2006
Velo d'Astico (VI), 12-10-06
Sono stati restituiti al proprietario i due segugi bloccati da ieri su una cengia della parete tra Colletto Grande di Velo e monte Summano, versante nord. I due cani, maschio e femmina, Bosco e Chicca, sfuggiti ieri al controllo di un cacciatore, erano in qualche modo scesi di un centinaio di metri lungo una scarpata verticale, frastagliata e con roccia friabile. Dall'alto non erano visibili e si sentivano solamente i guaiti: Dopo un primo tentativo fallito per recuperarli, i Vigili del fuoco hanno chiesto l'intervento di una squadra del Soccorso alpino. Questa mattina uno dei due cani, Bosco, è riuscito a risalire autonomamente fino in cresta, mentre la femmina è rimasta incrodata su un piccolo terrazzino. Due soccorritori della Stazione di Arsiero alle 8 hanno dato il via all'intervento, che si è dimostrato più complesso del previsto e si è concluso solo nel pomeriggio. Anche se l'eco ingannava rispetto alla provenienza dei latrati, i tecnici hanno individuato il punto dove era bloccato l'animale e si sono calati più sotto per cercare di raggiungerlo dal basso. Purtroppo la roccia friabile li ha costretti a scegliere un percorso alternativo, per non incorrere in situazioni di rischio, scendendo nuovamente e salendo lungo un canalino. Questa volta, mentre uno dei tecnici faceva sicurezza, l'altro ha raggiunto la cagnetta dall'alto. In un primo momento Chicca si è fatta avvicinare e accarezzare, ma quando è stato il momento di imbragarla, spaventata ha morso il soccorritore. Dato che non c'era verso di calmarla, la squadra è tornata in cresta e, dopo averlo assicurato, ha fatto scendere con sé il proprietario. Appena lo ha visto, il cane si è subito tranquillizzato e si è fatto caricare sulle spalle di uno dei volontari. Da qui i soccorritori, il cane e il suo padrone, si sono calati fino alla base, 30 metri più sotto, per poi risalire lungo un percorso più semplice.
E' stato ritrovato, poco prima delle 15, sul versante austriaco nella valle che porta a Kartisch, il corpo senza vita della trentaseienne austriaca, scomparsa nei giorni scorsi mentre si allenava nella corsa in montagna. La morte sarebbe dovuta ai traumi riportati per una caduta, ma dell'indagine si occuperà la magistratura locale. Fatte rientrare le squadre di soccorritori che stavano effettuando le ricerche sul versante italiano.
Le notizie sono ancora confuse, ma potrebbe risalire a venerdì la sparizione di R.M, 36 anni, la donna austriaca scomparsa mentre si allenava in montagna, sul confine tra Austria e Italia. La sua automobile è parcheggiata a Cartich (A), a circa 1.300 metri di altitudine, punto di partenza dell'itinerario che la sportiva effettuava di corsa. Ieri il soccorso alpino austriaco, un centinaio di persone e due elicotteri, ha perlustrato il proprio versante e attorno alle 17 è stato chiesto anche l'intervento delle squadre italiane. La Stazione della Val Comelico, dopo una prima ricerca nella serata di ieri, questa mattina ha ripreso la perlustrazione della zona che va da passo Silvella a cima Van Scuro, allargando la zona di indagine al monte Palombino. L'elicottero della Guardia di finanza ha effettuato, senza esito, anche un'approfondita ricognizione dall'alto. Attualmente sono presenti 26 volontari del Soccorso alpino, la Guardia di finanza di Auronzo e Prato alla Drava, il Corpo forestale dello Stato, i Vigili del fuoco di Santo Stefano di Cadore.
Sono in corso le ricerche di una donna austriaca di 36 anni, R.M., partita ieri mattina alle 10 da Cartich (A) per un allenamento, senza più rientrare. Sportiva e preparata, la donna è abituata a percorrere notevoli distanze e potrebbe aver varcato il confine con l'Italia. Questa mattina è stato chiesto l'intervento delle squadre del Soccorso alpino della Val Comelico per perlustrare la zona che va da passo Silvella a Cima Van Scuro, mentre si cerca anche sul versante austriaco. L'elicottero della Guardia di finanza effettuerà anche una ricognizione dall'alto.
RECUPERATI ESCURSIONISTI SUL PELMO
Scritto da Michela CanovaDue escursionisti, un ragazzo, C.C. 30 anni di Ponte nelle Alpi, e una ragazza, S.P., 20 anni, di Santa Giustina, sono rimasti bloccati sulla forca Rossa, monte Pelmo, dopo aver sbagliato sentiero. Partiti questa mattina dal rifugio Venezia con l'intenzione di percorrere la val d'Arcia, hanno risalito invece forcella Rossa e si sono trovati in cima con un versante ghiacciato da una parte e il ripido percorso a ritroso. Verso le 15 la scelta di chiamare il 118. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sbarcato il tecnico di elisoccorso in prossimità degli escursionisti che sono quindi stati recuperati con il velivolo in hovering, per essere trasportati fino al rifugio Venezia.
