, C.L., 72 anni, di San Giovanni Valdarno (AR), che in quel momento stava camminando da sola, è stata vista stesa a terra inerme da una persona  del rifugio che, scesa a sincerarsi del suo stato, ha immeditamente richiesto l'intervento del Suem 118 poco prima di mezzogiorno. L'elicottero di Pieve di Cadore ha sbarcato tecnico di elisoccorso e il medico che ha visitato l'anziana. Immobilizzata e caricata in barella, è stata poi imbarcata per essere trasportata all'ospedale di Belluno, per possibili politraumi di media gravità. Erano presenti anche i tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Cortina.

Cesiomaggiore (BL), 06-08-06

Si è temuto il peggio - l'allarme parlava di una persona rimasta con la gamba ferita sotto un grosso masso in seguito a una frana a circa 200 metri di profondità e le notizie erano solo queste all'inizio - e i soccorsi sono stati allertati per far fronte alle emergenze proprie degli interventi in grotta, molto complicati per le modalità operative e con tempi lunghi. Fortunatamente poi la situazione è risultata più semplice e si è risolta poco prima di mezzanotte. Ieri attorno alle 19, la Delegazione speleologica del Soccorso alpino Veneto è stata attivata per andare in aiuto di uno speleo che, durante l'esplorazione di un ramo di un abisso dei Piani Eterni, PE 10, è rimasto incastrato con la gamba per la caduta di una frana all'interno di uno degli ambienti della diramazione laterale. L'elicottero di Treviso Emergenza ha portato in quota la squadra di primo intervento, due tecnici speleo con i sacchi medici. Sui Piani Eterni si sta svolgendo il campo annuale di esplorazione delle grotte presenti, che coinvolge speleologi da tutto il Veneto. Lì i soccorritori hanno potuto contare sulla collaborazione di altri 3 tecnici già presenti, tra i quali un infermiere. "La prima preoccupazione è stata quella di far muovere la squadra di specialisti con attrezzatura particolare per la rimozione del materiale caduto, cuscini ad aria compressa per il sollevamento di grossi carichi - spiega il delegato della VI zona Antonino Bileddo - e una seconda squadra abilitata alla disostruzione, coordinata da Catania dal gruppo di lavoro disostruzione nazionale, perchè la grotta presenta passaggi molto stretti a -50, -60 e -200 metri". Contemporaneamente sono stati rintracciati due medici del Soccorso speleo di Padova pronti a partire.

La squadra di primo intervento ha trovato il ferito, L.D.A., 41 anni, di Feltre, a circa 150 metri di profondità. Con il compagno era riuscito a sbloccare la gamba frantumando i sassi a colpi di mazza e scalpello. I soccorritori hanno quindi aiutato i due ad uscire dalla grotta, superando i tratti più complicati. Se fosse stato necessario imbarellarlo, l'intervento sarebbe stato molto complesso e si sarebbe protratto per tutta la notte e anche la giornata successiva, con l'impegno di decine di tecnici. Trasportato da un fuoristrada del Corpo forestale dello Stato - per raggiungere l'entrata ci vogliono 4 ore a piedi - il medico della Stazione del Soccorso alpino di Feltre, presente con altri volontari, ha visitato l'uomo ed è stato concordato di fargli trascorrere la notte a malga Brendol, dove è stato quindi trasportato. Questa mattina il gestore lo ha accompagnato con il suo mezzo fino a valle. per lui il sospetto di lesioni ai legamenti. Sui Piani Eterni si stavano dirigendo in supporto alle operazioni 12 tecnici della Stazione speleo del Veneto orientale (Belluno, Padova, Venezia, Treviso), 8 da Verona, 6 da Vicenza, 11 da Trento, 2 da Bergamo. Pronti anche i volontari di Toscana ed Emilia Romagna, oltre alle Stazioni del Soccorso alpino bellunesi.