TROVATA ANZIANA SCOMPARSA DA CASA
Scritto da Michela CanovaE' stata ritrovata attorno alle 15.30 la donna di Ponte nelle Alpi, M.Z.P., 74 anni, uscita di casa questa mattina dall'abitazione di Col di Cugnan, senza più rientrare. I famigliari, dopo averla a lungo cercata, hanno chiesto l'intervento del 118. Le squadre del Soccorso alpino, 27 tecnici delle Stazioni di Belluno, Longarone e Alpago, più 5 unità cinofile, e i Vigili del fuoco hanno iniziato le ricerche verso le 13.30, nelle zone Vena d'Oro, Losego, Cugnan. L'anziana è stata quindi individuata in località Le Cave e subito visitata dal medico. Fortunatamenete stava bene, anche se era stanca e infreddolita.
RICERCA NELLA NOTTE IN CANSIGLIO
Scritto da Michela CanovaFregona (TV), 08-10-06
E' stata ritrovata dopo poco meno di un'ora di ricerca M.B., 24 anni, di Lentiai (BL), sparita ieri dalla casera in cui si trovava con il proprio ragazzo e gli amici. La ragazza si era allontanata al buio da malga Coro, sul monte Pizzoc in Cansiglio, senza più tornare indietro. Preoccupati per la prolungata assenza, gli amici hanno cominciato a chiamare e a cercarla senza alcun esito e verso mezzanotte e mezza hanno chiesto l'intervento del Soccorso alpino. Una decina di tecnici della Stazione delle Prealpi Trevigiane e 5 della Stazione dell'Alpago, dopo aver raggiunto la malga, hanno cominciato a perlustrare la zona attorno all'edificio, battendo il terreno con le torce. Fortunatamente hanno presto individuato la giovane, illesa, addormentata vicino a un albero sul limitare del bosco, a circa 600 metri dalla casera, dove l'hanno poi riaccompagnata.
Un uomo di 72 anni, G.G., di Salgareda (TV), è stato investito da un tronco mentre con altre persone stava tagliando alberi in località Malgareda, nella valle di San Lucano. Gli amici, dopo averlo liberato dal peso, hanno chiesto l'intervento del 118, poco dopo le 14.30. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è atterrato ad un centianio di metri dal luogo dell'incidente, sbarcando il personale sanitario ed il tecnico di elisoccorso. Il medico ha visitato e stabilizzato l'infortunato, cosciente, ma con forti dolori al torace, che è stato caricato sulla barella e trasportato fino al velivolo. L'elicottero è poi decollato diretto all'ospedale di Belluno, dove l'uomo è stato ricoverato per i sospetti politraumi riportati.
Bosco Chiesanuova (VR), 07-10-06
Sono tedeschi il pilota e il passeggero dell'ultraleggero schiantatosi ieri in una piccola radura in località Folignano di Fondo, Alta Lessinia. Le dinamiche dell'incidente sono al vaglio della magistratura che si occuperà del caso, ma è possibile che il velivolo, per motivi da accertare, viaggiasse a quota molto bassa ed abbia urtato contro un albero per poi precipitare sul prato. Per sorvolare la Lessinia infatti in genere la quota è superiore ai 2 mila metri, mentre la zona dove è avvenuto l'incidente è a circa 1.470 metri di altitudine. L'ultraleggero sarebbe decollato ieri in mattinata da Ferrara diretto a Stoccarda. Fino a poco prima di mezzogiorno il pilota si è tenuto in contatto con la torre di controllo di Verona, poi i collegamenti si sono chiusi. L'allarme poco dopo è stato dato da alcune guardie forestali e da cercatori di funghi che si sono imbattuti nei rottami. Sul posto è stato inviato l'elicottero del 118 di Brescia (quello di Verona Emergenza e di Trento erano impegnati in altri interventi). Sono quindi stati sbarcati il tecnico di elisoccorso e il medico che ha solamente potuto constatare il decesso dei due uomini, Emil Reinhard Waldherr, 54 anni, nato a Straubing, e Adolf Led Gaschler, 62 anni, originario di Augsburg. Nel pomeriggio, avuto il nulla osta per la rimozione, una squadra del Soccorso alpino della Stazione di verona, non appena i Vigili del fuoco hanno liberato i corpi dalle lamiere, ha ricomposto le salme e le ha trasportate fino alla strada dove attendeva il carro funebre per il trasporto nella cella mortuaria.