Il complesso dei Piani Eterni raggruppa più grotte collegate tra loro, che confluiscono in quella più profonda, proprio PE 10, che raggiunge i 966 metri di profondità. L'ingresso è a circa 1.900 metri di quota. Le cavità sono in esplorazione e fino ad ora sono stati rilevati rami per uno sviluppo di 12 chilometri. Uno degli altri ingressi è V 35 che si ricongiunge alla grotta principale a -450 metri. La grotta inizia come un tipico abisso alpino, con pozzi verticali e meandri orizzontali fino a 300 metri di profondità. Dopo incrocia una faglia che scende con una pendenza costante di 70 gradi fino a 800 metri, per cambiare nuovamente conformazione con nuovi pozzi e meandri fino alla massima profondità. E' abbastanza impegnativa, fredda e ghiacciata (temperature attorno ai 2 gradi centigradi) e con presenza di scorrimento d'acqua a partire dai 250 metri di profondità. I pozzi possono essere resi impraticabili da cascate e piene, tanto che a -450 metri è presente un bivacco fisso d'emergenza, con tenda, viveri e sacchi a pelo per le esplorazioni più lunghi. Prima della frana, gli speleologi stavano visitando un nuovo ramo che probabilmente si avvicina alla superficie, con ambiente a gradoni. Il complesso dei Piani Eterni è uno dei più importanti d'Italia. Compreso nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, l'accesso è consentito solo con le dovute autorizzazioni. Tra i gruppi speleo e l'ente parco c'è da tempo una collaborazione per l'esplorazioone e le ricerche scientifiche nell'abisso.

Sappada (BL), 05-08-06
Nonostante la stagione estiva comporti già un impegno importante per la normale attività istituzionale di soccorso nel proprio territorio di competenza e, quando chiamati anche in diverse situazioni a supporto di altre Stazioni del Soccorso alpino, i volontari di Sappada stanno continuando nell'opera di realizzazione della propria sede. Ciò avviene attraverso un lavoro impegnativo che non risparmia né sabati né domeniche e, grazie al lavoro di squadra e alla grande passione che anima il gruppo, si iniziano a vedere i primi risultati tangibili. Il sito prescelto per l'opera è stato identificato nei pressi dell'area dove prossimamente verrà posta la piazzola di elisoccorso. Condizione che favorirà la piena sinergia operativa con il Suem 118. La struttura, 96 metri quadrati circa dislocati su due piani, garantirà il ricovero del fuoristrada in dotazione alla Stazione e lo spazio per l'allestimento del magazzino al piano seminterrato. Il piano rialzato sarà adibito a locale operativo e a sede istituzionale per riunioni e attività formativa. I volontari di Sappada, che ringraziano l'amministrazione comunale per il sostegno sino ad ora offerto, lanciano ora un appello alle categorie economiche e commerciali della vallata, affinchè possano riconoscere il ruolo di presidio del territorio che la Stazione del Soccorso alpino di Sappada riveste da oltre 52 anni, mezzo secolo di attività svolta a favore della popolazione locale e dell'utenza turistica. L'appello è finalizzato - vista la qualità dell'investimento e le ristrettezze economiche - alla ricerca di possibili piccoli e grandi contributi che possano aiutare ad ultimare l'opera e mettere la Stazione di Sappada in condizione di essere pienamente funzionale. La Stazione ringrazia quanti vorranno aderire all'iniziativa, ricordando tra l'altro che eventuali contributi possono essere comodamente scaricati dalle tasse.

Cesiomaggiore (BL), 05-08-06

E' in corso un intervento per recuperare uno speleologo - sembra sia ferito a una gamba - bloccato a 220 metri di profondità in una delle grotte dei Piani Eterni sulle Vette Feltrine. Mentre stanno arrivando le squadre della Delegazione speleologica del Soccorso alpino Veneto, le Stazioni di Feltre e Belluno sono pronte per dare supporto alle operazioni. Una squadra è già stata elitrasportata a 1.600 metri di quota. L'intervento si prospetta lungo e complicato.

Forno di Zoldo (BL), 02-08-06
Qualche minuto dopo le 10.30 una squadra del Soccorso alpino ha individuato il corpo inerme di Luca Panciera sotto il viaz dell'Ors, nel comune di Castellavazzo, al confine con Forno di Zoldo. Dalle verifiche di questi giorni sui libri dei rifugi per cercare di individuare persone che potessero averlo incrociato domenica sul loro percorso, ieri in serata è arrivata una segnalazione che ha permesso di restringere la zona di ricerca. Una coppia di Vittorio Veneto, di passaggio al bivacco Campestrin domenica, contattata al telefono ha detto ai tecnici del Soccorso alpino di avere incontrato verso le 14 un giovane che rispondeva alla descrizione e di avergli parlato. Il ragazzo avrebbe detto loro di volersi dirigere in quella zona del Bosconero, un tratto impervio e abbastanza difficile. Dopo aver visto la sua fotografia, in serata i due escursionisti hanno dato conferma che si trattava proprio di Luca. Questa mattina a partire dalle 7 l'area di indagine è stata concentrata in quel punto. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha effettuato una prima ricognizione dall'alto, ostacolata però dalla presenza di banchi di nebbia, mentre le squadre dei tecnici si portavano in quota in jeep, per poi proseguire a piedi. Il corpo del giovane è stato trovato a quota 2.050. La squadra ha quindi atteso il nulla osta della magistratura per la rimozione della salma, che adesso verrà trasportata alla camera mortuaria di Forno di Zoldo. Questa mattina erano presenti una novantina di persone sotto la direzione del Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, fermo nei pressi della piazzola di atterraggio di Campo: 43 tecnici delle Stazioni del Soccorso alpino di Belluno, 15 agenti del Corpo forestale dello Stato e 14 della Guardia di finanza, 10 Vigili del fuoco e 3 volontari di protezione civile. Cinque le unità cinofile da ricerca di superficie in supporto: 2 del Cnsas, 1 Guardia di finanza, 1 Corpo forestale dello Stato e 1 Servizi forestali regionali.

Forno di Zoldo (BL), 02-08-06

E' stato trovato attorno alle 10.30 il corpo senza vita di Luca Panciera, il giovane di Limana scomparso domenica durante un'escursione nella valle di Zoldo. Si trovava nel gruppo del Bosconero. Al momento sono in corso le operazioni di recupero della salma.

Belluno, 02-08-06
Si è allontanata per la passeggiata quotidiana, ma ha perso l'orientamento e i famigliari preoccupati per il mancato rientro hanno chiesto l'intervento del Soccorso alpino verso le 13. F.G., 84 anni, di Mestre, in vacanza con i parenti al villaggio Olimpo in Nevegal, era uscita di casa per un giro di un paio di ore. Sul posto è arrivata una squadra di 7 tecnici della Stazione del Soccorso alpino di Belluno, mentre venivano allertati i volontari prima impegnati a Forno di Zoldo nella ricerca del giovane scomparso. Fortunatamente l'anziana è stata nel frattempo riaccompagnata alla propria abitazione da un signore incontrato sulla strada che porta verso le Ronce e l'allarme è rientrato.
Forno di Zoldo (BL), 01-08-06
Anche oggi, purtroppo, le ricerche di Luca Panciera hanno dato esito negativo. Malgrado il dispiegamento di oltre 90 persone che hanno ripetutamente perlustrato vaste aree della vallata, nessuna traccia del giovane scomparso da domenica. Dalla notte dell'allarme sono stati battuti 10 chilometri quadrati del territorio d'indagine, tra boschi, pareti di roccia e canali, oltre alla sentieristica principale e agli itinerari meno noti. La zona primaria è rimasta quella dove il ragazzo avrebbe dovuto dirigersi, il sottogruppo del Castelin. Allo zio, dal quale stava passando alcuni giorni di vacanza con la madre, Luca domenica mattina avrebbe indicato quella come meta della sua escursione. Abituato a muoversi autonomamente lungo percorsi di montagna, il ventiseienne è stato visto per l'ultima volta attorno alle 10.30. Poi il buio. Il cellulare che aveva con sé è risultato libero nelle ripetute chiamate dei famigliari, per tacere definitivamente dopo le 21. Come in molti casi precedenti, anche questa ricerca potrebbe essere facilitata rintracciano le celle telefoniche. Il punto dove il telefonino ha emesso gli ultimi segnali, se individuato, restringerebbe il campo da perlustrare e lì potrebbero essere concentrati gli sforzi dei soccorritori. Oggi erano presenti oltre 90 persone: 45 tecnici del Soccorso alpino di quasi tutte le Stazioni della Delegazione, 15 agenti della Guardia di finanza, 11 del Corpo forestale dello Stato, 15 Vigili del fuoco e 5 volontari di protezione civile. Le unità cinofile per la ricerca di superficie impegnate sono state 5: 2 del Cnsas, 2 dei Servizi forestali regionali e una della Guardia di finanza. Le ricerche riprenderanno domani mattina alle 7.