Bosco Chiesanuova (VR), 06-10-06
Sono due le vittime dell'incidente aereo accaduto oggi attorno a mezzogiorno. A quell'ora infatti alcune guardie forestali e degli escursionisti hanno segnalato la presenza dei rottami di un ultraleggero in località Folignano di Fondo, alta Lessinia. Dalle prime notizie il velivolo sarebbe decollato con due persone a bordo da Ferrara diretto a Stoccarda. Senza obbligo di piano di volo, l'ultraleggero si sarebbe comunque tenuto in contatto con la torre di controllo fino a Verona. Poi il silenzio. L'elicottero del 118 di Brescia arrivato sul luogo dell'incidente ha sbarcato il medico che ha solamente potuto constatare il decesso delle due persone. Le squadre del Soccorso alpino di Verona e i Vigili del fuoco stanno prcedendo al recupero delle salme. Sembra che le vittime siano tedesche.
SOCCORSO UOMO SULLE PISTE
Scritto da Michela CanovaStava lavorando sugli impianti, lungo la pista da sci che rientra ad Alleghe, quando ha messo male un piede procurandosi una probabile frattura. Un uomo di Alleghe, E.G., 58 anni, è stato raggiunto attorno alle 14 da una squadra della Stazione del Soccorso alpino di Alleghe e da un'ambulanza, mentre l'elicottero del Suem 118 atterrava poco distante dal luogo dell'incidente. L'infortunato è stato caricato sulla barella per essere trasportato fino al velivolo che l'ha poi condotto all'ospedale di Agordo.
RITROVATO UOMO IN DIFFICOLTA'
Scritto da Michela CanovaE' stato trovato dai tecnici del Soccorso alpino della Stazione di Valle di Zoldo verso le 21, C.P., 53 anni di Chioggia (VE), che questa sera aveva chiesto l'intervento del 118, dopo aver smarrito il sentiero mentre stava cercando di raggiungere bivacco Grisetti, sulla Moiazza. Cinque tecnici lo hanno indivuduato poco fa, dopo essersi portati in quota a piedi, in una zona impervia tra la vegetazione di mughi, sotto cresta Masenade, in direzione Goima di Zoldo. L'uomo, incolume, sta scendendo con i soccorritori verso casera Grava.
SOCCORSA DONNA PUNTA DALLE VESPE
Scritto da Michela CanovaUna donna di Belluno, L.C., 55 anni, è stata punta da alcune vespe all'uscita della galleria del sentiero che porta verso ponte Mariano, Col di Roanza. Data la sua allergia, sul posto è stato inviato l'elicottero del Suem, al rientro dal precedente intervento, ed è stata allertata la Stazione del Soccorso alpino di Belluno, in caso fosse stato necessario supporto alle operazioni. La donna, imbarcata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 10 metri, è stata trasportata all'ospedale di Belluno per i dovuti accertamenti.
Stava scendendo dal canale dietro il quinto bastione di Mondeval, a circa 2.300 metri sul passo Giau, quando è stato colpito ad una gamba da una pietra caduta dall'alto. Un escursionista di Piombino Dese (PD), G.V., 53 anni è stato soccorso dall'elicottero del Suem 118, decollato poco prima delle 16. L'uomo è stato imbarcato con un verricello e trasportato all'ospedale di Cortina per un sospetto trauma all'arto.
SOCCORSI IERI SERA DUE ALPINISTI
Scritto da Michela CanovaValli del Pasubio (VI), 01-10-06
Due alpinisti vicentini, P.F., 32 anni, di Villaverla, e W.G, 30 anni, di Marano Vicentino, si sono trovati in difficoltà ieri sera quando, dopo aver completato la via Gran Solco sul Soglio Rosso, monte Pasubio, non sono più stati in grado di trovare il sentiero per scendere a valle. Approssimandosi il buio, hanno avvistao i famigliari che a loro volta hanno dato l'allarme al 118, poco prima delle 20. Sul posto si è diretta una squadra del Soccorso alpino della Stazione di Schio che li ha individuati verso le 23, incolumi, e li ha riaccompagnati fin dove avevano parcheggiato la macchina.
Piovene Rocchette (VI), 26-11-06
Forse si è lanciato nel vuoto nella notte, lasciando il motorino parcheggiato vicino al viadotto di Sant'Agata. Il corpo senza vita di un diciassettenne di Sant'Orso è stato visto in tarda mattinata, circa 90 metri più in basso nella boscaglia, ed è stato chiesto l'intervento del Soccorso alpino per il recupero della salma, dopo aver ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione. Una squadra di 8 tecnici della Stazione di Arsiero, con 4 Vigili del fuoco, si è calata lungo il pendio e ha ricomposto il corpo, caricandolo su una barella. La salma è stata quindi trasportata oltre l'Astico e fatta risalire lungo il versante opposto per essere affidata al carro funebre.