Valli del Pasubio (VI), 28-09-06

E' in corso il recupero del corpo di un biker precipitato per oltre 100 metri dalla Strada delle gallerie, sul monte Pasubio. L'uomo (al momento le notizie sono frammentarie, ma pare sia straniero) con un gruppo di persone stava percorrendo in mountain bike la vecchia mulattiera, quando all'altezza della Val Camossara è uscito di strada cadendo nel vuoto. L'elicottero di Verona Emergenza ha tentato di avvicinarsi al luogo dell'incidente, i banchi di nebbia hanno però costretto l'equipaggio a desistere. In questo momento, dopo aver ricevuto l'autorizzazione della magistartura alla rimozione della salma, le squadre del Soccorso alpino della Stazione dei Schio stanno recuparando il corpo che verrà trasportato lungo la valle fino alla prima strada. In quel punto negli scorsi anni si sono registrati altri due incidenti a biker, dei quali uno è morto e l'altro è rimasto gravemente ferito.

canale d'Agordo (BL), 28-09-06
Un uomo di Canale d'Agordo, G.F., 64 anni, a caccia con un amico, è scivolato nei boschi sotto le Cime d'Auta, e non è più stato in grado di camminare. Verso le 10 è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione della Val Biois, per individuare più velocemente il luogo dell'incidente. Il cacciatore è stato quindi raggiunto, medicato e imbarcato per essere trasportato all'ospedale di Agordo, con un possibile trauma alla caviglia.
Feltre (BL), 27-09-06
Stava percorrendo con la compagna l'Alta via numero 2 questa mattina quando, in località Sasso di Scarnia, in un punto più difficile è stato colto dal panico e preso dalle vertigini, senza potersi più muovere. Un escursionista canadese, V.H., 34 anni, è rimasto bloccato dopo aver superato una parte del sentiero esposta, prima di dover affrontare un altro tratto per lui più difficoltoso, in direzione rifugio Boz. La sua ragazza è andata a cercare aiuto e ha incontrato sul percorso un escursionista che ha lanciato l'allarme al 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Stazione di Feltre per individuare più velocemente il luogo dove si trovava l'uomo. Dopo averlo rintracciato il volontario è stato sbarcato con il tecnico di elisoccorso e in due lo hanno aiutato a salire sul mezzo. L'escursionista è stato poi visitato dal medico in località Villabruna. Due squadre del Soccorso alpino di Feltre assieme al giovane canadese hanno poi cercato la sua ragazza, che doveva ritrovarsi con lui in val Canzoi, ma si era diretta invece verso la valle di San Martino. L'escursionista è stata infine ritrovata da una delle jeep impegnate nella perlustrazione.
Longarone (BL), 26-09-06
Sono stati ritrovati i due giovani escursionisti tedeschi, per i quali era scattato l'allarme del mancato rientro. I due, illesi, erano sul troi del Salet e stavano tornando a valle dopo che, molto probabilmente, avevano perso il sentiero nel giro del lago della diga della Val Gallina. Li stavano cercando due squadre del Soccorso alpino della Stazione di Longarone, mentre erano state allertate le Stazioni di Belluno e dell'Alpago.

Longarone (BL), 26-09-06

Sono in corso le ricerche di due escursionisti, probabilmente tedeschi, nella zona della Val Gallina. Un amico li aspettava all'entrata della valle dopo un giro attorno al lago, ma i due non si sono presentati all'appuntamento. Partecipano alle ricerche le Stazioni del Soccorso alpino di Longarone, Alpago, Belluno.

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